Non leccate le matite copiative!

[Disclaimer: questo articolo parla di una leggenda metropolitana diffusa in periodo di elezioni; non entra in alcun modo nel merito delle proposte politiche dei candidati, che ben poco hanno a che fare con questa storia]

Tutto parte da una dichiarazione di Beppe Grillo che, durante un comizio a Susa, avrebbe affermato (stando, almeno, a Repubblica e Fatto Quotidiano):

Saranno dieci giorni di fuoco. Ciucciate la matita che vi daranno al seggio ancora, perchè è copiativa e si può cancellare, ascoltate questo consiglio.

La frase è criptica, forse si tratta di uno scherzo, ma a quanto pare viene presa sul serio da alcuni candidati grillini. Matteo Dall’Osso, candidato alla Camera dei Deputati, precisa:

Prima del voto bagnatevi la mano con la saliva, umettate la matita e poi votate, solo così il vostro voto sarà indelebile.

E spiega, citando una sentenza del Consiglio di Stato:

Il voto è valido solo se la matita è stata umettata.

Ancor prima di Grillo, a parlarne era stato Fabrizio Catullo, sul forum del Movimento Cinque Stelle:

Bisognerebbe imporre un pennarello indelebile per le votazioni. Ma per il momento leggete qui: Il Consiglio di Stato ha stabilito che il voto è valido solo se la matita copiativa è stata umettata ovvero bagnata con saliva o con la spugna per francobolli che, fino al 2005, era consegnata nel materiale elettorale.

Di qui il consiglio:

Ciucciate la punta della matita e votate.

Ma davvero le matite che si trovano nei seggi devono essere umettate per poter diventare copiative? La risposta è no: si tratta di una leggenda metropolitana, diffusa per lo più grazie al passaparola e ai social network.

Francesco Lanza spiega l’origine della bufala, generata da una cattiva interpretazione di una sentenza del Consiglio di Stato. Fino a un po’ di tempo fa, i nostri nonni avevano l’abitudine di umettare la punta delle matite per renderle più morbide. Nella solitudine del seggio, l’abitudine faceva sì che alcune persone ripetessero meccanicamente il gesto, anche con le matite copiative.

Il problema è che le matite copiative utilizzate nelle elezioni non sono comuni matite: all’anima di grafite vengono addizionati diversi pigmenti, alcuni solubili, altri insolubili in acqua. La cancellazione è quindi possibile solo parzialmente; anche quando la gomma rimuove la grafite, i pigmenti colorati rimangono.

Ma cosa succede se, anche solo per abitudine, si inumidisce la punta di una matita copiativa? Ciò che si ottiene è una macchia violacea, derivata dallo scioglimento dei pigmenti solubili (ulteriore antidoto contro eventuali manomissioni della scheda).

Ed ecco quindi i problemi, nella forma di voti contestati. Come considerare le schede macchiate? Voti nulli, in quanto distinguibili tra gli altri, o comunque validi, dal momento che l’intenzione dell’elettore è comprensibile? Il Consiglio di Stato, chiamato a esprimersi sull’argomento, ha chiarito la questione (riportata, da allora, nelle istruzioni per gli uffici elettorali):

È valido il voto espresso con matita umettata (Sez. V, n. 660 del 26-10-1987).

Ecco quindi l’origine della bufala: alcune persone hanno pensato che potesse trattarsi di un diktat sulla modalità di votazione (il voto è valido solo se la matita è bagnata), mentre si trattava di un chiarimento sui casi di validità/non validità (il voto è valido anche se la matita è bagnata).

Il consiglio è dunque quello di non “ciucciare” le matite: non solo è inutile, ma è pure antiigienico.

15 pensieri riguardo “Non leccate le matite copiative!

  • 25 Febbraio 2013 in 11:45
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    Grazie per il chiarimento, così si mette a tacere questa sciocchezza.

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 12:55
    Permalink

    Non solo: se si ingeriscono i pigmenti della matita copiativa si può morire avvelenati (se le Elezioni diventano ancor più frequenti perché non ne sorte mai un Governo) e si può essere riconosciuti grazie all’ analisi del DNA sul voto!

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 14:04
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    Se si cancella la x sulla scheda, viene via anche il colore della scheda… Inoltre come confermato rimane una macchia violacea sulla lingua se si lecca la punta della matita.. Tutto testato in seggio..

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 14:46
    Permalink

    ahahahhahhh….quale miglior consiglio a ” ‘sti maledetti grillini che mi vogliono ciulare la poltrona???  lecca bene la matita elettorale così: 1) annulli quel maledetto voto  2) magari ti avveleni così il pericolo e scampato in modo definitivo! Allora sai cosa faccio??? vado allo tsunami tour di reggio emilia e lo urlo a beppe mentre lui parla; beppe poi lo ripete a tutti come consiglio…e voila!” (ps: è andata prorpio così 🙁 )
     
     
     
     

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 15:06
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    .@Aldo Grano L’AIDS mica si trasmette a contatto con la pelle, ok che è assorbente ma mica assorbe tutto, altrimenti saremmo degli scottex viventi e non degli esseri umani. Tuttavia ho fiducia nell’animale uomo per cui spero che il tuo commento sia ironico ^^.
    Al massimo una malattia che si trasmette con la saliva è l’epatite, che comunque non è certo come un raffreddore ^^

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 19:06
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    Cara/o Lince, certo che scherzavo e il riferimento all’ AIDS era puramente terroristico, nella speranza che il pubblico CICAP un po’ mi conosca e, da Scettico, si informi un po’ presso fonti affidabili. In ogni caso, parlando SERIAMENTE, di fronte a malattie trasmissibili con il sangue, piccole ulcere non visibili possono essere presenti sia sulla lingua che nel cavo orale. Quindi, anche se non vi sono prove sufficienti che l’ AIDS, o, meglio, il virus HIV, si possa trasmettere tramite la saliva, una possibilità remota di contrarlo ciucciando una matita già ciucciata da un sieropositivo c’è. Essendo io vecchio, ai miei tempi c’ era un preventivo gratuito molto efficace: ci faceva schifo.

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 19:09
    Permalink

    Mi pare però che le mie allusioni, che io, forse erroneamente, considero garbate, abbiano scatenato, in un caso del genere, commenti un po’ spinti per un ambiente come Query. Quindi proverò, d’ ora in poi, a parlare solo seriamente e a lasciar perdere le battute. Non nascondo di riferirmi in particolare a Te, Ivano. Tra l’ altro, Lula potrebbe anche essere maschio, specie se Brasiliano ed ex-Presidente.

    Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 22:04
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    Io so chi vincerà queste elezioni: la mononucleosi!

    Risposta
  • 26 Febbraio 2013 in 12:39
    Permalink

    Caro Gavagai, non so se abbia vinto la Mononucleosi, ma una notizia buona almeno c’è, dai risultati. Una di quelle notizie che può dar immensa gioia a tutti: Scettici, Creduloni, e tutti quelli che vogliono una Classe Politica più corretta e capace: Domenico Scilipoti è stato rieletto!

    Risposta
  • 26 Febbraio 2013 in 20:06
    Permalink

    ATTENZIONE!

    La microscopica grafite è pericolosissima se accoppiata ad una sostanza cancerosa come l’ANILINA ed ingerita!

    Grillo si è giustificato dicendo: “io non ho detto di leccarle, ma di umettarle”!!!!

    PS. Ricordiamo che il M5S e la Casaleggio si interessano da un po’ del business del cancro e hanno fatto sparire (girandolo ad una Onlus) un microscopio costosissimo comprato con i soldi degli spettacoli per darlo a due studiosi di nanoparticelle CANCEROSE, che non hanno mai avuto risposta!!!

    FATE GIRARE!!!

    Risposta
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