Convegno CICAP: si parte!

Fra pochi minuti comincerà il XII Convegno nazionale del CICAP a Volterra, con l’escursione alla ricerca della Spada nella Roccia, guidata da Gigi Garlaschelli. Da domani mattina alle sessioni vere e proprie. Siete pronti per tre giorni di incontri, conferenze e divertimento? Parleremo di attrazione per la catastrofi, di bufale antiche e moderne, di terremoti e comunicazione del rischio, ma non mancherà lo spettacolo con alcuni dei più grandi illusionisti italiani. Tutto questo nella splendida (e, a dire la verità, un po’ difficile da raggiungere) cornice di Volterra.

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Cronaca
Stamane il XII Convegno nazionale del CICAP ha avuto inizio con il consueto benvenuto del segretario nazionale del comitato, Massimo Polidoro.
É stato dunque il momento di dare il benvenuto al nuovo presidente del Cicap Sergio Della Sala, astrofisico dell’Università di Trieste, con il passaggio di consegne da Steno Ferluga, alla guida del comitato fin dalla sua fondazione nel 1988.

Rotti gli indugi con il preambolo istituzionale, ha inizio la prima sessione del convegno, moderata da Lorenzo Montali, psicologo sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Si tratta del fascino delle catastrofi, delle leggende su cui spesso si basano, degli aspetti psicologici del fenomeno.

La sessione si apre con Luca Pietrantoni, psicologo delle emergenze all’Università di Bologna, che ci parla della diffusa fascinazione per le catastrofi, testimoniata dal successo di film sul tema, dalla curiosità per gli incidenti stradali, al turismo nei luoghi dei disastri. Curiosità che scaturisce dalla necessità di capire come ci saremmo comportati, pur senza rischiare di persona.

Enrica Salvatori, medievalista dell’Università di Pisa, descrive la paura delle catastrofi in epoca medioevale, sottolineando come non avesse le forme caricaturali che spesso si associano alle paure millenaristiche. Non esistevano infatti né un calendario unico, né una data condivisa per la fine del mondo.

Lo psicoterapeuta Armando De Vincentiis ci descrive carismaticamente la sindrome da catastrofe. Esasperazione ipocondriaca, colpisce persone per le quali la paura di simili eventi diventa un pensiero ossessivo. Si tratta di soggetti vulnerabili a campagne mediatiche come quelle sulla fine del mondo nel 2012.

La sessione si chiude con l’affascinante aperitivo di giochi di prestigio ad opera dei maghi Nicolas D’Amore, Gianfranco Preverino, Pino Rolle e Max Vellucci.

Il convegno riprende al pomeriggio con la seconda sessione, moderata da Marta Annunziata, biotecnologa dell’Università degli studi di Torino. La sessione offre una disamina dell’evoluzione del fenomeno delle catastrofi nella storia.

Gianluca Ranzini, astrofisico al Planetario di Milano e giornalista, descrive il calendario Maya e gli aspetti astronomici all’origine delle stime della data della fine del Mondo.

Antonio Aimi, professore di Civiltà precolombiane dell’Università degli Studi di Milano, espone una puntigliosa disamina sul tema del calendario Maya.

Chiude la sessione il professor Marco Ciardi, Storico della scienza presso l’Università di Bologna, offrendoci una efficace discussione, ricca di riferimenti storici e bibliografici, sulla percezione della catastrofe nella scienza. Viene evidenziata la forza della contestualizzazione storica come metodo per spiegare l’infondatezza delle stravaganti teorie catastrofiste.

Dopo una breve pausa accompagnata da bei giochi di prestigio, riprende l’evento pomeridiano con Diego Rizzuto e Paolo Canova di Taxi1729. Giocando con i numeri, il duo inscena con entusiasmo uno spettacolo che insegna il peso dei numeri nelle statistiche, spesso utilizzate per incentivare il gioco d’azzardo o per confezionare notizie sensazionalistiche.

Con la serata condotta da Paolo Attivissimo si chiude la prima giornata di convegno. Accompagnato da Luigi Pizzimenti, uno dei principali esperti e collezionisti italiani di cimeli delle missioni spaziali, lo sbufalatore ticinese racconta lo sbarco sulla Luna, condito da aneddoti divertenti, particolari tecnici e materiale tratto dal documentario libero Moonscape.
Arrivederci a domani!

Inizia la seconda giornata di convegno!

La prima sessione é moderata da Stefano Bagnasco, fisico dell’INFN di Torino, che ci introduce all’indagine scientifica dei misteri.

Andrea Ferrero, ingegnere di Thales Alenia Space, e Beatrice Mautino, nostro direttore e giornalista scientifica, ci raccontano i primi due anni di Queryonline.

Un breve, inaspettato e simpatico intermezzo teatrale di Gigi Garlaschelli e Alessandra Carrer, introduce il secondo intervento. Curato da Matteo Borrini, antropologo forense dell’Università di Firenze, tratta gli stravaganti metodi di difesa contro i vampiri (dall’aglio ai mattoni sulle tombe, agli specchi, passando per la croce usata come repellente). Il tutto condito, ovviamente, con la spiegazione della reale origine di tali pratiche.

É il momento di Francesco Grassi, ingegnere elettronico che da sempre si occupa di cerchi nel grano. Nella veste di massimo esperto dell’argomento, Grassi ci spiega in primis le tecniche di tracciatura adottate dai circle maker. Dopo questa breve introduzione, viene presentata la progettazione e costruzione di un complesso crop circle a Riva presso Chieri, a sud di Torino, nel 2011. É stata poi seguita tutta l’analisi dei media in merito al cerchio, confermando la genesi tipica della scoperta ed interpretazione dei cerchi nel grano.

Dopo il coffee break di metà mattinata, riprendiamo il convegno con Marco Morocutti, progettista elettronico, e Simone Angioni, chimico dell’Università di Pavia, che presentano l’indagine sul fantasma di Azzurrina, al Castello di Montebello.
In epoca recente, registrazioni audio eseguite ad edificio sigillato hanno dato vigore a questa antica leggenda. Nel 2010 gli indagatori del Cicap studiano sul campo il fenomeno e sfatano il mito: non ci sono suoni udibili diversi da quelli ambientali e dalle interferenze.

La divulgatrice scientifica Viviana Ambrosio racconta la nascita e l’evoluzione delle leggende legate ai Beatles, in particolare alla sostituzione di Paul McCartney con un alter-ego dopo la sua presunta morte (PID, Paio Is Dead). Vengono smontate teorie solo apparentemente accurate, basate ad esempio sulla fisionomia del celebre cantante o sulla grafologia.

Luigi Bavagnoli, speleologo vercellese del TE.S.E.S., chiude la sessione mattutina parlandoci delle leggende che si possono studiare con l’esplorazione speleo-archeologica. Alcuni casi di studio significativi vengono presentati e spiegati al pubblico.

Conclusa la pausa di mezzogiorno, Sergio Della Sala, neuroscienziato dell’Università di Edimburgo, dà inizio alla IV sezione del convegno. Si parla delle superstizioni e delle credenze irrazionali, e il neopresidente del comitato ci introduce all’argomento con una interessante e divertente discussione sull’argomento. Il tema della razionalità viene affrontato con tanti aneddoti che spiegano il modo spesso irrazionale con il quale si affrontano i problemi, ma soprattutto viene sottolineato il fatto che i comportamenti irrazionali hanno giocato un ruolo fondamentale che va pertanto preso in considerazione.

Il secondo intervento é a cura di Antonella Mammoliti, biologa PhD Sanità Pubblica, che ci parla del delicato tema dei bambini stregoni. Viene descritta la realtà sconvolgente del fenomeno, diffuso in Africa, della persecuzione ai danni di bambini considerati indemoniati perché più o meno affetti da diversità fisiche o comportamentali.

Silvano Fuso, docente di chimica e Responsabile Cicap Scuola, descrive una serie di rimedi medici popolari spesso piuttosto curiosi. Per ciascuno viene descritta la pratica e viene data la spiegazione scientifica che ne decreta l’infondatezza e spiega la ragione alla base dell’inefficacia.

Riprende il convegno dopo la pausa pomeridiana. Riprende con Giorgio Dobrilla, Primario emerito, Gastroenterologo presso l’Ospedale S. Maurizio di Bolzano. Vengono dapprima descritte molte cure folkloristiche confutandone scientificamente la validità. Si pone l’accento sull’uso del termine “naturale” nella medicina moderna e si giunge quindi all’argomento centrale dell’intervento: il placebo.
Dobrilla descrive con grande efficacia i meccanismi fisiologici su cui si basa il meccanismo del placebo, con molti riferimenti sperimentali.

Il pomeriggio della seconda giornata di convegno prosegue con la presentazione di Francesco Marino, agronomo, che ci parla di agricoltura biodinamica. Marino spiega le stravaganti quanto inefficaci tecniche di coltivazione di questo tipo di pseudo-agricoltura molto diffusa in terra germanica.

Il pomeriggio si chiude con l’evento speciale che vede protagonista Paolo Attivissimo. Nella veste di sbufalatore, Attivissimo presenta una carrellata di bufale ed esamina il fenomeno per spiegarne la genesi e le ragioni, soprattutto quando si tratta di previsioni apocalittiche.

Termina la seconda giornata di convegno con il prestigiatore Aurelio Paviato, protagonista di un coinvolgente spettacolo serale di magia condito con riferimenti storici mysteriosi a tema Cicap che ripercorrono la storia dell’illusionismo.

Ci scusiamo per la mancata copertura dell’evento nella mattinata del terzo giorno, dovuta ad inconvenienti di natura tecnica.

Ha inizio la sessione workshop pomeridiana, che andrà a concludere il convegno.

Il primo intervento é ad opera di Stefano Bagnasco, fisico dell’INFN di Torino, che fornisce un’autorevole disamina della vicenda e-cat che abbiamo approfondito a più riprese qui su QueryOnLine. Il caso viene esaminato spiegando tecnicamente di cosa si tratta e sviscerando le perplessità della comunità scientifica. Vengono affrontati i passaggi di questa intricata vicenda, dagli esami, poco rigorosi, condotti sul dispositivo, al parere dei fisici svedesi.

Viene proiettato un cortometraggio girato da Alessandra Carrer che documenta la visita di James Randi in Italia e dunque a Berlino.

Cecilia Tognon ci racconta il fenomeno degli OOPARTS, gli Out-Of-Place ARTicleS. Viene presentata una rassegna dei più celebri OOPARTS seguendo la genesi del fenomeno, spesso usato come prova a sostegno di teorie pseudoscientifiche.

Enrico Speranza presenta una indagine sulla lacrimazione della Maddonina di Civitavecchia. Si tratta di un’analisi dei fatti che cerca, inoltre, le ragioni delle testimonianze a favore dell’esistenza del fenomeno. Come il fatto che si tratta di testimonianze date in consistente differita, probabilmente “contaminate” da meccanismi di forte suggestione.

É il momento della premiazione del concorso “Fake!”, che ha visto i partecipanti produrre foto, filmati o racconti riguardanti falsi fenomeni paranormali.

Enrica Matteucci illustra un’indagine del Gruppo Indagini Cicap Piemonte intitolata “L’urlo nella notte”. L’indagine descrive il riconoscimento di un verso di origine ignota registrato in una casa e ripropostosi periodicamente.
Grazie all’analisi rigorosa del suono e ad un’attenta ricerca condotta con l’aiuto di esperti delle materie attinenti, l’origine dell’urlo é stata individuata nella forma di in pupazzo dotato di un meccanismo a sveglia.

Francesco Ruggirello affronta l’indagine delle combustioni umane spontanee (SHC). É stata esclusa l’ipotesi di cremazione perché prevede un apporto energetico da fonte esterna. Ci si é piuttosto concentrati sulla riproduzione sperimentale del fenomeno sì resti animali, ipotizzando un effetto di candela inversa. Si é analizzata la percentuale di grasso necessaria ad una combustione persistente dei tessuti, identificando il limite minimo al 70%.

Silvano Cavallina presenta un’indagine del Gruppo Cicap Emilia Romagna sui dispositivi riequilibratori energetici, in particolare dell’Aura Activator, che promettono miglioramenti sotto diversi profili fisiologici (benessere, forza fisica, equilibrio, etc…). Viene innanzi tutto esaminata la definizione e la documentazione a corredo, entrambe prive di ogni supporto scientifico. Infine viene eseguito un test in doppio cieco su un campione di atleti con l’aiuto di una società di atletica. Il test non ha evidenziato alcuna differenza in performance, né in positivo né in negativo, imputabile al dispositivo.

Gianluigi Gronda presenta un’indagine sull’interpretazione della stele riconosciuta come l’Astronauta di Palenque. Diversi test condotti su un ampio campione di una 50ina di 14enni hanno dimostrato come non c’é stato un riconoscimento della stele come oggetto fuori dal tempo, tantomeno come rappresentazione di un astronauta.

Con i ringraziamenti e i saluti del segretario nazionale Massimo Polidoro si chiude il XII convegno nazionale del Cicap. Ringraziamo coloro che hanno seguito la cronaca dell’evento qui su QueryOnLine, su Facebook e su Twitter. Ci auguriamo di incontrarvi di persona ai prossimi eventi Cicap!

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