Viaggio nello spazio come non l’avete mai visto

Un mockumentary, o finto documentario, sulle missioni umane nello spazio. O meglio, sua una particolare soluzione che consentirà missione umane nello spazio. E fra appena una ventina d’anni. Project Kronos è un corto che punta alla verisimiglianza, infatti spende i primi minuti ad ancorare il succo della storia nella realtà, passando in rassegna le conquiste dell’uomo nella sua avventura nello spazio. Ma la storia lascia presto spazio all’immaginazione, pur senza soluzione di continuità nello stile visivo, ma con un salto tematico piuttosto suggestivo nella fantascienza.

I viaggi nello spazio presentano problemi legati alla durata della vita umana: l’essere umano vive ovviamente troppo poco per poter coprire le enormi distanze che ci porterebbero anche “solo” ad Alpha Centauri, il sistema di stelle più vicino a noi, a ben oltre quattro anni luce. Di speculazioni sulle possibili soluzioni se ne sono fatte tantissime: viaggi con equipaggio umano in ibernazione e risveglio a destinazione, viaggi con equipaggio umano in cui sono coinvolte varie generazioni, viaggi senza equipaggio umano, ecc.

Ma il regista inglese di origini indiane Hasraf Dulull ci presenta senz’altro una visione originale. Il corto, concepito e realizzato come un vero documentario con interviste a scienziati ed esperti della Space Agency, prospetta una soluzione che supera i limiti biologici dell’umano, senza però lasciar fuori l’uomo dall’avventura spaziale. Poi butta parecchia carne sul fuoco, andando a toccare temi come il primo contatto con altre civiltà aliene, i wormholes e soprattutto solleva, accennandole appena, domande anche di natura etica.

In rete circola il rumor che il regista ed esperto di effetti visivi, fondatore della MaskFramed Pictures, stia prendendo in considerazione l’ipotesi di realizzare una serie che dia pieno spazio a tutto quanto sollevato nei pochi minuti di corto. Che lo faccio o meno, Project Kronos è già a buon diritto un lavoro che merita di essere visto, non solo per i temi ma anche per il comparto visivo.

È stato preso e integrato molto materiale NASA sotto licenza creative commons, a cui si aggiungono scene in computer grafica e anche parecchia infografica decorativa (forse la parte meno interessante, vista l’insistenza con cui viene riproposta senza avere un preciso fine narrativo). In ogni caso, ecco Project Kronos. Buona visione.

Il corto Project Kronos

Hai gradito questo post? Aiutaci con una