Il trillo del diavolo: Seventh Son of a Seventh Son

Il settimo figlio di un settimo figlio.

Il settimo figlio maschio in linea diretta, senza sorelle ad interromperla si intende, da un padre a sua volta settimo figlio maschio in linea diretta. Colui che nasce con speciali poteri di chiaroveggenza, guarigione, e varie altre abilità magiche.

Il numero 7 ha un legame fortissimo con la numerologia e la religione, fin dall’antichità. Lo ritroviamo sovente nella Bibbia e nel Corano, così come nel buddismo e nello shintoismo, scandisce la settimana, e poi ci sono i sette saggi filosofi, gli stivali delle sette leghe, le sette meraviglie del mondo antico e i sette nani. Da qui al settimo figlio il passo è breve, e troviamo leggende in merito nel vecchio e nel nuovo mondo.

Semplici guaritori nelle storie inglesi, gallesi e scozzesi, in cui li vediamo curare la scrofula grazie ad un piccolo rituale, guadagnano la chiaroveggenza nelle leggende irlandesi, in Francia venivano marchiati da un giglio e, tramite questo o il proprio soffio, curavano, di nuovo, la scrofula. In alcune zone della Germania il settimo figlio diveniva un protetto del principe regnante, in Sudamerica era un licantropo, in alcune zone del Nordamerica aiutava nell’attività mineraria percependo cosa si trovava nelle profondità della terra, e da noi in Italia addomesticava i serpenti.

Nella musica e soprattutto nel metal, è stato spesso tirato in ballo per questa sua forza simbolica: non c’è quindi da stupirsi se gli Iron Maiden, una delle più importanti e famose band metal al mondo, per il loro settimo disco abbiano legato numero e folklore, così dando origine a Seventh Son of a Seventh Son (1988).

L’impulso decisivo per questo concept album, ovvero un disco in cui tutti i brani sono collegati da un tema comune, sembra essere stata la lettura del libro Il settimo figlio (1987) di Orson Scott Card  (a sua volta influenzato dalle leggende popolari di cui sopra) da parte del bassista e leader del gruppo Steve Harris che, insieme al cantante Bruce Dickinson, ha dato vita al suo settimo figlio partendo dalla nascita per arrivare alla fine del suo percorso, passando dalla scoperta dei poteri ai i conflitti interiori, dall’imparare a controllare il suo dono all’accettazione del proprio destino, il tutto all’interno della classica ed epica lotta tra bene e male.

L’album trova sicuramente uno dei suoi punti di forza, se non il vero e proprio apice, nei 9,54 minuti della traccia che porta il nome del disco stesso e che è protagonista di questo articolo: Seventh Son of a Seventh Son.

Fin dall’inizio percepiamo l’alone mistico con cui i nostri vogliono caratterizzare il brano. Una melodia semplice ma d’effetto, eseguita in coppia da chitarra e da sintetizzatori ad effetto coro, ci porta con una certa epicità verso una strofa accompagnata da un arrangiamento ritmico chiamato amichevolmente cavalcata. Sebbene non si possa certo dire si tratti di una loro invenzione, Steve Harris e soci hanno certo aiutato a rendere questa ritmica famosa, e comune nell’heavy metal. Si tratta di una ripetizione ostinata di una croma, o ottavo*, seguita da due semicrome, o sedicesimi*, che ricorda nel suo effetto appunto una cavalcata. Può essere soggetta a vari abbellimenti a seconda delle necessità.

Torniamo alla canzone: ci troviamo davanti alla storia della nascita vera e propria del protagonista. La prima strofa ci parla dell’attesa del figlio prescelto, appunto il settimo di una linea ininterrotta, inconsapevole dei suoi poteri che verranno a manifestarsi lentamente durante la sua vita. Le forze del bene e del male lo guardano crescere, seguono i suoi progressi e provano a manipolarlo per poter sfruttare i suoi poteri prima che l’altro prenda il sopravvento.

Dopo il secondo ritornello, che riprende con semplicità e efficacia il titolo della canzone, la canzone cambia e si sviluppa lasciando spazio ad un lungo passaggio condotto dal basso di Harris, sul quale si appoggia la voce decisa di Dickinson che dichiara in termini assoluti il ruolo del settimo figlio di settimo figlio nato poche righe prima:

He has the power to heal
He has the gift of the second sight
He is the chosen one
So it shall be written
So it shall be done

I restanti cinque minuti sono lasciati ad Harris, ai chitarristi Adrian Smith e Dave Murray e al batterista Nicko McBrain, in un crescendo dove ritornano i sintetizzatori usati inizialmente, passando poi ad una sezione di assoli e ad una successiva parte strumentale che in più frangenti riporta alla mente certo progressive rock degli anni ‘70, il tutto ovviamente in chiave indiscutibilmente maideniana.

Sebbene spesso, come in questo caso, la band inglese mostri un deciso interesse per temi fantastici, fantascientifici, letterari e storici, è chiaro che non si tratta di altro che di pure espressioni artistiche, e forse qui sta uno dei punti di forza della band: la chiara distinzione tra l’arte e la realtà.

Sono passati 33 anni dall’uscita di Seventh Son of a Seventh Son, ma gli Iron Maiden, seppur non più giovanissimi, sono ancora qui a riempire gli stadi e a raccontare le loro storie alle nuove generazioni. Nel frattempo, il tema del settimo figlio è ancora ben vivo nell’immaginario comune, almeno in quello anglofono, ripreso da J.K. Rowling nella saga di Harry Potter, dove Ginny Weasley è una settima figlia e una strega dotata proprio per via della tradizione dei settimi figli; usato ancora da Terry Pratchett nel suo Mondo Disco, che per il suo libro Stregoneria trasforma il 7 in 8, rendendo il suo protagonista l’ottavo figlio di un ottavo figlio, e anche al centro di trame di film e serie TV e molto altro ancora, – e pensiamo ci rimarrà ancora per molto tempo.

*Riferiti all’intero o semibreve, ovvero la totalità della battuta all’interno della partitura.

TESTO ORIGINALE
Seventh son of a seventh son
TRADUZIONE
Il settimo figlio di un settimo figlio
Here they stand brothers them all
All the sons divided they’d fall
Here await the birth of the son
The seventh, the heavenly, the chosen one.
Qui stanno tutti i fratelli
Tutti i figli sono separati, loro cadranno
Qui si attende la nascita del figlio
Il settimo, il divino, il prescelto
Here the birth from an unbroken line
Born the healer the seventh, his time
Unknowingly blessed and as his life unfolds
Slowly unveiling the power he holds
Qui la nascita da una linea ininterrotta
Nasce il guaritore, il settimo, il suo tempo
Inconsapevolmente benedetto e mentre vive
Lentamente scopre il potere che detiene
Seventh son of a seventh son
Seventh son of a seventh son
Seventh son of a seventh son
Seventh son of a seventh son
Settimo figlio di un settimo figlio
Settimo figlio di un settimo figlio
Settimo figlio di un settimo figlio
Settimo figlio di un settimo figlio
Then they watch the progress he makes
The Good and the evil which path will he take
Both of them trying to manipulate
The use of his powers
before it’s too late
Loro osservano i progressi che lui fa
Il bene e il male, quale strada prenderà
Entrambi cercano di manipolarlo
Per usare il suo potere
prima che sia troppo tardi
Seventh son of a seventh son
Seventh son of a seventh son
Seventh son of a seventh son
Seventh son of a seventh son
Settimo figlio di un settimo figlio
Settimo figlio di un settimo figlio
Settimo figlio di un settimo figlio
Settimo figlio di un settimo figlio
Today is born the seventh one
Born of woman the seventh son
And he in turn of a seventh son
He has the power to heal
He has the gift of the second sight
He is the chosen one
Oggi è nato il settimo
Nato da una donna è il settimo figlio
E per essere un settimo figlio
Ha il potere di guarire
Ha il dono della seconda vista
È il prescelto
So it shall be written
So it shall be done
Così sia scritto
Così sia fatto

Immagine in evidenza: Bruce Dickinson e Steve Harris durante il World Slavery Tour – Di io – creazione propria, GFDL

One thought on “Il trillo del diavolo: Seventh Son of a Seventh Son

  • 8 Giugno 2021 in 20:47
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    Non immaginavo di trovare qui un articolo sui Maiden! Uno dei miei gruppi preferiti. In effetti si sono ispirati spesso ad opere e temi horror o fantastico. Pensiamo a Number of the beast, children of the damned, murders in the rue morgue….
    Grazie Enrico!

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