Medicina olistica, pseudoscienze e scie chimiche: il cocktail Scilipoti

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Cosa si può dire, quando un politico italiano organizza un convegno a cui sono invitati a parlare i rappresentanti di una tra le più pericolose pseudoscienze, e per di più all’interno di una struttura della camera dei deputati?

È quello che è successo venerdì scorso. Il 15 aprile l’onorevole Domenico Scilipoti (ex Idv, attualmente nel Movimento di Responsabilità Nazionale) ha dato il via all’incontro La medicina della natura. L’approccio olistico alla malattia e alla salute, all’interno di Palazzo Marini a Roma (qui il programma).

Nello spazio di una mattinata gli interventi si susseguono a raffica (il tempo concesso è di dieci minuti ciascuno), spaziando dalla medicina olistica alla lettura dell’aura, dagli Esseni alla cromopuntura, dalla bioarchitettura alle scie chimiche. Il tutto aperto da un intervento dell’attore Pippo Franco.

Antonio Scalari, sul blog Canguro di latta, si è preso la briga di cercare qualche informazione in più riguardo a cotanti esperti. Si scopre così che all’incontro di venerdì erano presenti Serenella Ballore, counselor olistico e formatore motivazionale, che si occupa di tarocchi e camminata sul fuoco (Il Fuoco e la sua proprietà di purificare, trasformare e guarire); Fiorella Capuano, avvocato olistico (?), esperta di Medicina Vibrazionale ed Esogetica e fondatrice del “Giardino di Pace” (un centro nato sostanzialmente per prepararsi all’arrivo dei Maya Galattici, previsto per il 2012); Riccardo Peruccacci, terapeuta olistico specializzato in Psicosciamanesimo e Sciamanesimo; Raffaele Cavaliere, in passato autore di una petizione contro le inesistenti scie chimiche. E così via.

Ma la cosa più agghiacciante è sicuramente la presenza di questo intervento:

“Le 5 leggi biologiche scoperte dal Dott. Hamer: la prospettiva psiconeurobiologica nella comprensione della genesi e della natura della malattia”. Dott. Danilo Toneguzzi, Psichiatra, Psicoterapeuta. Presidente comitato scientifico di ALBA, Associazione Leggi Biologiche Applicate.

Ebbene, la nuova medicina germanica è sicuramente una delle pratiche antiscientifiche più pericolose attualmente in circolazione: il suo fondatore, l’ex-medico antisemita e latitante Ryke Geerd Hamer, ha sviluppato una sua teoria secondo cui tutte le malattie (dalla semplice influenza, fino ai tumori) derivano da “conflitti biologici” – in pratica, traumi psicologici.

E quindi l’AIDS non è provocato da un virus, ma da un’allergia allo smegma; il diabete deriva dalla paura delle rane, oppure nelle donne mancine dal disgusto per l’organo maschile; la carie si origina dal desiderio di mordere, e così via.

Per guarire è necessario accettare la malattia senza intervenire, rinunciando a qualsiasi terapia utile (i farmaci sono dannosissimi, secondo i seguaci di Hamer – e, ovviamente, frutto di un complotto giudaico), interventi chirurgici e cure dentali compresi; e affidarsi invece a un trattamento di tipo psicologico, onde risolvere i “conflitti biologici” all’origine della malattia.

Per saperne di più vi suggeriamo il sito dossier Hamer, una raccolta di dati e documenti su questa pericolosissima disciplina. E di leggere soprattutto la parte sulle esperienze delle vittime, la maggior parte delle quali ha pagato con la vita l’ingenuità di essersi affidate alla “nuova medicina germanica”.

Come messo in evidenza anche dal medico chirurgo Salvo Di Grazia c’è il rischio che la presenza della medicina hameriana all’interno di una sala istituzionale possa sdoganare queste assurdità, inducendo qualche malato in più ad affidarsi alle sue “cure”. E andando quindi ad aumentare le vittime di questa pseudoscienza, che, per la cronaca, in Europa sarebbero almeno 140 accertate. Lo stesso Danilo Toneguzzi, presidente dell’associazione ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate che diffonde in Italia la medicina di Hamer), ha al suo attivo un’accusa per omicidio colposo e truffa (anche se, va detto, il processo è ancora in corso).

Conclude Antonio Scalari:

L’unico auspicio che ci sentiamo di fare è che questo convegno non sia organizzato con soldi pubblici.

Non possiamo che essere d’accordo.

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