Torna in libreria La scienza della fantascienza

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Articolo originale su Fantascienza.com

Che rapporto c’è tra la scienza e la fantascienza? A volte stretto e a volte più libero, a volte fedele e a volte controverso, a volte entrambe le cose insieme — basta pensare al recente dibattito sul film Interstellar. La scienza guida in qualche misura lo sviluppo della fantascienza, ma la cosa funziona spesso anche nell’altro senso. E che scienza è quella raccontata dalla fantascienza? Ha delle proprie regole, delle proprie costanti?

Su questi temi affascinanti il libro di riferimento era fino a oggi La scienza nella fantascienza di Renato Giovannoli, edito nel 1982 da Editori Europei Associati. Un libro ormai da decenni difficilissimo da reperire. Fino a oggi, dicevamo, perché dal 15 gennaio sarà in libreria la nuova edizione, rivista e rinnovata, pubblicata da Bompiani, sia in versione stampata che in versione ebook; anche se quest’ultima, ahimé, al prezzo piuttosto elevato di 13,99 euro.

«Il mio antico allievo Renato Giovannoli ha scritto un libro appassionante sulla Scienza della fantascienza» ha scritto Umberto Eco, «in cui non solo esamina tutte le ipotesi pseudo-scientifiche (ma spesso molto attendibili) elaborate dai racconti di anticipazione, ma mostra come la scienza della fantascienza costituisca un corpo abbastanza omogeneo di idee e topoi che ritornano da narratore a narratore, attraverso perfezionamenti e sviluppi successivi.»

Il libro
Le scienze della fantascienza, va da sé, hanno spesso un debito nei confronti delle vere scienze. Talvolta però sono il libero frutto della fantasia degli scrittori e al contrario hanno ispirato il lavoro degli scienziati. Attento a entrambi i fenomeni, questo è anche un libro di divulgazione (e virtualmente di didattica) degli aspetti più speculativi e “fantascientifici” della scienza contemporanea. Non è questo tuttavia il suo intento principale, ma quello di dimostrare piuttosto l’autonomia della scienza della fantascienza, che si configura come un sistema in cui le teorie si concatenano, si rivelano casi particolari di teorie unificate, si oppongono in dibattiti epistemologici e vere e proprie rivoluzioni scientifiche. Questo saggio — che si legge come un romanzo di fantascienza — ricostruisce la storia e la struttura di un tale sistema, spaziando dalle scienze umane (e superumane) alla biologia e alla linguistica aliene, dalla robotica ai fondamenti geometrici e astrofisici dei voli interstellari, fino a sconfinare, passando dalle teorie dei viaggi nel tempo degli universi paralleli, nella cosmologia e nella metafisica. Ne risulta qualcosa di simile all’enciclopedia scientifica, come Borges avrebbe potuto sognarla, di un mondo fantastico, ma anche un’immagine distorta e al contempo somigliante, cioè critica, nei nostri saperi e pseudosaperi, e un catalogo delle forme e dei temi di una letteratura in cui non il personaggio ma l’idea è il vero eroe.

L’autore
Renato Giovannoli (1956), docente di filosofia e bibliotecario, si occupa da anni di semiotica della cultura. Oltre alle precedenti edizioni di questo libro (ora del tutto rinnovato e notevolmente aumentato), ha scritto Elementare, Wittgenstein! Filosofia del racconto poliziesco (2007), L’innominato vampiro. Il caso Manzoni-Dracula e altri casi di vampirismo letterario (2008), Jolly Roger. Le bandiere dei pirati (2011), e curato, per Bompiani, i Saggi sul “Nome della Rosa” (1985). In ambito fantascientifico ha pubblicato, con un apparato storico-filologico, l’edizione delle Fiabe del tempo futuro in stile Novecento di Antonio Rubino (2012). È inoltre autore di romanzi d’avventura.

Renato Giovannoli, La scienza della fantascienza, Bompiani, Collana Saggi, pag. 560, prezzo euro 20,00, ebook euro 13,99. La versione stampata è prenotabile su Amazon a 18,17 euro.

Silvio Sosio

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