Pesci e uccelli morti: un aggiornamento

Update: qui gli sviluppi della situazione a marzo 2011.

Come promesso, vi aggiorniamo sulle ricerche in corso per stabilire le cause delle morìe di uccelli e pesci e ne approfittiamo per fare qualche altra considerazione (in fondo).

Arkansas. Itteri dalle ali rosse.
(non merli come erroneamente scritto in precedenza)

I primi risultati delle necropsie (autopsie su carcasse di animali) condotte dal National Wildlife Health Center su alcuni esemplari hanno confermato le conclusioni dei test preliminari svolti dalla Arkansas Livestock and Poultry Commission. Gli animali mostrano i segni di un’emorragia interna e non hanno tracce di pesticidi, mentre sono ancora in corso gli esami su altre possibili cause di avvelenamento e su eventuali malattie infettive. L’ipotesi considerata più probabile è che gli animali siano morti per un impatto durante il volo. L’Arkansas Fish and Game Commission ritiene che gli itteri dalle ali rosse siano stati spaventati dai fuochi d’artificio e siano stati indotti a volare a una quota molto più bassa del normale, schiantandosi poi contro gli edifici. Per i risultati completi degli esami bisognerà però aspettare circa 30 giorni. Per maggiori informazioni su questo caso e sul successivo vedere anche la pagina Facebook della Arkansas Fish and Game Commission.

Arkansas. Freshwater drum (Aplodinotus grunniens).

Il 29 dicembre 2010 sono stati ritrovati nel fiume Arkansas oltre ottantamila pesci morti o morenti su un tratto di fiume lungo 27 chilometri (17 miglia). Più del 99 per cento apparteneva alla specie Aplodinotus grunniens; sono stati trovati anche esemplari di altre specie (Morone chrysops, Morone mississippiensis e Sander canadensis), che però potrebbero non avere nulla a che fare con le cause della morte. Cinque esemplari sono stati mandati alla scuola di acquacoltura della University of Arkansas at Pine Bluff per ulteriori esami; si continua a ritenere un’epidemia l’ipotesi più probabile, ma anche in questo caso bisognerà aspettare circa un mese per avere i risultati completi.

Svezia. Taccole.

Un numero compreso tra 50 e 100 taccole (una delle specie più piccole del genere Corvus) è stato ritrovato in una via di Falköping, una piccola città nel sud della Svezia. La necropsia svolta su cinque carcasse dall’Istituto Veterinario Nazionale (Statens veterinärmedicinska anstalt, SVA) ha rilevato, come per gli itteri dell’Arkansas, segni di emorragia interna e non ha trovato tracce di infezione o malattia, segno che gli uccelli sono morti molto probabilmente per un trauma esterno. La zoologa dell’SVA Marianne Elvande ha dichiarato che stabilire esattamente la fonte del trauma va al di fuori delle competenze del suo istituto. Anche in questo caso si ritiene che gli uccelli abbiano improvvisamente cambiato rotta per uno spavento improvviso, scontrandosi con ostacoli che non hanno fatto in tempo a evitare. Si tratta comunque di un episodio di portata minore, che se fosse avvenuto in un altro momento sarebbe stato ignorato.

Romania

Il 9 gennaio le autorità sanitarie romene sono state allertate in seguito al ritrovamento di qualche dozzina di cadaveri di storni. Si sospettava che fossero vittime dell’influenza aviaria, ma le analisi hanno riscontrato elevate concentrazioni di alcol nel sangue degli uccelli, dovute all’ingestione di vinacce. Sarebbero quindi andati incontro a una sorta di coma etilico collettivo.

Faenza. Tortore.

In questo caso il quadro è completamente diverso. Alcuni esami svolti dalla sezione di Lugo e Forlì dell‘Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia-Romagna hanno escluso la presenza di virus influenzali di tipo A. Anche gli esami batteriologici hanno dato esito negativo. È stata invece rilevata la presenza di molti semi di girasole nel gozzo e di danni a fegato e reni, che richiedono ulteriori test per verificare la possibilità di un avvelenamento. Anche i campioni di alimenti di cui si sono cibate le tortore sono sotto esame da parte dell’ASL di Ravenna per ricercare eventuali contaminanti. L’Istituto Zooprofilattico di Padova sta invece verificando se la presenza del paramyxovirus aviare (rilevata in alcuni esamplari) possa avere contribuito alla morte delle tortore.

Non sarebbe invece un virus il responsabile della moria di tortore a San Cesario sul Panaro, come hanno evidenziato le analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Modena, anche se le cause rimangono ancora da stabilire.

Secondo il WWF, che si è espresso sul caso di Faenza, l’ipotesi più probabile è quella tossicologica. L’ipotesi del paramyxovirus è considerata poco probabile dall’organizzazione, in quanto causa di morte solo in casi rarissimi e con un diverso quadro sintomatico. Anche l’ipotesi di indigestione di semi di girasole, che era stata avanzata in un primo tempo, è considerata “risibile” dall’organizzazione,  in quanto non ci sono stati ritrovamenti di tortore morte anche nei pressi dei campi di girasole ma soltanto in un raggio di 150 metri dai confini di un’azienda agroalimentare, la Tampieri SpA. Anche in questo caso, comunque, l’ultima parola arriverà soltanto dai risultati definitivi degli esami.

Conclusioni.

La sequenza di morti di animali può apparire sorprendente e su Internet ha scatenato la fantasia: tra le teorie del complotto avanzate per spiegare il fenomeno ci sono esperimenti governativi come il “progetto Blue Beam”, mutazioni genetiche, scie chimiche, anomalie geomagnetiche, HAARP, “armi scalari”, per non parlare naturalmente del 2012.

In realtà, un evento che può apparire inspiegabile a chi non ha familiarità con quel tema (in questo caso la zoologia), spesso non ha nulla di sorprendente per chi ha studiato centinaia di casi analoghi e lo sa collocare nel giusto contesto. Come spiega la biologa Melanie Driscoll, che dirige il programma di tutela degli uccelli della National Audubon Society per il Golfo del Messico e la Rotta del Mississippi, nei soli Stati Uniti muoiono cinque miliardi di uccelli all’anno. Negli Stati Uniti ci sono più di duecento milioni di itteri dalle ali rosse che volano in stormi di 100.000 fino a due milioni di esemplari. Cinquemila può sembrare un numero grande, ma va messo nel contesto. Ci si aspetterebbe allora che morie di massa si manifestino molto spesso, ed è proprio quello che succede se si va a chiedere agli esperti. Paul Slota è il portavoce del Geological Survey’s National Wildlife Health Center di Madison, Wisconsin, che ha registrato le morti di massa degli animali fin dagli anni Settanta. Slota ha dichiarato che negli ultimi dieci anni sono stati registrati, soltanto per quanto riguarda i volatili, ben 188 casi che riguardavano più di 1.000 esemplari alla volta. Il che significa che di casi paragonabili a quello dell’Arkansas ne avvengono in media quasi venti all’anno nei soli Stati Uniti. Ci sono stati anche casi molto più drammatici: nell’estate del 1996, per esempio, ci furono due casi di più di 100.000 anatre morte per botulismo.

C’è poi una seconda questione da considerare. Come spiega tra gli altri anche Michael Shermer, la nostra mente si è evoluta in modo da cercare schemi e cause che mettano in relazione gli eventi che osserviamo. Questa competenza presenta degli evidenti vantaggi, ma può talvolta indurci in errore, quando per esempio attribuiamo una spiegazione unitaria a eventi che sono in realtà scollegati tra loro. Nel caso in questione, per esempio, la varietà dei fenomeni osservati è stata inquadrata in uno schema molto generale, quello degli ‘animali morti’ , non considerando che si tratta di specie molto diverse e che le morti sono avvenute in contesti così differenti tra loro, e allo stesso tempo così circoscritti,  da rendere problematica una spiegazione unitaria. Come dimostra anche il fatto che le ipotesi che vengono vagliate – epidemia, impatto, avvelenamento – considerano cause del tutto differenti. Per comprendere che cosa possa originare errori di questo tipo nei processi di ragionamento comuni è sempre utile interrogarsi sulle motivazioni che possono orientare i processi cognitivi. In questo caso, probabilmente ha giocato un ruolo importante la diffusa preoccupazione circa lo stato di degrado progressivamente crescente dell’ambiente sul nostro pianeta. Questa preoccupazione  attiva quindi un sistema di allarme che, nel registrare nuovi eventi, applica schemi e spiegazioni che siano coerenti rispetto alle aspettative. Vale la pena ribadire che il sistema complessivamente funziona – meglio registrare un allarme di troppo piuttosto che non accorgersi di un pericolo reale – ma ciò non significa che tutte le volte che l’allarme si attiva sia successo davvero qualcosa di pericoloso.

Tutto tranquillo, allora? No, è doveroso tenere d’occhio i risultati delle indagini in questo e altri casi simili, ma tenendo conto che le logiche della comunicazione non sempre coincidono con quella della difesa dell’ambiente. Per esempio, sempre negli Stati Uniti, negli ultimi tre anni sono morti più di un milione di pipistrelli per la cosiddetta “sindrome del naso bianco“, le cui cause sono ancora poco chiare. Ma non sono finiti sulle prime pagine.

71 thoughts on “Pesci e uccelli morti: un aggiornamento

  • Pingback:Il mistero della pioggia di merli

  • 13 Gennaio 2011 in 12:36
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    Ma cosa sta accadento veramente? Quali sono i motivi che hanno portato tutti questi animali a una fine cosi orrenda? Per fotutna che stasera c’è “Misteri”, l’autorevole programma di Italia1, che ci spiegerà davvero i motivi.
    Credo siano indecisi tra attacco alieni imminente e l’avvicinarsi della fine del mondo, da profezia Maya!
    Finalmente un po’ di cattiva divulgazione in TV, Voyager non era sufficiente. Resto ogni giorno più basito e senza parole!
    A parte gli scherzi, grazie per il vostro lavoro! ciao Matteo

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  • 13 Gennaio 2011 in 17:17
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    Beh non mi sembra cosi tutto chiaro e tantomeno categorizzabile, anzi con gli elementi in mano mi sembra che non ci sia proprio un straccio di direzione ne della causa e ne dell’effetto, a parte il gozzo pieno di semi di girasole in una casistica fra le citate.
    Mi sembra acclamato che l’origine non sia virale e ne epidemica.
    Ne tantomeno da intossicazione-avvelenamento alimentare.
    Il punto comune similare per alcuni casi, ma non da trascurare, è la presenza di emorragie interne segno di traumi da collisione.
    Nelle foto, filmati finora visti non c’è nulla di fisico, da creare un ostacolo “improvviso” tale da “fantasticare” che in funzione di uno spavento improvviso non abbiano fatto in tempo a virare.
    Scusate, ma francamente mi fa sorridere una tale affermazione.
    Anche in America, l’unica cosa ipotizzata è stata (altra barzelletta, poco scientifica) di un improvviso uragano che ha sorpreso gli uccelli dormienti, tale da farli arrivare ad altitudini incontrollabili.
    Altra bufala i petardi.. la casistica mi dice che ogni 31/12 si sparano botti, petardi, razzi e fuochi.. ma non mi sembra ci siano paralleli negli anni passati di questi fenomeni (direi che fa comodom non sapendo cosa inventarsi).

    escludendo altri fattori, rimaniamo coi piedi “in aria”, trauma-scontro-collisione in volo.

    Con cosa?

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  • 13 Gennaio 2011 in 17:59
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    Mah… non mi sembra che le cose stiano proprio così.
    Non è proprio vero che “non ci siano paralleli” negli anni passati. Intanto, io mi ricordo benissimo che ogni anno a Capodanno viene lanciato l’allarme per la morte degli animali spaventati dai botti, vedi per esempio qui:
    http://www.ilcambiamento.it/cattivita/botti_capodanno_pericolo_animali.html
    Poi, come spiega l’articolo, di morti di massa di animali ne avvengono in continuazione, come è ampiamente documentato: normalmente non finiscono sui giornali, ma questo non vuol dire che non esistano.
    Non è neanche vero che l’intossicazione è esclusa: nel caso di Faenza è considerata dagli esperti del WWF l’ipotesi più probabile.
    Infine, non ci sono filmati che documentino la morte degli uccelli dell’Arkansas, ma ci sono testimoni che raccontano di avere visto un grosso stormo in prossimità degli edifici e di avere visto e sentito i fuochi di artificio: gli ostacoli contro cui sbattere c’erano eccome (e, ripeto, è una cosa che avviene normalmente ed è ben documentata).
    Certo, è molto più affascinante pensare a qualche causa misteriosa e inspiegabile, ma sinceramente non mi sembra che ce ne sia bisogno.

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  • 14 Gennaio 2011 in 12:07
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    Si continua a parlare di botti, fuochi d’artificio..  ma tutti i casi sono avvenuti nei giorni di gennaio, cioè molto dopo la mezzanotte del 31/12.
    I fantomatici testimoni raccontati da Francesca dicono di aver visto i fuochi (cioè di notte) e aver visto lo stormo (ottima vista), ma per tagliare la testa al toro.. è semplice se c’erano gli edifici (o altri ostacoli) ci sarebbero i segni dell’impatto (sangue, penne, liquidi organici, etc..) ma finora nulla di tutto cio’.
    Ci vuole ancora tempo per arrivare alle verità, perchè ogni caso sparso in giro per il mondo probabilmente, dai fatti finora emersi, ha una spiegazione diversa.
     

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  • 14 Gennaio 2011 in 17:37
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    Sono d’accordo che i vari casi abbiano probabilmente una spiegazione diversa, del resto è esattamente quello che dice l’articolo.
    Dei fuochi d’artificio si è parlato solo per gli itteri dell’Arizona, che sono morti proprio poco prima della mezzanotte del 31 dicembre (e non a gennaio), non per gli altri casi:
    http://www.nytimes.com/2011/01/04/us/04beebe.html
    http://www.nypost.com/p/news/national/arkansas_bird_carcasses_being_sent_vKpnh2bWLBpBX0pX5UAxyH
    Qui sono citati i testimoni di cui parlavo:
    http://magblog.audubon.org/illegal-fireworks-likely-cause-massive-arkansas-blackbird-deaths
    Mi sono chiesta anch’io se gli uccelli abbiano lasciato dei segni sugli edifici, anche se non mi aspetto grosse tracce, trattandosi di bestie molto piccole che pesano circa mezzo etto. Dove hai letto che non hanno lasciato nessun segno?

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  • 14 Gennaio 2011 in 18:47
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    I testimoni del dell’articolo del Nypost raccontano di aver visto uccelli sbattere ovunque: dalla strada, al giardino, ai tetti delle case, alle auto, perfino le buchette della posta.
    dunque sembrerebbe che gli uccelli non fossero piu’ in grado di volare o la loro vita si stava già spengendo nel momento della caduta, il fatto che siano caduti a “pioggia” mi fa sostanzialmente immaginare che i problemi sono inziati prima dell’impatto.
    Per quanto riguarda i muri, ostacoli o altro mi sono espresso male nel concetto, la mia deduzione è visiva per tutte le foto pubblicate in cui non ci sono case, ostacoli o altro. ma sono semplicemente ai bordi delle strade, facci caso.
    io diversi merli, passerotti, corvi, torcole li ho visti spataccare nei vetri della mia azienda perchè abbiamo delle pellicole a specchio che ingannano i volatili e tutti e sottolineo tutti anche se pesano solo pochi etti per la velocità che ha un volatile l’impatto oltre a spezzargli quasi sempre becco e/o collo, lascia la salma di “rimbalzo”a meno di 2m dall’ostacolo su cui ha impattato.
    se guardi bene le foto ti renderai conto che l’effetto che evidenzio io invece è a pioggia su strade di grande comunicazione e/o di quartiere ma ad ampio raggio. 
    http://it.wikinoticia.com/Tecnologia/generale%20della%20tecnologia/68751-pioggia-di-uccelli-morti-negli-stati-uniti
    tutto qui, se hai altro ben venga, io non ho trovato altre immagini.

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  • 15 Gennaio 2011 in 22:12
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    Stasera ne hanno parlato a Che Tempo Che Fa Fazio e Giacobbo, preannunciando una trasmissione di Voyager per lunedì sull’ argomento. Da come ne hanno parlato, e dall’ oroscopo di lunedì, direi che il mistero non verrà risolto da Voyager. Da notare che anche Roberto Giacobbo ha erroneamente parlato di merli, anziché di itteri. Pochi hanno a disposizione un Marco Ferrari.

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  • 16 Gennaio 2011 in 20:20
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    …per me si tratta di campo magnetco.

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  • 17 Gennaio 2011 in 23:23
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    Voyager ha trasmesso un servizio speciale sugli itteri alirosse (chiamati, ovviamente, merli, nonostante le evidenze fotografiche che allertano non solo gli ornitologi, ma chiunque conosca i merli italiani) e su tutte le morie di animali che ci hanno impressionati in questi primi giorni del 2011; ma poi anche sulle balene spiaggianti come i lemmings norvegesi (anche per loro, oggi, non c’è certezza che si suicidino), le api in rarefazione, e altro. Interessanti le interviste ai nostri laboratoristi impegnati a trovare le cause. Non sfigurano davanti agli Americani.Grandi incertezze su tutti i fronti. Ignorarli, comunque, non è giusto. Tutti dovremmo cercare di capire se abbiamo qualche responsabilità e cercare di limitare queste morìe. Una sola causa comune fisica o naturale? Decisamente improbabile. Presagi di sventura? Le Profezie ci sono, ma sono troppo vaghe, meglio impegnarsi per salvare la Vita sul Pianeta, fa bene sia agli Scettici che ai Creduloni.

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  • 18 Gennaio 2011 in 11:31
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    ha ragione Aldo Grano!
     
    PECCATO CHE ORMAI SIA TROPPO TARDI! 😉

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  • 21 Gennaio 2011 in 22:33
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    non sottovalutare se muoino gli uccelli e i pesci la causa ci sta,la piu’ probabile e il mal funzionamento del capo magnetico terrestre…e se fosse questa la cosa e seria altro che tutto tranquillo..

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  • 27 Gennaio 2011 in 20:32
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    Ma alla fine questo articolo cosa spiegherebbe circa l’argomento / cause? NULLA!; il bello è che dopo questo giro di parole, come per far intendere che è tutto scientificamente provato (e invece NON lo è affatto), questa non è altro che disinformazione cercando di divagare alla fine sul nulla, scusate eh.

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  • 27 Gennaio 2011 in 21:51
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    @Rob: Eh sì, invece dire che è stata colpa di HAARP, delle scie chimiche o delle profezie maya del 2012 non è divagare sul nulla…
     

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  • 27 Gennaio 2011 in 23:28
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    @ Alberto – Francamente, non capisco il tuo intervento; mi aspettavo di leggere qualcosa di interessante che spiegasse qualcisa sul fatto in questione e invece alla fine della fiera ne viene fuori che 1 sono sempre i botti di capodanno che hanno fatto schiantare i volatili e delle tortore non si è scritto nulla di attendibile, ma a questo punto era meglio “spiegarlo” con i botti di capodanno pure a loro no? mah…

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  • 27 Gennaio 2011 in 23:52
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    @Rob: Sinceramente, non credo di essere io il più adatto a fare ipotesi: preferisco che siano degli esperti a farlo, e se permetti ipotizzare che gli uccelli abbiano subìto traumi o siano vittime di epidemie è un’ipotesi ragionevole; invece supporre che siano stati uccisi da un qualche enorme complotto mondiale, ordito da non si sa chi né per quale motivo, non lo è. Non so se tu faccia parte di coloro che credono a queste baggianate, ma se pensi che questo articolo faccia “disinformazione” allora hai sbagliato sito.

    L’articolo non è conlusivo semplicemente perchè le indagini scientifiche (quelle serie) richiedono tempo e impegno per essere portate a termine.

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  • 28 Gennaio 2011 in 01:10
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    Ecco, potrebbero aver attraversato una nuvola di cianuro per morire tutti stecchiti contemporaneamente in quel modo se proprio si vuole escludere raggi dannosi, altro non saprei proprio.

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  • 29 Gennaio 2011 in 10:11
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    Il 21 gennaio è comparsa un’altra notizia (fonte TMNews) su un’altra strage di uccelli in S.Dakota, beh in modo sorprendente si scopre che il governo riesce “non si sa come” a fare interventi di soppressione mirata in raggi di 16km, comunicandolo con una telefonata dopo aver fatto pulizia. La causa, se ufficiale è giusta, ma ci sono aspetti al quanto anomali e inquietanti per i modi. 

    http://notizie.virgilio.it/esteri/risolto-mistero-uccelli-morti-in-sdakotauccisi-dal-governo_143286.html

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  • 30 Gennaio 2011 in 03:51
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    @ Richy – Già, non si sà come li avrebbero soppressi. Cito: “Inizialmente si era creduto che il freddo potesse aver causato la morte degli animali, fin quando la polizia di Yankton ha ricevuto una chiamata da Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti che affermava di aver avvelenato gli uccelli nel raggio di circa 16 chilometri di distanza, ”

    Ma stiamo scherzando? certo che la situazione si fà più preoccupante ancora se pensano di “convincedere” la gente con queste scemenze di giustificazioni; dopo i botti ci mancava pure questa.

    Rispondi
  • 30 Gennaio 2011 in 14:34
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    @ricky e Rob: Le tecniche di controllo delle popolazioni animale esistono da anni, si vedano per esempio i trattamenti periodici usati in pianura per eliminare le uova delle zanzare o i trattamenti farmacologici selettivi usati per contenere la popolazione di piccioni e/o colombi, spesso portatori di malattie (vedere per esempio il sito del comune di como http://www.comune.como.it/pls/provinciacomo/docs/PAGE/PROVCO_03/PROVCO_LA_GESTIONE_DELLA_FAUNA/PROVCO_CONTROLLO_DEI_PICCIONI_TORRAIOLI/STRATEGIEVETERINARIE.PDF). Ne segue quindi che la spiegazione data è, quantomeno, ragionevole (certo, bisogna stare attenti a spargere del veleno nell’ambiente in modo incontrollato, e questo sarà un punto da chiarire). Se però credete che questa non sia altro che una copertura, beh, proponete le vostre ipotesi (promemoria: si necessitano un minimo di prove, ovviamente).

    Rispondi
  • 30 Gennaio 2011 in 14:36
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    Sembra che il link non vada: si può trovare il pdf digitando “contenimento popolazione animale” su Google, è il quarto risultato in lista.

    Rispondi
  • 30 Gennaio 2011 in 19:18
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    @ Alberto: Io non ho parlato di “copertura”, ma di modi e metodi. Non penso sia normale per esempio, che vengano fatte campagne di pulizia igienico-sanitaria senza preavvertire, no? E che il dipartimento in questione lo comunichi successivamente e telefonicamente, non funziona cosi, nella logica per tutte queste genere di azioni. Il tuo stesso documento inoltre sottolinea come nel comune di Como, si facciano controlli, soppressioni, ma prima di tutto informazione e non azioni non dichiarate (punite dalle legge, lo sottolinea lo stesso articolo da te segnalato). Ultimo aspetto ma non meno significativo e anomalo, le carcasse, vanno eliminate una volte abbattute, nell’articolo da me segnalato del S.Dakota, si parla di ritrovamento, ossia eliminazione e non rimozione. Pensi che a Como, facciano cosi? Ti ripeto, complotto è un termine fuori luogo. Anomalo personalmente, si. 

    Rispondi
  • 30 Gennaio 2011 in 19:40
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    @ricky: Sono d’accordo che i modi e i metodi usati siano anomali, ma prima di tutto non sappiamo esattamente come sia la normativa americana: mentre da noi si sottolinea la necessità di informare preventivamente, può darsi che là non sia così (il che potrebbe avere un senso considerando che qui da noi in un raggio di 16 km è facile trovare centri abitati e/o coltivazioni, mentre in america no). Quindi il problema rimane: se i modi e i tempi sembrano anomali, allora vuol dire che si pensa ci sia qualcosa dietro. Allora pongo di nuovo la domanda: posto che in effetti vi sono alcune anomalie, in attesa che vengano concluse le indagini ufficiali, quali sono le ipotesi alternative?
     

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 15:24
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    Ripeto, l’unica ipotesi altenativa è una nube di cianuro o raggi che hanno fatto secchi subito i volatili  / pesci

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 16:37
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    @Rob: okay, ora aspettiamo le prove di questa affermazione. Nel frattempo, direi che dobbiamo accettare la spiegazione del Dipartimento per l’agricoltura e soprattutto sapere che non è così raro che ci siano morie di massa di animali (http://www.huffingtonpost.com/2011/01/07/mass-bird-fish-deaths-occur-regularly_n_805637.html): semplicemente, il più delle volte questi fenomeni non capitano a distanze di tempo così brevi e quindi vengono semplicemente ignorate.

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 17:29
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    @Alberto: Mah, non capisco, perchè chiedi a me risposte a tuoi quesiti?!?! Io ho riportato fatti e commentato gli aspetti, basandosi sulle poche notizie ufficiali riportate. Avanzare altre teorie, mi sembra azzardato. Tanto quanto paragonare aspetti legislativi faunistici italiani (Ue) con il continente americano. Mi sembra che tu sia “incagliato” sull’ago della bilancia vero-falso e complotto-legalità. Non per forza bisogna estremizzare o a priori avere una risposta ufficiale! Anzi quasi mai si ha la possibilità di sentenziare a torto o a ragione, su alcune questioni. A me personalmente basta una mia idea, basata su fatti, elementi, logica e ragionare col proprio cervello, rispetto alla versione che ti offrono i media, il web, intelligentoni e simil blogger. Come hai convenuto anche tu, l’odore dell’anomalia c’è, bravo tu se riesci da dietro ad un monitor a dare una spiegazione convincente, provata e scientifica a tutto. Io mi permetto solo di ragionare con voi in scambi d’informazione, ma non cercatemi per attività circensi su questioni che sono al limite della cristallinità. E’ proprio in questa sacca di mezzo, tra questa scarsa cristallinità e la rigidezza della scienza, che si virulenta il dubbio. Perchè dal tono della tua domanda finale si percepisce che in mancanza di risposte, di altro non si puo’ parlare, confrontare, fantasticare o semplicemente avere una opinione anche fondata. La curiosità è il sale della scienza.. Tutti i più grandi scopritori, inventori, luminari hanno sfondato i muri dell’ignoranza bigotta di chi li aveva preceduti con teorie, leggi fino al quel momento sacrosante. Senza strafare ne da una parte e ne dall’altra, bisogna annusare per bene l’aria che respiriamo, perchè ti educano che sia solo la combinazione di qualche molecola basilare, ma se senti altro vale la pena fermarsi a capire o per lo meno a pensare. Have a nice day. 

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 17:58
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    @ricky: Non capisco: mi sembra ovvio che se uno fa un commento del tipo:
    “Ma stiamo scherzando? certo che la situazione si fà più preoccupante ancora se pensano di “convincedere” la gente con queste scemenze di giustificazioni; dopo i botti ci mancava pure questa.”
    allora è chiaro che ritiene ci sia qualcosa dietro. Per questo chiedo quali siano le altre ipotesi.
    E poi:
    “A me personalmente basta una mia idea, basata su fatti, elementi, logica e ragionare col proprio cervello, rispetto alla versione che ti offrono i media, il web, intelligentoni e simil blogger”
    Ragionare col proprio cervello e usare la logica non bastano se non si conosce a fondo la situazione, le circostanze, i dettagli e soprattutto se non si hanno né preparazione, né dati sufficienti. Guarda caso, anche chi crede che ci sia un complotto dietro l’11/9 dice le stesse cose, ignorando il fatto che chi è davvero preparato (gli ingegneri strutturali per l’11/9 e gli etologi in questo caso) non ci trova niente di strano. A te basta un’idea? Complimenti, a me invece no visto che di morie di animali e procedure legislative americane non ne so un’emerita cippa: se il mondo scientifico non si è ancora sconvolto a causa di questi fenomeni, l’unica cosa che posso dedurne è che in realtà non ci sia niente di anomalo (oltre al fatto che, a quanto pare, il Dipartimento per l’agricoltura americano può anche non avvisare preventivamente di un avvelenamento di questo genere: probabilmente là funziona così, ma se qualcuno mi dimostra il contrario sono ben felice di essere smentito).
     
     

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 22:59
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    Scusa, ma quali prove della mia affermazione? credi davvero che la diano se mai fosse fondata? meglio per loro insistere ancora sul nulla o i botti di capodanno e poi confidare che si insabbi tutto; Per quanto riguarda il caso 11 Settembre, non mettercelo in mezzo come il prezzemolo se non si ha altro che dire anche se francamente anche li, le cose non tornano affatto, ma si andrebbe Off Topic.

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 23:07
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    @Rob: Guarda, la cosa è molto semplice, quando si afferma “Per me è andata così” bisogna almeno fornire un’ipotesi ragionevole a sostegno; per esempio, ragionando in questo modo io potrei dire “io sono sicuro che sia stato Mazinga. Non ci credi? Beh, dimostrami che ho torto.” Non ti sembra un po’assurdo?
    Riguardo all’11/9: credo che invece sia un esempio calzante, dato che anche in quel caso i “complottisti” vanno ripetendo da anni “pensate con la vostra testa”, “informatevi”, “basta usare la logica” ecc. Tuttavia qualsiasi altra teoria di complotto va bene, che siano le scie chimiche, il signoraggio, i vaccini controlla-mente…

    Rispondi
  • 31 Gennaio 2011 in 23:35
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    Ritengo ti stia comportando come “i soliti 4” che se ne escono con le solite banalità da asilo, scusa, ma dovevo scriverlo ora perchè avrei scommesso che paravi su ste cose. Oltretutto come da copione vedo che si ha postato l’ennesimo articolo fralaltro in Inglese che alla fine però non spiega nulla di tutto ciò; per correttezza e PER NON FARE DISINFORMAZIONE, ora dovresti postare la parte di quell’articolo in inglese e poi tradotto in italiano che interessa quello che vorresti dimostrare, spero che ora se ne esca scrivendo che “non è colpa mia se non si sà l’inglese” (anche perchè lo sò).

    Ancora 11 Settembre e Mazinga vedo..

    Rispondi
  • 1 Febbraio 2011 in 00:40
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    @Rob: Intendi l’articolo dell’Huffington Post? A me sembra che sia abbastanza eloquente, ecco giusto un pezzetto:
    In the past eight months, the USGS has logged 95 mass wildlife die-offs in North America and that’s probably a dramatic undercount, White said. The list includes 900 some turkey vultures that seemed to drown and starve in the Florida Keys, 4,300 ducks killed by parasites in Minnesota, 1,500 salamanders done in by a virus in Idaho, 2,000 bats that died of rabies in Texas, and the still mysterious death of 2,750 sea birds in California.
    On average, 163 such events are reported to the federal government each year, according to USGS records. And there have been much larger die-offs than the 3,000 blackbirds in Arkansas. Twice in the summer of 1996, more than 100,000 ducks died of botulism in Canada.
    Traduzione:
    Negli ultimi otto mesi l’USGS (=U.S. Geological Survey’s National Wildlife Health Center) ha registrato 95 morie di massa in Nord America, e questa è probabilmente un dato sottostimato, ha affermato White (LeAnn White, che l’articolo cita essere esperta di malattie della fauna selvatica, quindi una che dovrebbe intendersene un po’, NdT). La lista include 900 avvoltoi turchi nelle Florida Keys che sembravano annegati e affamati, 4300 anatre uccise dai parassiti nel Minnesota, 1500 salamandre colpite da un virus nell’Idaho, 2000 pipistrelli morti di rabbia in Texas e la ancora misteriosa morte di 2750 uccelli di mare in California.
    Mediamente, ogni anno vengono segnalati al governo federale 163 eventi di questo tipo ogni anno, in accordo ai dati forniti dall’USGS. E ci sono state morie molto peggiori dei 3000 corvi dell’Arkansas. Per due volte, nell’estate del 1996, più di 100000 anatre morirono di botulino in Canada.

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  • 1 Febbraio 2011 in 00:48
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    E questo dunque cosa dimostrebbe? a a che fare forse con la modalità degli eventi in fase di studio? NO. Li leggo appunto morie di massa ma per avvelenamenti e altri casi misteriosi, NON di certo caduti dal cielo in pochi secondi sulla stessa zona stecchiti come per i pesci. A volte mi chiedo se veramente si valutano le possibili argomentazioni prima di postare.

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  • 1 Febbraio 2011 in 01:01
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    @Rob: Ti ho appena dimostrato che l’articolo riporta di tantissime morie di massa che non hanno fatto clamore quanto queste, eppure sembri far finta di non capire: il fatto che ogni anno ci siano più di 160 casi simili, dovuti a malattie o altro, dimostra che la spiegazione più probabile è un qualche fenomeno di questo tipo, e quindi se qualcuno dovesse avanzare ipotesi straordinarie (leggi “complotti”) dovrebbe portare prove straordinarie. In mancanza di queste bisogna accettare la spiegazione più semplice, altrimenti si ritorna all’esempio di Mazinga già citato prima.

    Rispondi
  • 1 Febbraio 2011 in 10:30
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    Non hai dimostrato un fico secco; se poi ti accontenti del nulla non è un problema nostro di chi vuol sapere cosa sia successo veramente. Altrimenti dimostrami che i cai precedenti siano avvenuti nelle stesse modalità dicasi piovuti dal cielo  tutti assieme e per i pesci lo stesso anche se non potevano volare, spero lo apprendi, altrimenti cantala e suonatela da solo.

    Rispondi
  • 1 Febbraio 2011 in 11:00
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    Signori, abbassiamo i toni.

    In questi giorni dovrebbero iniziare ad arrivare i primi risultati delle analisi effettuate sulle carcasse degli animali morti. Aspettiamo e vediamo che cosa ci dicono.

    Rispondi
  • 1 Febbraio 2011 in 13:18
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    E’ iniziata la campagna anti Alieni? Altro caso di pesci morti in massa instantaneamente:

    Rispondi
  • 1 Febbraio 2011 in 18:47
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    Ciao!
    Pubblico un link inerente alle teorie sulle morti di massa degli uccelli accadute nel mese scorso.
    E’ totalmente in inglese, è sconsigliato a chi non ha una buona familiarità con la lingua.
    Ma è interessante. Ovviamente non c’è una risposta certa, ma ci sono aspetti largamente discutibili.

    ciao a tutti!

    Rispondi
  • 2 Febbraio 2011 in 13:59
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    Altre teorie che circolano includono anche speculazioni su come fortissime correnti ascensionali o una locale esplosione avrebbero ucciso tutti gli uccelli, tuttavia sono spiegazioni altamente improbabili che non collimano con la testimonianza oculare degli abitanti della zona che hanno visto gli uccelli cadere letteralmente dal cielo.

    Altri testimoni affermano che non tutti gli uccelli che cadevano erano già morti. Alcuni erano ancora vivi e sono apparsi confusi e storditi. Un piccolo numero di uccelli ha persino fatto dei tentativi disperati di cercare rifugio all’interno di case, come se cercassero di fuggire da qualcosa che li stava uccidendo all’esterno.

    La CNN riporta dichiarazioni ufficiali secondo le quali tutti gli uccelli morti sono stati trovati nel raggio di un miglio

    Uno strano fenomeno meteorologico, inoltre, non può spiegare le segnalazioni di morie di massa di uccelli di massa che sono seguite all’incidente Arkansas. I merli dall’ala rossa sono stati anche visti cadere giù dal cielo anche in Louisiana e sono stati segnalati da un testimone oculare nel Kentucky.

    “Gli uccelli hanno sofferto gravi traumi fisici che hanno portato ad emorragie interne causandone la morte”, ha asserito lunedì l’Arkansas Game and Fish Commission [commissione governativa dell’Arkansas che si occupa di questione relative alla caccia e alla pesca – N.d.T] in un comunicato. “Non c’era alcun segno di malattia croniche o infettive”.

    La dichiarazione della commissione Arkansas Game and Fish riportata dai media

    Questo elimina la possibilità che quanto successo  possa essere stato causato dal virus del Nilo occidentale o da qualche altra malattia aviaria.

    Secondo la NBC News, l’ufficiale veterinario statale dello stato dell’Arkansas, il dottor George Badley, ha dichiarato che i merli sono morti mentre volavano, e non al momento dell’impatto con il terreno in seguito alla caduta.

    La dichiarazione del dottor Badley riportata dai media

    O gli uccelli si sono imbattuto in qualcosa … o qualcosa si è imbattuto negli uccelli.

    Rispondi
  • 2 Febbraio 2011 in 16:08
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    senza dubbio è colpa dei Puffi sanguinari
     

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 11:14
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    Aggiornamento. Parla Karen Rowe, ornitologa dell’Arkansas Game and Fish Commission: http://backupurl.com/r65dh1
    In pratica, conferma il fatto che i fuochi artificiali avrebbero spaventato e confuso gli uccelli al punto di farli volare ad alta velocità e a bassa quota, scontrandosi con le case e i tetti delle abitazioni.
     

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 16:49
    Permalink

    Il tuo aggiornamento è forviante, riporto in lingua inglese il testo originale e la traduzione dal sito dell’Arkansas Game and Fish Commission:

    Additional New Year’s Eve fireworks in the area may have forced the birds to fly at a lower altitude than normal

    Ulteriori fuochi d’artificio di Capodanno nella zona, potrebbero aver costretto gli uccelli a volare ad una quota inferiore al normale.

    Potrebbe nella lingua italiana sta a supposizione, incertezza, ipotesi, etc.
    Tu parli invece di conferme.. ripeto, ma quanto le fai al kg le tue personali interpretazioni che spacci su questo sito come oro colato.
    In pratica (come ti sei permesso tu di iniziare il discorso) sei un disinformatore-complottista.

    In contrasto con le due righe riportate dal Alberto, altre dichiarazioni rilasciate dai testimoni e dallo stesso Arkansas Game and Fish Commission e in altri link postati da me in precedenza.
    Inoltre questa tesi (falsamente riportata da te, come vera), non ha fondamento e correlazione patologica per quanto riguarda le emorragie interne, l’effetto a pioggia degli uccelli e tantomeno i luoghi non residenziali dove sono stati trovati gli uccelli. L’effetto dei fuochi è noto e circoscritto a una parte delle morti e ad un momento temporale ben preciso, ma sono tutte da provare e di cui non si hanno prove ne testimonianza che fossero legati a fuochi sparati nelle vicinanze di stormi di uccelli che impauriti vanno a sbattere.

    Mentre di vero e certo si sa, immortalati anche dai radar, (fonte sempre sul sito dell’Arkansas Game and Fish Commission) ci sono stati 1,6 milioni di varie speci di volatili in rapido movimento nella notte dell’ultimo anno.
    I funzionari della fauna selvatica AGFC hanno ricevuto segnalazioni di merli che cadevano dal cielo e in giro per il quartiere Windwood. Si stima che le prime folate di volatili contenessero flotte di 6000-7000 uccelli per km/cubo e sono iniziate alle ore 22,10 precapodanno. Altre piu’ o meno dense a seguire.

    Inoltre, le foto del ritrovamento dei cadaveri caduti a pioggia (per posizione, orografia, contesto extraurbano, ampio raggio di caduta) collimano con le descrizioni in diretta (durata diverse ore) dell’effetto riportato sulle maggiori testate americane e anche dall’ente Arkansas Game and Fish Commission.

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 18:13
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    Riporto la traduzione del primo e secondo paragrafo:
    Non è stato un programma di irroramento segreto del governo, marziani, e neanche gas uscito dalla faglia di New Madrid ad avere ucciso 5000 merli durante la notte dell’ultimo dell’anno a Beebe, Arkansan.
    E’ stato qualcuno che ha sparato fuochi d’artificio professionali in un distretto residenziale, spaventando gli uccelli accecati dal buio (night-blind birds) facendoli fuggire dai loro posatoi (brutta parola, traduzione letterale di “roosts”) in un volo di 25 miglia orarie che li ha fatti scontrare contro case, segnali stradali e anche il terreno, ha affermato Karen Rowe, ornitologa dell’Arkansas Game and Fish Commission.
    Tutto il resto dell’articolo spiega poi i dettagli delle conclusioni dell’ornitologa.
    Questa è l’intervista a Karen Rowe, non conosco ancora la posizione ufficiale dell’AGFC, né ho affermato che questo fosse il parere definitivo della Commissione. Ho solamente riportato il fatto che un’ornitologa che lavora lì e che si è occupata del caso abbia sostanzialmente affermato che, con molta probabilità, sarebbero stato i fuochi ad avere causato indirettamente la morte degli uccelli.
    Questo è innegabile e chiunque abbia una minima conoscenza dell’inglese (o sappia usare Google Translate) può verificarlo, quindi chi afferma il contrario farebbe meglio a mantenere una certa dignità e tacere.
     

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 19:05
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    @Alberto
    Dovresti fare la cortesia di citare la fonte e il link da dove deriva questa traduzione.

    A parer mio, il precedente post al tuo ha una certa dignità e la tua pretesa di “tacere” nella democrazia è un termine al quanto “schifoso” e fuori luogo, se non sei d’accordo con opinioni di lettori e affezionati, non c’è bisogno ne di essere offensivo e ne aggressivo (cosa per altro già notata in altri post).
    Anzi chi attacca e dimostra aggressività dimostra di avere scarse argomentazioni. 
    Se sei frustrato o manchi di argomenti perlomeno convincenti, non ci sono i blog, ci sono degli specialisti preposti per la cura di questi atti ossessivi-compulsivi.
    Anche perchè mi sembra, corretto e pertinente l’intervento di Ricky, definire forviante la traduzione di may have, in: praticamente conferma. (complimenti per la figurazza).

    Ho dato un occhio anche ai link citati da Ricky nel precedente post  e fra le autorevoli e ufficiali dichiarazioni, ce n’è una eloquente (fonte http://www.msnbc.msn.com/id/40904491/ns/us_news-environment/ ) di cui:
    Dr. George Badley, the state’s top veterinarian, told NBC News that the birds died in midair, not on impact with the ground.
    That evidence, and the fact that the blackbirds fly in close flocks, suggests they suffered some massive midair collision, he added. That lends weight to conclusion that they were startled by something

    Che tradotto:
    Dr George Badley, il più grande veterinario dello Stato, a NBC News ha detto che gli uccelli sono morti a mezz’aria, non nell’impatto con il terreno.
    Tali prove, e il fatto che i merli volano in stormi vicino, suggerisce che hanno subito qualche urto massiccio a mezz’aria, ha aggiunto. Che dà peso alla conclusione, che essi erano spaventati da qualcosa.

    Per fare capire la tua scorrettezza e usare i tuoi stessi toni, si dovrebbe parlare di silenzio di tomba,
    ma siccome sono democratico e aperto ai confronti, posso sostenere che tutta la vicenda, presenta lati difficilmente spiegabili e razionali. 
    Invece mi sembra che sei impegnato a smentire ogni dubbio (da fonti ufficiali pari alle tue) facendo del mirror climbing.
    E questo a me, ma non penso di essere l’unico, sembra poco dignitoso.
    Grazie per l’attenzione e un saluto a tutti !!!
    Ciao Simone.

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 19:19
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    Grazie Simone per l’intervento,
    anche se so difendermi da solo, ma non ho la tua pacatezza…

    @Alberto
    Non aggiungo altro, perchè da modi e termini, il tuo comportamento si giudica da solo.
    Spero sinceramente che tu non faccia parte dello staff di Queryonline.
    Me lo auguro.

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 20:00
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    @simo: La traduzione è la mia, ma chiunque sappia un minimo di inglese può tranquillamente leggerselo a sua volta.
    Vorrei solo far notare che lo stesso Dr. Bradley non presenta ipotesi alternative ai fuochi d’artificio, dice solo che gli uccelli “sono stati spaventati da qualcosa” e che “hanno subìto danni da impatto”, cosa che (guarda che caso!) è coerente con l’ipotesi fatta dall’AGFC. E’ vero che esclude che i danni siano dovuti allo scontro col terreno: e quindi? Cosa cambia, sostanzialmente, dalla dichiarazione della Rowe?
    Poi, imparare a leggere correttamente sarebbe d’uopo prima di accusare la gente di fare disinformazione: il “praticamente” intendeva riassumere l’articolo: esso, praticamente, riporta la testimonianza della Rowe, la quale conferma che la prima ipotesi dei danni da impatto dovuti alla fuga e allo spavento subìto è, allo stato attuale, l’unica coerente. Infatti, nel post successivo ho scritto che:
    “abbia sostanzialmente affermato che, con molta probabilità, sarebbero stato i fuochi ad avere causato indirettamente la morte degli uccelli.”
    Non ho scritto da nessuna parte che c’è una certezza, e non ho attaccato nessuno anzi sono stato io per primo accusato di essere un disinformatore (e i post lo testimoniano).
    Confermo la considerazione precedente: sarebbe meglio che chi ha parlato a sproposito mantenga un minimo di dignità e, in silenzio, torni a fantasticare di cospirazioni misteriose ai danni di poveri merli, invece di aprire la bocca giusto per dare aria ai denti.
     

    Rispondi
  • 3 Febbraio 2011 in 20:20
    Permalink

    Giusto per chiarire, potete leggere il mio primo post in questo modo:
    In poche parole, conferma il fatto che i fuochi artificiali avrebbero spaventato e confuso gli uccelli al punto di farli volare ad alta velocità e a bassa quota, scontrandosi con le case e i tetti delle abitazioni.”
    Notare il condizionale, che appare ovviamente anche nel post originale.
    Che dite, è di vostro gradimento adesso?

    Rispondi
  • 4 Febbraio 2011 in 16:07
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    Stessa trama di risposta, dei precedenti post:
    Non rispondi alle domande, non pubblichi le fonti e i link da cui traduci a pezzettini (quelli comodi alla tua visione), ribalti la versione limando qua e la.
    Non cambia il mio giudizio, i tuoi commenti sono forvianti.

    Non mi sembra tu abbia risposto alla domanda:
    fonte e link da cui hai tradotto il testo riportato (sgarbato e maleducato, le citazioni vanno riportate se non proprie)

    Nel tuo concetto decurti una parte del discorso di Badley:
    Forse sono spaventati dai fuochi.. maaaaaa gli uccelli sono stati colpiti e morti a mezz’aria..
    forse ti sei dimenticato di scriverlo perchè è un po’ fuori dai tuoi preconcetti.
    Dunque essendo scomoda.. fai finta di non vederla (sai che Berlusconi, fa uguale, cazzarola fra un po’ mi dici che sono stati i comunisti a sparare i fuochi)

    Te lo riposto, tanto per darti fastidio, visto che ti piace sfottere:
    Dr George Badley, il più grande veterinario dello Stato, a NBC News ha detto che gli uccelli sono morti a mezz’aria, non nell’impatto con il terreno.
    Tali prove, e il fatto che i merli volano in stormi vicino, suggerisce che hanno subito qualche urto massiccio a mezz’aria, ha aggiunto.

    Poi la vuoi pareggiare coi fuochi che indotto i poveri merli a schiantarsi.. no Alberto, te lo riscrivo, i merli presentano lesioni mortali in volo, come raccontano i testimoni, piovevano merli semi-morti, morti, morenti. Conosci l’analisi logica dei discorsi??
    Tra cui… alcuni sicuramente sono piovuti sui tetti, edifici, etc… ma non vuol dire che non avessero come dimostrano le autopsie, avuto già dei traumi-problemi ancora in volo.
    E’ ben diverso!!! Ma non lo ammetterai mai. E’ chiaro.

    Poi non ti sforzare a fare il prezioso coi verbi al condizionale, se rileggi tutti i tuoi post, la tua natura è di ben altro tenore e violenza.

    Con questo concludo e vi lascio in compagnia del simpatico, educato, democratico, pacato e circense ornitologo Alberto.
    Ti risparmio la fatica di rispondere, non ho interesse a perdere tempo a risponderti ancora, tanto le notizie le apprendo in diretta dagli USa, visto che ci abito.
    E comunque la tua risposta è prevedibile, so come e dove vai a parare, sei un libro aperto per la mia intelligenza, ma vorrebbe dire andare avanti a smontare altri trucchetti che costruisci per sbiancare la realtà che ci vuoi raccontare. 

    Patetico.

    Rispondi
  • 4 Febbraio 2011 in 19:28
    Permalink

    @Ricky: Facciamo che ti riscrivo in neretto quello che avresti già dovuto capire da un po’: tutte le traduzioni sono fatte da me, e seguono il più fedelmente possibile (per quanto le mie conoscenze dirette dell’inglese lo permettano) l’articolo che linko di volta in volta. D’altronde, lo faccio per comodità di chi legge i commenti e per rispondere a certa gente che sembra proprio non voler capire, poiché il link porta sempre all’articolo originale che chiunque è in grado di leggere e tradurre a sua volta. E ti assicuro che chiunque conosca un minimo di inglese non può fare altro che concordare con la mia traduzione.

    Senti, facciamo una cosa che taglia la testa al toro: ti propongo di tradurre tu stesso quegli articoli e poi confrontiamo le due traduzioni. Ci stai?
    In merito alla risposta di Brady: allora vediamo, il Dr.Brady parla di danni subiti dagli uccelli mentre erano a mezz’aria, e l’AGFC ipotizza che gli uccelli abbiano subìto danni scontrandosi contro i muri delle case e/o i segnali stradali; i muri delle case e i segnali stradali sono in genere rialzati rispetto alla pavimentazione stradale; vedi il nesso logico? Se non lo vedi, allora è inutile che continuiamo la discussione.

    Rispondi

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