Storia e Scetticismo: gli anniversari dal 26 dicembre al 1 gennaio

Il 28 dicembre 1908 un terremoto colpisce lo stretto di Messina: il sisma, di magnitudo 7,1, devasta le impreparate Messina e Reggio Calabria, causando tra i 90.000 e i 120.000 morti. Ancor più drammatico il terremoto che, quasi un secolo dopo (il 26 dicembre 2004), dirompe al largo dell’isola di Sumatra: con una magnitudo di oltre 9,1 (il terzo più intenso mai registrato), scatenerà uno tsunami che porterà la conta dei morti a oltre 230.000. Il 26 dicembre 1862, nel neonato Minnesota, 38 nativi americani Dakota vengono condannati a morte per impiccagione (la più grande nella storia degli Stati Uniti), ponendo fine alla sollevazione militare dei nativi iniziata nell’agosto dello stesso anno. In South Dakota, invece, il 29 dicembre 1890, un gruppo di nativi Lakota (per due terzi donne e bambini), catturato il giorno prima dal 7° reggimento di cavalleria, viene trucidato a Wounded Knee nel corso delle operazioni di disarmo dei prigionieri. Interessante la tripletta di colpi di stato a San Silvestro, conseguiti con successo nei paesi africani nella seconda metà del XX secolo: Jean-Bédel Bokassa nella Repubblica Centroafricana il 31 dicembre 1965, Jerry Rawlings in Ghana il 31 dicembre 1981, e Muhammadu Buhari in Nigeria il 31 dicembre 1983.

Un manifesto russo degli anni ’20 raffigura la forza nazionale contro i kulaki, visti come nemici dello stato (credit: Pubblico Dominio)

Nel continente eurasiatico, il 28 dicembre 1972, Kim Il-sung diviene Presidente della Corea del Nord (lo resterà fino alla morte, nel 1994), e Putin conquista il potere presidenziale della Federazione Russa il 31 dicembre 1999, con le dimissioni di Boris Yeltsin, il primo capo di stato dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica del 26 dicembre 1991. Proprio in Unione Sovietica, settant’anni prima (il 27 dicembre 1929), Josef Stalin ordinava la liquidazione della classe sociale dei kulaki, famiglie di contadini benestanti, causando la deportazione di quasi 2 milioni di persone e stermini di massa da parte della polizia segreta. Non è una settimana sempre favorevole ai dittatori: il 30 dicembre 2006 viene condannato a morte per impiccagione l’ex Presidente dell’Iraq Saddam Hussein. Ma non ci sono solo notizie drammatiche: il 31 dicembre 1759, Arthur Guinness sigla un contratto di affitto (della durata non irrilevante di 9.000 anni) per un appezzamento di 16.000 metri quadri, sul quale sorgerà la fabbrica omonima: è la pietra miliare per la nascita della birra Guinness (che darà il nome anche alla classifica di record mondiali). Il 28 dicembre 1895, invece, i fratelli Lumière tengono il primo spettacolo a pagamento della loro invenzione: nascono il cinema e il futuro pretesto per consumare pop-corn.

SPECIALE CAPODANNO

Enrico De Nicola, Presidente della Repubblica, firma la costituzione Italiana qualche giorno prima della sua entrata in vigore (credit: Pubblico Dominio)

L’inizio dell’anno al primo gennaio (il mese dedicato all’antico Dio romano Giano) viene deciso da Giulio Cesare nel “708° anno dalla Fondazione di Roma” (il 46 a.C.), con la sua riforma del suo celebre calendario; il primo a cadere in questa data è quello del 1 gennaio 45 a.C. (o 709 A.U.C.). Sono molti i fatti rilevanti avvenuti il primo dell’anno; dalla firma, il 1 gennaio 1942, della Dichiarazione delle Nazioni Unite, con la quale le potenze alleate hanno ratificato la volontà di combattere le forze dell’asse e di non accettare alcuna pace separata con esse, alla nascita della Comunità Economica Europea il 1 gennaio 1958, e la fondazione dell’Organizzazione mondiale del commercio (o World Trade Organization) il 1 gennaio 1995. È però il 1 gennaio 1948 a essere di particolare rilievo per l’Italia: si tratta del giorno in cui entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. In questa data ricorrono poi la caduta di Fulgencio Batista, il 1 gennaio 1959, a seguito della rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro e Che Guevara, il veto statunitense all’importazione di schiavi del 1 gennaio 1808, e l’apertura di Ellis Island (il celebre punto controllo degli immigrati negli Stati Uniti) il 1 gennaio 1892. Di rilievo anche la scoperta di Ceres (non la birra, ma l’unico pianeta nano della “fascia principale” di asteroidi tra Marte e Giove) da parte di Giuseppe Piazzi, astronomo e chierico regolare teatino, avvenuta il 1 gennaio 1801, ma soprattutto il 1 gennaio 1983, giorno in cui avviene l’adozione, da parte della rete militare Arpanet, del protocollo TCP/IP – base fondamentale della rete internet (“IP” corrisponde proprio a “Internet Protocol”), e ancora in uso oggi.

STORIE INCREDIBILI

Una moneta da un euro (credit: copyright Banca Centrale Europea, utilizzo consentito)

LA VALUTA EUROPEA. Il 31 dicembre 1998, l’ECU – la valuta antesignana dell’Euro – congela il proprio tasso di cambio fra le valute dell’eurozona; è il primo passo all’introduzione dell’Euro nei mercati finanziari, avvenuta il giorno successivo (il 1 gennaio 1999). Esattamente tre anni più tardi, il 1 gennaio 2002, in sostituzione di quelle presenti, vengono diffuse le banconote e le monete della nuova moneta europea, amministrata dalla Banca Centrale Europea e da un sistema a cui rispondono le banche centrali di ciascun paese membro. La nascita di una nuova valuta europea e l’istituzione di un ente bancario sovranazionale ha dato origine a numerose teorie del complotto, in particolare legate all’errata credenza che la Banca Centrale Europea guadagni dalla differenza tra il prezzo di stampa o di conio e il valore nominale della valuta (procedura nominata impropriamente “signoraggio”), o che le banche private siano proprietarie della stessa Banca Centrale Europea. L’Euro è oggi adottato da 19 dei 28 membri dell’Unione Europea: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna (mentre altri quattro micro-stati extra-UE, Andorra, Città del Vaticano, Principato di Monaco e Repubblica di San Marino sono autorizzati a coniare moneta in questa valuta).

Una raffigurazione della cena, eseguita dallo stesso organizzatore Benjamin Waterhouse Hawkins (credit: Academy of Natural Sciences of Drexel University/Crystal Palace Dinosaurs)

LA CENA NELLA PANCIA DEL MOSTRO. A metà del XIX secolo, l’attenzione verso i dinosauri è alle stelle: queste creature – talvolta gigantesche – rappresentano un mistero ancora difficile da svelare, ma estremamente attraente per il pubblico. A Londra, quindi, uno scultore naturalista – Benjamin Waterhouse Hawkins – lavora a una serie di statue metalliche per creare un’attrazione basata su una serie di grandi e piccoli dinosauri conosciuti all’epoca (invero, pochi); per celebrare il proprio lavoro, decide quindi di farsi pubblicità organizzando una cena “nella pancia del mostro”, ovvero nella statua in costruzione di un iguanodonte lungo una decina di metri. L’evento, a cui partecipano una ventina di persone – fra cui gli organizzatori dell’esposizione e alcuni giornalisti – si tiene la sera di San Silvestro, il 31 dicembre 1853, ovviamente sul luogo della futura esposizione. Il principale consulente scientifico, il paleontologo Sir Richard Owen, occupa il posto d’onore, nel cranio della bestia. L’iguanodonte era un colossale dinosauro vissuto circa 125 milioni di anni fa, nel Cretacico Inferiore; prende il nome dalla curiosa somiglianza dei suoi denti con quelli dell’iguana. La sua peculiarità (sconosciuta al tempo della produzione della statua) sono però i pollici aguzzi di cui erano dotati i tozzi arti anteriori, un ottimo strumento difensivo. I primi resti sono stati scoperti nel 1822, ma è solo nel 1878 che un ritrovamento di una trentina di esemplari in una miniera di carbone a Bernissart, in Belgio, permetterà di studiare approfonditamente l’animale (divenendo il dinosauro più conosciuto dell’epoca). La statua dell’iguanodonte di Crystal Palace – così come molte altre nell’esposizione ancora oggi visitabile – è quindi oggi (gravemente) imprecisa, ma mantiene certamente il fascino per quella curiosa notte.

Ted Bundy due anni dopo la seconda evasione (credit: Florida Department of Corrections, Pubblico Dominio)

UN EVASIVO E FEROCE CRIMINALE. Ted Bundy è un criminale arrestato in Colorado nel 1975 per il rapimento, l’anno precedente, di una ragazza dello Utah, Carol Da Ronch: convinta a salire sull’auto con uno stratagemma, l’ha accompagnata verso quello che lui ha descritto come la stazione di polizia, ma è in realtà il retro di un palazzo qualunque, e ha quindi cercato di ammanettarla. La fuga e le grida di allarme mettono in fuga l’aggressore, che sarà poi fermato per caso dalla polizia e scoperto con numerosi oggetti sospetti nel bagagliaio (un passamontagna, una sbarra, una corda, delle manette e un puntello rompighiaccio). Il processo, iniziato nel febbraio 1976, si conclude con una condanna a 15 anni di carcere. I sospetti della polizia su di lui però crescono: sulla sua auto vengono ritrovati capelli di due vittime brutalmente violentate e assassinate in Colorado. Al nuovo processo, iniziato nel 1977, chiede di difendersi da solo, ottenendo alcuni privilegi, fra cui la possibilità di accedere due volte la settimana in una biblioteca esterna all’istituto carcerario, per costruire la propria difesa. È proprio dalla biblioteca che evade una prima volta quello stesso anno, lanciandosi dalla finestra del secondo piano e accumulando nuovi reati alla lista sempre più crescente. Arrestato pochi giorni dopo, viene trasferito nuovamente in carcere; il 30 dicembre 1977, dopo aver osservato una rigida dieta per settimane, riesce a fuggire da un foro scavato nel soffitto della propria cella, sfruttando le numerose assenze nel corpo penitenziario durante il periodo festivo. La sua evasione sarà scoperta dopo oltre mezza giornata e del criminale si perderanno le tracce. Avrà l’occasione di entrare, due settimane dopo, in una confraternita studentesca, dove aggredirà quattro ragazze presenti, uccidendone due; a inizio febbraio, rapirà e assassinerà una bambina di dodici anni. Ritrovato dalla polizia quello stesso mese, sarà incastrato da un morso dato a una delle ragazze assassinate, e sarà condannato alla pena capitale. Ted Bundy, uno dei più efferati serial killer della storia, sarà successivamente collegato ad almeno 36 omicidi, e verrà giustiziato nel gennaio 1989 con la sedia elettrica.

STORIA E TECNOLOGIA

Un naturalista ventiduenne si imbarca il 27 dicembre 1831 su un brigantino della Royal Navy, destinato a un viaggio in sud America (e successiva circumnavigazione del globo); sarebbe un evento qualsiasi, se quella nave non fosse il HMS Beagle e il ragazzo non si chiamasse Charles Darwin: il viaggio sarà cruciale per la redazione de “L’Origine delle Specie” (edito nel 1859).

Marie Curie, nata Maria Skłodowska, Premio Nobel per la fisica nel 1903 e Premio Nobel per la chimica 1911 (credit: Pubblico Dominio)

Verso il tramonto dello stesso secolo, il 28 dicembre 1895, Wilhelm Röntgen invia alla testata della Physical-Medical Society di Würzburg il lavoro che descrive la scoperta dei raggi in futuro noti come “X”, e, tre anni più tardi – il 26 dicembre 1898 – Marie e Pierre Curie annunciano all’Accademia Francese delle Scienze di aver scoperto un nuovo elemento, il radio, che Marie isolerà insieme ad  André-Louis Debierne nel 1910. Nel 21 secolo, il 27 dicembre 2004 la Terra viene raggiunta dalle radiazioni emesse da un’esplosione sulla superficie di una magnetar (“magnetic star”, una stella di neutroni dall’imponente campo magnetico), nota come SGR 1806-20 e che si trova a 50.000 anni luce da noi; sarà l’evento extrasolare più luminoso mai osservato dalla terra e l’esplosione più rilevante mai registrata dal 1604, anno della deflagrazione della supernova osservata da Keplero.

In copertina: un dipinto di Conrad Martens mostra dei nativi della Terra del Fuoco (a Sud dello Stretto di Magellano, nell’estremo meridionale dell’America del Sud) che salutano l’arrivo dell’HMS Beagle (credit: Pubblico Dominio)

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