Bicarbonato e cancro: facciamo chiarezza.

Negli scorsi mesi, il National Institute of Health (NIH) ha concesso un finanziamento importante, 2 milioni di dollari, a un gruppo di ricerca dell’Università dell’Arizona che si occupa di studiare gli effetti del bicarbonato sul cancro. La notizia qua da noi è stata immediatamente diffusa dalla pagina Facebook di Tullio Simoncini e ripresa dai media:

In Italia il dott. Tullio Simoncini è stato radiato dalla CASTA dei medici per la stessa idea. I medici americani stanno facendo di tutto per prendersi il merito della terapia Simoncini…

Per Tullio Simoncini il cancro non sarebbe altro che un fungo, una semplice Candida, che si insedia nell’organismo e in certi casi degenera e porta allo sviluppo del tumore. Data la “semplicità” della diagnosi anche la cura risulta essere semplice. Niente operazioni e lunghi trattamenti radio o chemioerapici; è sufficiente un po’ di bicarbonato.

I risultati, nelle parole di Simoncini sono portentosi, mentre per la legge lo sono un po’ meno. Infatti, a fronte di un successo di guarigione dichiarato, ma non dimostrato, del 90%, si possono contare accuse di omicidio colposo e condanne per più di 4 anni complessivi. La storia completa la potete leggere nel riassunto molto dettagliato scritto da Medbunker qui.

Il finanziamento dell’NIH cambia però le cose. Se davvero la più grande istituzione sanitaria degli Stati Uniti (e probabilmente del mondo) ha finanziato uno studio che conferma le ipotesi di Simoncini, allora si rimette tutto in discussione. È così? È vero che gli americani stanno facendo di tutto per “prendersi il merito della terapia di Simoncini”?

L’abbiamo chiesto direttamente a Marty Pagel, professore di Ingegneria Biomedica, Chimica e Biochimica all’Università dell’Arizona e direttore del gruppo di ricerca che ha ottenuto il finanziamento dall’NIH.

Pagel ci spiega che il suo gruppo si occupa principalmete di diagnostica e che l’idea di fondo per la ricerca che sta conducendo parte dall’assunto che  «alcuni tumori possono produrre acidi attraverso un processo conosciuto come Effetto Warburg, che incentiva la degradazione dei tessuti intorno alla massa cancerosa, favorendo così la crescita tumorale e la metastasi. In pratica il tumore cresce erodendo i tessuti sani».

In esperimenti di laboratorio sui topi si è visto che il bicarbonato di sodio, neutralizzando l’acido prodotto dai tumori, può ridurre la crescita tumorale e inibire le metastasi. Non elimina il tumore, ma lo rallenta e permette ai farmaci antitumorali di fare effetto.

Continua Pagel, «la somministrazione di bicarbonato è comunque potenzialmente pericolosa sia perché alla lunga può provocare danni irreversibili agli organi sani, sia perché il quantitativo di bicarbonato tollerato dal corpo umano è probabilmente minore rispetto al topo e sia perché non tutti i tumori producono alti livelli di acidi, e dunque la cura potrebbe rivelarsi peggiore del male».

Quindi Pagel ha messo a punto con i suoi colleghi un metodo diagnostico che consenta di misurare il livello dell’acido nei tessuti.

«Il nostro metodo usa la risonanza magnetica (MRI) e un agente chimico originariamente sviluppato per la radiografia clinica. In pratica, l’interazione fra l’agente chimico, l’acqua e gli atomi di idrogeno produce un segnale luminoso che è tanto più intenso quanto più il tessuto è acido».

Il gruppo di ricerca di Pagel pensa di utilizzare questa metodica per misurare il livello di acido in pazienti con cancro al seno, ai polmoni o alle ovaie con l’obiettivo di «informare ogni paziente e medico sul tipo di farmaci che avranno il miglior effetto per il tumore del paziente: un esempio di medicina personalizzata».

Nessun fungo, nessun trattamento esclusivo con il bicarbonato, nessuna negazione degli effetti della chemioterapia, nessun attacco alla “medicina ufficiale”. Solo un ricercatore che in un paio di anni ci dirà se il trattamento di alcuni tumori con bicarbonato può aiutare i farmaci antitumorali nella loro azione.

E, ovviamente, Marty Pagel, Tullio Simoncini non l’aveva mai sentito nominare.

6 pensieri riguardo “Bicarbonato e cancro: facciamo chiarezza.

  • 22 Giugno 2012 in 13:16
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    @ Beatrice Mautino:la foto che si vede nell’articolo, spiega tutto: non e’ bicarbonato quella polverina bianca ,non s0 se mi sono spiegato.Ne deve avere aspirata un quantitativo esageratO il T….S……per credere in tutto cio’.Mautino number one.

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  • 19 Luglio 2012 in 14:58
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    va beh …ma quali sono gli effetti dei chemioterapici ? i chemioterapici sono a loro volta cancerogeni ?
    i cancri si sviluppano per lo più in ambiente acido , cosi come i batteri i virus e funghi , secodno la logica del rasoi di occam qual’è la strada più semplice ed efficace per limitare i tumori ? ovviamente la risposta dovrebbe essere riportare il tessuto ad un livello di ph prossimo a 7,5 ? i chemioterarpici fanno questo ? come agiscono i chemioterapici ? c’è una lista all’ISS dei chemioterapici classificati come cancerogeni e non ci crederete ma la maggior parte sono cancerogeni e il restante è non testato …il nazismo almeno usava dei metodi visibili ora applicano il nazisionismo sottobanco …http://www.iss.it/publ/rapp/cont.php?id=352&lang=1&tipo=5&anno=2002 questo è il link da cui potete verificare di persona le balle che il sistema racconta …sempre se vi riesce di leggere e comprendere è tutt’altro che scontato …

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  • 24 Luglio 2012 in 14:54
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    @Ermetico:
    – i chemioterapici distruggono le cellule cancerogene, causano danni anche a quelle sane, che però sono in grado di ripararli… in pratica fanno molto più male ai tumori che ai tessuti sani, esattamente come molti farmaci contro i protozoi
    – si, diversi chemioterapici sono cancerogeni, come il fumo, l’alcol e i raggi ultravioletti, tuttavia contrastano il tumore e sono indispensabili nei confronti dei tumori maligni, quindi a fronte di un rischio ridotto in un futuro garantiscono un grande beneficio nel presente
    – prima del rasoio di occam dovresti capire il concetto causa-effetto: una volta che il cancro si sviluppa produce un ambiente acido, non il contrario. Senza contare che non tutti i tumori causano acidità. Oltretutto tale acidità viene riversata all’esterno del tumore, infatti una delle sperimentazioni recenti è l’uso di inibitori di pompa protonica per impedire al tumore di smaltire la sua acidità all’esterno e farlo “morire” nei suoi stessi acidi. Esattamente il contrario dell’alcalinizzazione.
    – il tumore “usa” la sua acidità per farsi da barriera ai farmaci, inoltre l’acidità aiuta la distruzione dei tessuti sani e l’infiltrazione delle cellule cancerogene, quindi alcalinizzare può aiutare a ridurre la progressione del tumore e a permettere un’azione più efficace dei farmaci chemioterapici. Almeno questa è la speranza.
    – metodi talmente invisibili che sul sito dell’iss te lo dicono… bho… quindi la colpa quale sarebbe?

    Risposta
  • 25 Luglio 2012 in 10:13
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    “- i chemioterapici distruggono le cellule cancerogene, causano danni anche a quelle sane, che però sono in grado di ripararli… in pratica fanno molto più male ai tumori che ai tessuti sani, esattamente come molti farmaci contro i protozoi”
    Non causano danni ma tumori secondari equivalenti a dare morte quasi certa a chi li riceve .
    “- si, diversi chemioterapici sono cancerogeni, come il fumo, l’alcol e i raggi ultravioletti, tuttavia contrastano il tumore e sono indispensabili nei confronti dei tumori maligni, quindi a fronte di un rischio ridotto in un futuro garantiscono un grande beneficio nel presente”
    Rischio ridotto ? per questo le statistiche si fermano a 5 anni (il presente) perchè dopo ci sarebbe un tracollo di malati morti per cancri secondari .Bel modo di spendere soldi dello Stato .Se si tagliassero tutti i chemioterapici a malati di tumore ne beneficerebbero le casse dello Stato ,in maniera rilevante , e ne beneficerebbe anche i pazienti .Ma si sà la sofferenza deve essere creata per poter mantenere il potere spirituale sito in Vaticano , il quale finanzia le multinazionali che producono i chemioterapici .
    “- prima del rasoio di occam dovresti capire il concetto causa-effetto: una volta che il cancro si sviluppa produce un ambiente acido, non il contrario. Senza contare che non tutti i tumori causano acidità. Oltretutto tale acidità viene riversata all’esterno del tumore, infatti una delle sperimentazioni recenti è l’uso di inibitori di pompa protonica per impedire al tumore di smaltire la sua acidità all’esterno e farlo “morire” nei suoi stessi acidi. Esattamente il contrario dell’alcalinizzazione.”
    No bello prima del rasoio di occam c’è solo il rasoio , se i tumori progrediscono nell’acido ridurlo significa bloccarne la crescita è abbastanza semplice dà sfidare qualsiasi pensiero o ragionamento de noantri alias case farmaceutiche , che per vendere la loro merda a prezzi dà collasso economico sono pronte a tutto , anche a trattare i malati come faceva Mengele .Secondo poi non hai capito nulla di quello che tu stesso hai scritto …sempre di acidità si tratta e confermi che gli inibitori di pompa protonica anche detti antiacidi sono usati sperimantalmente per bloccare la crescita o addirittura curare …incredibile ma vero , il rasoio di occam è sempre lì …ti sei scritto addosso …
    “- il tumore “usa” la sua acidità per farsi da barriera ai farmaci, inoltre l’acidità aiuta la distruzione dei tessuti sani e l’infiltrazione delle cellule cancerogene, quindi alcalinizzare può aiutare a ridurre la progressione del tumore e a permettere un’azione più efficace dei farmaci chemioterapici. Almeno questa è la speranza.
    – metodi talmente invisibili che sul sito dell’iss te lo dicono… bho… quindi la colpa quale sarebbe?”
    Di usare cancerogeni per “curare” e di solito i cancri secondari sono peggiori e più aggressivi semplicemente per la distruzione del sistema di difesa con il primo ciclo di chemio .Non abendo più difese il corpo non reagisce e viene cannibalizzato dà funghi virus batteri e l’espansione del tumore .
    Quindi dovrebbero farsi un’esame di coscenza e contare le vittime che hanno causato , con questo sistema e i soldi guadagnati ,in modo dà risarcire le vittime e rifondere lo Stato , con gli interessi , dei soldi truffati .

    Risposta
  • 26 Luglio 2012 in 09:33
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    “Non causano danni ma tumori secondari equivalenti a dare morte quasi certa a chi li riceve .”
    Falso, a parte che al massimo possono generare un secondo tumore primario ma, come ogni fattore di rischio, è un aumento di rischio, che tu spacci come certezza su non si sa quali dati.
    Certo, si può fare a meno della chemioterapia e così non si avrà un secondo tumore perché il primo ti ammazzerà, salvo utilizzo di radioterapia, chirurgia, ipertermia ecc…
    “Rischio ridotto ? per questo le statistiche si fermano a 5 anni (il presente) perchè dopo ci sarebbe un tracollo di malati morti per cancri secondari .Bel modo di spendere soldi dello Stato .Se si tagliassero tutti i chemioterapici a malati di tumore ne beneficerebbero le casse dello Stato ,in maniera rilevante , e ne beneficerebbe anche i pazienti .Ma si sà la sofferenza deve essere creata per poter mantenere il potere spirituale sito in Vaticano , il quale finanzia le multinazionali che producono i chemioterapici .”
     
    Falso: ci sono molte statistiche che vanno oltre i 5 anni, inoltre un secondo tumore rientrerebbe di nuovo nelle statistiche e, se fosse morte certa nel breve periodo, abbasserebbero quelle a 5 anni. Quindi in ogni caso la tua teoria fa acqua.
    Per il resto c’è poco da commentare, la spesa sanitaria è alta ma che dovremmo fare? Tagliare l’assistenza sanitaria? Riguardo al Vaticano che finanzia le multinazionali farmaceutiche… ti lascio ai tuoi deliri complottisti… mi domando se finanzia anche quelle che producono la pillola del giorno dopo…
    Ah, domanda, i vari Simoncini le fanno le statistiche a 5 anni?

    “No bello prima del rasoio di occam c’è solo il rasoio , se i tumori progrediscono nell’acido ridurlo significa bloccarne la crescita è abbastanza semplice dà sfidare qualsiasi pensiero o ragionamento de noantri alias case farmaceutiche ”
    Guarda il problema è che delle tue spiegazioni i tumori se ne fregano e che il tuo ragionamento parte da basi sbagliate, quindi rasoio o meno cambia poco:
    – non tutti i tumori producono elevati livelli di acido
    – i tumori iniziano a progredire senza bisogno di acidità, se mai la creano dopo, quindi rasoio di occam spiegami perché il bicarbonato dovrebbe uccidere il tumore…
    – l’osservazione diretta nei topi indica una “riduzione della progressione” e un’inibizione delle metastasi, che però non ferma né distrugge il tumore (poi c’è il problema che i tessuti umani tollerano meno il bicarbonato dei topi ma semplifichiamo ).
    Questi non sono ragionamenti ma dati di fatto.
     
    “Secondo poi non hai capito nulla di quello che tu stesso hai scritto …sempre di acidità si tratta e confermi che gli inibitori di pompa protonica anche detti antiacidi sono usati sperimantalmente per bloccare la crescita o addirittura curare …incredibile ma vero , il rasoio di occam è sempre lì …ti sei scritto addosso …””


    Te lo scrivo semplice così capisci: gli antiacidi servono a impedire al tumore di smaltire la sua acidità all’esterno.
    Simoncini invece vorrebbe alcalinizzare il tumore, esattamente il contrario.
    Ti consiglio di leggere meglio gli interventi degli altri e gli articoli, anche se capisco che l’anonimato di internet aiuta a non curarsi di certe figuracce.
    “Di usare cancerogeni per “curare” e di solito i cancri secondari sono peggiori e più aggressivi semplicemente per la distruzione del sistema di difesa con il primo ciclo di chemio .Non abendo più difese il corpo non reagisce e viene cannibalizzato dà funghi virus batteri e l’espansione del tumore .Quindi dovrebbero farsi un’esame di coscenza e contare le vittime che hanno causato , con questo sistema e i soldi guadagnati ,in modo dà risarcire le vittime e rifondere lo Stato , con gli interessi , dei soldi truffati .”
    1) I “cancri secondari” ci sono solo in una percentuale di sopravvissuti al primo tumore e, escludendo recidive del primo tumore,  avvengono molti anni dopo.
    2) Più aggressivi? Difese abbattute? Hai qualche dato o è una tua idea?
    3) Ti propongo di andare a dire queste cose a chi ci è passato ed è guarito, digli che non dovevano essere curati così lo Stato risparmiava soldi. Digli che sono vivi grazie a una truffa. Mio nonno ha avuto un tumore al polmone, ha fatto chemio e chirurgia, sono passati quasi 20 anni ed è contento di esserci a questo mondo.

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  • 12 Agosto 2012 in 11:31
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    “Falso, a parte che al massimo possono generare un secondo tumore primario ma, come ogni fattore di rischio, è un aumento di rischio, che tu spacci come certezza su non si sa quali dati.
    Certo, si può fare a meno della chemioterapia e così non si avrà un secondo tumore perché il primo ti ammazzerà, salvo utilizzo di radioterapia, chirurgia, ipertermia ecc…”
    La certezza là la stessa ISS che per tutelarsi contro cause fatte dai dipendenti e scaricare sulle industrie farmaceutiche , propone una raccolta di dati che indica che qualsiasi chemioterapico è potenzialemnte cancerogeno o al minimo non testato (non si sà per quale motivo …) e quindi potenzialemnte sanno che è cancerogeno e non lo testano apposta per evitare cause milionarie …
    Se vieni seguito dà Di Bella il primo tumore lo blocca e lo fà regredire .Se usi antiacidi hai la possibilità di bloccarlo indefinitamente , quindi di alternative ne hai basta solo poter disporre della propria volontà e non mettersi in mano a chi ha altro per la testa che curare …
    “Falso: ci sono molte statistiche che vanno oltre i 5 anni, inoltre un secondo tumore rientrerebbe di nuovo nelle statistiche e, se fosse morte certa nel breve periodo, abbasserebbero quelle a 5 anni. Quindi in ogni caso la tua teoria fa acqua.”
    Perchè non vengono pubbicate ? Basta che vengano pubblicate quelle a 10 anni per vedere che la chemio non fà nulla ed è uno spreco di denaro pubblico oltre che una truffa aggravata e una tortura per chi la riceve .Sarà per questo che in Italia il reato di tortura non esiste , altrimenti le cause contro le industrie farmaceutiche si sprecherebbero …
    “Per il resto c’è poco da commentare, la spesa sanitaria è alta ma che dovremmo fare? Tagliare l’assistenza sanitaria? Riguardo al Vaticano che finanzia le multinazionali farmaceutiche… ti lascio ai tuoi deliri complottisti… mi domando se finanzia anche quelle che producono la pillola del giorno dopo…
    Ah, domanda, i vari Simoncini le fanno le statistiche a 5 anni?”
    Non hai capito una mazza come al solito …bisogna tagliare tutti farmaci ultracostosi e senza un rapporto prezzo-risultato adeguato .Lo ior è stato implicato in più di qualche spiacevole vicenda a partire dall’aids …vorrei vedere le partecipazioni azionarie del Vat ican o SPA nel corso degli anni per vedere causa-effetto , sono sicuro che quei na zi sti che siedono in quelle poltrone sono dei malati di mente di livello eccelso …
    Domanda ? ma ci fai o ci sei ? se ha Simonci ni fosse data la possibilità di spiegare e realizzare uno studio di 5 anni i tuoi amici dovrebbero chiudere la serranda e spararsi perchè i loro brevetti varrebbero meno della spazzatura .
    “Guarda il problema è che delle tue spiegazioni i tumori se ne fregano e che il tuo ragionamento parte da basi sbagliate, quindi rasoio o meno cambia poco:
    – non tutti i tumori producono elevati livelli di acido
    – i tumori iniziano a progredire senza bisogno di acidità, se mai la creano dopo, quindi rasoio di occam spiegami perché il bicarbonato dovrebbe uccidere il tumore…”

    Il problema del tuo sragiomento e che come al solito hai dei grossi problemi di comprensione di quello che scrivi .I tumori iniziano a progredire quando ci sono condizioni sufficenti per la crescita il che implica uno squilibrio dell’organismo ,per quilibrio si intede livello di ph più basso del normale altrimenti non inizierebbe neanche .Alti livelli di acido ? Basta che sia leggermente alterato per iniziare progredire , una volta riportato il livello di ph alla norma il tumore tende “spontaneamente a regredire” in quyanto non può avanzare …
    “- l’osservazione diretta nei topi indica una “riduzione della progressione” e un’inibizione delle metastasi, che però non ferma né distrugge il tumore (poi c’è il problema che i tessuti umani tollerano meno il bicarbonato dei topi ma semplifichiamo ).
    Questi non sono ragionamenti ma dati di fatto.”
    Mi chiedo se veramente hai riletto quello che hai scritto ? hai appena scritto che il bicarbonato di sodio riesce a fermare e inibire le metastasi (le metastasi non è altro che un fungo che cammina …) in quanto il livello di ph non consente lo sviluppo .Il problema della tolleranza del bicarbonato è risolto facendo svolgere l’azione del bicarbonato solo nella sede dell’acidità .
    “Te lo scrivo semplice così capisci: gli antiacidi servono a impedire al tumore di smaltire la sua acidità all’esterno.
    Simoncini invece vorrebbe alcalinizzare il tumore, esattamente il contrario.
    Ti consiglio di leggere meglio gli interventi degli altri e gli articoli, anche se capisco che l’anonimato di internet aiuta a non curarsi di certe figuracce.”
    Gli anticidi servono , l’hai scritto prima di tuo pugno , a bloccare la crescita e impedire le metastasi il che è già un grosso risultato visti i risultati attuali …
    ti consiglio di leggere e capire se riesci e se non riesci dovresti avere il buon gusto di tacere e non contraddirti 10 volte in una sola frase .
    “1) I “cancri secondari” ci sono solo in una percentuale di sopravvissuti al primo tumore e, escludendo recidive del primo tumore,  avvengono molti anni dopo.”
    e sono causati dà ? quanti anni per la precisione ?ci sono delle statistiche e dove ?
    “2) Più aggressivi? Difese abbattute? Hai qualche dato o è una tua idea?”
    beh se immetti dei cancerogeni in un corpo già “malato” non puoi che distruggerlo definitivamente , visto che gli effetti delle chemio non sono una passeggiata di salute .Solo se si induce un alto livello di paura nei pazienti  si pùo ottenere dà questi il consenso a farsi torturare .Ci vorrebbe una bella Norimberga per tutti i medici che incuranti dei pazienti , causano loro dei danni incredibili per ricevere la parcella delle multinazionali di chemio .
    “3) Ti propongo di andare a dire queste cose a chi ci è passato ed è guarito, digli che non dovevano essere curati così lo Stato risparmiava soldi. Digli che sono vivi grazie a una truffa. Mio nonno ha avuto un tumore al polmone, ha fatto chemio e chirurgia, sono passati quasi 20 anni ed è contento di esserci a questo mondo.”
    E dove sono questi guariti che vivono fino a cento anni ? Sono vivi grazie alle abili mani di un qualche  chirurgo eccelso che li ha operati .Tuo nonno non fà statistica è solo tuo nonno …più che altro è una citazione psicologica priva di alcun significato logico se non quello di irretire (prendere con la rete , indurre con l’inganno o con lusinghe , in uno stato di soggezione morale o psicologica ,senso figurato circuire )chi legge …Questi giochetti demenziali di psicologia non attaccano …

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