Il volto di Gesù tra le nuvole e su uno scontrino del supermarket

Periodicamente su Internet si diffonde l’annuncio di qualcuno che avrebbe scorto il volto di Gesù Cristo nelle situazioni più improbabili. Del resto, oggi diffondere queste notizie è ancora più facile grazie ai social network e ai nuovi media. Così, Denis Laforge di Gran Falls in Canada immortala con l’iPhone il video di una nuvola che assume tratti umani, pubblicandola su Youtube e ottenendo centinaia di migliaia di visualizzazioni e commenti da tutto il mondo. Senz’altro in quella nuvola si può scorgere un volto umano. Ma chi non si è mai divertito ad attribuire le più varie fattezze a innocue formazioni nuvolose? E, soprattutto, perché un naso, due occhi e un po’ di barba, ammesso che ci siano, dovrebbero far pensare solo e soltanto a Gesù? Ancora più bizzarra la scoperta di una religiosissima coppia del South Carolina: Jacob Simmons e Gentry Lee Sutherland, tornati a casa dopo aver fatto acquisti, scoprono che sullo scontrino della catena di supermercati Wallmart è apparsa un’effige di Gesù!

Suggestioni prodotte dal bisogno di credere in una realtà ultraterrena, tanto più forti in persone di scarsa cultura e prive dei giusti mezzi per distinguere la realtà dalla fantasia. Lo spiega bene lo studioso Joe Nickell nel suo volume Looking for a Miracle, nel quale, approfondendo la realtà illusoria dei miracoli attraverso tantissimi esempi storici, riporta due casi se possibile ancora più divertenti di quelli odierni: nel 1991 il volto di Gesù apparve su un cartellone pubblicitario che reclamizzava una marca di spaghetti in America. Lo strano caso, che destò l’attenzione della stampa locale, fu provocato dalla fantasia di un nutrito gruppo di persone convinto che, tra i fili degli spaghetti conditi da un invitante sugo colante, si nascondesse proprio il barbuto volto di Cristo. E ancora prima, nel1978, in un paesino del New Mexico, una signora fece benedire dal parroco locale una tortilla da lei cucinata, sulla quale le casuali bruciature provocate dalla cottura formavano inequivocabilmente i contorni di un volto. “È Gesù Cristo!”, avrebbe esclamato la brava donna senza starci a pensare troppo, trovando conferme in tutti coloro che accorsero a vedere la miracolosa tortilla.

Insomma, ancora una volta nessun segno dell’imminente giorno del giudizio, come hanno invece baldanzosamente affermato catastrofisti di ogni specie scomodando ancora una volta l’Apocalisse (1:7, “Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà”). Solo una moda che ritorna di tanto in tanto, soprattutto quando i giornali non sanno come riempire le cronache estive.

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