Creazionismo? Ora si diffonde “dal basso”

I creazionisti del terzo millennio scommettono sui giovani e li vanno a trovare anche a scuola.

È ben noto come tra i più accesi critici del darwinismo rientri il movimento religioso teocratico e millenarista dei Testimoni di Geova, nato nell’Ottocento dal gruppo di studio biblico coordinato da Charles Taze Russell, in Pennsylvania. La figura dei Testimoni di Geova che diffondono la propria fede attraverso il porta a porta, obbedendo al comandamento che ritengono di scorgere in alcuni loci scritturistici (ad esempio, 2Tm 4:2,5 o 1Co 9:16) è familiare in tutto il mondo. Ma è altresì da rilevare come, in particolar modo negli ultimi tempi, la loro azione si sia concentrata sulle scuole di ogni ordine e grado.

Come insegnante mi è capitato molte volte di assistere alla distribuzione di materiale informativo (volantini e riviste), da parte di adepti del culto, agli studenti, e talvolta anche agli insegnanti, che uscivano da scuola (qui si può vedere un servizio della TV svizzera che testimonia l’esistenza del fenomeno anche nel Canton Ticino). A coloro che accettano di fermarsi a parlare molto spesso vengono poste domande di questo tenore: «Sai davvero com’è nata la vita sulla Terra?», «Sai com’è nato l’uomo?»; oppure, più esplicitamente: «Lo sai che gli scienziati hanno scoperto che la teoria di Darwin è sbagliata?».

Il ragazzo che esce dall’istituzione che ha lo scopo di formarlo e che, con ogni probabilità, ha già sentito parlare di Darwin e della sua teoria ne è facilmente incuriosito e accetta di leggere l’articolo che il Testimone di Geova gli indica sul periodico Svegliatevi!. La rubrica si intitola “Frutto di un progetto?”. Campeggia in bella vista la foto del primo piano di un ragno, indicato come “ragno saltatore” (nome comune della famiglia dei Salticidae). Nell’articolo viene descritta con dovizia di particolari l’estrema funzionalità della sua vista, caratteristica adattiva che, in effetti, è tipica di questi ragni. In calce alla rubrica ecco arrivare la stoccata creazionista: «Che ne dite? La vista sfocata del ragno saltatore è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?» (l’esempio è stato tratto da Svegliatevi!, marzo 2013, p. 16).

In fondo alla pagina della rubrica il ragazzo troverà l’indicazione del nuovo sito web dei Testimoni di Geova, www.jw.org, dal quale avrà la possibilità di scaricare tantissimo materiale disponibile gratuitamente, appositamente strutturato per le diverse fasce d’età e in diversi formati: mp3, aac, PDF ed ePub. I primi due formati permettono l’ascolto dei file, mentre gli altri due consentono la lettura a schermo e la stampa. In particolare, se il PDF è il formato più comodo per stampare un file, la scelta dell’ePub appare estremamente funzionale per la diffusione delle pubblicazioni presso le nuove generazioni, perché rappresenta lo standard di lettura su smartphone e tablet, strumenti molto amati dagli adolescenti.

Se la rivista o il volantino distribuito a scuola ha stuzzicato la sua curiosità, sul sito il ragazzo potrà reperire materiale atto a completare il suo indottrinamento creazionista. Potrà, ad esempio, decidere di scaricare i due opuscoli L’origine della vita e La vita: opera di un Creatore? (versioni agili e ridotte del famoso testo Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione?). Si accorgerà subito che sono pensati proprio per lui: poche pagine, scritte in una forma semplice e diretta, che fanno continui riferimenti alla sua esperienza di studente, corredate di schemi a colori e belle illustrazioni in quadricromia. I testi scolastici non sono altrettanto semplici: comprenderli e ritenere i concetti costa fatica. Qui, invece, tutto è strutturato in forma di domande e risposte e i concetti chiave sono evidenziati con efficacia sotto la dicitura “Dati di fatto”. L’esposizione è chiara e coinvolgente e – perbacco! – anche molto convincente: tutto appare molto rigoroso e si citano anche i nomi di tanti scienziati! Pagina dopo pagina appare sempre più evidente che la teoria darwiniana è del tutto infondata e che l’unico vero testo scientifico è la Bibbia, ingiustamente diffamata dalla lobby scientista. Peccato che le fallacie espositive abbondino, insieme agli errori marchiani. Lo stile accattivante e l’assenza di contraddittorio sono ottimi strumenti persuasivi. Peraltro i due “bigini” creazionisti contengono risposte preconfezionate e facilmente memorizzabili a tutte le “false certezze” degli ignoranti evoluzionisti, pronte per essere sfoderate in un dibattito tra coetanei o con gli insegnanti. Il seme è stato gettato e non è detto che non attecchisca.

Spesso si sottovaluta il fascino che esercita sugli adolescenti il sentirsi depositari di una verità sconosciuta alla maggioranza: è questa la ragione che li porta a seguire i siti complottisti o a comprare libri che fanno controinformazione. Si tratta dello stesso bisogno sul quale fanno leva alcuni gruppi politici estremisti, che invitano i giovanissimi a partecipare a lezioni di storia “alternativa” («Non le solite sciocchezze che vi propinano a scuola!») allo scopo di fare proselitismo. In quest’ottica, ogni dimostrazione della controparte sortisce spesso l’effetto di rafforzare il soggetto nelle sue convinzioni, che assumono il fascino della dottrina perseguitata e diffamata proprio in quanto vera.

Ma nell’attività di proselitismo scolastico sono attivamente coinvolti anche gli stessi adolescenti appartenenti al movimento religioso in questione, che ricevono pressioni affinché parlino in classe della propria fede contribuendo a diffonderla. Nella “Biblioteca Online Watchtower”, che raccoglie tutte le pubblicazioni edite dai Testimoni di Geova, è possibile leggere un lungo capitolo tratto da un opuscolo destinato ai giovani (I giovani chiedono) dal significativo titolo “Come faccio a predicare ai compagni di scuola?”), nel quale è anche presente un riferimento esplicito al creazionismo:

«A volte, però, ci sono attività scolastiche che ti danno l’opportunità di parlare delle verità bibliche. Jaimie, una ragazza della Gran Bretagna, racconta: “Durante la lezione di scienze stavamo trattando l’argomento dell’evoluzione e io ho espresso le mie convinzioni. Un ragazzo mi ha schernita dicendo che i testimoni di Geova sono persone inferiori e non meritano di essere inseriti nel sistema scolastico. Subito, però, gli altri compagni hanno iniziato a prendere le mie difese”. Evidentemente, la sua reputazione di cristiana esemplare era stata premiata. Jaimie aggiunge: “È andata a finire che a una compagna ho lasciato il libro “Esiste un Creatore che si interessa di noi?”»

[Il testo completo del capitolo si può leggere qui:]

Ma quanto precocemente può avvenire il contatto tra i Testimoni di Geova e il loro “bersaglio”? A quanto sembra, parecchio. In effetti, il nuovo sito è pieno di materiale destinato anche ai bambini (storie bibliche a fumetti, video in formato mp4, disegni da colorare etc.), che non trascura l’opportuno richiamo alla Genesi la cui verità storico-scientifica è ritenuta innegabile. Ma non è mai troppo presto. Nell’ottobre del 2011, gli educatori dell’asilo nido di Fusignano (RA) hanno ricevuto una lettera da parte dei Testimoni di Geova con allegata una copia di Svegliatevi! dedicata all’educazione dei bambini e l’offerta di ulteriori servigi di natura pedagogica. In questo caso non veniva fatta menzione del creazionismo, ma non dubitiamo che questa fondamentale parte della dottrina sarebbe stata subito proposta, magari attraverso il volantino destinato ai bimbi fino ai 3 anni “Dio ha creato ogni cosa”, dagli splendidi colori e disegni, scaricabile dal consueto sito.

Per fronteggiare la diffusa propaganda pseudoscientifica indirizzata a chi si sta ancora formando e quindi si trova sprovvisto di adeguati mezzi critici per difendersi, è bene che le scuole predispongano strumenti opportuni.  Bambini e adolescenti hanno, infatti, il diritto di ricevere un’istruzione fondata sul dato scientifico; in seguito saranno liberi di scegliere quale posizione assumere in campo filosofico e religioso. Tra le possibili soluzioni vi è quella dell’istituzione di un’apposita commissione  con delibera del collegio docenti pronta a intervenire in seguito a segnalazione da parte di alunni, docenti o genitori. Naturalmente tale azione di tutela del discente non può essere interpretata come atto censorio, perché, soprattutto a scuola, non è possibile equiparare la verità scientifica e la posizione filosofica soggettiva.

D’altra parte, la divulgazione della teoria evoluzionistica non è impresa facile: come mettono in evidenza recenti studi, sintetizzati da Telmo Pievani nel suo libro Nati per credere, il cervello umano soffre di una vera e propria predisposizione al fraintendimento dell’evoluzione, che lo porta a considerare molto più attraente l’ipotesi di un creatore onnipotente.

Charles Darwin, del resto, lo aveva previsto. Mentre ancora procedeva all’elaborazione della propria teoria, alla definizione della quale dedicò un ventennio, già immaginava le difficoltà e il clamore con cui sarebbe stata accolta. All’amico botanico Joseph Hooker scrisse, infatti, nel 1844, che gli riferiva delle idee che stavano prendendo forma nella sua mente asserendo che fosse «come confessare un delitto».

In realtà la teoria dell’evoluzione ottenne la sua prima verifica in regime di peer-review prima ancora della pubblicazione dell’Origine delle specie. Nel 1858 Alfred Russel Wallace indirizzò, infatti, allo stimato amico Charles Darwin la copia di uno studio che aveva appena concluso. Nel leggerlo Darwin ebbe modo di constatare come il giovane scienziato fosse pervenuto, in modo del tutto indipendente, alle sue stesse conclusioni. Nel corso di questo secolo e mezzo le prove a sostegno della teoria darwiniana – messe insieme da biologi, embriologi, naturalisti, archeologi, paleoantropologi – si sono accumulate, contribuendo a rendere più solido, e nel contempo a modellare, quello che oggi può essere considerato un monumento alla scienza moderna e alle conquiste intellettuali dell’Homo sapiens.

La solidità dell’impianto teorico e la verifica sperimentale della teoria evoluzionistica, come abbiamo visto, non hanno scoraggiato i sostenitori del creazionismo, mossi per lo più da motivazioni di carattere religioso. Alle rigorose affermazioni evoluzionistiche i sostenitori del “grande orologiaio” (per adoperare una nota metafora del reverendo creazionista William Paley) oppongono una serie di argomentazioni capziose, simili per certi versi alle osservazioni pseudoscientifiche dei sindonologi, volte, nel complesso, a screditare la scienza moderna e le sue conclusioni. Sarebbe, infatti, sbagliato vedere nel creazionismo un fenomeno marginale e d’altri tempi: come avviene per la propaganda negazionista (della quale abbiamo già parlato), il web è ricco di siti antiscientifici che criticano ferocemente il neodarwinismo adoperando tecniche comunicative spesso molto efficaci.

Le teorie creazioniste sono molto varie e comprendono correnti che si limitano a interpretare la Bibbia in senso letterale e movimenti dalle idee più articolate, che adoperano un linguaggio e un metodo che simulano quelli della scienza.  In linea generale, le critiche più ricorrenti al darwinismo riguardano il rapporto tra micro e macroevoluzione (ossia tra piccolo cambiamento e nascita di nuove specie); la correlazione tra selezione naturale (concetto accettato dai creazionisti) ed evoluzione delle specie (respinta con decisione); la rilevazione di supposti “buchi” o “salti” nella ricostruzione degli scienziati e la presunta assenza di evidenza sperimentale di quello che viene definito “paradigma evoluzionistico”, presentato come un dogma.

Ai lettori desiderosi di approfondire la questione suggeriamo di accedere al portale Pikaia (così chiamato dal nome della Pikaia gracilens, antenato dei chordata e quindi anche dei vertebrati): www.pikaia.eu, ricca e documentata risorsa web sulla teoria dell’evoluzione, nella quale è possibile reperire link di approfondimento e bibliografia a tema. Il CICAP ha anche dedicato al creazionismo e alla teoria dell’evoluzione un numero di Scienza e Paranormale, i cui articoli mettiamo volentieri a disposizione dei nostri lettori.

Anna Rita Longo

Insegnante, dottoressa di ricerca e science writer. Membro del board di SWIM - Science Writers in Italy e socia effettiva del CICAP

45 pensieri riguardo “Creazionismo? Ora si diffonde “dal basso”

  • 18 Marzo 2013 in 13:53
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    Finora i Testimoni di Genova ci (a noi Cattolici) hanno disgregato le scatole cercando di dimostrarci che ci propinavano false traduzioni della Bibbia e che la Madonna era una normale casalinga, men che mai vergine. Ero ora che rompessero un po’ anche le scatole al CICAP. Dividiamoceli in due, per solidarietà! Non tutti a noi! Si fa un po’ per ciascuno.

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  • 18 Marzo 2013 in 22:20
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    Il mio problema, con buona pace di Aldo Grano di cui apprezzo l’ironia, è che nella mia scuola il “danno”, se così si può dire, lo fanno i colleghi cattolici che, giusto per fare un esempio, hanno organizzato un convegno sulla sindone (presente il direttore del museo sindonologico) senza alcun contradditorio. Come posso muovermi? Odifreddi o chi per lui sarebbe disposto a venire? Io non credo di avere le competenza necessarie per quanto abbia letto molto.

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  • 18 Marzo 2013 in 22:59
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    Carissimo Ernesto,
    da insegnante io, al tuo posto, pretenderei, scrivendo una lettera ufficiale e protocollata al dirigente scolastico (e per conoscenza all’Ufficio scolastico provinciale e regionale), che il convegno si mantenesse sulle posizioni della scienza, a tutela degli studenti. Tra l’altro, la credenza nell’antichità della Sindone non è materia di fede per i cattolici e non si comprende perché i docenti di religione debbano farsi propugnatori delle tesi dei sindonologi.

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  • 19 Marzo 2013 in 01:11
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    Quella di Darwin e’ una teoria scientifica, non un dato di fatto dimostrato. Al contrario viene presentata nelle scuole come la Verita’. Io credo nel metodo scientifico, e proprio per questo so che non e’ possibile dire senza ombra di dubbio che l’evoluzionismo delle teorie di Darwin descrivano una legge della natura. e credere ad esse mi sembra piu’ una prova di fede che seguire la scienza. Sia nel caso di un’intelligenza superiore che nell’eventualita’ di un caso che procede per tentativi, la scelta e’, su un piano razionale, orientata dalle prove che si sceglie di seguire. In qualche modo parliamo quindi di una scelta deliberata in entrambe i casi. A scegliere cosa insegnare ai figli su una materia del genere dovrebbero pensarci i genitori (che sono responsabili di molte altre credenze). La scuola dovrebbe restare piu’ oggettiva sull’argomento  dicendo chiaramente che la scienza su questo ha un orientamento, non una certezza. Su queste basi oneste un messaggio come quello dei Testimoni di Geova non attecchirebe piu’, perdendo quel carisma di “verita’ per pochi eletti”.

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  • 19 Marzo 2013 in 07:12
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    Gentilissimo Emanuel,
    immagino che le sia noto che in ambito scientifico la parola “teoria” indica qualcosa di diverso rispetto al suo comune significato. La scienza definisce teoria un impianto teorico falsificabile e modellabile nel tempo che riesce a spiegare i dati osservativi a nostra disposizione, risultando anche predittiva.
    La lettura della sconfinata bibliografia, anche divulgativa, a disposizione (dai libri di Gould a quelli di Pievani, Dawkins, Isaak, Coyne) sarà sufficiente a convincerla che non è certo per un atto di fede che si crede nell’evoluzione delle specie.
    Ecco perché la scuola, per riprendere le sue parole, rimane perfettamente oggettiva quando illustra come verità la teoria darwiniana, così come quando spiega come tali tutte le altre teorie fisiche, biologiche, matematiche etc.
    La teoria neodarwiniana non seleziona le prove: semmai questa è pratica comune dei vari creazionisti, che, peraltro, non offrono alcun altro paradigma teorico che spieghi la mole di dati a nostra disposizione. La bibliografia creazionista, che va espandendosi sempre di più, tende a girare ossessivamente intorno a pochi concetti ampiamente spiegati dal neodarwinismo, rivelando, oltretutto, una profonda ignoranza delle dinamiche evolutive che si vorrebbero contestare, oppure una deliberata volontà di presentarle in modo equivoco, sottacendo dati essenziali. Il problema sta nel fatto che spesso le argomentazioni dei creazionisti si vestono di una pseudo-credibilità scientifica molto convincente. Ma questo è tipico delle pseudoscienze e non deve trarre in inganno.
    In questo caso, l’unica arma che abbiamo è costituita dalla conoscenza: sono certa del fatto che uno studio più approfondito della teoria neodarwiniana spazzerà via questi dubbi.
    Cordiali saluti.

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  • 19 Marzo 2013 in 08:20
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    Ernesto ad esempio potresti far notare a queste persone che Papa Benedetto XVI ha definito la S. Sindone un’icona e NON una reliquia, così tanto per dire 🙂

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  • 19 Marzo 2013 in 11:04
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    Una “ramificazione” importante di questa discussione è la superstizione (idea superstite da credenze antiche, superate dalla Storia) che la Propaganda di una qualsiasi Idea o visione della Realtà la fa affermare, indipendentemente dal fatto che l’ Idea sia aderente alla Realtà. Il massimo teorico di questa superstizione può essere considerato Goebbels, anche perché ai suoi tempi esistevano già i primi Mass Media moderni: la Stampa quotidiana, la Radio, il Cinema. La fine dei Regimi Nazista e Fascista e delle relative Ideologie potrebbe anche essere imputata alla sconfitta militare, e non al fatto che siano crollati di fronte alla Realtà. Ma la sconfitta del Comunismo Sovietico e del Maoismo senza sconfitta militare nelle loro stesse Patrie,dove avevano educato per decenni i vecchi e i giovani dalle Elementari alle Università,fino al più piccolo dei posti di lavoro, imbavagliando ogni visione avversa, dimostra che la Realtà sconfigge le Falsità nel tempo. Dopo la fine dei Fascismi e dei Comunismi una altra Ideologia potente si è affermata, contro ogni logica, solo a causa della fine degli avversari più forti: l’ Ideologia del Libero Mercato corretto dalla Mano Invisibile che aggiusta ogni sua contraddizione tramite la Libera Circolazione dei capitali. Dal 1990 al 2008 tale Ideologia falsa, ma potentissima, in quanto sorretta sia dai Capitali maggiori del Mondo, che da Mass Media mai visti nella Storia, che dagli Eserciti più potenti del Mondo, non ha trovato praticamente sulla sua strada nessun contraddittore salvo infime minoranze di seguito, proporzionalmente, non maggiore di quello dei testimoni di JWH. Molti sedicenti Scienziati si sono asserviti a questa Ideologia, cercando, e non era la prima volta nella Storia, di darle una inconfutabilità addirittura matematica. Sono gli stessi scienziati, non come persone ma come categorie di Scienziati, che in passato si asservirono al Nazifascismo e al Comunismo, cercando di piegare la Scienza all’ Ideologia che gli sembrava vincente. Quindi non abbiate paura: la falsa Scienza crollerà come oggi, checchè ne dicano gli ultimi patetici Talebani del Liberalismo, è crollata la Scienza Economica Liberista e, prima di lei, le Scienze biologiche razziali e quelle Marxiste-Leniniste.

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  • 19 Marzo 2013 in 18:29
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    Caro Emanuel,
    la teoria della evoluzione spiega tutti i fenomeni biologici ed e’ anche in grado di fare delle previsioni sull’andamento delle popolazioni (ad esempio la resistenza di un ceppo di batteri ad un particolare antibiotico). Inoltre recentemente, un esperimento condotto per piu’ di 20 anni e con piu’ di 20.000 generazioni di Escherichia coli ha mostrato evidenze sperimentali della teoria.
    Insomma, ormai anche la teoria della evoluzione e’ un fatto dimostrato :D.
    Metto qui il link dell’articolo dell’Escherichia coli: http://www.pnas.org/content/105/23/7899. Buona lettura!

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  • 21 Marzo 2013 in 12:02
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    Caro Aldo,
    lo studio non dice che ora possiamo prevedere l’evoluzione di un ceppo di batteri ma hanno osservato che, partendo da batteri tutti uguali e ponendoli alcuni di loro in condizioni di scarso cibo questi hanno sviluppato una mutazione genetica completamente random che consente loro di vivere meglio in quell’ambiente (con conseguente proliferazione dei batteri). Dato che la mutazione e’ random in alcuni batteri questa mutazione si e’ manifestata dopo poche generazioni, in altri batteri dopo moltissime generazioni. Questa e’ una chiara prova dell’evoluzione darwiniana ma senza alcuna pretesa di affermare che siamo in grado di prevedere le mutazioni (queste sono SEMPRE random).

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  • 21 Marzo 2013 in 12:54
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    E’ difficile muoversi fra religione e scienza. Il problema è l’indottrinamento religioso sin dalla più tenera età. Una volta che già da bambino ti ripetono che dio ha creato il mondo, agli insegnanti risulta molto difficile anche solo farti capire il concetto di evoluzione.
    Che esseri limitati saremmo, se fossimo destinati a rimanere così come siamo nei millenni, incapaci di adattarci ai cambiamenti del mondo! Saremmo destinati alla morte come specie.
    Il creazionismo, così come viene portato avanti da molti cristiani, è un affronto all’intelligenza umana. Poteva non esserlo un tempo, quando l’evoluzionismo era solo un’ipotesi, ma nel ventunesimo secolo non prenderlo nemmeno in considerazione semplicemente per via di un dogma religioso è come girare con i paraocchi e le manette.
    Ciascun genitore, religioso o meno, nel rispetto dei suoi figli, le cose che ama di più, della libertà di scelta, cercando di presentare loro sia scienza che religione, senza imporle, ma semplicemente esponendo i fatti senza viziarli in favore dell’una o dell’altra, in modo che il bambino possa scegliere. La libertà è fra i più grandi doni che si possano fare.
    L’animo umano è spinto a credere che ci sia un dio al quale rivolgersi nei momenti di difficoltà. Anche questo è vero, e non si può cambiare.
    Un giorno ho chiesto ad una mia amica, che studia fisica ed è molto religiosa, come facesse a far convivere creazionismo ed evoluzionismo. La sua risposta è stata illuminante: la bibbia parafrasa molte cose. E se un giorno per Dio corrispondesse a diecimila anni? E se per modellare il fango, per renderci uomini come siamo ora, ci avesse messo decine di migliaia di anni? Una statua di creta non si forma in due minuti, per farla bene ci vuole una bozza, che via via viene rifinita.
    Personalmente, credo che se c’è un dio, se ne stia lassù a pensare un sacco ad i fatti suoi, ma quanto mi è stato detto trovo sia un modo splendido per permettere ai bambini di beneficiare sia delle meraviglie della scienza, sia del conforto della religione.
    Il fatto che le due cose finiscano col cozzare, è dovuto al fatto che la bibbia viene quasi sempre interpretata da persone dalla mente chiusa, che preferiscono rimanere nelle loro piccole certezze medievali, per l’uomo ignorante, piuttosto che cambiare per adattarsi al crescere dell’uomo. Se la chiesa, qualunque essa sia, non si darà una svegliata a breve, sarà destinata a morire sotto il peso del futuro. Sta già succedendo.
     

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  • 21 Marzo 2013 in 14:54
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    Giovanni Battista: certo, se è il Tuo vero nome, dovresti farTelo cambiare, a meno che Tu, come il Tuo più noto predecessore, non debba spianare la strada a uno cui non Tu non siai degno nemmeno di allaciare i Calzari, ad esempio un nuovo Pol Pot, ma che stavolta vinca sul serio.

    Risposta
  • 21 Marzo 2013 in 15:26
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    caro Aldo,
    ogni ipotesi di validità del creazionismo non è stata sconfitta in modo definitivo e inequivocabile dall’evoluzionismo, come molti pensano, e che non è certo una teoria dal momento che già con Mendel si è arrivati alla formulazione “matematica” dei rapporti geno/fenotipici dei caratteri ereditari, con buona pace del povero Zichichi. Ciò che ha dato il colpo di grazia a qualunque possibile validità di una qualunque tipologia di creazionismo (dal momento che la chiesa si è vista costretta, nei secoli, ad adattare le sue “scritture”  alle evidenze scientifiche), ma la scoperta del DNA e, più ancora, della casualità delle mutazioni genetiche. A meno che non vogliamo considerare, virus, batteri, varie sostanza chimiche, raggi X e gamma come emissari di dio che, con la manipolazione appunto del codice del DNA hanno portato alla “creazione” delle nuove specie.
    Cara Grimilde,
    l’argomentazione che porta la tua amica che studia fisica e che tu trovi illiminante, a me fa solo sorridere. Da geologo posso dirti che qui non si parla di qualche migliaio di anni ma della vita che compare circa tre miliardi e mezzo di anni fa sulla terra nelle sue forme più semplici (batteri) e via via nel tempo sforna tutte le altre forme in misura diretta della loro complessità (e non certo a salti) e che solo negli ultimi due/tre milioni di anni ha visto comparire la specie umana, discendente inequivocabilmente dalle scimmie superiori. La Paleontologia non è un’opinione e la precisione nella datazione assoluta delle rocce con il metodo dei radioisotopi (non esiste solo il 14C) è fuori discussione. Insomma, parafrasando Dawkins, portatemi il fossile di un coniglio del Cambriano e crederò nella creazione.

    Risposta
  • 21 Marzo 2013 in 16:28
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    “Il fatto che le due cose finiscano col cozzare, è dovuto al fatto che la bibbia viene quasi sempre interpretata da persone dalla mente chiusa, che preferiscono rimanere nelle loro piccole certezze medievali, per l’uomo ignorante, piuttosto che cambiare per adattarsi al crescere dell’uomo. Se la chiesa, qualunque essa sia, non si darà una svegliata a breve, sarà destinata a morire sotto il peso del futuro. Sta già succedendo.” Così dice Grimilde. Cara Grimilde, hai degli studi World Wide che documentino quanto dici? Se non suffragati da seri studi Antropologici e Statistici i Tuoi sono Pregiudizi. Ora, che differenza c’è tra uno Scettico e un Credulone se entrambi si affidano ad opinioni pregiudiziali, non corroborate da studi faticosi e lunghi? Qui, come al solito in queste discussioni, stiamo uscendo dal Tema, ma non sono stato io il primo a uscirne. Tu ed altri lo avete allargato, arbitrariamente, dai Testimoni di JWH ed i loro opuscoli Creazionisti distribuiti in alcuen scuole. Sono costretto a risponderTi in modo sintetico: 1) Sei indietro di quasi un Secolo, perché è quasi un Secolo che la Chiesa Cattolica ha superato, dal punto di vista Teologico ed Esegetico, i contrasti con l’ Evoluzionismo. La maggior parte dei Cattolici di oggi non sente affatto messa in discussione la propria Fede da una eventuale Evoluzione dell’ Uomo da Animali, difatti la battaglia Creazionista è nata in ambiente Protestante, non Cattolico. 2) I Cattolici e gli altri Credenti che hanno voluto e vogliono approfondire la questione hanno oggi la chiave per capire quello che è realmente successo. La domanda che dovresti porTi e che dovrebbero porsi anche i Credenti, è, a mio parere, questa: se Dio esiste, in particolare quello della Bibbia, può tacere su cose di questa importanza? La risposta è no, altrimenti avresti ragione a pensare ad un Dio che “se ne stia lassù a pensare un sacco ad i fatti suoi” e, quindi, non possa avere alcuna pretesa su di noi. Il Dio di Abramo, il quale, lo sai, è piuttosto interventista e pretenzioso nei confronti degli Uomini,  agisce, oggi, come ai tempi della Bibbia, tramite Profeti, ai quali ha dato la visione e le spiegazioni di quello che accadde ai tempi della Creazione e della Genesi. Diciamo che il più comodo da studiare e il più completo ed attuale è Don Guido Bortoluzzi, ma non puoi risolvere la questione in 5 minuti, devi scaricarTi il libro, gratis, qui:http://www.genesibiblica.eu/  e leggerlo tutto, meditandoci anche. Se non hai voglia di farlo, puoi benissimo rimanere nei Tuoi pregiudizi, come alcuni Creazionisti, specialmente Anglo-Americani, i quali dubitano addirittura che il nostro Pianeta possa avere una età di miliardi di anni (4 e mezzo, secondi i calcoli oggi più plausibili).

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  • 21 Marzo 2013 in 16:36
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    Caro Ernesto, penso di averTi risposto con Grimilde. Tu pensi che quanto sappiamo oggi porti non solo ad escludere che gli Essseri Viventi siano stati creati, letteralmente, in 7 giorni, il che è vero, ma porti addirittura ad escludere che un qualunque Dio possa essere intervenuto in un ambiente evolutivo apportando le opportune correzioni e creando anche specie che non sarebbero mai potute nascere da sole, dal nulla, e in così poco tempo.  Quando vedo simili concezioni elitarie di se stessi non mi sorprendo se, dopo più di 20 anni, il CICAP fa fatica a raccogliere 2000 iscritti.

    Risposta
  • 21 Marzo 2013 in 16:52
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    Cara gloria, non vorrei essere cattivo, ma cosa intendi per “batteri tutti uguali” ?

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  • 21 Marzo 2013 in 18:55
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    Caro Aldo,
    sono partiti usando un solo batterio. Come ben sai i batteri si riproducono per mitosi dal quale da un batterio papa’ ne nascono due figli con lo stesso corredo genetico. Nel corso di molte duplicazioni puo’ capitare che un batterio figlio nasca con un gene diverso.
    Leggiti l’articolo che ti ho postato: e’ ben spiegato e c’e’ anche scritto in che maniera i ricercartori hanno lavorato.

    Risposta
  • 21 Marzo 2013 in 19:20
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    Bene. E per “in alcuni batteri questa mutazione si e’ manifestata dopo poche generazioni” cosa vuoi dire? Io leggo 31.500 generazioni, una decina di anni di roba, se non ricordo male la vita media dell’ Escherichia Coli. Non sono riuscito ad accedere all’ articolo intero, Tu ce la fai?

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  • 22 Marzo 2013 in 09:35
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    Caro Aldo,
    con poche generazioni non si intende una o due ma sempre dell’ordine del migliaio.
    Visto che non puoi reperire direttamente all’articolo (devi acquistare il giornale o accedere tramite una biblioteca universitatio) in questa pagina di wikipedia e’ spiegato nel dettaglio l’esperimento.
    http://en.wikipedia.org/wiki/E._coli_long-term_evolution_experiment
     
    Buona lettura.
    Per i dettagli meramente tecnici io non sono un’esperta nel settore e dovresti chiedere a qualche bravo biotecnologo.

    Risposta
  • 22 Marzo 2013 in 13:24
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    Cara Gloria, grazie per il link su Wiki, che spiega bene i risultati e i limiti dell’ esperimento. Io penso che Tu Ti sia riferita a qualche commento di qualche altro Scettico entusiasta quanto Te per affermare quanto hai affermato nel I commento. Ti sintetizzo: 1)Questi batteri non si sono “evoluti” ma adattati. RicordaTi che se vogliamo vedere una “evoluzione” come quella che viene intesa dagli Evoluzionisti più Materialisti ed estremisti (quelli che credono che ci siamo evoluti da cellule singole o a gruppi nati per caso da proteine a loro volta nate per caso nel brodo primordiale) dobbiamo vedere questi batteri porre le basi per diventare un organismo diverso, ad esempio un insetto o una pianta2) Scopo dell’ esperimento era vedere se, messi in un ambiente a loro sfavorevole, dove non possono nutrirsi coi loro abituali sistemi, questi ceppi di escherichia coli reagivano allo stress sviluppando delle capacità straordinarie. Questo potrebbe spiegare le basi di certi salti evolutivi che finora non siamo riusciti a dimostrare, ma che devono essere esistiti, salvo voler affermare che la Vita, nelle sue varietà, si sia sviluppata in tantissime varietà fin dall’ inizio, ovvero non sia partita da zero.3) Questo scopo in parte è stato raggiunto, perché solo una parte dei batteri è riuscita a sviluppare la capacità di nutrirsi di citrati in un ambiente estremamente povero di ossigeno. Ma, come dicono gli stessi Autori, 1) non sappiamo esattamente come ci siano riusciti, pur avendo delle ipotesi e 2) come tutti gli Studi scientifici anche questo deve essere fatto da altre equipes e ottenere risultati sovrapponibili per ottenere il Consensus Scientifico Internazionale. C’è da dire, però che un esperimento di così lunga durata, oltre 20 anni, costa e non è facile ripeterlo. E, siccome non dice cose starordinarie, paranormali, che non ci aspettavamo, ma, al contrario, dice cose che convalidano le teorie e i reperti che abbiamo, possiamo credergli. Ma, prima di dire che questo esperimento ha dimostrato la Teoria dell’ Evoluzione nelle sue ipotesi più estreme, ha voglia bere ova, direbbero a Livorno. Ti ripeto: il giorno che riusciremo a far evolvere in laboratorio una formica in farfalla con una metodica ripetibile e compatibile con un ambiente antico sulla Terra, il Creazionismo diverrebbe una antica favola.
     

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  • 22 Marzo 2013 in 19:44
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    Io ho semplicemente risposto in maniera razionale, trovando una soluzione che lasciasse spazio per entrambe le visioni.
    Credo che, specialmente nel momento in cui qualcuno si definisce un uomo di scienza, debba imparare a parlare, ragionare e valutare. In questi commenti mi spiace vedere persone di scienza, come me e la mia amica, che reagiscono d’impulso quasi senza pensare, nel momento in cui vengono messi in dubbio.
    Si ricordi che il principio secondo il quale una teoria scientifica si dimostra valida, è la possibilità di falsificarla, il che preclude qualsiasi verità assoluta. 
    Soltanto un sith ragiona per assoluti…a buon intenditor poche parole.
    Io rispetto i credenti che vivono in pace con il mondo, facendo del bene, che non tentano di convertire chiunque passi per la strada. 
    Sono battezzata, ma non praticante, né credente. Semplicemente trovo che alla domanda “esiste un dio?” né i credenti, né gli atei possano dare una risposta. Non si può dire che una cosa non esista, semplicemente perché non la si ha esperita, come non si può dire che esista, semplicemente perché si vuol credere che sia così. Ci sono domande alle quali l’uomo non può rispondere, e alle quali, forse, non risponderà mai. Per queste esiste la filosofia. 
    Mi spiace vedere delle persone colte che partono all’attacco come delle belve semplicemente perché qualcuno ha un’idea diversa dalla loro. Non corrisponde né al concetto di intelligenza, né di civiltà, né tanto meno di rispetto.
     

    Risposta
  • 24 Marzo 2013 in 17:30
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    Mi interesso da tempo al movimento creazionista USA e al suo modo di operare, e soprattutto al suo modo di sbarcare in Europa e in Italia.
    La Watchtower Society (l’ente industriale e patrimoniale dei Testimoni di Geova) protetta dal Dipartimento di Stato di Washington, è seguace del Discovery Institute, fondato e diretto da personale politico reaganiano. Questo istituto è la punta di lancia del “creazionismo scientifico” yankee.
    Il suo motto crociato è: la Bibbia è scientifica, ciò che contraddice la Bibbia è solo “teoria” (dove si intende pura ipotesi speculativa e fideistica).
    Ecco in sintesi i metodi utilizzati dall’istituto Discovery e delle pubblicazioni dei Testimoni di Geova:
    rifiuto di ogni contraddittorio scientifico;
    rifiuto e occultamento di ogni elemento empirico e logico delle acquisizioni biologiche che possa smentire le loro tesi teologiche;
    citazioni frammentarie e volutamente storpiate della letteratura scientifica;
    citazione di sedicenti rabdomanti o “ricercatori” dell’Arca di Noè o di spiritisti come “scienziati che negano la realtà della bioevoluzione”;
    le teorie evoluzioniste sono presentate solo come congetture speculative (o addirittura fideistiche) e mai come sistemi esplicativi di dati naturali empirici. Il dato empirico afferente i fenomeni evolutivi è occultato. Inoltre le teorie evoluzioniste vengono rappresentate in maniera infantile, come una scala lineare e graduale dipendente da quegli “anelli mancanti” che appunto nessuno trova…;
    le discussioni scientifiche sui modelli evolutivi vengono presentate come prova del fallimento della biologia evoluzionistica, in quanto incapace di creare una visione comune…..(cioè accusano al scienza di non essere dogmatica!).
     Il tutto è presentato e confezionato sfruttando l’ignoranza culturale e scientifica del lettore, e parimenti il linguaggio utilizzato è finalizzato a stimolare sentimentalismo infantile.
     Come si vede, onestà intellettuale, e coerenza epistemologica  non abitano gli ambienti di Geova.
     Poi va aggiunto che la Watchtower Society è molto attiva come operatore del mercato immobiliare (tra i più grandi proprietari edilizi a Brooklyn) e nel mercato dei fondi pensione (partner di Goldman Sachs che la cita nei suoi opuscoli messi anche sul web) tanto per citare alcuni esempi. Si vede che la diffusione delle sue “opere” non è certo limitata al desiderio di liberare l’umanità dalla morsa di Satana….
     Comunque queste pubblicazioni contengono testo che può benissimo rientrare nella fattispecie del falso ideologico, plagio d’opera o persino nell’abuso di credulità popolare (e altro ancora).
    Per cui, se il fenomeno si diffonde, soprattutto nei pressi degli utenti delle scuole pubbliche, bisognerà vedere se gli organi preposti vorranno affrontare la questione seriamente o ci sarà qualcuno che difenderà il privilegio confessionale.
     

    Risposta
  • 24 Marzo 2013 in 22:41
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    Gentilissimo Damiano,
    vorrei ringraziarti per le interessanti informazioni e considerazioni.
    Grazie anche a tutti coloro che hanno collaborato a rendere la discussione così stimolante.

    Risposta
  • 24 Marzo 2013 in 23:19
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    Visto che un link riportato nell’articolo rimandava ad un numero che parlava dell’argomeno voglio spezzare una lancia a favore del Disegno Intelligente: finché non pretende di essere scienza è una posizione filosofica legittimissima.
     
     

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  • 24 Marzo 2013 in 23:26
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    Tornando all’argomento scuola ed evoluzionismo, secondo me basta autorizzare e invitare gli studenti “anti-darwiniani” – durante esami, interrogazioni, compiti etc. – ad esporre l’argomento premettendo sempre «secondo Darwin», «secondo questa teoria» e magari usando il condizionale.

    Risposta
  • 26 Marzo 2013 in 12:17
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    Ringrazio la gentila signora Anna Rita per l’attenzione accordatami.
    Volevo solo precisare in poche righe che le espressioni “secondo Darwin”, “secondo questa teoria” ecc.. dimostrano ancora di più l’ottusità dell’approccio alla biologia evoluzionistica moderna da parte dei “ricercatori” di alternative extra-scientifiche. O meglio, dimostrano la loro somma ignoranza in materia. Ma è proprio su questa ignoranza, il suo sfruttamento e la sua alimentazione, che si fonda l’attività pubblicistica dei centri religiosi creazionisti Usa.
     La locuzione corretta sarebbe “sulla base dei riscontri della ricerca scientifica contemporanea….”.
    La biologia evoluzionistica moderna che è venuta sviluppandosi negli ultimi 60-70 anni va ben al di là dello spartiacque metodologico provocato dalla pubblicazione de “L’origine della specie”.
    Tra l’altro Darwin non ha nemmeno “inventato” la tesi della bioevoluzione. Per questo dovremmo risalire sino all’antica filosofia greca per arrivare alla “natura intrinsecamente biogeneratrice” di Diderot e ai modelli evolutivi generali di Laplace o Kant e le intuizioni del nonno di Darwin, Erasmus, agli inizi dell’epoca contemporanea, per non parlare addirittura del religiosissimo Cuvier.
    Ciò che Darwin ha portato in evidenza è stato l’approccio alla natura di tipo storico, e quindi, che gli oggetti biologici hanno un origine comune che poi, storicamente, si differenzia. E che il meccanismo della “selezione naturale” è l’elemento che unifica questa differenziazione storica.
    Anche se Darwin non aveva un approccio meccanicistico rispetto l”operato” della selezione naturale, cosa che invece altri hanno assunto in seguito.
     Ma oggi, ridurre le teorie bioevolutive al solo “darwinismo” (cioè gli scritti di Darwin) è infantile, scorretto e ignorante.
     
    Oggi le teorie bioevolutive scaturiscono dai rilevamenti di dati di fatto emergenti dalla genetica di popolazione, dalla biologia molecolare, dall’embriologia e dalla moderna paleontologia. Riscontri che vengono intrecciati in quel contenitore multidisciplinare che si chiama biologia evoluzionistica.
     
    Non è un caso che i militanti creazionisti si focalizzano sullo scritto di Darwin e basta. Addirittura qualcuno, nel vortice della sua ignoranza/malafede, è arrivato a sostenere che l’evoluzionismo darwininano è stato smentito dalla….biologia evoluzionistica contemporanea…e quindi le teorie evoluzioniste sono sbagliate! Ci rendiamo conto con che tipo di persone si ha a che fare?
     E per facilitare che entri nella zucca il superamento del “mito” anti-Darwin = negazione della realtà della biostoria, eccovi un paio di testi CONTEMPORANEI che si farebbe bene leggere, sia per i dati empirici che presentano ma, soprattutto, per il METODO di approccio all’osservazione diretta della biostoria e dei suoi fenomeni evolutivi (= divenire storico) che ne sono alla base. Il tutto presentato con un linguaggio davvero illuminante (coerenza epistemologica) che non a caso critica quegli atteggiamenti riduzionistici e unilaterali che dominano certi stessi ambienti della ricerca scientifica, e che rischiano, cadendo in un idealismo puramente emopiristico-meccanicista, di portare acqua alle possibilità falsificanti dei creazionisti.
     
    François Jacob – La logica del vivente
    Stephen Gould – Quando i cavalli avevano le dita
    Richard Lewontin – Il sogno del genoma umano

    Risposta
  • 28 Marzo 2013 in 08:27
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    E’ sempre la solita storia. In un mondo che brama la verità assoluta, le religioni ce la lpropinano a piene mani. Peccato che a propinarcela siano imbonitori o persone prive di Fede.
    Nei dieci comandamenti, che poi non son 10, ma và beh, il primo è: non avrai altro Dio all’infuori di me.
    Questo è il perno fondamentale del Credo. Dio esiste. Punto. Tutto il resto è contorno. La Fede è proprio queesto, credere nell’esistenza di Dio a prescindere da qualsiasi altra cosa. Non importa se lo dice la Bivbbia o se lo credo perché vedo una Madonnina che piange sangue… questi sono contorni per chi non ha Fede. Chi non ce l’ha, la cerca ovunque. Ma non la troverà mai se non in se stesso. O ce l’ha o non ce l’ha. Se non ce l’ha, perché? Perché la vita lo porta a credere solo in quello che può vedere, toccare, pensare. Non riesce ad uscire dalla scatola di sardine in cui è rinchiuso senza coperchio.
    Credere in Dio per forza di queste esteriorità, è come andare al ristorante e giudicare la bontà di una portata in base alle decorazioni del piatto.
    Galileo aveva dimostrato la fallacità della Scritture sulle cose pratiche, eppure lal sua Fede non venne meno, ma venne meno quella dei suoi accusatori. Allora, che di loro aveva la Vera Fede, Galileo o gli accusatori?
    Nei Testi Sacri non c’è tutto, altrimenti ci troverei il metodo per fare un trapianto di cuore, accedere il fuoco o la lricetta degli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Se c’è tutto, ci dev’essere tutto. Ma queste non sono cose importanti? E allora cosa c’entra la scienza con le scritture? Perché l’astronomia fa tanta paura alla religione? Fa paura a quelle persone che cercano la Fede nelle scritture, sperando di trovarci tuto quello che gli serve, senza capire che le Scritture sono solo un “manuale d’istruzioni” dell’umanità, non la Treccani.

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  • 5 Aprile 2013 in 17:39
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    Una volta un tipo, non so se testimone di geova o di qualche gruppo evangelico, mi disse che per negare l’evoluzione biologica bastava constatare che da un albero non può nascere un cane, oppure che una donna non può partorire un elefante….
    Ma ci fanno o ci sono? Comunque ciò palesa che tipo di cervello questi signori si ritrovano.
     

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  • 30 Aprile 2013 in 14:36
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    Signora Rita, buon pomeriggio. E’ molto interessante vedere come in tante righe sia evidente la scarsa informazione sull’argomento o forse il desiderio di manipolare le informazioni per mostrare sotto una luce diffamatoria il comportamento dei Testimoni di Geova. Già dalle prime  frasi si nota come il tutto sia argomentato con forti pregiudizi nei confronti di chi fa parte di questo credo. E’ risaputo anche dai muri che il versetto della Bibbia utilizzato per spiegare le ragioni dell’opera svolta è quello di Matteo 24:14 comando dato da Gesù stesso o meglio ancora Matteo 28:19,20. Per il resto sono solo parole infondate. Il testo del libro giovani chiedono non fa riferimento in maniera specifica alla testimonianza in classe ma quando mentre si compie l’opera si incontrano dei compagni al di fuori della scuola, ma stranamente si è scritto solo quello che faceva comodo. Inoltre i Testimoni di Geova inviano comunicazioni utili alla comunità come nel caso dell’invio di pubblicazioni specifiche a scuole o asili senza avere in nessun modo l’intento di insegnare a bambini piccoli che hanno già delle famiglie alle quali è affidato il compito di educarli. Né tantomeno attraverso l’uso di quello che  viene definito volantino e che in nessun modo viene distribuito nelle case (come ignorantemente indicato da chi ha scritto l’articolo) ma che ha l’unico scopo di essere utilizzato dai genitori testimoni con i propri figli. Gli altri sono liberi di accedere o meno al sito. Inoltre cito un solo esempio ad indicare come lei stessa non si accerta nemmeno di quello che legge ma conferma solo quello che le piace sentire. ad esempio al commento del Sig. Damiano lei replica ringraziando per le informazioni. Quelle informazioni sono false e infondate frutto della ricerca di infangare una religione onesta e i suoi componenti come con le frasi dove viene detto che sono affiliati al Discovery … oppure dove si legge che vengono usate citazioni frammentarie di testi scientifici quando ogni volta invece viene indicato il testo preciso così che chi desidera può documentarsi ulteriormente …. ancora dove si dice che facciano riferimento a spiritisti , come se io dicessi che gli evoluzionisti usano la Bibbia per dimostrare l’evoluzione …. o per ultimo dove dice che sono affiliati  alla Goldman Sachs e tante altre ancora. Si può tranquillamente parlare e discutere di tutto ma senza pregiudizio e con cognizione di causa verificando attentamente tutte le informazione e da dove provengono. Spero mi risponda, grazie.

    Risposta
  • 30 Aprile 2013 in 19:18
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    Gentile signor Stefano, le rispondo su ciò che è dato oggettivo. Ovviamente i punti di vista (il mio come il suo) sono sempre opinabili.
    I passi scritturistici da me citati sulla predicazione dei Testimoni di Geova sono tratti dai suggerimenti di lettura della Bibbia, Traduzione del Nuovo Mondo (per chi non lo sapesse, è quella adoperata dai TdG), edizione eBook in ePub. Ma le citazioni richiamate riguardo al ministero (l’annuncio, anche porta a porta, della fede da parte dei TdG) sono veramente moltissime, tra le quali quelle da lei citate. I TdG, tra l’altro, ritengono l’intera Bibbia (nella loro edizione) fonte della fede e adoperano praticamente sempre quello che tecnicamente si chiama “metodo della prova scritturistica” (citazione della sacra scrittura allo scopo di provare la veridicità di un assunto), quindi è naturale che i versetti tirati in ballo siano vari. Dunque il fatto che lei indichi altri loci scritturistici non è un problema, perché si tratta solo di alcuni tra i tanti. 
    Le citazioni di libri e riviste edite dai Testimoni di Geova sono letterali e precise (ho fornito gli estremi e i relativi link).
    Il materiale sul sito è accessibile a tutti e chiaramente rivolto alla totalità degli utenti.
    Quella dell’utilizzo del volantino è, come risulta chiaro dalla formulazione della frase, una semplice ipotesi (peraltro non peregrina).
    Inoltre lei afferma: ” Inoltre i Testimoni di Geova inviano comunicazioni utili alla comunità come nel caso dell’invio di pubblicazioni specifiche a scuole o asili senza avere in nessun modo l’intento di insegnare a bambini piccoli che hanno già delle famiglie alle quali è affidato il compito di educarli.”
    Rilevo una contraddizione nel suo discorso: perché, dunque, inviare materiale didattico (e invitare a richiederne altro) se non si ha lo scopo di istruire?
    Lei scrive inoltre: “Il testo del libro giovani chiedono non fa riferimento in maniera specifica alla testimonianza in classe ma quando mentre si compie l’opera si incontrano dei compagni al di fuori della scuola, ma stranamente si è scritto solo quello che faceva comodo.”
    La citazione del libro riguarda esplicitamente un intervento di una ragazza in classe. Come è possibile verificare anche online, si tratta di una citazione precisa e letterale.
    Cordiali saluti.

    Risposta
  • 1 Maggio 2013 in 09:04
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    Signora Rita, mi dispiace dover nuovamente replicare alla Sua risposta che ancora una volta (frutto di pregiudizio e non di semplice opinione) risulta ricca di imprecisioni macroscopiche.
    La Traduzione del Nuovo Mondo da lei indicata non è altro che una traduzione in italiano corrente rispetto a quelle in circolazione che hanno un linguaggio ormai obsoleto, e lei stessa noterà che, se si prendesse il tempo di confrontare diverse traduzioni (come ho fatto io) non c’è alcuna differenza anzi se le dovesse capitare di chiedere loro di utilizzare la traduzione cattolica o altre non avrebbero alcun problema nel farlo.
    Inoltre ritengo solo positivo il fatto che in difesa di quello che dicono utilizzino passi scritturali  (e non scritturistici) dimostrando che non sono frasi frutto di fantasia ma parte integrante di un testo dalla maggior parte delle persone riconosciuto come sacro (ci sarebbe da chiedersi come mai la chiesa ha fatto di tutto per tenerlo nascosto) e non discutere su chi invece lo usa apertamente.
    Per quanto riguarda le comunicazioni inviate ad esempio agli asili (come ad altre strutture) la mia frase non si contraddice; infatti l’invio è riservato a coloro che lavorano nelle strutture non perché lo insegnino ai bambini, ma perché ne facciano personalmente uso a livello di consigli su come svolgere al meglio il lavoro (dopo i gravi fatti di cronaca legati a strutture come queste); ribadisco che i bambini hanno già famiglie alle spalle che li educano, è normale ritenere che migliori sono le caratteristiche di un insegnante educatore, migliore sarà l’educazione.
    Per concludere riguardo alla citazione , si tratta di una semplice estrapolazione di una frase all’interno di un intero capitolo, se anch’io mi limitassi ad estrapolare una frase scritta da lei non prendendo in considerazione il contesto potrei dimostrare quello che più mi interessa.
    Se le fa piacere può utilizzare la mia mail per comunicare direttamente e non passare attraverso questa pagina.
    Grazie per il Suo tempo. 

    Risposta
  • 1 Maggio 2013 in 10:29
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    Gentile signor Stefano,
    rispondo innanzitutto alla sua ultima domanda: non vedo ragione per comunicare con lei privatamente. I commenti relativi all’articolo sono graditi in calce allo stesso.
    Lei mi accusa di imprecisioni macroscopiche, ma non prova la sua affermazione. Rispondo di seguito ai rilievi da lei avanzati citando tra virgolette il suo parere:
    1) Lei scrive: “La Traduzione del Nuovo Mondo da lei indicata non è altro che una traduzione in italiano corrente rispetto a quelle in circolazione che hanno un linguaggio ormai obsoleto, e lei stessa noterà che, se si prendesse il tempo di confrontare diverse traduzioni (come ho fatto io) non c’è alcuna differenza anzi se le dovesse capitare di chiedere loro di utilizzare la traduzione cattolica o altre non avrebbero alcun problema nel farlo.”
    Rispondo.
    Premessa: io non sono cattolica e pertanto non ho motivi per adoperare la traduzione cattolica della Bibbia. Sono dottoressa di ricerca in “Filologia e letteratura patristica, medioevale e umanistica”, per cui la mia abitudine è quella di far riferimento ai testi sacri, soprattutto al Nuovo Testamento, in lingua originale. E mi permetta di dire che non è vero che la traduzione italiana del Nuovo Mondo (ribadisco, quella in uso presso i TdG) è corretta e vicina alla lingua corrente. Anche la versione cattolica presenta diversi problemi, ma, a mio giudizio, risulta qualitativamente decisamente migliore di quella del Nuovo Mondo, che è di una sciatteria sintattica e lessicale impressionante. Ovviamente lei ha il diritto di pensarla diversamente da me: sono pronta a discutere con lei di sintassi greca neotestamentaria e anche di ebraico biblico nei limiti delle mie competenze.
    2) Lei scrive: “Inoltre ritengo solo positivo il fatto che in difesa di quello che dicono utilizzino passi scritturali  (e non scritturistici) dimostrando che non sono frasi frutto di fantasia ma parte integrante di un testo dalla maggior parte delle persone riconosciuto come sacro (ci sarebbe da chiedersi come mai la chiesa ha fatto di tutto per tenerlo nascosto) e non discutere su chi invece lo usa apertamente.”
    Rispondo.
    “Scritturistico” è sinonimo di “scritturale” (mi stupisco che non lo sappia), ma scritturistico è l’aggettivo adoperato correntemente in Letteratura cristiana antica e Filologia patristica, discipline che ho studiato approfonditamente e che, le ricordo, sono laiche (il che vuol dire che non hanno connotazione religiosa, al contrario, ad esempio, della patrologia, che è uno studio teologico). Quindi la prego, prima di correggere chi sa bene che cosa sia la prova scritturistica, di informarsi.
    Andiamo avanti. Lei, affermando che i TdG adoperano la sacra scrittura come fonte della fede, conferma proprio il mio assunto del loro capillare utilizzo della prova scritturistica, invalidando la sua obiezione relativa ai passi neotestamentari da me citati (peraltro suggeriti dalla citata versione del Nuovo Mondo). Problema risolto.
    Procediamo oltre. Quella da lei proposta è la sua interpretazione della lettera inviata all’asilo di Fusignano. A me sembra semplicemente ridicolo che si proponga materiale indicato come pedagogico e poi si intenda di ignorarne i contenuti, ma lei è liberissimo di pensarlo.
    3)Lei scrive: “Per concludere riguardo alla citazione , si tratta di una semplice estrapolazione di una frase all’interno di un intero capitolo”
    Rispondo.
    Il link consente di leggere l’intero capitolo, che non può essere riportato in un articolo. La invito a trovare, all’interno della letteratura edita dai TdG (che ho letto e continuo a leggere) un brano che contraddica gli intenti proselitistici e il creazionismo tipici di tale culto. L’impresa è impossibile perché il proselitismo e il creazionismo fanno parte dei fondamenti della dottrina dei TdG.
    Riguardo ai pregiudizi che lei ritiene che io abbia, questo è semplicemente il suo parere, affermato senza alcuna prova.
    Cordiali saluti.

    Risposta
  • 1 Maggio 2013 in 19:55
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    Grazie per la sua risposta, per quanto riguarda la richiesta di privato era per semplice comodità e nient’altro.
    per quanto riguarda gli aspetti ai quali mi ha risposto indico di seguito gli aspetti come da lei sopracitati :
    1) Chiederei cortesemente di sapere il motivo per il quale definisce la traduzione di una sciatteria sintattica e lessicale indicando gli aspetti che la portano a questa conclusione;
    2) Ritenevo più appropriato l’uso del termine scritturale e non scritturistico in relazione al fatto che coloro che leggono non sono sempre persone tenute a conoscere termini prettamente tecnici e non comuni.
    Non invalido i passi scritturali da Lei citati , ma anzi , ho citato i passi da me ritenuti più comuni alla maggioranza ad indicare il motivo per cui predicano.
    Per quanto concerne l’asilo di Fusignano ritengo corretta la mia affermazione in quanto il fatto che io riceva una rivista non mi obbliga ad insegnarla ai bambini, come se lei per il solo fatto che abbia un abbonamento ad una rivista scientifica debba obbligatoriamente insegnarlo ad altri. Può servire semplicemente a migliorare il bagaglio culturale e perché no se fonte di ottimi consigli a migliorare il modo in cui svolgo un determinato compito.
    3) Logico che non poteva citare l’intero capitolo, ma poteva estrapolare la prima frase dove si legge che un ragazzo temeva di andare dove potevano abitare dei compagni di classe e l’argomento sarebbe stato completamente diverso.
    Per quanto riguarda il creazionismo è solo naturale che una religione che crede fermamente nell’esistenza di un Creatore né faccia continuo riferimento, ed è solo naturale che in ubbidienza ad un comando cristiano agiscano per divulgare il più possibile informazioni che posso fare solo bene, diverso è scrivere che operino come dei fondamentalisti senza alcun ritegno e senza alcun controllo o che come obiettivo abbiano solo lo scopo di confondere le menti dei bambini che vengono già confuse da scuole le cui materie contengono l’insegnamento dell’evoluzione e teoricamente dovrebbe insegnare attraverso l’ora di religione l’esistenza di un creatore; non so chi stia realmente confondendo le idee.
     
    Per quanto riguarda il mio dire che Lei abbia dei pregiudizi, lo dico per il tipo di termini che Lei utilizza nei confronti di questa religione e del tono delle frasi che Lei riporta che tutto dimostrano di essere tranne che frutto di una persona distaccata dall’argomento.
    Grazie come sempre per le Sue risposte.
    Cordiali saluti. 

    Risposta
  • 1 Maggio 2013 in 21:10
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    1) Traduzione della Bibbia: prescindendo dal singolo passo (discorso che qui non può essere fatto perché sarebbe OT e diverso caso per caso) si tratta di una traduzione che non rispetta il testo originale (ma questo è normale per tutte le traduzioni ideologizzate, come quelle che fanno riferimento a una dottrina religiosa) ed esteticamente molto sgraziata, soprattutto nelle scelte lessicali. Buona parte dei problemi si spiega con il fatto che la versione italiana è basata sul testo inglese, non su quello originale ebraico e greco, il che costituisce un limite gravissimo.
    2) Scritturale / scritturistico: non penso che il primo termine sia più comprensibile del secondo. Personalmente, come si evince dalla sua decisa affermazione, ritengo che lei mi volesse correggere e che non conoscesse l’uso del secondo aggettivo. Ma questo è solo il mio umilissimo parere (noi miscredenti tendiamo ad essere maligni).
    Quanto al resto, si tratta del suo rispettabile punto di vista, diverso dal mio.
     
    3) Citazione del capitolo: non vedo quale sia il problema. La presenza di due episodi distinti, uno relativo all’incontro con i compagni di scuola nel corso del ministero e l’altro ambientato all’interno della scuola testimonia semplicemente il fatto che i TdG si dedicano al proselitismo sia fuori sia dentro la scuola.
    __________
    Vorrei inoltre porre l’attenzione su questa sua espressione: “confondere le menti dei bambini che vengono già confuse da scuole le cui materie contengono l’insegnamento dell’evoluzione”.
    Ebbene, la comunità scientifica internazionale sostiene la teoria dell’evoluzione, quindi affermare che con tale insegnamento si confondano i bambini è scientificamente scorretto.
    Ovviamente, io sono liberissima di non condividere i metodi dei TdG e lei di condividerli.
    Come vede, per via dell’inconciliabilità delle nostre posizioni, la discussione rischia di farsi sterile, ma se ha bisogno di ulteriori chiarimenti io sono sempre disponibile.

    Un’ultima annotazione sul mio coinvolgimento: io sono un’insegnante e chiaramente sono profondamente toccata da tutto ciò che può limitare la libertà di pensiero dei ragazzi e influenzare negativamente il loro processo di apprendimento, allontanandoli dalla verità scientifica. Ritengo, però, di essermi attenuta ai fatti, riferendo avvenimenti di cui sono stata testimone o citando fonti con precisione, valutando ogni circostanza con serenità di giudizio. Chiaramente questo è sempre il mio parere, che lei può non condividere.

    Cordiali saluti

    Risposta
  • 2 Maggio 2013 in 16:24
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    1)Sue parole :”Buona parte dei problemi si spiega con il fatto che la versione italiana è basata sul testo inglese, non su quello originale ebraico e greco, il che costituisce un limite gravissimo”;la prefazione alla traduzione del Nuovo Mondo dice :” Riveduta in base alla versione inglese del 1984, ma con la fedele consultazione degli antichi testi ebraico e greco — Revisione 1987 —” dovrebbe essere più precisa perché la Sua affermazione abbia un certo valore;
    2)Nessun problema riguardo alla Sua opinione.
    3) La differenza esiste ed è sostanziale perché raggiunge due risultati completamente diversi e indirizza la questione in due binari estremamente differenti.
    Conclusioni: Sue parole : “la comunità scientifica internazionale sostiene la teoria dell’evoluzione, quindi affermare che con tale insegnamento si confondano i bambini è scientificamente scorretto” La realtà dei fatti è che un certo numero di scienziati sostiene la teoria dell’evoluzione che ad oggi non si basa su prove concrete ma su ciò che apparentemente potrebbe sembrare; ma la stragrande maggioranza degli scienziati sostiene fermamente con un infinità di prove concrete e tangibili l’esistenza di un Creatore.
    Sue parole :”Ovviamente, io sono liberissima di non condividere i metodi dei TdG e lei di condividerli.” Ognuno è libero di pensare e di condividere quello che più ritiene opportuno, la differenza sta poi nel diffondere il proprio pensiero cercando di minare la credibilità di altri o cercando di portare altri a pensare allo stesso modo con prove incomplete o fuorvianti oltretutto attraverso un mezzo così letto da tanti come internet.
    Sue parole : “Un’ultima annotazione sul mio coinvolgimento: io sono un’insegnante e chiaramente sono profondamente toccata da tutto ciò che può limitare la libertà di pensiero dei ragazzi e influenzare negativamente il loro processo di apprendimento, allontanandoli dalla verità scientifica.” Alla luce di quanto da Lei detto la prego di dimostrare dove si trova la verità scientifica in relazione alla teoria dell’evoluzione, Grazie. Dato che per mia probabile ignoranza è proprio questa teoria dell’evoluzione a limitare la libertà di pensiero e a dirla tutta io insegnante non limito la libertà di pensiero quando espongo l’evoluzione con eventuali fatti a sostegno ma nello stesso tempo espongo la creazione con l’infinità di prove a sostegno ; questa si definisce libertà di pensiero.
    Grazie , cordiali saluti.

    Risposta
  • 2 Maggio 2013 in 18:41
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    Gentile signor Stefano,
    rispondo molto brevemente.
    1) Il metodo corretto per tradurre un testo è quello di partire dal testo originale e non di revisionare una traduzione in un’altra lingua sulla base del testo originale. Nessun traduttore serio procede in questo modo (le assicuro che so bene come si fa una traduzione filologicamente corretta). Ulteriori precisazioni sono OT e variano di brano in brano.
    2) Quello che afferma è semplicemente falso. La teoria dell’evoluzione è l’unico modello accettato dalla comunità scientifica internazionale. Il fatto che i creazionisti lo mettano in dubbio non inficia le argomentazioni della scienza. Se desidera avere una risposta divulgativa a buona parte delle obiezioni creazioniste, le consiglio di leggere il libro “The Counter-Creationism Handbook” di M. Isaak, lettura estremamente piacevole.
    Ovviamente può anche leggere tutta la sconfinata bibliografia scientifica, che qui non posso riassumere certamente.
    Chiaramente tutti hanno il diritto, se lo vogliono, di essere creazionisti, lei compreso, ma non di chiamare il creazionismo scienza. Mi dispiace, ma affermare con decisione ciò che è falso non lo rende vero.
    Cordiali saluti.

    Risposta
  • 4 Maggio 2013 in 07:27
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    Gentile Sig.ra Anna Rita,
    mi permetta di rispondere alle Sue affermazioni.
    1) Come da me precedentemente scritto i traduttori hanno utilizzato una traduzione come base pur verificandone la correttezza attraverso i manoscritti nelle lingue originali. Lei riterrà questo OT ma la prego di indicare un solo versetto che secondo Lei riporta questi errori così rilevanti per verificarne l’esattezza, grazie.
    Piccola parentesi su una precedente conversazione noti cosa dice un opuscolo dei Testimoni di Geova recente riguardo alla testimonianza nelle scuole : “Questo opuscolo non `e concepito per appoggiare alcuni gruppi religiosi nel loro intento di far insegnare la creazione nelle scuole. Lo scopo `e piuttosto quello di esaminare alcune asserzioni fatte da quanti insegnano che la vita `e comparsa spontaneamente e ritengono che la descrizione biblica della creazione sia semplice leggenda”  Può verificare il resto del contenuto qui Pubblicazione L’origine della vita : Cinque domande su cui riflettere :  http://www.jw.org/download/? fileformat=PDF&output=html&pub=lf&langwritten=I&option=TRGCHlZRQVNYVrXF 
    Ed ora 2) Attenzione a dire che quanto da me dichiarato sia falso. La scienza nell’insieme conferma solo parte di quello che dice l’evoluzione cioè che ci siano variazioni o mutazioni genetiche legate a fasi di adattamento delle specie o modifiche alle caratteristiche stesse di una specie; è invece notevolmente diverso trovare gli scienziati d’accordo quando l’evoluzione attesta che il tutto abbia avuto un origine casuale , non mischiamo le carte.
    Lo stesso Dott. Telmo Pievani, noto evoluzionista, nel suo libro La teoria dell’evoluzione oggi dice :” Tutti gli esseri viventi, nessuno escluso, sono legati fra loro da una relazione di parentela. Una robusta ragnatela di connessioni unisce le pur diversissime forme di vita che abitano la Terra.” Subito dopo però dice : ” Questa realtà stupefacente è l’evoluzione.” Come si suol dire , poche idee ben confuse.
    E’ solo logico capire che obbligatoriamente esiste un filo conduttore tra tutti gli esseri umani, ma poi dire che questo filo conduttore sia l’evoluzione è ben diverso. Ad oggi, chi crede nell’evoluzione non ha fornito una risposta valida (cioè basata su solide prove) su come tutto abbia avuto inizio. Nel 2008 Alexandre Meinesz, docente di biologia, ha evidenziato proprio questo problema. Nel libro How Life Began-Evolution’s Three Geneses egli afferma :” negli scorsi 50 anni non è stata prodotta alcuna evidenza empirica a sostegno delle ipotesi di comparsa spontanea della vita sulla Terra e non ci sono stati progressi scientifici significativi che le avvalorino”.
    In altre parole un fatto è riconoscere che ci siano piccoli cambiamenti nel susseguirsi di generazioni, ben diverso è affermare ma poi non dimostrare , che quindi possono esserci anche mutazioni o variazioni più grandi che ad esempio portassero creature scimmiesche a diventare esseri umani. Il ragionamento è senza alcun fondamento e come detto in altre conversazioni questo confonde le giovani menti e non le fa essere razionali. E’ come se lei dicesse ragazzi la lampadina è accesa perché c’è la corrente elettrica limitandosi a questo concetto senza spiegare come si origina la corrente elettrica.
    Quindi credo che la frase affermare con decisione ciò che è falso non lo rende vero non si applica alle mie affermazioni ma credo che calzi molto meglio all’evoluzione.
    Potrei fornire un infinita di prove e di letteratura scientifica che attesta l’origine della vita da una fonte precisa e cioè un Creatore.
    Cordiali saluti
     

    Risposta
  • 4 Maggio 2013 in 16:49
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    1) Tra le traduzioni che mi sembrano più sgraziate c’è il prologo dell’evangelo giovanneo, dove “καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος”, in maniera fortemente ideologizzata (chiaramente subordinazionista), viene reso con “e la Parola era un dio”, invece che con il più razionale “e la Parola era Dio” (o con un’altra espressione analoga, anche aggettivale). Le motivazioni ufficiali dei traduttori della versione dei TdG riportano che la scelta dell’articolo indeterminativo è dovuta alla mancanza dell’articolo determinativo nel nome del predicato. Il che, per chi conosca un po’ di sintassi greca, è semplicemente assurdo per due motivi. In primis perché nel nome del predicato il greco antico spesso omette l’articolo. In secundis, come evidenziano gli studi di sintassi neotestamentaria (cfr. Colwell), nel NT, anche se vi sono diversi casi nei quali l’articolo determinativo è presente nel nome del predicato, questo è abitualmente omesso quando il nome del predicato precede il soggetto, come nel caso in esame.
    Bene, ecco l’esempio che voleva.
    Ribadisco, poi, che il metodo di basarsi su una traduzione e poi controllare i testi originali non è filologicamente corretto.
    2) Sì, ribadisco il fatto che quanto da lei affermato è falso. Non ho timore di sbagliare, perché, vede, come le dicevo, non è la vittoria dialettica in una disputa che stabilisce la verità scientifica.
    Lei cita un’affermazione di Pievani ritenendo di ravvisarvi i segni di una mente con le idee confuse, mentre in realtà l’autore sta enunciando un dato di fatto che tutta la comunità scientifica condivide.
    Perché, vede, lei quando parla di prove del creazionismo non cita studi scientifici, ma affermazioni pseudoscientifiche, come fa la pubblicazione che ha linkato (che già conoscevo: penso di conoscere la letteratura creazionista più di molti creazionisti). Anche uno scienziato può fare pseudoscienza (sono caduti in errori simili anche dei premi Nobel), perché nella scienza non vige il principio d’autorità.
    La scienza si basa su evidenze sperimentali, è predittiva, prescrive l’esigenza della peer-review, è falsificabile. La pseudoscienza non soddisfa tali requisiti. Mi dispiace di cuore per lei se non sa quale sia la differenza tra ciò che è scienza e ciò che non lo è.
    Per fortuna è sempre in tempo: la bibliografia divulgativa sull’argomento è ben nutrita. Spero che lei non appartenga a un culto, come quello dei TdG, che vieta di leggere liberamente ciò che si vuole. Difficile arrivare all’obiettività scientifica se si legge solo ciò che non proviene dalla scienza.
    Cordiali saluti.

    Risposta
  • 4 Maggio 2013 in 18:36
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    1) La Sacra Bibbia della CEI rende così il versetto: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio [greco: ton theòn], e il Verbo era Dio [theòs]”. Questo versetto contiene due forme del sostantivo greco theòs (dio). La prima è preceduta da ton (il), una forma dell’articolo determinativo greco, e in questo caso la parola theòn si riferisce all’Iddio Onnipotente. Nel secondo caso, invece, theòs non ha l’articolo determinativo. È stato forse omesso per errore? Il Vangelo di Giovanni fu scritto in koinè, o greco comune, che ha regole precise circa l’uso dell’articolo determinativo. Il biblista Archibald T. Robertson ammette che se il soggetto e il predicato hanno l’articolo “sono entrambi determinati, considerati identici e intercambiabili”. Robertson cita ad esempio Matteo 13:38, che dice: “Il campo [greco: ho agròs] è il mondo [greco: ho kòsmos]”. La grammatica ci permette di comprendere che il mondo equivale al campo. Che dire, però, dei casi in cui, come in Giovanni 1:1, il soggetto ha l’articolo determinativo ma il predicato non ce l’ha? Citando questo versetto a titolo di esempio, il biblista James Allen Hewett sottolinea: “In questa costruzione il soggetto e il predicato non coincidono, non sono uguali, identici”. Per illustrare il punto, Hewett cita 1 Giovanni 1:5, che dice: “Dio è luce”. In greco, “Dio” è ho theòs e pertanto ha l’articolo determinativo. Ma il termine fos, “luce”, non è preceduto dall’articolo. Hewett spiega: “Si può sempre . . . dire che Dio è caratterizzato dalla luce; ma non si può sempre dire che la luce è Dio”. Si trovano esempi simili in Giovanni 4:24, “Dio è uno Spirito”, e in 1 Giovanni 4:16, “Dio è amore”. In entrambi questi versetti il soggetto, “Dio”, ha l’articolo determinativo, mentre il predicato, “Spirito” e “amore”, non ce l’ha. Pertanto soggetto e predicato non sono intercambiabili. Questi versetti non possono significare che “Spirito è Dio” o “amore è Dio”.
    Molti grecisti e traduttori biblici riconoscono che Giovanni 1:1 mette in risalto, non l’identità, ma una caratteristica del “Verbo” o “Parola”. Il traduttore biblico William Barclay dice: “Siccome [l’apostolo Giovanni] non pone l’articolo determinativo prima di theòs, esso diviene una descrizione . . . Qui Giovanni non identifica la Parola con Dio. In parole molto semplici, non dice che Gesù è Dio”. Sullo stesso tono, lo studioso Jason David BeDuhn dice: “In greco, in una frase come quella di Giovanni 1:1c, i lettori attribuiranno al theòs senza l’articolo il significato di ‘un dio’. . . . La mancanza dell’articolo rende theòs molto diverso da ho theòs, così come ‘un dio’ è diverso da ‘Dio’”. BeDuhn aggiunge: “In Giovanni 1:1, la Parola non è l’unico e solo Dio, ma è un dio, o essere divino”. O per dirla con le parole di Joseph Henry Thayer, un biblista che ha collaborato alla stesura dell’American Standard Version: “Il Logos [o Parola] era divino, non l’Essere divino stesso”.
    2) Nessuno intende vincere qualcosa, come nota si tratta di un dibattito molto semplice con scambio di opinioni, e per quanto mi riguarda non desidero vincere o superare qualcuno , quando ho scritto il mio commento iniziale il mio desiderio era, ed è rimasto lo stesso ora, quello di fare chiarezza su ciò che era stato dichiarato. Mi perdoni ma è difficile pensare che l’evoluzione sia una scienza. Perché se è vero che la scienza è falsificabile trovo difficile capire come si possa dire che l’evoluzione è una scienza dato che se è vero che l’affermazione Dio ha creato non viene considerata scientifica perché difficile da dimostrare altrettanto lo si può dire dell’evoluzione.
    La teoria della casualità è troppo comoda e sbrigativa, ma ad oggi nulla e nessuno è stato in grado di riprodurre per caso qualcosa. Se tutto ha avuto inizio in questo modo , non si capisce come oggi tutto sia svanito nel nulla e per produrre materia occorra altra materia.
    Ad oggi nessun fossile sostiene l’evoluzione dato che tutti quelli ritrovati sono ben definiti e completi cosa che dimostra la presenza del Creatore.
    Tutte le prove contrarie all’evoluzione attestano la creazione.
    Per concludere ha dato l’ennesima prova di essere culturalmente e religiosamente ignorante in quanto attesta senza alcuna prova per poterlo fare che i Testimoni di Geova vietano di leggere liberamente ciò che si vuole.
    Come vede io lo sono e leggo varie fonti , ma fino ad ora niente mi convincerà che l’evoluzione è la spiegazione dell’origine della vita. Il fatto che molti la riconoscano come un dato di fatto è che sia molto diffusa non la rende per questo veritiera .
    Perché se come lei dice io non ho citato prove scientifiche relative alla creazione (per quanto ne esistano migliaia) posso lo stesso di lei ha sostegno dell’evoluzione.
     
    Cordiali saluti. 

    Risposta
  • 4 Maggio 2013 in 19:47
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    1) Citazione fatta con copia/incolla (non dichiarato, peraltro) dal database della biblioteca online Watchtower (che raccoglie tutte le pubblicazioni dei TdG). Signor Stefano, io le posso dire esattamente che cosa non va nelle argomentazioni da lei addotte, ma se lei non parla in prima persona e deve copiare devo dedurre che non ha la competenza per discutere di sintassi neotestamentaria. Parlo con una persona che conosce il greco antico e soprattutto quello neotestamentario? Io sospetto seriamente che lei non abbia neppure compreso ciò che ho scritto.
    2) Come dicevo, il fatto che lei affermi con decisione qualcosa di falso non lo rende vero.
    Cordiali saluti. Ritengo di aver dedicato alle sue obiezioni fin troppa attenzione.

    Risposta
  • 5 Maggio 2013 in 08:25
    Permalink

    1) Non avevo alcun bisogno di indicare il copia/incolla dato che lei conosce molto bene i nostri testi . Ho inserito quel testo per dimostrare che il mio pensiero concorda esattamente con quello di altri studiosi di greco incluso quello neo testamentario.
    Inoltre non ho bisogno di indicare i miei titoli per far mostra della mia conoscenza O per dimostrare a lei il mio grado di istruzione .
    una cosa è Sicura , la sua istruzione non l’ha aiutata ad aprire la mente e a ragionare in maniera obiettiva, nel mio caso invece la mia mente e’ aperta e valuto le cose da varie angolazioni.
    E’ risaputo il fatto che studiare qualcosa con una mente critica non permette un ragionamento lineare e corretto, questo e’ quello che fa lei.
    Parlavo in terza persona per il semplice fatto che sapevo esattamente che non appena lei avesse capito che ero un Testimone di Geova avrebbe chiuso la conversazione, proprio come ha fatto.
    2) legga per lei stessa questa frase da lei scritta e ne faccia attenta riflessione. “affermare con decisione qualcosa di falso non lo rende vero” 
    buona giornata

    Risposta
  • 5 Maggio 2013 in 10:55
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    Gentile signor Stefano, queste le mie osservazioni:
    1) Io rilevavo il fatto che lei non avesse risposto alle mie argomentazioni con il suo copia/incolla (sulla scorrettezza di non citare la fonte lei è libero di avere il proprio parere, che io non condivido). La competenza in un campo serve anche a inserirsi in modo appropriato in un discorso.
    Sa, io ho capito della sua appartenenza ai TdG dal suo primo messaggio (riconoscevo nelle sue parole lo zelo tipico del suo movimento religioso nel difendere il “popolo di Dio” quando ritiene che esso sia “diffamato”). Eppure le ho risposto. E continuo a farlo. Ma solo per correttezza non ho dato per certa la sua appartenenza ai TdG, perché non potevo esserne sicura.
    2) Mi spiace che lei consideri la mente critica origine di ragionamenti scorretti. Per la letteratura pedagogica la formazione della mente critica è proprio uno degli obiettivi più alti. Noi docenti ci diamo da fare perché i nostri allievi crescano in capacità critica, abbandonando la fallacia del sophisma auctoritatis.
    Quanto all’apertura mentale, la mia idea – diversa dalla sua – è quella di James Randi ripresa da Piero Angela: “Bisogna avere sempre una mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra.”
    Cordiali saluti. Mi creda, le auguro di cuore di essere felice e di aprire, prima o poi, gli occhi. Sono certa che lei mi rivolgerebbe un augurio analogo, quindi può risparmiarselo.

    Risposta
  • 5 Maggio 2013 in 12:52
    Permalink

    e’ inutile andare oltre perché non si arriva a nulla quando ci si trova ad una chiusura psicologica molto fortè che non permette un ragionamento logico.
    la mancanza di logicità è evidente dalla frase in cui le mi accusa di non essere preparato ad affrontare un argomento in maniera appropriata perché secondo lei non ho la preparazione adeguata, e dall’altra parte si pretende di parlare di una religione non conoscendola affatto.
    2) inoltre non ha saputo neppure capire il senso della mia frase, in cui faccio riferimento alla mente critica (senza alcun tipo di apertura, cioè che cerca solo di trovare uno sbaglio o un inesattezza ) che non permette quindi di vedere oltre. È normale che invece una giusta capacità critica sia positiva e formativa. Ma evidentemente si vuol capire quel che si vuole. Si ricordi che solo gli stupidi non cambiano mai idea, avere la mente aperta è indice di intelligenza intellettuale.
    quanto al suo augurio di aprire gli occhi ne poteva fare a meno e mai mi sarei permesso di diglielo perché la ritengo una persona capace di intendere e di volere. Il suo augurio per l’ennesima volta dimostra mancanza di rispetto dato che sottintende che io faccia le cose solo perché obbligato o perché mi sia stato fatto il lavaggio del cervello, ma le faccio pensare quello che meglio crede. Si ricordi un ultima cosa il fatto che un carico d’oro sia caricato sopra un asino non nè fa calare il valore. Buona giornata.

    Risposta

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