Il fondamentalismo apocalittico in America

Il 79% dei Cristiani negli USA crede che Gesù Cristo ritornerà una seconda volta. Lo afferma un sondaggio condotto dal Centro di Ricerche Pew. La fede su una prossima fine del mondo è ben più diffusa che in Europa e ancora di più nel Michigan, dove una setta fondamentalista, gli Hutaree, è stata di recente oggetto di una serie di arresti con l’accusa di stare organizzando un complotto per rovesciare il governo di Washington. Secondo Elton Spurgeon, pastore di una chiesa battista nella città di Hudson, “il governo è già influenzato dall’Anticristo”.

Una novità? Non esattamente. Nel 1999 l’FBI ha pubblicato un rapporto, intitolato ‘Progetto Megiddo’, in cui venivano descritti diversi gruppi apocalittici, molti dei quali cristiani, pronti ad attendere la fine del mondo per il 2000. Ora i mezzi di propaganda si sono moltiplicati. Jack Van Impe, predicatore cristiano, annuncia l’imminente fine dei tempi da un’emittente televisiva privata. Dai terremoti agli sconvolgimenti in Medio Oriente, tutto dimostra l’arrivo del giorno del giudizio. E dal suo sito web annuncia: “Il ritorno di Cristo è vicino”. Anche Family Radio, l’emittente di Harold Camping, punta sui media per diffondere il suo messaggio. Non solo trasmissioni ma anche pubblicità a pagamento nelle metropolitane di diverse città americane. Sul loro sito web si trova un poster che dice: “Il gay pride è un segno della fine mandato da Dio”.

Roberto Paura

Dottore di ricerca in Fisica, con specializzazione in comunicazione della scienza, laurea in Relazioni Internazionali, è giornalista scientifico per diverse testate ed è stato consulente per la comunicazione della Città della Scienza di Napoli. Dal 2013 è presidente dell'Italian Institute for the Future. Socio CICAP dal 2011.

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