Miracolo in TV: parla la diretta interessata

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Mercoledì 27 febbraio ero ospite di Mattino 5, in qualità di consulente scientifico del CICAP per discutere di guarigioni miracolose.

Qui è possibile vedere la registrazione del programma.

Il tema centrale era orientato a evidenziare le miracolose guarigioni operate da padre La Grua, un esorcista e sacerdote carismatico, al quale venivano attribuite doti straordinarie. Durante il dibattito, tra le narrazioni dei miracoli riferite dai presenti, Paolo Brosio ha mostrato un video in cui si evidenziava un fatto spettacolare: una ragazzina con le gambe paralizzate, sotto gli occhi di migliaia di persone, cominciava a camminare. C’è da dire che il filmato riportava solo l’evento della passeggiata e non il momento in cui la piccola si sollevava da qualche parte, ma la cosa appariva comunque straordinaria. La bambina, tenuta per mano da una suora, accerchiata da gente e seguita dalle telecamere, camminava, seppure un po’ titubante, lasciando meravigliati sia gli ospiti della trasmissione sia la conduttrice Federica Panicucci, che mi ha chiesto di commentare il fenomeno. Trattandosi di un episodio che non avevo potuto analizzare personalmente, ho avanzato alcune ipotesi come la suggestione, i disturbi funzionali, lo shock emotivo, ripromettendomi di approfondire in un secondo momento la questione. Ovvia l’immediata reazione di alcuni ospiti che mi hanno accusato di cecità scientista o di rifiuto delle parole del Vangelo.

Ma la prudenza vuole che a fatti straordinari debbano seguire prove straordinarie. In particolare, è il caso di chiedersi se Paolo Brosio si sia preso la briga di verificare la veridicità del fenomeno prima di considerarlo come miracoloso. A quanto pare, la risposta è no.

Infatti, sulla questione c’è una testimonianza alternativa, quella della protagonista della vicenda, Erika Artabella, che ci ha contattati per raccontarci la sua esperienza.

«Quando mi sono vista in TV, in un primo momento mi sono emozionata, ho iniziato a ricordare vari momenti di quel giorno, l’immensa platea, i miei genitori, mia nonna e la mia voglia di farcela; in un secondo momento, ho provato soltanto molta rabbia, mi sono sentita strumento per la divulgazione di notizie false. Ho provato a contattare la redazione mandando un’email, precisamente questa: Buongiorno, Sono Erika Artabella. Vedendo la puntata del 27 febbraio 2013 (mi riferisco precisamente allo spaccato inerente ai miracoli) mi sono riconosciuta. Sono la bambina del filmato che avete mandato in onda. Volevo precisare alcune cose sia per rispetto mio sia per chi segue da casa, a prescindere che sia credente o meno. Non ero assolutamente inchiodata a una sedia a rotelle, ho sempre camminato prima di allora con l’aiuto dei miei genitori. Non è una critica alla religione o al programma, tanto meno un’offesa per chi sta sulla sedia a rotelle, ma la cosa che mi preme dire è che io non lo sono mai stata. Quindi dovreste prima informarvi piuttosto che dare delle notizie scorrette. […] Sicuramente c’è chi è stato miracolato ma, purtroppo, non sono io. Ad oggi ho 25 anni e se ho fatto qualche progresso lo devo alla medicina, ai miei genitori e anche alla fede, ma non mi sento di gridare al miracolo.»

Nata di 6 mesi, le venne diagnosticata una tetraparesi spastica. I suoi genitori si accorsero presto che non riusciva a stare seduta e tendeva a reclinare il capo all’indietro. La sottoposero, quindi, a sedute di fisioterapia presso un centro specializzato. Nel luglio del 1992, tramite amici, i genitori vennero a sapere della presenza di padre La Grua allo stadio di Caltanissetta e decisero di portarvi la figlioletta, animati dalla volontà di percorrere ogni possibile via per il bene della piccola. Lo stadio era gremito di gente e la famiglia non si era nemmeno accorta della presenza delle telecamere. Nessuno di loro sapeva di essere ripreso. Riferendosi alla propria situazione, Erika oggi afferma con decisione di non essere mai stata inchiodata ad una sedia a rotelle e di aver sempre camminato con l’aiuto dei genitori o di assistenti. L’intervento di padre La Grua non modificò affatto la sua situazione e, se non ci fosse stato quel servizio televisivo, la famiglia non avrebbe nemmeno conservato memoria dell’evento.

Purtroppo, molte sono state le vie pseudoscientifiche battute dalla famiglia, animata dalla speranza di ottenere risultati. Si sono rivolti, addirittura, ad una nota pranoterapeuta, investendo inutilmente tempo e denaro.

Fortunatamente, grazie a cure mediche adeguate (un intervento per l’allungamento dei tendini ed una riabilitazione effettuata presso un centro specializzato francese), la giovane ha iniziato a camminare mantenendo una postura eretta, seppur ancora con le stampelle.

Possiamo, quindi, affermare, sulla scorta della testimonianza della diretta interessata, che non si è verificata alcuna guarigione miracolosa. A quanto pare, ancora una volta la narrazione mediatica sensazionalistica ha prevalso sull’obiettività.

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