Vaccino anti-Covid, attenzione alla terza dose?

Su La Repubblica Salute del 23 giugno scorso è comparso un articolo a firma degli infettivologi Antonio Cassone e Roberto Cauda, dal titolo “Covid, attenzione alle terze dosi: meglio non continuare con i vaccini a RNA”, piuttosto critico sull’opportunità di utilizzare i vaccini a mRNA per eventuali dosi di richiamo (o booster) (1). Questo articolo, ripreso successivamente anche su altre testate, riporta tuttavia diverse inesattezze e alcune opinioni personali, non suffragate da dati.

(N.B.: le frasi in corsivo sono estrapolate dall’articolo citato.)

1)“I vaccini che stiamo usando sono ancora autorizzati in via emergenziale”.

No, questo è un primo errore, di una certa gravità. I vaccini anti Covid utilizzati in Europa non sono mai stati autorizzati in via emergenziale, anche perché l’ente europeo per i medicinali (EMA) non ha una procedura emergenziale centralizzata, ma una Autorizzazione all’immissione in commercio condizionata (CMA). Confondere le due cose è un grosso errore, che dà l’idea che il vaccino, proprio a causa dell’emergenza, sia stato approvato in “fretta e furia”, saltando alcune fasi o valutando i dati con minore attenzione, cosa che non è avvenuta. Come spiega il sito dell’Unione Europea (2), la CMA segue un iter solido e controllato e fornisce maggiori garanzie rispetto ad una procedura di autorizzazione emergenziale. Nella CMA un farmaco, o in questo caso un vaccino, viene autorizzato quando il beneficio per la salute pubblica supera i rischi derivanti dalla mancanza di dati completi, normalmente richiesti per le autorizzazioni standard, ma pur sempre in presenza di dati sufficienti che certifichino che la sicurezza, l’efficacia e la qualità del vaccino sono comprovate e che i benefici del prodotto sono superiori ai rischi. La “condizione” che dà il nome a questa procedura consiste nel consentire alla casa farmaceutica di fornire dei dati complementari, che non incidono su efficacia e sicurezza, e che generalmente sono forniti contestualmente ai risultati per ottenere l’approvazione, in un secondo tempo.

L’autorizzazione emergenziale è una procedura diversa da quella condizionata. Sempre secondo il sito dell’Unione Europea, un’autorizzazione per l’uso di emergenza consente l’uso temporaneo di un medicinale a determinate condizioni, purché si verifichino circostanze appunto di emergenza. Tuttavia il medicinale resta non autorizzato e non può essere immesso sul mercato: l’esatto contrario di quanto avviene nel caso di un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata. Infatti, l’autorizzazione per l’uso di emergenza non autorizza un vaccino, bensì l’uso temporaneo di un vaccino non autorizzato.

2) “correnti vaccini genici

Definire i vaccini a mRNA “vaccini genici” è impreciso, e sorprende sia usato da degli esperti, perché in qualche lettore poco avveduto potrebbe richiamare le definizioni novax “siero genico sperimentale” e “terapia genica”. Una terapia genica è un processo con cui del materiale genetico (DNA o RNA) viene inserito all’interno delle cellule per consentire di curare una malattia senza intervenire con farmaci o interventi chirurgici. I vaccini a mRNA contro la Covid-19 non sono terapie geniche perché non interferiscono in nessun modo con il DNA.

3) “La somministrazione per via sistemica di molecole di RNA viene a tutt’oggi associata, sin dalle prime applicazioni terapeutiche, a tossicità se ripetuta frequentemente anche quando, come nel caso dei vaccini, la sequenza viene modificata sia per incrementarne stabilità ed immunogenicità sia proprio per ridurne gli effetti immunotossici. Si tratta comunque di molecole che fortemente attivano il sistema immunitario, riconosciute da una molteplicità di recettori cellulari. Mentre questo è un vantaggio per le prime dosi, se invece sono ripetute a corti intervalli possono addirittura causare una riduzione della capacità immunizzante”.

Queste affermazioni fanno sorgere timori sulla opportunità di una dose di richiamo (booster) mettendone in dubbio la sicurezza e l’efficacia. Ma quanto detto corrisponde a quanto in effetti è noto dagli studi? No.

In primo luogo, non vi sono studi a supporto della tossicità dell’mRNA dei vaccini. È noto che molecole di RNA mutate possono essere tossiche per l’organismo e provocare alcune malattie, come la distrofia miotonica di tipo 1, tuttavia si tratta di mutazioni spontanee che avvengono nell’organiamo per errori di trascrizione di particolari geni all’interno della cellula (3). Questo però non c’entra nulla con l’uso di mRNA in campo terapeutico e tanto meno con i vaccini a mRNA.

Anche per quanto riguarda la riduzione della capacità immunizzante in seguito a dosi ripetute si tratta di un’opinione personale.

In realtà gli studi pubblicati, condotti sia con il vaccino della ditta Moderna (Spikevax) che della Pfizer/BioNTech (Comirnaty) mostrano che le vaccinazioni booster inducono una robusta risposta di memoria delle cellule B, con titoli anticorpali neutralizzanti superiori ai titoli massimi riscontrati dopo la seconda dose. Dopo la terza dose si osserva inoltre un aumento dell’immunità cellulare (4-6).

Inoltre i titoli degli anticorpi neutralizzanti dopo la somministrazione di una terza dose con un vaccino differente da quello usato per il primo ciclo vaccinale (Moderna a chi aveva ricevuto Pfizer o viceversa) sono risultati più elevati rispetto a quelli sviluppati con una terza dose omologa e sono in linea con le precedenti osservazioni sulla comparsa di una più forte risposta immunitaria in seguito ad una vaccinazione eterologa (7)

In ognuno degli studi gli effetti collaterali sono stati simili a quelli dopo la prima e la seconda dose, principalmente dolore al sito di iniezione, malessere, cefalea e dolori muscolari e la maggior è stata lieve o moderata. Dopo la terza dose non si sono verificate reazioni avverse diverse da quelle previste (4-8).

In conclusione, in base a quanto risulta dalla letteratura scientifica, non ci sono motivi per sconsigliare di eseguire il richiamo con un vaccino a mRNA se il ciclo primario è stato effettuato con il vaccino Comirnaty o con lo Spikevax.

Note:

1) https://www.repubblica.it/salute/2021/06/23/news/richiami_covid_-307142443/

2) https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_2390

3) Sicot G, Gomes-Pereira M. RNA toxicity in human disease and animal models: From the uncovering of a new mechanism to the development of promising therapies. Biochimica et Biophysica Acta (BBA) – Molecular Basis of Disease. Volume 1832, Issue 9, 2013: 1390-1409.

4) Choi, A., Koch, M., Wu, K. et al. Safety and immunogenicity of SARS-CoV-2 variant mRNA vaccine boosters in healthy adults: an interim analysis. Nat Med (2021) Sep 15. Epub ahead of print.

5) Bar-On YM, Goldberg Y, Mandel M, Bodenheimer O, Freedman L, Kalkstein N, Mizrahi B, Alroy-Preis S, Ash N, Milo R, Huppert A. Protection of BNT162b2 Vaccine Booster against Covid-19 in Israel. N Engl J Med. 2021 Oct 7;385(15):1393-1400.

6) Falsey AR, Frenck RW Jr, Walsh EE, Kitchin N, Absalon J, Gurtman A, et al. SARS-CoV-2 Neutralization with BNT162b2 Vaccine Dose 3. N Engl J Med. 2021 Oct 21;385(17):1627-1629.

7) Atmar RL, Lyke KE, Deming ME, Jackson LA, Branche AR, El Sahly, Rostad C A et al. Heterologous SARS-CoV-2 Booster Vaccinations – Preliminary Report. medRxiv 2021 Oct 15.

8) Hause AM, Baggs J, Gee J, Marquez P, Myers TR, Shimabukuro TT, Shay DK. Safety Monitoring of an Additional Dose of COVID-19 Vaccine – United States, August 12-September 19, 2021. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021 Oct 1;70(39):1379-1384.

Immagine in evidenza: Wikimedia Commons.

16 thoughts on “Vaccino anti-Covid, attenzione alla terza dose?

  • 2 Dicembre 2021 in 19:34
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    Secondo me fino alla sesta dose possiamo stare abbastanza tranquilli. Ma dalla settima in avanti il rischio di orchite aumenterà in modo esponenziale.

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    • 10 Dicembre 2021 in 23:55
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      A me è già venuta da un pezzo purtroppo…e dire che basterebbe una buona birra e una canna per risolvere tutti problemi del mondo…

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  • 3 Dicembre 2021 in 10:53
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    State diventando una delusione.
    Vi preoccupate di inesistenti novax invece che fare una seria e cauta informazione scientifica.
    Se ciò che scrivete un giorno venisse smentito che fate?
    Non crederete che eventuali scuse interessino a qualcuno?
    Qui si parla di salute, una cosa seria…non se esistono gli alieni.

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  • 3 Dicembre 2021 in 23:10
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    Il fatto che continuiate a chiamare vaccini, terapie geniche a RNA messaggero mi fa pensare che anche voi vi siate uniformati al pensiero unico mainstream. Peccato

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    • 4 Dicembre 2021 in 00:28
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      Hai letto l’articolo? Non sembra. Forse non hai capito: NON È UNA TERAPIA GENICA. Chiaro? Capito adesso.

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      • 5 Dicembre 2021 in 12:09
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        Neppure leggono l’articolo, e se lo fanno , condizionati dai loro pregiudizi…non lo capiranno mai .

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  • 7 Dicembre 2021 in 00:28
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    Ho letto benissimo, per me una terapia che introduce materiale genetico (RNA) all’interno della cellula per stimolarla a produrre una certa sostanza È una TERAPIA GENICA senza se e senza ma, anche se il DNA non viene modificato. Poi voi chiamatela pure come volete.

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    • 19 Dicembre 2021 in 22:35
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      Allora ho letto le stesse parole……

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  • 7 Dicembre 2021 in 13:15
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    Degli effetti collaterali non se ne parla mai abbastanza. Sono convinto che le persone abbandonate a se stesse dopo aver subito degli eventi avversi, se non la perdita di un proprio congiunto, vorrebbero spiegazioni in merito. Se ciò non dovesse avvenire, mi dispiace, ma questa non è medicina e non è nemmeno scienza.

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  • 8 Dicembre 2021 in 18:04
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    Leggo con dispiacere dei commenti di persone che appaiono prive delle basi necessarie a discutere l’argomento (del resto, la nazionale italiana di calcio non riesce a vincere ogni campionato perché vengono messi in panchina gli allenatori, mentre i “veri esperti” vengono lasciati al bar). Il vaccino (che non è un siero poiché non fornisce anticorpi sintetizzati da altro organismo) NON è una terapia genica dato che i geni sono costituiti da DNA, con il quale il mRNA non interferisce. I vari vaccini possono avere effetti secondari: abbiamo eradicato il virus del vaiolo ed eliminato dalla circolazione, almeno in occidente, il virus della poliomielite con vaccini che in un ridottissimo numero di soggetti (numero di gran lunga minore di quanti decedevano o riportavano conseguenze anche estremamente gravi) hanno avuto effetti collaterali gravissimi.
    OGNI farmaco, anche gli usatissimi acido acetilsalicilico e paracetamolo, può – imprevedibilmente – causare reazioni anche mortali. Riporto, dal “bugiardino” delle supposte di glicerolo: . Ho aderito al “pensiero unico” (quale?) oppure parlo con cognizione di causa invece di “informarmi” sui social o su un certo canale TV?

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    • 19 Dicembre 2021 in 22:30
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      “Una terapia genica è un processo con cui del materiale genetico (DNA o RNA) viene inserito all’interno delle cellule per consentire di curare una malattia senza intervenire con farmaci o interventi chirurgici. I vaccini a mRNA contro la Covid-19 non sono terapie geniche perché non interferiscono in nessun modo con il DNA.”

      Ammetto la mia più completa ignoranza in materia, ma se non vado errato i vaccini Moderna e Pfizer introducono nelle cellule RNA in modo da riprogrammare le cellule facendogli produrre la proteina Spike, correggetemi se sbaglio.
      Se quanto ho scritto sopra fosse sostanzialmente corretto, allora stando alla definizione dell’articolista che ho trascritto tra doppi apici, questi vaccini sono terapie geniche.
      Confermato anche da un esperto in materia, il prof. C. Perronne; sicuramente non tracciabile di simpatie no-vax.
      Non misitifchiamo la realtà.

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        • 8 Gennaio 2022 in 13:31
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          Io le ho portato l’opinione di un esperto in materia, nemmeno tracciabile di simpatie no-vax, lei mi contrappone una pagina di Wikipedia sulla quale può scrivere chiunque…. e poi sareste voi che dite di ‘ascoltare gli esperti’ !!

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  • 19 Dicembre 2021 in 22:18
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    Conservo ancora la copia dell’edizione de ‘Il Messaggero’ dello scorso 30 Giugno; in cui si riportavano studi scientifici che assicuravano che la seconda dose avrebbe garantito immunità per almeno 5/6 anni… ora si parla di vaccinarsi almeno ogni 6 mesi.
    Questo è il livello della scienza oggi (con la ‘s’ rigorosamente minuscola).
    LOL

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    • 25 Dicembre 2021 in 00:02
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      Mi fa piacere puntualizzare, a beneficio anche del gentile Sig. Davide, che non mi risulta che nelle comunicazioni del Prof. Fauci (nel suo piccolo, anche se ha maturato i propri titoli solamente in ambito universitario e non presso “l’università della strada”, è Consulente dei Presidenti USA dal 1989 e dal 1984 è direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ente del Dipartimento della Salute statunitense specializzato nello studio delle malattie infettive e immunitarie e delle allergie) o negli gli articoli pubblicati da riviste del tipo del NEJM, di Science, di Nature e di Scientific American sia stato indicato il periodo di immunità che uno dei vaccini in uso garantirebbe, poiché ancora non c’è stato il tempo di verificarlo; possiamo disporre ora dei primi e non conclusivi dati. Purtroppo, per quello che viene in psicologia definito “effetto Dunning-Kruger – EDK”, l’ignoranza genera più fiducia di quanta non ne generi la conoscenza.
      Quindi credo proprio che convenga ascoltare le comunicazioni della scienza e non i tuttologi che si esibiscono nei social perché se “uno vale uno” non dovremmo portare un’auto con dei problemi da un meccanico bensì da un fornaio o da un ragioniere; non dimentichiamo (per citare, non Chomsky ne’ Bauman, ma Mark Twain) che “mentre la menzogna corre, la verità sta ancora allacciandosi le scarpe”.

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      • 5 Gennaio 2022 in 15:29
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        “che non mi risulta che nelle comunicazioni che …. sia stato indicato il periodo di immunità che uno dei vaccini in uso garantirebbe, poiché ancora non c’è stato il tempo di verificarlo”
        E poi avete anche il coraggio di affermare che questi vaccini (chiamiamoli così) NON sono sperimentali.

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