La curiosa bufala del pesce tatuato

Articolo di Sofia Lincos e Roberto Labanti

“Storie da pescatori”, si dice a volte per indicare vicende un po’ ingigantite rispetto alla realtà. Quella rimbalzata in pochi giorni dai mari delle Filippine all’oceano della rete sembra un po’ una di queste. Nei giorni scorsi è infatti diventata virale una foto apparentemente misteriosa, un pesce con strani disegni sul dorso, tra cui uno scudo e dei rami intrecciati. Immediata, ovviamente, la caccia all’ipotesi più fantasiosa.

Come racconta Leggo:

L’unica spiegazione al momento presa in considerazione è che il pesce sia stato catturato da qualcuno, tatuato e rimesso in libertà in mare. In caso contrario non si spiegherebbe come questo abbia ottenuto quei disegni, evidentemente frutto della mano di un esperto, sulla sua pelle.

Ma ovviamente non sono mancate le spiegazioni alternative, dal pesce messaggero di Dio, all’ittio-alieno, al centro di ricerca supersegreto dove cattivissimi scienziati conducono strani esperimenti marchiando ignari pesci. E tanto più misteriosa perché, nonostante il fatto che il tatuaggio dei pesci esista (si tratta in realtà di un processo di tintura che può essere fatto in molti modi, non solo con l’inchiostro ma anche con laser e ormoni), l’esemplare fotografato aveva un aspetto decisamente diverso e anomalo.

Nel momento in cui Leggo pubblicava il suo articolo, però, la spiegazione era già stata fornita da Zosimo Tano, il pescatore 41enne che il 5 maggio aveva catturato l’esemplare, un marlin blu di 24 chili, nei mari di Lopez Jaena (Misamis occidentale). Semplicemente, una volta pescato l’animale, l’aveva coperto, come fanno spesso i pescatori per preservare il colore dei pesci dai raggi del sole e far sì che arrivino a riva con l’aspetto ancora fresco. E non avendo della carta di riso, aveva usato la sua maglietta, che aveva “stinto” lasciando parte dell’inchiostro sull’animale.

A testimonianza, Zosimo Tano ha fornito al network filippino ABC-CBN News la fotografia della sua maglietta, i cui decori ricalcano perfettamente quelli sul dorso del pesce.

Dopo il rientro a riva, le foto originali erano poi state diffuse su Twitter da un corrispondente del network GMA News, che le aveva poi rilanciate sul proprio profilo Facebook; di qui, sui tabloid di tutto il mondo. Niente male per una semplice “storia da pescatori”.

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