Dodici dodici dodici

Beyond the prophecies

Oggi è il 12/12/12. Gli appassionati di numerologia sono in fermento, dal momento che questa data sembra dischiudere arcani segreti. Secondo il TGcom, ad esempio:

Il 12 è il più sacro dei numeri e il fatto che indichi giorno, mese e anno, esalta tutte le sue virtù e trasforma mercoledì  in “Giornata dell’Interconnessione”.

Gli fa eco il Giornale:

Secondo gli amanti dell’esoterismo […] si aprirà un portale di energia in grado di purificare l’anima. E segno della nascita di una “nuova era”.

Entrambi i quotidiani ci tengono a far sapere che Marika, una studiosa di angeleologia, ha lanciato dal suo sito web un “rituale meditativo” in programma a Roma, per prepararsi tutti insieme all’inizio di una nuova era. La Stampa invece riporta una previsione secondo cui oggi dovremmo assistere all’arrivo di astronavi aliene.

Mentre dall’estero l’astrologa Jessica Adams ci avverte di fare un back-up di tutti i nostri computer, perché l’interazione di Mercurio e Nettuno in una data così delicata potrebbe mandare in tilt tutti i nostri dispositivi informatici.

Ogni buon quotidiano che riporta la notizia non può fare a meno di menzionare tutti i possibili riferimenti a questo numero: 12 mesi dell’anno, 12 segni dello zodiaco, 12 ore del giorno, 12 le tribù di Israle, i figli di Giacobbe, i discepoli di Gesù, le fatiche di Ercole (un piccolo applauso al Sole24Ore per averne trovati più di tutti).

Non importa se alcune di queste incredibili corrispondenze sono un po’ forzate: l’anno 2012, ad esempio, deve essere letto in forma abbreviata, altrimenti il gioco non funziona. Il numero dei pianeti del Sistema Solare è quello giusto solo considerando una vecchia definizione di “pianeta”, mentre con quella attualmente in uso i conti non tornano (sono solo 8). E così via.

Si tratta, insomma, della ormai consueta gara alla ricerca di simboli esoterici nelle date, a cui abbiamo già assistito in altre occasioni: una su tutte quella dell’11/11/11 (giorno in cui il Cicap inaugurò il suo convegno sulla numerologia).

Anche in quell’occasione c’era stato chi aveva sfruttato la data per propagandare idee come l’apertura di un portale energetico, l’inizio di una nuova era, o il passaggio dell’umanità a un diverso stadio evolutivo. Se tutto questo è avvenuto, si stenta ad accorgersene.

Il problema è che i numeri sono entità facili da manipolare: si possono moltiplicare, sottrarre, leggere al contrario, collegarli a innumerevoli altre cose con estrema facilità, e quindi non stupisce che qualcuno possa leggervi dentro ogni sorta di simbologia. Dopotutto, è questo che fa la numerologia (uno di quegli «usi perversi della matematica che si danno ogni qual volta si vuole attribuire ai numeri un significato che va al di là del loro essere quel che sono», secondo la definizione di Umberto Eco).

Con il 12, poi, è anche più semplice, visto che i riferimenti a questo numero sono davvero tanti. E la ragione non sta in qualche cabala esoterica, ma in un motivo molto più prosaico: l’utilizzo, in tempi antichi, di un sistema di numerazione in base dodici. La ragione della sua adozione non è ancora del tutto chiara: c’è chi dice che potrebbe derivare dall’uso di contare le falangi delle dita usando il pollice come cursore, e chi vi vede un’esigenza pratica (12 è divisibile per 1, 2, 3, 4 e 6, cosa che potrebbe facilitare alcune operazioni aritmetiche).

In ogni caso tracce di questo sistema si trovano ancora nel computo del tempo (12 ore, 12 mesi, 12 segni zodiacali – ignorando la costellazione Ofiuco, per una maggiore rapidità di conto), in pratiche popolari (la classica dozzina di uova), e in alcune unità di misura (uno scellino composto da 12 pence, un piede da 12 pollici).

Per la sua diffusione, il 12 si presta molto a questa ricerca di significati numerologici: è possibile trovare un collegamento con qualsiasi simbologia, dimostrare praticamente qualsiasi cosa, e magari essere pure convinti che le corrispondenze che troviamo siano un autentico marchio di esotericità. Ma in realtà non può essere altro che un gioco.

E se dev’essere un gioco, proviamo a divertirci anche noi. Potremmo voler dimostrare, ad esempio, che il 12/12/12 allude in realtà a un cambiamento in negativo, al trionfo di Satana su questa terra. Facile: basta notare che 12 non è altro che il doppio di 6, e che quindi la data di oggi non è altro che un 6/6/6 raddoppiato – guarda caso, il numero della Bestia. O, pensando in maniera più complicata: il 12/12/12 può essere letto come 3 volte 12, cioè 36; e 36 può essere a sua volta visto come 3 sei, cioè 666 (di nuovo, il numero di Satana). Senza parlare del fatto che la L è la dodicesima lettera dell’alfabeto inglese, e quindi il nostro 12/12/12 può essere letto come LLL, acronimo di “Lucifer Lord of Light” (e se vi sembra assurdo che un gruppo di tre lettere possa essere letto in chiave demoniaca, andatevi a guardare cosa pensano alcune persone dell’acronimo internettiano LOL).

Oppure potremmo voler dimostrare che il 12/12/12 indica la data della fine del mondo (dopo tutto, passati il 10/10/10 e l’11/11/11, questa è l’ultima possibile “data tripla” del secolo). Basterebbe notare come 12 sia in realtà 21 al contrario, alludendo alla profezia Maya del 21 dicembre. Dividendo il numero 121212 per 12, poi, si ottiene 10101, che se trasformato dal binario al decimale si trasforma di nuovo in 21 (possibile che sia solo una coincidenza?). Dividendo invece 121212 per 21 si ottiene 5772, che, guarda caso, è proprio l’anno ebraico appena conclusosi (forse a indicare che quello era l’ultimo anno di vita “completo” dell’umanità, visto che a breve ci sarà l’Apocalisse?). E in fin dei conti anche l’espressione “fine del mondo” ha dodici lettere. Non possono essere tutte coincidenze, giusto?

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