Le regole per sopravvivere a una infezione di zombie

Ripubblichiamo un pezzo che Davide Bennato, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania, ha scritto per il suo blog Tecnoetica.

Chi sta leggendo questo post per via del titolo e si aspetta qualcosa che abbia a che fare con i racconti di fantascienza o il cinema horror, continui a leggere perché resterà sorpreso.

Qualche giorno fa il CDC di Atlanta ha rilasciato un documento in cui si illustrano quali sono le regole – igieniche, epidemiologiche, sociali – per sopravvivere a quella che loro chiamano una apocalisse zombie.

Per chi non lo sapesse, CDC sta per Centers for Disease Control and Prevention, ovvero Centro per il Controllo delle Malattie e per la Prevenzione, un ente federale USA che attraverso la sua rete di laboratori sparsi sul territorio statunitense, si occupa di temi legati alla sorveglianza biomedica, che è stato anche immortalato in film (come Virus Letale e Mission Impossible 2) e in serie televisive (è infatti parziale protagonista di Medical Investigations).

Un centro serio, importante, governativo: allora perché cimentarsi con gli zombie e non con l’antrace, il bioterrorismo o il virus Ebola?

Perchè, a detta degli esperti, gli zombie sono un parto della fantasia (affermazione non completamente vera…) del cinema horror, che ha abituato la cultura pop ad un evento di questo genere e che può dare indicazioni interessanti per sapere come reagire ad infezioni reali di natura più o meno sconosciuta.

Pertanto prepararsi ad una apocalisse zombie è un quesito che può essere tradotto: “quali sono le regole da seguire in caso di rapida diffusione di un virus che si trasmette per contatto dalla mortalità pari al 100%?”

Le regole sono:

1. Preparare un kit di emergenza per affrontare la crisi (che contiene acqua, cibo non deperibile, batterie, radio, torce, sapone, documenti ed altre cose specificamente dettagliate in questa pagina appositamente predisposta dal CDC)

2. Avere un piano di emergenza che preveda:

a. identificare i tipi di emergenza tipici della propria area (terremoti, vulcani… zombie)
b. definire un punto di incontro in caso di dispersione dei componenti familiari
c. identificare i propri contatti di emergenza (polizia, vigili del fuoco, unità anti-zombie)
d. un percorso per l’evacuazione rapida dal centro abitato.

Quello che mi sembra interessante, è lo stile di comunicazione della scienza adottato dal CDC.

Uno dei problemi della comunicazione delle situazione di crisi è lo spiacevole effetto boomerang, ovvero la voglia di rimuovere psicologicamente il rischio che porta a non ascoltare le indicazioni di allerta.
Pertanto l’escamotage narrativo di usare una causa improbabile per sensibilizzare sul tema dell’effettiva sicurezza su disastri e calamità mi sembra ben riuscito, oltre che fonte di ispirazione per i futuri film sugli zombie in cui la popolazione non si troverà impreparata, ma reagirà come se si trovasse davanti ad un uragano, un’invasione di cavallette, un terremoto.

E quando vedrete i vostri vicini in conclamato stato di decomposizione avanzare verso casa vostra per nutrirsi delle vostre carni, saprete come reagire mantenendo sangue freddo.

9 pensieri riguardo “Le regole per sopravvivere a una infezione di zombie

  • 28 Luglio 2011 in 15:11
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    anchio conosco quel sito sugli zombie, è davvero bello. molto consigliato

  • 24 Luglio 2011 in 15:34
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    ho visto salvarsi dagli zombi;scusate la franchezza;ma è una accozzaglia di residemt evil dead rising e altro materiale coperto da copy right messo assieme alla bell’e meglio senza alcun approfondimento o uno straccio di ricerca scientifica;io da appassionato di zombi ne ho visti a decine di siti fatti da ragazzini che hanno giocato a dead rising 2 e si sentono esperti ;ma questo li batte tutti!guardatevi questo e confrontateli ;vi accorgerete anche voi della differenza
    ilcacciatoredizombi.blogspot.com
    http://www.youtube.com/user/ilcacciatoredizombi

  • 14 Giugno 2011 in 14:09
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    le armi da fuoco sono un’invenzione da hollywood o da videogiochi. Un colpo di arma da fuoco = orda che si dirige verso di te, l’m16 con il lanciagranate e’ una pessima idea. Anche molotov o fuoco sono cattive idee, visto che zombie + fuoco = zombie in fiamme che si dirige verso di te.
    Ci si deve spostare silenziosamente (a piedi o in bici), evitare i combattimenti il piu’ possibile e se necessario, usare armi melee.
    Niubbi :no:

  • 6 Giugno 2011 in 12:12
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    Il CDC stesso compare nella citata serie The Walking Dead, da prima si progetta di raggiungerlo e poi un intero episodio è ambientato al suo interno. Probabilmente hanno deciso di sfruttare questa pubblicità derivata proprio da una serie ad ambientazione zombie per veicolare il proprio messaggio.
    Mi permetto di aggiungere un link ad articolo con la traduzione del post del cdc.
    http://www.zombiekb.com/2011/05/apocalisse-zombie-il-cdc-ci-spiega-come.html#more

  • 3 Giugno 2011 in 14:58
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    quelli del CDC si svegliano ora dopo il successo di TWD! ma come sempre noi italiani presi dalle solite manie esterofile non vediamo in casa nostra;il sito ilcacciatoredizombi.blogspot.com esiste da quasi 3 anni e da altrettanto tempo studia e dà possibili soluzioni ad una ipotetica invasione di zombi;e da allora afferma proprio che prepararsi a questa o quella catastrofe è come prepararsi all’apocalisse degli zombi;le regole di sopravvivenza sono le medesime,con qualche aggiustamento specifico;visitatelo ne vale la pena!
     

  • 31 Maggio 2011 in 20:58
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    Ovviamente la voglia di scherzare è sempre positiva e può far bene anche quando ci si ritrovasse a vivere una catastrofe autentica. Ma stavolta voglio gridare, seriamente, che il compito di preparare e addestrare le popolazioni sul come comportarsi in caso di catastrofi è dello Stato e delle organizzazioni da esso delegate, e di nessun altro, a costo di rinunciare alla Democrazia. Rinuncia che, del resto, è inevitabile in caso di vere catastrofi. Comunque mia cognata, a Torre Annunziata, ha fatto le esercitazioni e sa come comportarsi di fronte alla prossima eruzione del Vesuvio. E gli abitanti del Comune di Vaglia, confinante al mio, sono stati addestrati sul come comportarsi quando avverrà il prossimo terremoto, di Magnitudo Richter 8, considerato assai probabile nel Mugello entro 4 anni.

  • 31 Maggio 2011 in 13:48
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    Vale anche per le invasioni di zombie da teledipendenza e affini? io nel frattempo ho spento al tv e guardo solo DVD… hai visto mai …

  • 31 Maggio 2011 in 13:39
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    Adesso sto più tranquillo, se incontro uno zombie so cosa fare. Però servirebbe anche sapere cosa fare nel caso di un incontro con licantropi e vampiri. Per le mummie, non c’è problema, sono uno storico e spero di incontrarle.

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