Stamina, una storia sbagliata

Senza titolo

A rileggerla tutta a partire dal fondo, quella di Stamina sembra la storia di un torbido romanzo noir fatto di fughe, inseguimenti, promesse, inganni, errori, complotti e personaggi dai caratteri così definiti da sembrare finti. Il ritmo incessante è dettato da un bombardamento di immagini di bambini sofferenti e adulti disperati che arrivano a dissanguarsi in piazza per difendere quello che, agli occhi dei più, sembra ormai indifendibile. «O Stamina o morte», non ci sono più margini di trattativa. Chi protesta lo fa per avere accesso a Stamina e solo a Stamina, perché tutto il resto è corrotto e colluso con un sistema malato che «toglie la speranza». Una speranza che però è qualcosa di più del semplice bisogno di aggrapparsi a un appiglio per non precipitare. Stamina è il colpo di scena che risolve tutto e lo fa in maniera facile, la soluzione è lì alla portata di tutti.

Ma bisogna sbrigarsi, non c’è tempo per pensare, per fare i controlli, bisogna correre e fare in modo che tutti possano accedere alla cura, «prima che sia troppo tardi».

È difficile mettere in fila i singoli passaggi che hanno portato a considerare come salvavita un trattamento che non ha mai dato dimostrazione di funzionare.  Quel che è certo è che quella di Stamina è una storia sbagliata, una storia che non sarebbe mai dovuta cominciare e che, come tutte le storie sbagliate, finirà male o, peggio, non finirà mai, andando ad alimentare quel sottobosco di discorsi da bar pieni di complottismi e giustizia spicciola.
Possiamo imparare qualcosa da Stamina? Noi pensiamo di sì e proveremo a spiegarvi perché negli articoli che potete leggere in questo speciale (i sei link che trovate qua in coda, più gli approfondimenti).

1. Stamina, provare per credere
2. Non voglio mica la Luna
3. Guardie e ladri
4. Il protocollo segreto
5. Una fiducia immeritata
6. Tiriamo le fila

Approfondimenti di altri autori
Dieci domande sul metodo Stamina di Salvo Di Grazia

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