Matematica col sorriso

D’accordo, come ci ha autorevolmente spiegato Sergio Della Sala, non ringiovaniranno il nostro cervello e neppure gli faranno assumere qualità e attitudini che non sono scritte nel DNA di ciascuno di noi; ma di certo i passatempi che, oltre a rilassare, impegnano anche le nostre facoltà mentali non possono che fare bene, se non altro a mantenerci in esercizio, ma anche consentendoci di aumentare le nostre conoscenze.

Questo lo scopo di due volumetti di recente pubblicazione per i tipi della casa editrice Vallardi, che condividono l’approccio ludico a una tra le materie che godono di minore popolarità tra gli studenti italiani: la matematica. Il primo, Matematica in relax, è scritto da un matematico molto noto al mondo del web, Maurizio Codogno, ed è strutturato in una serie di enigmi che si susseguono pagina dopo pagina e che comprendono ambiti piuttosto variegati come la logica, la geometria, il calcolo delle probabilità, l’algebra… Alternando quiz particolarmente ostici a problemi di più semplice risoluzione, l’autore offre a lettori diversi la possibilità di trovare sfide adatte al proprio specifico grado di abilità o rispondenti ai propri gusti. Ma ciò che rende particolarmente interessante il lavoro di Codogno è la presenza, per ogni quesito, di due originali sezioni. La prima è quella del cosiddetto “aiutino”, un vero unicum nei libri di tal genere. Quante volte, nel leggere la soluzione di un enigma che non siamo riusciti a risolvere, abbiamo pensato che un piccolo suggerimento, pur senza eliminare del tutto le difficoltà, avrebbe potuto guidarci verso la risposta esatta? Ebbene, l’autore ha deciso di darci questa possibilità per ognuno dei problemi proposti. Vi è poi la sezione dedicata alla spiegazione del principio matematico sotteso a ogni quesito, utilissima dal punto di vista più specificatamente didattico e divulgativo.

Il secondo libro che prendiamo in esame si intitola, invece, Breve corso di ginnastica per il cervello ed è scritto dallo spagnolo Alberto Coto. Dalla struttura più “classica”, presenta, però, il pregio di muoversi lungo alcuni tra i più affascinanti temi della divulgazione matematica. I veri e propri quesiti sono intervallati da note storiche di grande interesse, come quella riguardante i paradossi o i quadrati magici, di cui anche l’arte riporta testimonianze. Apprezzabili anche le schede dedicate ai grandi matematici della storia, che vengono presentati sotto l’aspetto umano prima che scientifico, con la conseguenza di farli percepire come meno distanti, come uomini che hanno fronteggiato i propri limiti e quelli della propria società, alla stregua di ognuno di noi. Il limite dell’atteggiamento di Coto risiede nel sovrastimare gli esiti dell’esercizio proposto, che enfaticamente definisce «vitamina pura per i […] neuroni»; probabilmente l’autore farebbe bene ad approfondire il parere dei neuroscienziati sulla questione, ma nel complesso ritengo che l’eccesso di entusiasmo, sostanzialmente confinato nella prefazione, non diminuisca il valore del libro.

Si tratta, in breve, del tipo di pubblicazioni che mi auguro possano circolare tra gli studenti, perché contribuiscono a stemperare l’aura di solennità che aleggia sulla matematica e che finisce con il farla percepire come difficile e noiosa. Allo stesso modo, ritengo che possano essere ricche di interessanti spunti per i docenti di matematica e fisica, che vi troveranno utili suggerimenti per vivacizzare le proprie lezioni senza perdere di rigore scientifico. Molti tra i giochi proposti sono, infatti, un’efficace e divertente introduzione a principi e teoremi di grande importanza.

Ma invito ad accostarsi a simili letture anche tutti quelli che hanno abbandonato da tempo il quaderno a quadretti e hanno sempre pensato di non essere portati per la matematica. E se, tra una sfida e un sorriso, dovessero scoprire che le cose non stanno proprio così?

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