Omeopatia: in Inghilterra chiusi i rubinetti

Tra lo stop al suo utilizzo sugli animali, associazioni di medici che chiedono la revoca dei finanziamenti pubblici, campagne volontarie di sensibilizzazione e imbarazzanti scoop, nel Regno Unito si registra un’inversione di tendenza sull’Omeopatia. Vediamo i dettagli.

OMEOPATIA – Da un po’ di tempo l’Omeopatia non se la passa molto bene in Gran Bretagna. La stessa campagna 10:23 è partita da Merseyside a fine 2009 e quindi, grazie alla Rete, alla comunicazione fatta da esponenti eccellenti del movimento scettico come il biologo Richard Dawkins (Richard Dawkins foundation for reason and science), il medico e giornalista Ben Goldacre (The Guardian) e il matematico, giornalista e documentarista Simon Singh (BBC,The Guardian) si è aggiunto un contributo su base volontaria (a volte poco ortodosso ma molto efficace), con il comune obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla teoria e la prassi dell’Omeopatia, poco nota e spesso confusa con l’erboristeria. Ci si mette anche la BBC e i legislatori sono stati costretti a prendere in esame il problema.

di Stefano Dalla Casa. Continua a leggere su OggiScienza

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