“Esistono oggi persone convinte che la terra sia piatta”. Sarà vero?

In varie trasmissioni televisive e radiofoniche, così come sui social network, è frequente sentire parlare di “terrapiattisti, persone che mettono in dubbio la forma sferica del nostro pianeta. Il cestista NBA Kyrie Irving ha fatto molta notizia quando ha espresso pubblicamente le sue teorie, così come il rapper B.O.B., a cui arrivò a rispondere – letteralmente per le rime – il celebre astrofisico Neil deGrasse Tyson. Nel contesto scettico, molti sono coloro che credono che i terrapiattisti non esistano, e coloro che si dichiarano tali sono semplicemente “troll” o burloni. Insomma: sarà vero che esistono persone che, ancora oggi, credono nella terra piatta?

Il contesto

“Blue Marble”, la foto della Terra scattata dall’equipaggio dell’Apollo 17 nel 1972.

La scienza astronomica, sostenuta anche da prove quali l’osservazione diretta dallo spazio, conferma che la Terra, similmente agli altri pianeti, è una sfera (o più precisamente uno “sferoide”), leggermente schiacciata ai poli per via della forza generata dalla rotazione sul proprio asse. Con una circonferenza all’equatore di circa 40.000 kilometri, ruota su sé stessa e compie un’orbita ellittica intorno al Sole (anche se sarebbe più corretto dire che entrambi ruotano intorno a un asse comune, per la Terra non distante dal centro del sole). La luna, catturata dalla gravità terrestre, è stata cruciale nella comprensione della realtà astronomica: le fasi delle sue eclissi mostrano sempre l’ombra tondeggiante del nostro pianeta (e non esistono eclissi “di taglio“!).

 

Le tracce più datate di come l’umanità ha immaginato la forma della terra risalgono ai Sumeri, il popolo più antico di cui possediamo documenti storici. Vissuti intorno al IV millennio a.C. mella Mezzaluna Fertile, immaginavano – all’interno di un universo composto da un mare primordiale – una “bolla” contentente una terra piatta circondata da un oceano terrestre, sovrastato dalla volta celeste; al di sotto, imperavano gli inferi. La cosmologia ebraica, formatasi successivamente e (direttamente o indirettamente) influenzata dalla concezione sumera, non si discosta poi molto. In ogni caso, è bene sapere che nella Bibbia Ebraica (la “Tanakh“) – da cui deriva l’Antico Testamento cristiano – le menzioni sulla forma della terra non sono mai chiarissime (ad esempio, Isaia 11:12 parla de “i quattro angoli della terra”, anche se il significato potrebbe corrispondere tanto a confini del mondo, quanto a quello delle terre emerse o del territorio); l’interpretazione è quindi influenzata dal contesto storico. Nel frattempo, tra il VI e il IV secolo a.C., filosofi greci come Pitagora, Platone e Aristotele attraverso le conoscenze astronomiche e l’osservazione diretta, raccolgono una serie di prove che li convincono della forma sferica della Terra;

Una rappresentazione di Eratostene dipinta da Bernardo Strozzi nel XVII secolo.

Eratostene, successivamente, ne arriva persino calcolare la dimensione con relativa precisione. Tolomeo si ispira alla scienza greca, e, pur sostenendo la teoria geocentrica, conferma in più testi la forma sferica della terra¹. Abbiamo già visto in questa stessa rubrica come, nel medioevo, la credenza della terra piatta non fosse affatto diffusa, e anzi contribuì a farla tramontare con la formazione delle università. Copernico e Galileo, spesso citati erroneamente sul tema, saranno invece coinvolti nella scoperta della rotazione terrestre e nella definizione dell’eliocentrismo.

“Esistono oggi persone convinte che la terra sia piatta”. Sarà Vero?

Vero. Per quanto i personaggi portati alla ribalta dai Social Network e dai media siano spesso poco rappresentativi, il terrapiattismo è una teoria sostenuta da un numero, pur ristretto, di persone, e non necessariamente con una limitata formazione scolastica. Le fonti più “attendibili” del fenomeno corrispondono ad alcuni isolati influencer e a una serie di siti di riferimento, fra cui quelli collegati alla Flat Earth Society.

Se la Terra fosse piatta e la Luna orbitasse intorno a essa, un’eclisse lunare potrebbe apparire anche in questo modo.

La comunità terrapiattista – che basa le proprie teorie su testi scritti dalla metà dell’ottocento ad oggi – si riunisce anche in eventi internazionali quali la Flat Earth Convention di Birminghama cui ha partecipato, a scopo di studio, il sociologo digitale Harry Dyer – o gli eventi equivalenti in USA e Canada. Uno studio di YouGov, negli Stati Uniti, sembra indicare che il 2% di popolazione che di dichiara terrapiattista sia composto con maggiore rilevanza da giovani (18-24 anni) e basso reddito (<40.000$ annui), con una molto più elevata presenza di persone molto credenti (75% vs. 53% della media). Per quanto l’indagine di YouGov debba essere presa con le pinze – come suggerisce Scientific American – resta un fenomeno certamente esistente. In Italia, la presenza effettiva non è dimostrata da alcuno studio, ma esistono alcuni influencer di rilievo. In generale, il ricorso alla giustificazione nelle Sacre Scritture per confermare le teorie terrapiattiste è molto frequente, soprattutto nel contesto anglosassone, così come l’inevitabile teoria del complotto verso l’esplorazione spaziale, le missioni Apollo e la rete satellitare, di fatto incompatibili con la concezione di una terra piana.

In breve

Il modello planoterrestre descritto da Samuel Rowbotham nel 1848.

  • Il terrapiattismo è un fenomeno reale, di dimensioni molto contenute ma non solo legato alla goliardia.
  • I terrapiattisti si ritengono spesso molto credenti; passi dell’Antico Testamento sono inoltre frequentemente utilizzati come prove della forma della terra.
  • Fra i terrapiattisti è inevitabilmente diffusa la teoria del complotto per cui non è mai avvenuta alcuna esplorazione spaziale (con astronauti o meno), e i satelliti non si trovano davvero in orbita.
  • Le radici della credenza sono più radicate nel passato di quello che si pensi²: “Astronomia Zetetica“, uno dei più importanti testo di riferimento, è stato pubblicato per la prima volta in forma di breve libello nel lontano 1848.
  • Il fenomeno del trolling è direttamente correlato alla recente crescita del terrapiattismo: quasi scomparsa all’inizio degli anni ’90, la credenza ha ricominciato a diffondersi soprattutto con i gruppi goliardici sui social network.

Le origini

Samuel Rowbotham, autore della “Astronomia Zetetica” e capostipite del terrapiattismo moderno.

Uno dei primi personaggi a parlare di terrapiattismo in epoca moderna² è il britannico Samuel Rowbotham, autore di “Astronomia Zetetica“, pubblicato inizialmente in un libretto di 16 pagine nel 1848 e poi esteso più volte in un’edizione più corposa, riempita di riferimenti e “prove inconfutabili” della planarità terrestre (poi riprese anche da altri, aggiornate negli anni, e regolarmente confutate). Rowbotham, tuttavia, ha scarse competenze di fisica e di ottica, e compie numerosi errori metodologici, ignorati dai sostenitori a lui successivi. Alla sua morte, il testimone sarà raccolto dalla fedelissima Lady Blount, che fonderà la Universal Zetetic Society. Sarà sulle ceneri di quest’ultima che, nel 1956, ad esplorazione spaziale ormai avviata e sostenuta dalla Guerra Fredda, sarà fondata da Samuel Shenton la già citata Flat Earth Society, oggi rinata in varie propaggini sui Social Network, ciascuna con la sua rete di sostenitori più o meno indipendenti.

Note e commenti

  1. Si veda, ad esempio, la Geografia (p.74 del documento): https://ia800401.us.archive.org/26/items/bub_gb_ml7vJdShHrYC/bub_gb_ml7vJdShHrYC.pdf, o la trasposizione su carta di un settore della terra.
  2. Per una storia completa del terrapiattismo moderno, si veda: https://www.lockhaven.edu/~dsimanek/flat/flateart.htm

Tutte le foto mostrate nell’articolo sono di Pubblico Dominio o con licenza CC senza obbligo di attribuzione, salvo quando diversamente indicato nella didascalia. Si ringraziano Enrico Zabeo,  ‘Americo’ ed ‘Enzo’ per le segnalazioni inviate.

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