Epidemia di morbillo? Facciamo il punto

Articolo di Graziella Morace – Primo ricercatore Centro Nazionale per il Controllo e la Valutazione dei Farmaci – Istituto Superiore di Sanità, Roma*

Secondo i dati diffusi alcuni giorni fa dal Ministero della Salute, dal mese di gennaio alla metà di marzo di quest’anno in Italia si è verificato un preoccupante aumento del numero di casi di morbillo. In confronto agli 844 casi segnalati nel 2016, dall’inizio dell’anno sono già stati registrati più di 700 casi. Ciò corrisponde ad un incremento di oltre il 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi. La maggior parte sono stati registrati in Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio, e più della la metà fra persone di età tra i 15 e i 39 anni. Quindi, siamo in presenza di una epidemia? Di cosa si tratta?

Cominciamo intanto a chiarire cos’è il morbillo, se si tratta di una malattia “innocua” e come si può prevenire.

Il morbillo

Il morbillo è una patologia causata da un virus della famiglia dei paramyxovirus. Il virus si trasmette per via aerea (respirazione, contatto diretto) ed una persona non immune che venga a contatto con un individuo infetto ha il 90% di possibilità di contrarre le malattia. In pratica, se una persona che si trova nella fase infettiva soggiorna in una stanza, nell’aria rimangono goccioline contenenti virus del morbillo fino a 2 ore dopo; su 100 persone non immuni che si trovano nello stesso luogo in cui si trova un malato di morbillo, 90 si ammaleranno.

Sebbene molti la ritengano una malattia non pericolosa – addirittura vi sono madri che, come in epoca pre-vaccinale, organizzano dei “morbillo party” in casa di bambini con il morbillo, con lo scopo di far contagiare i propri figli, “così si levano il pensiero”- il morbillo è responsabile di un numero variabile tra 30 e 100 morti ogni 100.000 ammalati. Alcune forme possono essere particolarmente aggressive (soprattutto in soggetti con basse difese immunitarie) e nei bambini molto piccoli e negli adulti possono comparire delle complicazioni, tra cui otite media (7%-9% dei casi), polmonite (1%-6% dei casi), diarrea (8% dei casi), epatite o pancreatite (1% dei casi); inoltre, in un caso su 1000 contagiati, può verificarsi un’encefalite.

L’encefalite da morbillo ha una mortalità molto alta, circa il 15%, ed anche chi guarisce ha un alto rischio di avere sequele di tipo neurologico molto gravi (circa il 30% dei casi).

Una gravissima complicanza del morbillo, che può verificarsi manifestarsi in un caso su 100.000 anche molti anni dopo il contagio, è la panencefalite subacuta sclerosante (PESS), altamente invalidante, non curabile, e mortale.

Inoltre è stato recentemente dimostrato in un articolo su Science che il morbillo danneggia le difese immunitarie, attaccando i linfociti T, cellule responsabili della memoria immunitaria, e che questo fenomeno si protrae per i tre anni successivi. Secondo quanto osservato analizzando i dati epidemiologici di Stati Uniti, Danimarca, Galles e Inghilterra a partire dagli anni ’40, tale indebolimento immunitario espone il bambino, per i tre anni successivi, al rischio di morire per altre infezioni che normalmente non sarebbero state fatali.

Come per le altre malattie virali, per il morbillo non c’è una terapia, ma esiste la possibilità di prevenzione che si attua con il vaccino, in Italia non obbligatorio ma consigliato: la vaccinazione completa (due dosi) protegge per tutta la vita ed è efficace nel 99% dei casi.

In aggiunta, i risultati dello studio pubblicato su Science implicano il vaccino non difende semplicemente contro il morbillo e le sue complicazioni, ma potrebbe ridurre notevolmente la possibilità di morire per altre infezioni.

Un’epidemia?

Il morbillo è una malattia estremamente contagiosa e la sua continua presenza in una comunità dipende dalla disponibilità di ospiti suscettibili, e quindi principalmente dalla nascita di nuovi bambini. Grazie a questa sua caratteristica, in assenza di vaccinazione il morbillo si manifesta nelle popolazioni con ondate cicliche epidemiche, circa ogni 3-4 anni, in corrispondenza dell’accumulo di un numero sufficiente di nuovi individui non immuni.

La vaccinazione modifica l’andamento naturale della malattia, riducendo progressivamente sia il numero di ammalati che la frequenza delle ondate epidemiche, perché il tempo per l’accumulo degli individui suscettibili aumenta.

Data l’elevata contagiosità, per interrompere la diffusione del morbillo in una popolazione attraverso il meccanismo dell’immunità di gregge è necessario che almeno il 95% delle persone sia vaccinato. Purtroppo i livelli di copertura vaccinale raggiunti nel nostro Paese sono inferiori, e perciò il morbillo continua a circolare.

Il morbillo, come la rosolia, è sottoposto ad un programma di eliminazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Mentre l’anno scorso il continente americano è stato dichiarato libero dal morbillo, dopo una campagna vaccinale di massa durata oltre 22 anni, l’Europa è in ritardo, poiché la sua circolazione è stata interrotta solo in alcuni Paesi. L’Italia è purtroppo tra i 14 Paesi in cui il morbillo è ancora endemico.

Questo è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, come risultato delle campagne antivaccinali, principalmente a carico del vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR, i tre vaccini sono somministrati in un’unica iniezione), accusato di provocare l’autismo, nonostante ciò sia stato ripetutamente smentito dalle evidenze scientifiche. Tale situazione ha creato la presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella provincia di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%).

Riguardo alla situazione attuale, nonostante l’incremento del numero dei casi di morbillo oltre il 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in realtà non siamo ancora in una situazione di vera e propria epidemia; tuttavia l’elevato aumento del numero dei casi è indicativo di una situazione non ottimale, che non lascia del tutto tranquilli.

Infatti, da febbraio 2016 in Romania è in corso una vasta epidemia di morbillo, in cui sono stati già segnalati 3071 casi (di cui 2341 da ottobre 2016), e 16 decessi (ovvero circa 1 su 200 casi), secondo quanto riportato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) nel  Rapid Risk Assessment pubblicato il 3 marzo 2017. Il 58,5% (1796 casi) si è verificato in bambini con meno di 5 anni di età. Per quanto riguarda lo stato vaccinale, il 96,3% dei casi (2958 casi) non era vaccinato, il 2,6% (80) aveva ricevuto una sola dose di vaccino contro il morbillo e l’1,1% (33) aveva ricevuto entrambe le dosi previste.

Considerando la dimensione dell’attuale epidemia in corso, e che il livello di copertura vaccinale in Romania è inferiore al 90%, secondo l’ECDC è probabile che l’attuale epidemia si protragga ancora per un certo tempo. Questa situazione pone un rischio di esportazione dell’infezione ad altri Paesi europei e di epidemie in quelli, come l’Italia, dove la copertura vaccinale è inferiore al 95%, e dove sono già stati registrati focolai di morbillo dal tra il 2016 e l’inizio di quest’anno (Francia, Irlanda, Inghilterra, Scozia, e Italia). In effetti in vari Paesi europei sono già strati segnalati diversi casi di morbillo in cui il virus è stato probabilmente importato dalla Romania.

Nel Rapid Risk Assessment, l’ECDC sottolinea che la vaccinazione è l’unica misura di prevenzione efficace contro il morbillo e sollecita i Paesi europei in cui il morbillo è ancora endemico a rafforzare i programmi nazionali di immunizzazione.

In conclusione, il morbillo è una malattia da non sottovalutare, perché può comportare pesanti conseguenze per la salute, ma può essere facilmente prevenuta con la vaccinazione di massa.

Non vaccinare i propri figli sulla base del timore di rischi inesistenti connessi con la vaccinazione è una scelta completamente sbagliata, che espone sia il bambino che la collettività a rischi reali, in alcuni casi anche gravi, che potrebbero essere facilmente evitati.

La recente epidemia in Romania e l’elevato aumento dei casi di morbillo che si sta verificando in Italia mostrano, ancora una volta, come le vaccinazioni, e non le elevate condizioni igieniche e sociosanitarie, costituiscano il vero ostacolo alla circolazione dei microrganismi e siano responsabili della diminuzione delle malattie infettive.

* Precisazione: le opinioni qui espresse sono personali e non impegnano l’Istituto Superiore di Sanità.

37 pensieri riguardo “Epidemia di morbillo? Facciamo il punto

  • 24 Marzo 2017 in 11:51
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    Cara Graziella, probabilmente il virus del morbillo si è evoluto assieme a noi e ai nostri vaccini. Io lo presi nel 1963, a 14 anni, a scuola (terza media). Della mia classe fui l’ unico ad ammalarmi. Se i dati che pubblichi su questo articolo sono veritieri, probabilmente lo beccai durante l’ intervallo, durante il quale si veniva a contatto con tutta la Scuola, e i miei compagni che non l’ avevano mai preso prima (una decina) e non lo presero erano immuni. Ma non grazie al vaccino, che allora non esisteva. Allora era una malattia normale nell’ infanzia, i miei genitori non si preoccuparono affatto, mi misero a riposo a smaltire il febbrone, in una stanza con le finestre abbassate (tradizione voleva che si guariva prima e meglio stando al buio). Al ritorno a scuola grandi pigliate per il giro dai compagni, perché mi ero beccato il morbillo da vecchio. Anche i miei genitori ne avevano riso. Appartengo a quella esecrabile categoria che tentò in tutti i modi di far prendere il morbillo alla figlia dagli amichetti che lo avevano, ma fu tutto vano. Evidentemente era immune. Domande: si sa come si acquisisca l’ immunità al di fuori della vaccinazione? Se poi mi linki gli articoli (meglio sarebbe più di uno, perché, come sai, uno solo non confermato non basta) che dimostrano che il 90% dei non immuni se lo becca se sta un’ ora nella stessa stanza con un malato, Te ne sono grato. Sai, sul NET non ne trovo.
    Aldo Grano, Farmacista in pensione.

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  • 25 Marzo 2017 in 15:29
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    Anche io non metto mai le cinture e il casco e non sono mai morto!!!

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  • 27 Marzo 2017 in 11:06
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    Caro Aldo, sebbene il morbillo sia un virus ad RNA, non è molto variabile, e non ci sono prove che si sia “evoluto” insieme o in conseguenza dei vaccini. Il morbillo è una malattia che può avere esiti pesanti, ma quelli che li hanno subiti non stanno sul web a raccontarlo. Ti ha risposto giustamente Luca.
    Non esiste altro modo di acquisire l’immunità che l’infezione o la vaccinazione. Eventualmente un neonato può essere protetto dagli anticorpi acquisiti passivamente dalla madre durante la gravidanza, se lei è immune.
    A proposito della contagiosità del morbillo, potrebbe pure essere che un ammalato non contagi il 90% delle persone con cui viene a contatto (ho riportato quanto asserito nel soto del CDC americano: https://www.cdc.gov/measles/about/transmission.html), ma ciò non toglie che il morbillo sia una malattia altamente contagiosa, anche perché il virus sopravvive fino ad un paio d’ore nelle goccioline e nell’ambiente (fonte:WHO), tanto che la mortalità è altissima (Measles is one of the leading causes of death among young children…In 2015, there were 134 200 measles deaths globally – about 367 deaths every day or 15 deaths every hour (http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs286/en/).

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  • 27 Marzo 2017 in 11:08
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    Per essere più chiara: l’immunità passiva del neonato ha breve durata, scompare nell’arco di pochi mesi.

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  • 30 Marzo 2017 in 12:51
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    Grazie, per la risposta. In effetti la mia richiesta di un valido lavoro scientifico era ricchissima di stronzio: bisognerebbe prendere un campione numericamente importante di persone non immuni e metterli a contatto in uno spazio chiuso e ristretto con un malato per vedere quanti si ammalano, confrontandoli con un pari campione di immunizzati, il tutto randomizzato ed in doppio cieco. A parte i costi, dopo la prematura scomparsa di Medici come il compianto Joseph Mengele non è più possibile a causa di quei noiosi e antiscientifici difensori dei diritti umani che infestano i laboratori. Tu però non dovresti dare per acquisite stime non basate su lavori scientifici. In mancanza dei quali possiamo all’ infinito confrontarci su credenze. La Tua è che il Morbillo sia pericolosissimo tanto da giustificare vaccinazioni di massa, magari obbligatorie. La mia è che per le statistiche attuali sia più mortale e pericolosa la normale influenza.
    http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/Infografica2017.asp

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  • 30 Marzo 2017 in 13:01
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    “In totale, dall’inizio della stagione influenzale, sono stati segnalati 219 casi gravi, 53 dei quali deceduti, da 11 Regioni e P.A. In questa settimana non sono stati segnalati nuovi casi gravi da influenza confermata e non sono stati aggiornati i dati relativi alle settimane precedenti.”
    http://www.epicentro.iss.it/problemi/influenza/FluNews.asp
    Anticipo la risposta di Luca: anche io so che le malattie cardiovascolari e i tumori ne ammazzano più degli incidenti stradali, ma non per questo mi levo la cintura di sicurezza (in auto) ed il casco (in moto). A proposito, Luca: come combatti quei noiosi effetti collaterali che sono le multe quando giri in moto senza casco e in auto senza cintura? Sai, anche a me piacerebbe girare a bischero sciolto, ma mi costa caro! Conosco persone che non vaccinerebbero i figli, almeno per il morbillo, gli orecchioni e la rosolia, ma lo fanno perchè gli costa troppo l’ asilo nido privato!

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  • 31 Marzo 2017 in 10:03
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    Caro Aldo, il mio convincimento che il morbillo sia pericolosissimo non deriva da false credenze non supportate da dati scientifici, ma dai fatti: “Measles is one of the leading causes of death among young children…In 2015, there were 134 200 measles deaths globally – about 367 deaths every day or 15 deaths every hour” (http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs286/en/).
    Tu sostieni che, per le statistiche attuali, sia più mortale e pericolosa la normale influenza. Questo può essere vero in Italia e, in generale, nei paesi ricchi (dove il morbillo è tenuto a bada dalle vaccinazioni), ma non in quelli dell’Africa e dell’Asia dove il morbillo è endemico.
    In ogni caso, in Italia i casi di morbillo stanno continuando ad aumentare: secondo quanto riportato nel Bollettino settimanale di sorveglianza del morbillo, i casi in Italia al 26 marzo sono arrivati a 1.010, di cui il 90% NON vaccinati, e nel 33% dei casi si è verificata almeno una complicanza. Quasi tutte le Regioni (19/21) hanno segnalato casi, sebbene l’86% provenga da Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana, e Abruzzo. http://www.epicentro.iss.it/…/b…/Measles_WeeklyReport_N1.pdf . Anche i casi in Romania sono in aumento, così come i morti (http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/communicable-disease-threats-report-25-mar-2017.pdf)

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  • 31 Marzo 2017 in 11:52
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    Ancora a proposito della pericolosità del morbillo: secondo i dati ISTAT, tra il 1950 e il 1970 in Italia sono morti 5473 bambini di morbillo, corrispondenti a 274 bambini all’anno (http://www.istat.it/it/archivio/109861.).
    Queste 5473 persone sono tra quelle che non possono scrivere: “io ho avuto il morbillo e non mi è successo niente”.

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    • 17 Maggio 2019 in 21:40
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      fermarsi a considerare i morti da morbillo nei 20 anni dal 1950 al 1970,
      mi sembra un po’ tendenzioso.
      L’epoca prevaccinale dovrebbe comprendere fino all’inizio degli anni 2000 quando le coperture sono diventate significative così come l’accumulo di vaccinati nella popolazione infantile.
      Se riuscite ad aiutarmi, non trovo quale è invece il numero dei morti per morbillo:
      – negli anni ’70 dove il vaccino in italia assolutamente non c’era ?
      – negli anni ’80 dove il vaccino ha avuto una opertura media inferiore al 10% ?
      – negli anni ’90 dove il vaccino aveva una copertura media del 50% ? (ma l’accumulo dei vaccinati era arrivato a meno del 4%)
      Grazie per la collaborazione
      turello paolo 348 5727884 turellopaolo@gmail.com

      grazie per la collaborazione

      Risposta
  • 31 Marzo 2017 in 13:09
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    Cara Graziella, mi sembri giovane, anche se Prima Ricercatrice. 274 bambini l’ anno morivano, in Italia, in quegli anni, per tutte le cause, in prevalenza broncopolmoniti e tifo. Non certo solo per il morbillo, per il quale mi pare non tenessimo neppure una statistica, tanto eran rare le morti a partire da questa patologia. “Nel 1895 la mortalità sotto i 5 anni in Italia è pari a 326 per mille nati vivi ed è dovuta nel 65% dei casi a malattie infettive. Le gastroenteriti e appendiciti e le febbri tifoidi e paratifoidi rappresentano circa il 26% di tutti i decessi, mentre l’influenza la bronchite e polmonite circa il 21%. La tubercolosi è responsabile di circa il 4% della mortalità totale. Nel gruppo residuale delle altre malattie infettive e respiratorie (14% della mortalità) si annoverano il morbillo (responsabile di circa il 3% dei decessi) ( e quindi circa 10 bambini su mille nati, ndr), la meningite (3%), la pertosse (2%), e la malaria (2%) (Prospetto 2). Il restante 35% muore di altre cause, in cui sono incluse condizioni di origine perinatale e malformazioni congenite. Negli anni successivi, fino al 1931, il tasso di mortalità si dimezza passando a 170 per 1.000 nati vivi. ” “Nel periodo successivo, dagli anni ‘30 agli anni ‘60, il tasso di mortalità totale diminuisce del 72% assumendo un valore di 47 per 1.000 nati vivi. Le gastroenteriti diminuiscono rapidamente (arrivano a rappresentare il 15% dei decessi), grazie al miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie, alla variazione dei regimi alimentari e a nuovi metodi di profilassi e cura di malattia. Si osserva, quindi una radicale trasformazione nella distribuzione per causa: permane ancora un ruolo importante di influenza, bronchite e polmonite, ma oltre alle gastroenteriti, si riducono drasticamente le malattie infettive e assumono progressivamente un ruolo predominante altre condizioni come le congenite e le perinatali.” E negli anni 60-70 non c’ era il vaccino per il morbillo, quindi bastavano e avanzavano le migliorate condizioni di vita a renderlo una malattia tarscurabile. Certo, se guardate sempre al mortalità di Paesi dove i bambini vivono peggio che i nostri nel 1895, il morbillo sembra pericolo. Ma allora miglioriamo prima le loro condizioni di vita! Oppure vacciniamoli contro la miseria e le guerre.
    http://www.istat.it/it/files/2014/01/Mortalita_-sotto_i_5_anni-.pdf?title=La+mortalit%C3%A0+dei+bambini+ieri+e+oggi+in+Italia+-+15%2Fgen%2F2014+-+Testo+integrale.pdf
    Nota: ricavato dallo stesso link che dai Tu, dove non ho trovato le cifre riferite al morbillo che comunichi Tu.

    Risposta
  • 31 Marzo 2017 in 13:28
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    Facciamo un altro breve calcolo: negli anni 70, almeno nella prima metà, nascevano ancora in Italia poco meno di un milione di bambini l’ anno. Se il morbillo ne avesse ancora ucciso l’ 1%, come nel 1895, ne avrebbe uccisi 10.000 l’ anno. E, credimi, ce ne saremmo accorti! Se, come dici Tu, ne avesse ancora uccisi 274 l’ anno, ne avrebbe uccisi più della poliomielite. (1958, prima del vaccino: 8000 casi in Italia, adulti compresi, con una mortalità del 5% tra i bambini, ovvero circa 300).
    http://www.epicentro.iss.it/problemi/polio/polio.asp
    Comunque se hai uno studio preciso che convalidi le Tue cifre, ci crederò (ma non sarebbero, ancor oggi, con meno di 500.000 bambini che nascono in Italia ogni anno, cifre preoccupanti, anche se giustificherebebro uan vaccinazione di amssa obbligatoria). Io, nel Tuo link, non le ho trovate. Scusami gli errori di battitura del mio post precedente.

    Risposta
  • 31 Marzo 2017 in 13:49
    Permalink

    Caro Aldo, per prima cosa non sono una giovincella ingenua, sono laureata da quasi 40 anni, perciò sono stata una ragazzina parecchi anni fa e so di che parlo.
    Secondo, tu vuoi avere ragione per forza: i numeri che cito non sono presi a caso, si riferiscono esattamente al morbillo. Sei andato a consultare le tabelle n.3 e n. 4 allegate al documento che ti ho indicato? Se lo avessi fatto avresti trovato l’esame della mortalità in Italia sotto i 5 anni per causa di morte, rispettivamente nei maschi e nelle femmine con, alla colonna 8, i dati relativi al morbillo. Probabilmente ti sei limitato a guardare la tabella 2, presente nell’ultima pagina del documento , che riporta i decessi e il tasso di mortalità per *1000* nati vivi tra il 1887 e il 2011, in cui i dati relativi alle malattie infettive non sono suddivisi per tipo.
    Con questo chiudo definitivamente, grazie per la discussione.

    Risposta
  • 1 Aprile 2017 in 12:25
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    Grazie a Te. Ti avrei comunque lasciato l’ ultima parola.

    Risposta
  • 1 Aprile 2017 in 17:09
    Permalink

    http://larep.it/2mW4vzT meglio parlarne il piu’ possibile,Lombardia ,5000 bambini non vaccinati,La regione richiama i pediatri. Grazie delle preziose informazioni Dottoressa Morace,

    Risposta
  • 1 Aprile 2017 in 19:11
    Permalink

    Luca, grazie a te. Buona serata e buona fine settimana

    Risposta
  • 4 Aprile 2017 in 16:11
    Permalink

    Un bel grafico che mostra i casi di morbillo negli USA dal 1954 al 2008. Una vertiginosa caduta subito dopo l’introduzione del vaccino:
    https://www.historyofvaccines.org/content/graph-us-measles-cases

    Io sono tra quelli che non hanno fatto il vaccino (non esisteva all’epoca) e mi sono fatto la malattia. Non sono morto, però ho avuto in regalo un simpatico abbassamento dell’udito e degli ancor più simpatici acufeni. Nulla di mortale, ma sarebbe stato meglio essere vaccinato.

    Risposta
  • 20 Maggio 2017 in 12:18
    Permalink

    QUESTO ARTICOLO FA TERRORISMO PSICOLOGICO… deprecabile e assolutamente vergognoso… sopratutto parlare di copertura vaccinale che garantisce immunità a vita… FALSISSIMO, la copertura è decennale…. trovo ‘sta storia delle malattie esantematiche una cosa assurda e priva di buon senso… tra 15/20 anni ci ritroveremo con milioni di individui senza immunità a morbillo, parotite, varicella e rosolia, con il rischio di contrarre tali malattie, non debellabili totalmente, perché non direttamente dovute a stili di vita ed igiene, come per tifo, colera ed altre, con il rischio di vere epidemie contro le quali da adulti dovranno correre ai ripari, vaccinandosi a caro costo o peggio ancora dovendo combattere la malattia che in età adulta è molto più aggressiva.

    #VERGOGNA

    Risposta
  • 20 Maggio 2017 in 15:28
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    Caro Michele, è pregato di pubblicare le fonti bibliografiche delle sue affermazioni, grazie.

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 09:44
    Permalink

    Ma per cortesia, ma cosa vogliamo bibliografare??? Siamo l’unico paese europeo ad avere 12 vaccini obbligatori… specchio di una nazione che vede nella sanità il business più grande e gli addetti ai lavori lo sanno fin troppo bene.

    Stiamo parlando di malattie innoque da piccoli, morbillo, parotite, rosolia e varicella (TUTTE AVUTE e SOPRAVVISSUTO ALLA GRANDE come d’altronde anche i miei coetanei) che però se prese da adulti potrebbero rilevarsi pericolossissime.

    Allora la domanda aldilà di qualsiasi fonte bibliografiche, facilmente corruttibile e manipolabile dalle alte sfere addette alla ricerca scientifica, per altro pagate proprio dalle case farmaceutiche, le faccio una domanda:

    Considerando la copertura poco più che quinquennale del Trivalente di MPR e del vaccino della Varicella, un ragazzo/uomo dall’età di 18 anni quanto rischierebbe nel non vaccinarsi…..

    Riesce a vedere e comprendere a lungo termine il Business multimilionario che c’è dietro a milioni di vaccinazioni di adulti tra 15/20 anni?

    Ce la fa o è così subdolamente schiava delle citazioni biblioggrafiche che intere schiere di medici e ricercatori ben indottrinati e remunerati dispensano in ogni università e nei giornali di regime?

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 10:28
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    Miochele, il morbillo innocuo??? Per te, forse. Io, del 1962, la vaccinazione non la feci, e mi presi il morbillo che mi ha lasciato un abbassamento dell’udito di 60 db. Nella classe di mio padre 2 bambini morirono.

    Ma lasciamo perdere gli aneddoti. L’UNICEF, ente al servizio di big pharma dirai tu, scrive:
    L’Iniziativa contro il morbillo – una partnership di cui fanno parte UNICEF, OMS, US Center for Diseases Control (CDC), United Nations Foundation e Croce Rossa Americana – ha annunciato che nel mondo, tra il 2000 e il 2008, le morti causate dal morbillo sono diminuite del 78%, passando dalle 733.000 del 2000 alle 164.000 del 2008.
    https://www.unicef.it/doc/874/morbillo-possiamo-vincere-la-sfida.htm

    Anche Wikipedia, altro strumento nelle mani del complotto mondiale pro-vaccinazioni, mette in giro numeri che tu ovviamente contesterai come falsi.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Morbillo

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 10:48
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    Restando sul morbillo, che michele, dall’alto della sua esperienza personale considera innocuo, vediamo che scrive il CDC sulle complicazioni: https://www.cdc.gov/measles/about/complications.html

    Complications

    Measles can be a serious in all age groups. However, children younger than 5 years of age and adults older than 20 years of age are more likely to suffer from measles complications.

    Common measles complications include ear infections and diarrhea.
    •Ear infections occur in about one out of every 10 children with measles and can result in permanent hearing loss.
    •Diarrhea is reported in less than one out of 10 people with measles.

    Severe Complications

    Some people may suffer from severe complications, such as pneumonia (infection of the lungs) and encephalitis (swelling of the brain). They may need to be hospitalized and could die.
    •As many as one out of every 20 children with measles gets pneumonia, the most common cause of death from measles in young children.
    •About one child out of every 1,000 who get measles will develop encephalitis (swelling of the brain) that can lead to convulsions and can leave the child deaf or with intellectual disability.
    •For every 1,000 children who get measles, one or two will die from it.

    Measles may cause pregnant woman to give birth prematurely, or have a low-birth-weight baby.

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 12:08
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    Aggiungo un’ulteriore pietra sull’ “innocuità” del morbillo e poi chiudo, perché è inutile discutere con i laureati su Google, che sono convinti di saperne di più di chi lavora sulla materia ed ha studiato per anni e approfonditamente l’argomento, e non hanno bisogno di stupidi dati bibliografici:
    il morbillo, oltre esporre al rischio di terribili conseguenze, come l’encefalite (1 caso su mille ammalati), causa una forte depressione del sistema immunitario, che si protrae per anni, con il rischio di rendere più gravi (e in alcuni casi mortali) le comuni malattie respiratorie ed altre malattie tipiche dell’infanzia contratte negli anni successivi, come dimostrato da uno studio recente che ha analizzato i dati epidemiologici di Stati Uniti, Danimarca, Galles e Inghilterra a partire dagli anni ’40 (Mina MJ, Metcalf CJ, de Swart RL, et al. Long-term measles- induced immunomodulation increases overall childhood infectious disease mortality. Science 2015;348:694-9).

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 12:15
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    Quanto mi fate ridere/incazzare con questo DANNOSO TERRORISMO PSICOLOGICO…. dunque, andiamo per STEP va:

    – prima dei 5 anni e dopo i 20 anni, ecco perché il VACCINO dei 6/7 anni ASSOLUTAMENTE è sconsigliato farlo, così da permettere un’immunizzazione naturale, in caso di morbillo, parotite, varicella e rosolia. Mentre la vaccinazione non garantisce l’immunizzazione per tutta la vita, avere la malattia sì, indi per cui, al difuori di quella settimana di disagi effettivi, poi si ha la certezza assoluta che si sarà immuni per sempre.

    – Le complicanze comuni del morbillo includono infezioni dell’orecchio e diarrea.
    • Le infezioni dell’orecchio si verificano in circa uno su ogni 10 bambini con il morbillo e possono provocare perdita permanente dell’udito.
    • La diarrea è riportata in meno di una su 10 persone con il morbillo.

    Stiamo a fare le pulci per un otite e diarrea, che per altro non sono nemmeno certe si verifichino? Per cortesia…..

    andiamo oltre

    – Severe Complications

    Some people may suffer from severe complications, such as pneumonia (infection of the lungs) and encephalitis (swelling of the brain). They may need to be hospitalized and could die.
    •As many as one out of every 20 children with measles gets pneumonia, the most common cause of death from measles in young children.
    •About one child out of every 1,000 who get measles will develop encephalitis (swelling of the brain) that can lead to convulsions and can leave the child deaf or with intellectual disability.
    •For every 1,000 children who get measles, one or two will die from it.

    Sono dati indicativi, probabilmente presi pure in condizioni igieniche e/o nocosomiali non usuali e in ogni caso l’incidenza è bassissima.
    Molti di questi dati infatti, vengono reperiti nelle zone del terzo mondo, dove ancora si riscontrano casi epidemici e non certo in zone occidentalizzate.

    A parte questo, spesso ci sono complicazioni pure con l’assunzione di medicinali, ma non c’è mai questo accanimento mediatico e terrorismo psicologico, COME MAI???

    Vogliamo poi prendere l’ultimo punto?
    – Measles may cause pregnant woman to give birth prematurely, or have a low-birth-weight baby.

    Immaginiamo una donna di 40 anni in cinta, che non abbia avuto da piccola il morbillo, perché vaccinata COME LA LEGGE ORA VORREBBE, FINO ALLA MAGGIORE ETà… e immaginiamo che per qualche sfortunata situazione si trovi ad essere contagiata:

    – fare il vaccino non avrebbe funzione retroattiva e per altro non potrebbe perché trattasi comunque di un’inoculazione farmacologica pericolosa per il feto.

    Di conseguenza, forte il rischio di avere serie problematiche per lei e per il feto e forti i RIMPIANTI per non aver rinunciato a quel vaccino a 6/7 anni, scelta che da piccola le avrebbe permesso di essere IMMUNIZZATA NATURALMENTE.

    Beh… insomma, quest’obbligatorietà dei vaccini è una bella stronzata e chissà come mai non mi stupisce che siamo solo noi in ITALIA ad abbracciarla incoscientemente.

    #meditate invece di sparare cazzate… riflettete e meditate gente

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 12:25
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    Baste per cortesia… finitela co’ ‘sta storia di studi scientifice a destra e a manca…. guardate le statistiche reali e luoghi in cui si verificano tali situazioni facendo distinzione tra i reali caratteri endemici ed epidemici (rarissimi da decenni) e non solo grazie ai vaccini, ma grazie ad una cultura dell’igiene e degli stili di vita più sani.

    Per altro CHI PENSATE SPONSORIZZI E FINANZI CERTI STUDI SCIENTIFICI, SE NON LE STESSE CASE FARMACEUTICHE….???

    E credete che permettano la divulgazioni di notizie differenti dalla valorizzazione dei vaccini, piuttosto che dalle reali conseguenze di una NON VACCINAZIONE????

    Svegliatevi e toglietevi ste fette di prosciutto dagli occhi… È ORA

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 12:34
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    Spulciando i dati del sig. CLAUDIO, tutto si svela…

    http://bufole.blogspot.it/

    un deprecabile sostenitore piddino, che ovviamente solo in tali termini poteva esprimersi, uno che ha avuto sempre a che fare, a quanto scritto dal suo profilo, con il commercio, anche e sopratutto con una “multinazionale della chimica” e chissà come mai non mi stupisce affatto il suo CIECO PUNTO DI VISTA….. pff… soliti addetti ai lavori, che mettono il profitto dinnanzi ad ogni etica dell’individuo.

    MI FATE SCHIFO

    p.s. spero che il tuo libro ridicolo del big foot che costruisce le piramidi non te lo acquisti nessuno, sarebbe un danno irreparabile per la cutlura umana

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 12:50
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    Concludo relativamente all’Epidemia di morbillo in Romania Citata dalla sig.ra Graziella..

    trattasi di un’epidemia in un paese che:

    – punto primo, ancora non rispetta norme igienico sanitarie sufficienti a garantire sicurezza agli individui
    – punto secondo l’incidenza mortale ha colpito sopratutto i bambini (pace alla lora anima) più piccoli, che viste e considerate le misure insufficienti ospedaliere (perché questa è la realtà della romania) non hanno garantito loro la sopravvivenza
    – 3400 casi, 17 bimbi deceduti… lo 0,5% in un paese ancora maledettamente arretrato in misure igienico sanitarie

    Mettetevelo in testa, non bastano 4 documenti buttati lì per fare di un caso singolo, un caso emblema per il mondo intero.

    Vanno analizzati luogo, condizioni igieniche e tanti altri fattori umani, che NESSUNO DI VOI prende in considerazione….

    FINITELA DI FARE TERRORISMO PSICOLOGICO
    e di spacciare bufale, come se fossero sana informazione

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 14:09
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    Ahahahahahahahahahahah…… piddino mi mancava! Proprio a me piddino… ma StraLOL!!!!
    Per tua informazione, chimica applicata alle vernici. Nulla a che fare con i vaccini…

    NOTA: 0.5% di mortalità è da 2 a 4 volte superiore alla mortalità da morbillo in paesi con una sanità efficiente, dove i morti per morbillo sono 0,1 / 0,2 %

    Per quanto riguarda l’otite, carissimo, io sono tra quelli che per età non è stato vaccinato e si è fatto il morbillo. Mi sono pure fatto l’otite, le cui conseguenze sono un abbassamento di 60 db sulle frequenze medie ed dei simpaticissimi acufeni. Ah, se fosse esistito il vaccino ai miei tempi…

    Sul mio libro, non lo comprare. Mi faresti un dispetto…

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 14:18
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    Graziella Morace, ma perché certa gente deve dimostrare in modo così plateale la sua abissale incapacità di intendere le statistiche più elementari?
    Mah…

    Risposta
  • 22 Maggio 2017 in 15:08
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    Claudio, non c’è niente da fare con certa gente, è meglio non dare spago, tanto non ragionano.
    Io non risponderò più ai post di Michele.

    Risposta
  • 24 Maggio 2017 in 09:37
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    Dott.ssa Suzanne Humphries ha svelato recentemente ad una conferenza l’illusione della tanto amata immunità di gregge e come il vaccino contro il morbillo abbia fallito. La immunità di gregge non esiste. I vaccinati possono trasmettere la malattia ai non vaccinati. Anche avendo una copertura vaccinale del 100% ci sarebbero comunque epidemie di morbillo.

    Non solo, come qualsiasi persona con un po’ di logica riuscirebbe a fare, attraverso due conti, salta subito all’occhio il grande numero di neonati, che tra 20/25 anni, non più coperti dal vaccino, rischierebbero grosso prendendo il morbillo in età adulta.
    Questo significa che il vaccino non sarebbe più una copertura UNA TANTUM o al max con 1 solo richiamo, come è da sempre per le altre vaccinazioni comuni, ma si creerebbo una condizione di richiamo continuata negli anni, ogni 10 anni per l’esattezza.

    Allora ribadisco, o vi scansate le fette di prosciutto dagli occhi…. oppure potete bellamente ritenervi complici di una informazione deviata e manipolata dalle lobbies del farmaco.

    Risposta
  • 24 Maggio 2017 in 09:40
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    Ah… Claudio, un appunto, ringrazia di averlo avuto da piccolo, seppure con le conseguenza marginali avute, perché se l’avessi preso da grande, le complicazioni e conseguenze sarebbero state decisamente peggiori, a meno che, per te diventare un consumatore abitudinario di vaccini, non sia un problema.

    Risposta
  • 16 Luglio 2017 in 18:31
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    Cara Dott.ssa Morace,
    i modi di esprimersi del Sig. Michele potranno pure essere discutibili, tuttavia che quella che lei esprime nel suo articolo “scientifico” sia un opinione *chiaramente di parte* mi sembra un fatto abbastanza inoppugnabile.
    Lei dice: “Questo è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, come risultato delle campagne antivaccinali, principalmente a carico del vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR, i tre vaccini sono somministrati in un’unica iniezione), accusato di provocare l’autismo, nonostante ciò sia stato ripetutamente smentito dalle evidenze scientifiche.”
    Smentito ripetutamente da ricerche scientifiche?
    Riporto dal Il Mattino di Padova del 31/3/2005: “A 15 mesi e 8 giorni di vita gli era stato somministrato il vaccino trivalente anti-morbillo, parotite e rosolia. Nove giorni più tardi il piccolo E.R. era spirato. Per il professor Paolo Benciolini, direttore dell’Istituto di medicina legale, quella morte era collegata al vaccino in un rapporto di causalità che, tuttavia, escludeva qualsiasi responsabilità medica”.
    Non basta?
    Allora riporto quanto scritto sul bugiardino del Tripedia, vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur: “Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.”
    Traduco: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro.”
    Autismo e Sindrome da Morte Improvvisa! E non lo dice il “movimento anti-vaccini” ma lo stesso produttore!
    Di quali evidenze scientifiche va parlando? La sua scorrettezza, dottoressa, è palese!

    Risposta
  • 17 Luglio 2017 in 10:35
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    Caro Raffaele,
    premesso che quanto da me espresso nell’articolo è ciò che risulta dalle evidenze scientifiche e che mi piacerebbe che mi spiegasse che vantaggio avrei io ad essere “di parte”, ecco la mia risposta alle sue obiezioni:
    1) il bambino morto “dopo la vaccinazione”. Come è stata stabilita l’associazione causale, solo in base all’associazione temporale? Sicuramente il prof. Benciolini sarà pure stato uno stimatissimo anatomopatologo, ma in questo caso sembra che si sia affidato alle proprie sensazioni, poiché l’esame autoptico non è sufficiente a stabilire il nesso vaccino/ morte. Sarebbe interessante leggere il referto. Giusto pochi giorni fa una bambina è morta dopo il vaccino antimorbillo presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma. Ebbene, in questo caso, per stabilire l’eventuale nesso causale è stato giustamente effettuato l’isolamento ed il sequenziamento del virus ed è stato dimostrato che il ceppo di virus che l’ha infettata e ne ha causato la morte non era quello del vaccino, ma quello che sta circolando tra la popolazione.
    2) i “bugiardini” dei vaccini sono dei documenti legali, non scientifici, che riportano tutte le segnalazioni che vengono fatte, senza verifica dell’effettiva correlazione causale. Per esempio, in quello del vaccino Tripedia che lei cita c’è anche scritto (pag 11 di 13): “Causes of deaths included… motor vehicle accident, and accidental drowning”, ovvero “incidente automobilistico ed annegamento accidentale”. Nel caso del vaccino Infarix Hexa, il famoso “documento segreto”, che in realtà è un documento che tutte le ditte devono preparare e consegnare periodicamente alle autorità competenti dei vari Paesi, tra gli eventi avversi segnalati sono riportati anche “Arthropod bite, Child maltreatment syndrome e Concussion”, ovvero “morso di artropode, sindrome da maltrattamento infantile e commozione cerebrale”.
    Spero che queste spiegazioni servano a chiarire l’argomento.

    Risposta
  • 17 Luglio 2017 in 15:34
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    I bugiardini sono dei documenti legali e non scientifici???
    Allora quando si chiede ad un paziente di firmare lo scarico di responsabilità per i medici (ovviamente ora parlo di qualsiasi farmaco, come ad esempio il mezzo di contrasto per la TAC) prima di iniziare un trattamento, QUALSIASI, il paziente viene informato dei rischi che corre IN BASE A DOCUMENTI LEGALI e NON SCIENTIFICI????
    E’ stata chiarissima, Dottoressa! Potrei invitarla a leggersi qualche trattato di psicologia e su come funzionano certe “dinamiche di gruppo” a proposito della questione “interesse di parte”, ma come ho detto, lei è stata chiarissima: sarebbe tempo sprecato. Con lei è inutile discutere!

    Cordiali saluti

    Risposta
  • 17 Luglio 2017 in 16:20
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    Solo per chiarezza, visto che finge di non capire (e non mi ha spiegato perché io avrei un “interesse di parte”, se vuole sottintendere che io ci guadagni qualcosa, si sbaglia di grosso; e se ne è convinto, lo dimostri invece di fare insinuazioni indegne di una persona perbene):

    Ogni farmaco deve obbligatoriamente essere accompagnato da un foglietto illustrativo, un documento con valore legale che contiene informazioni sul farmaco relative a diversi aspetti.
    I fogli illustrativi fanno parte delle informazioni sul prodotto e sono diretti al grande pubblico, diversamente dai riassunti delle caratteristiche del prodotto (anche detti schede tecniche) che contengono le stesse informazioni ma si rivolgono agli operatori sanitari. L’apposizione di tali informazioni non ha comunque effetto liberatorio della responsabilità, anche di natura penale, del produttore e del titolare dell’AIC per eventuali effetti collaterali e/o indesiderati, *soprattutto se questi non sono indicati*.
    Per quanto riguarda gli eventi avversi, in tali documenti vengono riportati sia eventi avversi noti e certi, sia eventi avversi che per frequenza non possono essere esclusi come correlati al vaccino ma che necessitano di studi ad hoc. Si tratta di reazioni riportate volontariamente, quindi i fogli illustrativi NON dimostrano affatto che i vaccini siano pericolosi. I fogli illustrativi semplicemente elencano una serie di reazioni avvenute dopo il vaccino, ma non dimostrano che questo ne sia la causa. Comunque le aziende li elencano tutti proprio per scaricarsi dalla responsabilità di non averli segnalati.

    Poi faccia come crede, rimanga pure della sua idea. Per quanto mi riguarda, fine dell’interazione.

    Risposta
  • 19 Novembre 2017 in 07:44
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    Per favore mi sapete dire dove posso trovare queste informazioni: quante morti per morbillo sono avvenute in Italia in bambini fino a 11 anni? Quante morti per morbillo dagli 11 anni in poi? Grazie Mi piacerebbe leggere direttamente le fonti

    Risposta
  • 19 Novembre 2017 in 16:15
    Permalink

    http://www.who.int/immunization/monitoring_surveillance/burden/vpd/surveillance_type/active/measles/en/

    http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/infografica2017.asp

    http://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2017.22.37.30614
    Da cui estraggo questo paragrafo:
    Three deaths due to respiratory insufficiency occurred among children aged 16 months, 6 years and 9 years respectively. All were unvaccinated and one child was immunocompromised due to ongoing chemotherapy for a malignancy. Measles was laboratory confirmed in all three children.

    Risposta

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