Radiato il medico antivaccinista Roberto Gava

L’ordine dei medici di Treviso ha disposto la radiazione per Roberto Gava, cardiologo 59enne della Usl 2 della Marca, in servizio al poliambulatorio di Castelfranco (TV). E’ la prima volta in Italia che una sanzione del genere viene comminata a un medico antivaccinista, in un procedimento che potrebbe fare scuola e servire di esempio per altri ordini provinciali.

Per chi non lo conoscesse, Roberto Gava è uno dei protagonisti dell’antivaccinismo italiano: autore di molti libri sul tema (come Le vaccinazioni pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche o La sindrome influenzale in bambini e adulti. Inefficacia e danni della vaccinazione), Gava è stato relatore in numerosi convegni del COMILVA, un comitato nato con il preciso scopo di “difendere i bambini dalle vaccinazioni”.

Specializzato in omeopatia e agopuntura, Gava è anche titolare di un blog sul Fatto Quotidiano, dalle cui pagine ha contribuito a diffondere alcuni comuni miti sulle vaccinazioni, come quello secondo cui i bambini non vaccinati sarebbero in generale più “sani” e meno soggetti ai malanni di stagione rispetto ai loro coetanei vaccinati (una falsità, dal momento che le ricerche scientifiche sul tema indicano l’esatto opposto).

A ottobre 2016 la federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) aveva varato un documento che annunciava misure disciplinari nei confronti dei camici bianchi contrari alle vaccinazioni, fino alla radiazione. E comunicava di aver avviato già due procedimenti disciplinari, tra cui quello nei confronti del dottor Gava.

Il medico aveva reagito prima con una parziale marcia indietro rispetto alle tesi sostenute nei suoi libri, e poi “contrattaccando” i sostenitori delle vaccinazioni: in particolare, ad aprile i suoi avvocati avevano depositato un esposto alla CCEPS (la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie) in cui si impugnava il documento della Fnomceo. Nello stesso tempo, uno dei suoi legali aveva scritto al rettore dell’Università di Padova per contestare la selezione dei libri finalisti inclusi nel premio Galileo di divulgazione scientifica: l’opera contestata era Chi ha paura dei vaccini?, di Andrea Grignolio, a suo dire “privo di evidenze scientifiche”. Negli ultimi giorni, infine, erano arrivate al poliambulatorio dove Gava presta servizio diverse mail di sostegno.

Nel comunicato stampa firmato dai suoi legali, Roberto Gava viene dipinto come un nuovo Galileo ingiustamente perseguitato per le sue tesi, e si annuncia l’intenzione di fare ricorso alla CCEPS, che agisce come un organo di secondo grado per le sanzioni comminate dagli organi professionali. Il ricorso, a garanzia dell’interessato, sospende in automatico la radiazione fino al pronunciamento.

Per fortuna, rispetto a quanto scrivevamo a febbraio, la CCEPS è stata ricostituita; i tempi per i ricorsi però potrebbero essere lunghi, dal momento che la commissione dovrà recuperare circa due anni di inattività.

Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità (ISS), ha commentato in un tweet:

Grazie a Ordine medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini.

Ringraziamento che ci sentiamo di condividere.

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