La squadra dell’impossibile

Max Keller
La Squadra dell’Impossibile – Il complotto di Frankenstein
Piemme edizioni – Collana Il battello a vapore, 2010
pp. 352 , Euro 17,50

Non è facile trovare un libro in cui perfino la prefazione sia avvincente, ma è proprio quello che accade con Il complotto di Frankenstein, il primo volume della serie La Squadra dell’impossibile.
E non è neanche facile raccontarne la trama senza rischiare di svelare troppo. I colpi di scena e le sorprese, che colgono impreparato anche un lettore adulto, sono letteralmente ad ogni pagina. Il rischio di rovinare il gusto della lettura è elevato, quindi meglio non entrare nei particolari.
La storia è scritta a quattro mani da Massimo Polidoro e Max Keller, “l’uomo che sa” – vissuto nella Londra di fine Ottocento. E’ proprio Max Keller a far giungere al noto investigatore dell’occulto – attraverso il tempo e lo spazio – una misteriosa lettera che lo convocherà nella Londra dei nostri giorni, per recuperare una preziosa documentazione al British Museum. Per potersene impadronire Massimo dovrà prima decifrare un codice segreto e poi cercare una certa mummia nella Sezione Egizia del Museo. Riuscirà in quest’ultima impresa mediante un piccolo trucco da prestigiatore che gli ha insegnato un suo amico chimico… una bella storia, penserete voi, ma siamo solo a pagina 17!
Un altro salto nel tempo, questa volta all’indietro, ci porta nella Londra del 1897, descritta vividamente e nei minimi particolari; gli appassionati del giallo londinese ottocentesco potranno riconoscere i propri scorci preferiti e cogliere i riferimenti ai personaggi più noti, uno fra tutti il giudice cieco Fielding e i suoi Bow Street Runners.
In una città irta di pericoli e misteri, con l’ombra di Jack lo Squartatore che aleggia ancora nell’aria cupa e nera di fuliggine, si dipanano le vite avventurose di Omero, Amelia e gli altri ragazzi della Squadra dell’Impossibile.
Omero Leeds ha undici anni e si è trasferito a Londra da New York con il padre, funzionario di Polizia inviato in missione a Scotland Yard. E’ un ragazzino sveglio e curioso, desidera capire e vedere, e in lui riconosciamo gli inconfondibili sintomi dell’atteggiamento scettico. Il suo mentore sarà proprio il misterioso Max Keller, che ne incoraggerà l’intraprendenza, lo avvicinerà alle meraviglie dell’illusionismo e della prestidigitazione e gli insegnerà a cercare sempre di guardare oltre le apparenze (e non possiamo non riconoscere, anche, qualche sfumatura autobiografica dell’autore nostro contemporaneo).
Amelia Fay è una ragazzina intelligente, furba e pronta all’azione, un maschiaccio nonostante sia molto carina e vesta abiti eleganti. La sua mamma fa un mestiere strano (che non riveliamo qui), e proprio il suo lavoro porterà entrambe a vivere momenti emozionanti e grandi avventure. Amelia incontrerà Omero in una circostanza speciale e gli rivelerà alcuni trucchi segreti che la sua mamma impiega nello svolgimento della propria professione.
Inspiegabili avvenimenti accadranno proprio nei giorni in cui Omero giunge a Londra con il padre; un tremendo ricatto e una spaventosa minaccia incombono sulla città. Il papà viene ufficialmente coinvolto nelle indagini, a cui Omero si unisce clandestinamente.
Indagare si rivelerà ben presto una faccenda molto pericolosa, ma Amelia e Omero possono contare sui fratelli Rusty e Blacky, monelli londinesi laceri e affamati quanto coraggiosi e intraprendenti. I due ragazzi sono i principali componenti di una banda che Max Keller sguinzaglia per la città alla ricerca di informazioni preziose per le sue ricerche e i suoi studi misteriosi (come non pensare a Wiggins e agli Irregolari di Baker Street che assistevano Sherlock Holmes quando il suo lavoro richiedeva di ficcare il naso nei quartieri più malfamati e irraggiungibili?).

La vicenda occupa il breve volgere di un fine settimana (il lunedì, per Omero, sarà il primo giorno di scuola nella sua nuova città), al termine del quale nessuno sarà più lo stesso, né i ragazzi, né il signor Leeds e la signora Fay, e neanche lo scorbutico Max Keller, che ha di sicuro trovato in Omero la persona giusta a cui tramandare le incredibili conoscenze dell’ “uomo che sa”.

Si conclude così “la ricostruzione più fedele possibile di ciò che accadde proprio qui, a Londra, esattamente centotredici anni fa”, condotta con un ritmo serrato da perfetto serial thriller. La storia però termina solo in parte. Non tutti i misteri sono stati risolti, e nella postfazione Massimo Polidoro apre uno spiraglio su tutto quel che non è stato narrato. “Ora – scrive – sto osservando la mole imponente di materiale che ancora attende di essere esaminata… diari da decifrare, plichi di carte, documenti e fotografie… Il mistero è appena iniziato”.

E se proprio non si resiste ad attendere il prossimo volume in libreria, si può visitare il sito dell’opera.
Sia il sito che il libro contengono bellissime illustrazioni realizzate da Alfio Buscaglia, e la grafica contribuisce non poco al piacere della lettura.

Questa serie è rivolta ai bambini di ogni età, a partire dai 9 anni. Con una narrativa fresca, veloce e intelligente ne stimola la curiosità, il desiderio di conoscenza, e – soprattutto – li invita a cercare sempre di capire cosa c’è dietro ogni avvenimento, anche il più strano e apparentemente inspiegabile. Tutto ha una spiegazione, e il giovane lettore viene incoraggiato a trovarne una anche quando tutti pensano che si tratti di un evento soprannaturale. Attraverso il ragionamento logico e l’intuito, con un po’ di fisica e chimica e un tocco di sana magia, molti eventi strani perdono il loro alone misterioso e si svelano agli occhi di coloro che li osservano con occhio critico ed intelligenza.
E’ anzi opportuno che pure i genitori leggano il volume e si documentino, per evitare di trovarsi in grave difficoltà di fronte alla rinnovata sete di capire dei propri figli!

Piccoli scettici crescono… e non c’è una compagnia migliore della Squadra dell’Impossibile.

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