Storia e scetticismo: gli anniversari della settimana dal 19 al 25 settembre

logo_ricorrenze_2016-09-19

Il 20 settembre del 1870, le truppe sabaude dei Bersaglieri incontrano una limitatissima resistenza militare pontificia ed entrano nella città di Roma attraverso la Porta Pia. Si completa l’unità d’Italia e, con Pio IX, inizia la clausura papale in Vaticano. La cosiddetta “questione romana” durerà fino alla stesura dei Patti Lateranensi, oggi ancora in vigore (pur con qualche modifica nel 1984) e siglati dal già dittatore Benito Mussolini e papa Pio XI nel 1929. Con questa premessa storica, vediamo quali sono le ricorrenze interessanti in questa settimana!

STORIE INCREDIBILI

Un dipinto raffigurante Joseph Smith sulla collina di Cumora, nel momento di ricevere dall’Angelo Moroni le Tavole d’Oro. (credit: by C.C.A. Christensen, XIX secolo, Pubblico Dominio)

Un dipinto raffigurante Joseph Smith sulla collina di Cumora, nel momento di ricevere dall’Angelo Moroni le Tavole d’Oro. (credit: by C.C.A. Christensen, XIX secolo, Pubblico Dominio)

IL LIBRO DI MORMON. È il 22 settembre 1823, e un giovane ragazzo non molto letterato ma molto religioso vaga su una collina della statunitense Manchester (stato di New York): sta cercando un luogo che gli è stato rivelato dall’angelo Moroni in una visione. Trovatolo, scopre ciò che si aspetta: delle Tavole d’oro con inciso il sacro Libro di Mormon (dal nome dell’autore, padre di Moroni), che l’angelo gli ha chiesto di custodire. Il giovane, chiamato Joseph Smith, tradurrà il libro (originariamente scritto in “egiziano riformato”, a lui comprensibile grazie all’utilizzo di due magici artefatti), restituirà le tavole all’angelo Moroni e fonderà una sua religione conosciuta appunto come Mormonismo. Divisa oggi in alcuni movimenti, il più importante dei quali è la “Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni”, la confessione mormone crede nelle migrazioni pre-colombiane del popolo ebraico nel continente americano e nella successiva visita a loro da parte di Gesù poco dopo la resurrezione narrata nel Nuovo Testamento, per rinnovare la parola delle Tavole. Poiché restituite, nessuno – al di fuori di 11 testimoni richiesti da Moroni e “certificati” direttamente dallo stesso Smith, unico altro testimone – le ha mai viste: il Mormonismo si basa sulla fede nella parola del fondatore, dovendo necessariamente negare le discrepanze tra il Libro di Mormon e le evidenze storiche e scientifiche. Queste sono infatti numerose, dagli anacronismi relativi a flora e fauna importati solo dopo la scoperta colombiana del continente, all’assenza di prove genetiche o culturali che avallino la teoria dell’origine israelitica della popolazione aborigena nordamericana, le cui lingue non hanno alcuna correlazione con quelle mediorientali, senza contare l’assenza di qualsiasi prova che dimostri l’esistenza storica di un “egiziano riformato”, o di testi nella stessa lingua presenti sul nuovo continente.

COMPLOTTI E MISTERI

L’AVVISTAMENTO DI TEHERAN. Siamo sui cieli di Teheran, ed è passata mezz’ora dalla mezzanotte del 19 settembre 1976 quando una luce intensa appare in cielo e sui radar delle stazioni di controllo; l’aviazione Iraniana invia un cacciabombardiere F-4 ad investigare. Il pilota individua a vista l’oggetto luminoso già a più di cento chilometri di distanza; percorsi altri 60 chilometri, il velivolo entra in avaria, perdendo l’uso della strumentazione di bordo e della radio, e recuperandole solo dopo l’inevitabile allontanamento. Un secondo F-4 si avvicina, e la luce – dalla forma rettangolare, ai cui vertici appaiono luci simili a strobo multicolore – si sposta mantenendo la distanza dal velivolo, e rilascia un altro oggetto luminoso, rapidamente diretto verso il cacciabombardiere.

Un cacciabombardiere F-4 Phantom II in fase di atterraggio. (credit: 16 aprile 1974, Pubblico Dominio).

Un cacciabombardiere F-4 Phantom II in fase di atterraggio. (credit: 16 aprile 1974, Pubblico Dominio).

Il pilota non riesce a sganciare un missile Sidewinder: la strumentazione di combattimento entra in avaria, così come la radio. Iniziando la manovra di evasione, il pilota nota che la seconda luce torna a ricongiungersi con la prima, rilasciandone una terza diretta al suolo, su cui si adagia rilasciando un’intensa attività luminosa. Con l’allontanamento, i piloti vengono raggiunti da un nuovo oggetto non identificato, quest’ultimo non rilevabile dai radar, che viene però individuato visivamente anche dalla torre di controllo. Il giorno seguente, i piloti vengono accompagnati in elicottero sul luogo dell’atterraggio dell’UFO, scoprendo il bacino asciutto di un lago e un segnale radio intermittente, che li porta nei pressi di un’abitazione, i cui abitanti riferiscono di rumori e luci nella notte che ricordano molto quelli dei fulmini. Il mistero dell’avvistamento è ancora oggi aperto, e le molte speculazioni proposte negli anni non hanno ancora trovato riscontri oggettivi.

Due satelliti Vela (5A e 5B) in fase di costruzione (credit: Los Alamos National Laboratory, Pubblico Dominio)

Due satelliti Vela (5A e 5B) in fase di costruzione (credit: Los Alamos National Laboratory, Pubblico Dominio)

UN’ESPLOSIONE SCONOSCIUTA. Tre anni dopo, il 22 settembre 1979, un satellite militare statunitense del progetto Vela – dedicato a rilevare deflagrazioni di armi atomiche sul pianeta – alle 00:53 GMT, individua, nel tratto oceanico tra il Sud Africa e l’Antartide, un (doppio) lampo di luce. Secondo i dati ricevuti dal satellite, l’evento corrisponderebbe alla detonazione di un ordigno della potenza di 2 o tre kilotoni; poiché nessun paese ha annunciato un test atomico, i sospetti cadono quasi subito sul Sud Africa, che segretamente sta lavorando su un progetto di armamento nucleare e che controlla le vicine isole del Principe Edoardo, o su Israele – forse addirittura entrambi coinvolti. Il mistero è tuttavia oggi ancora irrisolto; esiste la concreta possibilità di un errore di rilevamento del satellite Vela, così come si tratti della detonazione di una bomba a neutroni, ma non esistono tuttavia prove parallele, sismografiche o di fallout nucleare, nella zona interessata dall’evento. Sarà forse possibile scoprire di più una volta che le informazioni relative all’intercettazione saranno completamente desecretate.

STORIA E TECNOLOGIA

DALL’UOMO DEL SIMILAUN A SALAMINA E MAGELLANO. Poiché proprio questo 19 settembre ricorre il venticinquesimo anno del ritrovamento, sulle Alpi Venoste, del corpo di “Ötzi” da parte di due turisti tedeschi, QueryOnline dedica un approfondimento alla maledizione a cui sarebbe legato. Nel frattempo, raggiungiamo lo spazio di mare a occidente della capitale greca, dove, il 22 settembre 480 a.C. (la data è in realtà stimata), le navi della lega panellenica guidata da Temistocle fronteggiano la flotta di Serse I, dopo la drammatica sconfitta di Leonida, il cui eroismo paradossalmente ha rinvigorito le forze greche, al passo delle Termopili. Circa 300 navi elleniche fronteggiano una flotta tre volte più grande, sotto allo sguardo diretto di Serse, che si è fatto preparare un palco d’eccezione per gustarsi la vittoria definitiva sul nemico invaso.

Ricostruzione fotografica di una flotta di trireme greche (credit: The Perseus Project, Dominio Pubblico)

Ricostruzione fotografica di una flotta di trireme greche (credit: The Perseus Project, Dominio Pubblico)

Sarà una cocente delusione: i greci, attaccati nello stretto golfo Saronico, riescono a sfondare la formazione nemica, intralciata nelle manovre dalla propria stessa vastità, e impreparata a sostenere l’impatto coi rostri delle triremi ateniesi. Il duro colpo alla flotta persiana segnerà il declino del sogno persiano della conquista ellenica, che nell’arco di un anno sarà definitivamente accantonato. Quasi esattamente 2000 anni più tardi, il 20 settembre 1519, Ferdinando Magellano è alla guida della flotta – 5 navi e 270 uomini – che salpa da Sanlúcar de Barrameda, sulle coste andaluse che si affacciano sull’atlantico, per trovare quella rotta verso le Indie che Colombo non ha scoperto, arenandosi su quello che è ormai chiaramente un nuovo continente. Magellano non potrà festeggiare il successo dell’impresa, morendo due anni più tardi, ancora in viaggio, in uno scontro con degli indigeni filippini.

RICORRENZE DA NON DIMENTICARE

VIDEOGIOCHI, HALFLING E INQUISIZIONE. In questa settimana si ricordano storie fantasy, serie comiche televisive, capolavori musicali e videogiochi. Il primo degli anniversari cade il 23 settembre 1889 e riguarda proprio quest’ultimo argomento: Fusajiro Yamauchi fonda una società, Nintendo Koppai, con l’intento di produrre carte Hanafuda, dai bellissimi tratti floreali e ancora oggi quasi completamente sconosciute al di fuori del Sol Levante. 85 anni dopo, la sua società inizierà a distribuire prodotti di intrattenimento elettronico ed entrerà nel pantheon del settore con l’uscita del FAMily COMputer, nel 1983, divenuto poi celebre come NES. 48 anni dopo la fondazione di Nintendo, il 21 settembre 1937, J.R.R. Tolkien pubblica una storia scritta per i suoi bambini: “Lo Hobbit” diventerà un successo che lo porterà a scrivere il suo capolavoro vero e proprio, la trilogia de “Il Signore degli Anelli”. E se il 24 settembre 1991 esce “Nevermind” il capolavoro musicale dei Nirvana edito soli due anni e mezzo prima della morte del leader Kurt Cobain, è il 22 settembre del 1970 che, per la prima volta, appare in TV uno sketch indimenticabile del Monty Python’s Flying Circus, il programma televisivo britannico del celebre gruppo comico, il cui nonsense umoristico suona ancor più fervido col passare degli anni:

In copertina: rappresentazione artistica delle Tavole d’Oro, degli artefatti Urim e Thummim (utilizzati, secondo Smith, per la traduzione del Libro di Mormon) e di altri oggetti della tradizione mormone (credit: David A Baird; Historical Arts and Castings – CC BY-SA 3.0)

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