L’asteroide del 21 dicembre 2012

Impatto (raffigurazione artistica)

Dopo l’allarme dello scorso marzo per l’asteroide 2012 DA14, tra martedì 6 e mercoledì 7 novembre la rete è stata in subbuglio per la presunta notizia di un asteroide in rotta di collisione con la Terra, il cui impatto sarebbe atteso per la fine dell’anno, proprio in accordo con le presunte profezie Maya. Il nome dell’asteroide sarebbe Nibiru e la scoperta sarebbe stata fatta dalla NASA, che però avrebbe deciso di tenerla segreta. Secondo quanto divulgato, la fonte originale sarebbe un “corvo” all’interno dell’amministrazione dell’ente spaziale americano, che avrebbe deciso di violare l’ordine del silenzio.

La notizia è apparsa su sito della CNN, ma non si trattava di un articolo della redazione giornalistica, bensì dell’opera di un utente, pubblicata sulle pagine di CNN iReport riservate agli aspiranti informatori della rete. Dopo poche ore è stata modificata per chiarire l’equivoco, ma ormai aveva già fatto il giro del mondo.

Ci sentiamo di rassicurare i lettori sul fatto che si trattava di una burla ben architettata, che faceva leva sia sulla profezia della fine del mondo già a più riprese smentita, sia sulle teorie strampalate dello scrittore Zecharia Sitchin, che avrebbe trovato in antiche scritture sumere il racconto di un pianeta dal nome Nibiru, che farebbe periodicamente visita nel sistema solare interno, e abitato da un’evoluta civiltà extraterrestre che gli uomini dell’antichità veneravano come dei. Per inciso, se un pianeta fosse in avvicinamento alla Terra entro pochi mesi,sarebbe già visibile in cielo ad occhio nudo.

Per convincersi che è tutta una burla priva di qualsiasi fondamento, basta pensare che qualsiasi asteroide appena individuato riceve dal Minor Planet Center una designazione alfanumerica che indica l’anno e la settimana della scoperta. Questa designazione rimane tale finché l’orbita non viene determinata con assoluta precisione, e per fare ciò viene solitamente adottato il criterio di osservare l’asteroide per almeno tre orbite. Solo a quel punto assume una numerazione definitiva e lo scopritore può proporre un nome. Ne consegue che nessun asteroide scoperto di recente potrebbe chiamarsi Nibiru.

Se poi qualcuno sospettasse che l’asteroide sia stato scoperto da anni ma sia sempre rimasto celato al grande pubblico, basta consultare la lista di tutti gli asteroidi che hanno un nome per accertarsi che non esiste nessun Nibiru.

Per quanto riguarda il rischio di un imminente impatto con la terra di un qualsiasi asteroide, un corpo celeste di dimensioni consistenti e con una probabilità d’impatto superiore all’1% sarebbe classificato con una pericolosità sulla scala di Torino pari o maggiore di 3 e se l’impatto fosse quasi certo sarebbe maggiore di 8.

Una lista di tutti gli asteroidi con orbita pericolosa oggi nota si può trovare qui, dove è evidente che i due al momento più pericolosi (2011 AG5 e 2007 VK184) sono classificati con indice 1. Naturalmente, siccome questo sito è gestito dalla NASA e la notizia originale accusava il medesimo ente di insabbiamento, si potrebbe sostenere che i dati di un ipotetico asteroide pericoloso potrebbero essere stati rimossi dal server. Ma, per quanto detto finora, questa ipotesi ci sembra quantomeno poco probabile. Inoltre, le stesse informazioni sono confermate anche dal sito del Minor Planet Center che è un’emanazione dell’Unione Astronomica Internazionale e, per rimanere entro confini nazionali, su un server dell’Università di Pisa.

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