Il reverendo Camping in camper e la fine del mondo. Un’altra.

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Il Project Caravan è un progetto a tempo: finirà, in ogni caso, il 21 maggio 2011. Quella data, infatti, è quella del giudizio universale, almeno secondo i seguaci del reverendo Harold Camping.

Questo ex ingegnere, diventato ora l’instancabile predicatore di Family Radio, è un uomo piuttosto conosciuto in America. Aveva iniziato a diffondere il suo verbo da un’unica stazione radio ad Oakland, California, nel 1952; ma con il passare del tempo è arrivato ad averne 66, sparse per tutti gli Stati Uniti. Grazie a queste, ai messaggi su internet e al “tour apocalittico” che va sotto il nome di Project Caravan (quattro carovane di camper e pulmini, per trasportare i predicatori e le loro famiglie nelle principali città degli USA), la notizia dell’imminente giudizio universale sta raggiungendo un numero di persone davvero esorbitante, lasciando alcune persone scettiche, altre depresse, altre seriamente preoccupate.

La convinzione di Camping si basa sostanzialmente sull’interpretazione di due passi biblici. Il primo è l’annuncio a Noè del diluvio universale.

Poiché fra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò dalla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto. (Gen, 7, 4)

Ma – argomenta Camping – visto che, nella Seconda lettera di Pietro, Dio aveva specificato che

per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni come un giorno (2 Pt, 3,8),

significa che Dio non stava annunciano in realtà il diluvio universale, ma la fine del mondo, giusto 7000 anni dopo.

E visto che per Camping l’annucio del diluvio sarebbe avvenuto il 21 maggio del 4990 a.C., il conto è presto fatto:

7000-4990+1=2011

(l’anno in più viene aggiunto a causa della mancanza dell’anno zero).

Harold Camping (Wikipedia)

Difficile capire come sia stato fissato l’anno esatto del diluvio: la Bibbia non riporta la data esatta, e l’indagine storica non ha trovato elementi sufficienti a confermare il fatto (solo tracce di alluvioni e inondazioni più o meno distruttive, avvenute in diverse epoche storiche). Ma Camping si basa su una concezione della storia tutta sua, in cui la creazione è avvenuta esattamente nell’anno 11013 a.C. Forse bisognerebbe chiedergli perché nella storia si trovano tracce ben più antiche, databili grazie ai tempi di dimezzamento dei radionuclidi.

Ma probabilmente il reverendo riuscirebbe a trovare qualche scappatoia, come quando una sua data precedentemente fissata per l’apocalisse (6 settembre 1994, poi posticipata al 2 ottobre dello stesso anno) si era rivelata errata.

Questa volta, però, è sicuro: e infatti ha scovato altre conferme alle sue ipotesi, grazie alla numerologia. Ad esempio il fatto che, secondo i suoi calcoli, il tempo intercorso tra la crocifissione di Gesù e la data della fine è di esattamente 722.500 giorni, ovvero 5 x 10 x 17 x 5 x 10 x 17; e che i numeri 5, 10 e 17 avrebbero un preciso significato spirituale, riferendosi rispettivamente alla redenzione, alla completezza e al cielo.

Per la verità, comunque, il 21 maggio non sarà proprio la fine del mondo – dicono i fedeli di Camping – ma solo il giorno del giudizio. In quella data avverrà il “rapimento”, ovvero una parte dell’umanità (circa il 2-3%) verrà assunta in cielo. Il mondo però continuerà ad esistere fino al 20 ottobre 2011, data prevista per la fine dei tempi.

Cosa dovrebbe succedere esattamente il 21 maggio lo spiega Arianna Ramrajie, intervistata nella lunga inchiesta realizzata dalla CNN:

Il 21 maggio il Sole diventerà rosso come sangue, la Terra si aprirà, i corpi verranno portati via e alcune persone moriranno per l’eternità. Tutto questo mi spaventà un po’, perché alcune persone moriranno, e penso che potrei essere una di loro. Io cerco di fare cose buone, ma ho paura di aver fatto qualcosa di cattivo.

Verrebbe quasi da sorridere, se non fosse che Arianna ha 7 anni. E che i suoi genitori, come altri della carovana, hanno lasciato il loro lavoro, venduto la loro casa e dato via tutti i loro beni a parenti ed amici, per aspettare l’Armageddon.

(Immagine “Apocalypse Boom” di L.C.Nøttaasen tratta da Flickr, licenza CC BY-NC-SA 2.0)

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