Storia e Scetticismo: gli anniversari dal 31 ottobre al 6 novembre

Questa settimana ricorrono alcuni anniversari di rilievo: Martin Lutero – secondo l’amico teologo Filippo Melantone – il 31 ottobre 1517, appone sulla grande porta della chiesa del castello di Wittemberg le sue 95 tesi che daranno origine alla riforma protestante; l’1 novembre 1993 entra in vigore il Trattato di Maastricht, che sancisce la formazione dell’Unione Europea; il 4 novembre 1966 l’Arno esonda in più punti del suo corso, causando in particolare decine di morti a Firenze e distruggendo o danneggiando numerose opere artistiche di enorme valore; sempre il 4 novembre, ma nel 1995, Yitzhak Rabin, celebre primo ministro israeliano e Premio Nobel per la Pace insieme a Yasser Arafat e Shimon Peres, viene assassinato dal colono ebreo estremista Yigal Amir; e ancora il 4 novembre, nel 2008, Barack Obama diviene il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America. Vediamo, invece, gli anniversari più scettici:

STORIE INCREDIBILI

La filastrocca della congiura delle Polveri e l'House of Parliament britannico (credit: photo by Andrew Dunn, 29/09/2004, CC BY 2.0)
La filastrocca della congiura delle Polveri e l’House of Parliament britannico (credit: photo by Andrew Dunn, 29/09/2004, CC BY 2.0)

V PER VENDETTA (FALLITA). È il 4 novembre del 1605, e si avvicina la mezzanotte quando i membri della Camera dei Lord della Corona Britannica si radunano per tenere la seduta prevista al palazzo di Westmister. Non tutti sono a conoscenza di una lettera ricevuta giorni prima da Lord Monteagle, nella quale gli si chiede di non partecipare alla riunione: “retyre youre self into yowre contee whence yow maye expect the event in safti for … they shall receyve a terrible blowe this parleament“, che suona più o meno come “trova rifugio a casa, da cui potrai attendere in sicurezza il momento in cui il parlamento riceverà un terribile colpo“. E non tutti sanno che un uomo si trova in una stanza sperduta del seminterrato dell’enorme edificio, con un orologio da tasca e un fiammifero fra le mani, di fronte a 36 barili di polvere da sparo. L’uomo, noto col nome di John Johnson ma chiamato Guy Fawkes, è determinato nel voler uccidere, a qualsiasi costo, Giacomo I d’Inghilterra, successore di Elisabetta I e simbolo del potere protestante contro i cattolici. Pure lo stesso Fawkes non sa che l’autore della lettera a Monteagle ha svelato più del necessario: la congiura – organizzata con altri cospiratori – è giunta quindi all’orecchio del re, che ha inviato le sue guardie a ispezionare i seminterrati. Queste coglieranno Guy Fawkes sul fatto, poco prima di compiere il folle gesto; sarà condotto la notte stessa – il 5 novembre 1605 – al cospetto del re, a cui, sprezzante, dichiarerà di aver ottenuto l’esplosivo per “rispedire voi pezzenti scozzesi sulle montagne da cui venite” (“to blow you Scotch beggars back to your native mountains“). Imprigionato nella torre di Londra, per ordine del re sarà sottoposto a supplizi crescenti, al fine di ottenere – con estremo successo – dettagli e nomi dei complici. Nel corso di due mesi, Guy Fawkes verrà condannato a morte, insieme ad altri 3 correi, per impiccagione, evirazione, sbudellamento e decapitazione, lasciando poi i suoi resti in pasto agli uccelli (al contrario di William Wallace e fortunatamente per lui, in quest’ordine, riuscendo nell’intento di spezzarsi l’osso del collo sul patibolo). Inizialmente trattato con scherno, diverrà col romanticismo un antieroe, oggi conosciuto per la peculiare maschera a lui ispirata, divenuta il simbolo del movimento di Anonymous.

La spettacolare maschera mortuaria di Tutankhamon (credit: photo by Carsten Frenzl / TUT-Ausstellung_FFM_2012_47, CC BY 2.0)
La spettacolare maschera mortuaria di Tutankhamon (credit: photo by Carsten Frenzl / TUT-Ausstellung_FFM_2012_47, CC BY 2.0)

LA TOMBA MALEDETTA. Howard Carter, un brillante egittologo britannico al servizio di Lord Carnarvon, si trova, il 4 novembre 1922, nella Valle dei Re. Nonostante ci sia chi considera l’enorme sito archeologico ormai completamente scoperto, Carter è determinato, e con la sua equipe scopre il gradino di una scalinata scavata nella roccia; liberandone il contenuto, trova di fronte a sé un ingresso funerario ancora sigillato. Per permettere al suo investitore di partecipare alla scoperta, l’egittologo fa ricoprire la tomba, per riaprirla due settimane e mezzo più tardi al cospetto di Lord Carnarvon. Scopriranno quindi il cartiglio di Tutankhamon, e aprendo il varco, segni di antiche intrusioni da parte di saccheggiatori; sarà quindi la successiva porta a custodire una delle scoperte archeologiche più importanti della storia umana: l’immenso tesoro – oltre 5.000 reperti – e il sarcofago intonso del celebre faraone morto appena diciottenne, figlio di Akhenaton e genero di Nefertiti. È da questa vicenda che si comincerà a parlare della “maledizione del faraone” per cui tutti coloro che hanno partecipato all’impresa moriranno in breve in circostanze misteriose. Sarà però solo una bellissima leggenda: il primo a morire sarà Lord Carnarvon, stroncato a un anno dalla scoperta da una polmonite, il secondo – dopo altri 5 anni – un collaboratore ai lavori. Le due morti successive saranno a 13 e 14 anni dalla scoperta, e servirà attendere 17 anni dalla vista di quello scalino perché Carter trovi la morte per un linfoma di Hodgkin. La figlia di Carnarvon, tra le prime ad entrare nella tomba, spirerà nel 1980, a 58 anni dall’apertura. Il vero dramma della scoperta della tomba di Tutankhamon è la superficialità (tipica del tempo) di Carter nella gestione della mummia, le cui ossa sono state spezzate durante le manipolazioni e sottoposte alle elevatissime temperature delle lampade a gas, che hanno danneggiato i delicati tessuti conservati intatti per quasi 3.250 anni.

Il Montreal Gazette del 16 novembre 1957, a pag.25 cita gli eventi di Levelland (credit: Pubblico Dominio)
Il Montreal Gazette del 16 novembre 1957, a pag.25 cita gli eventi di Levelland (rif.: https://goo.gl/Tu3ZKU)

UFO INSPIEGATI. A Levelland, un piccolo centro abitato sede della contea texana di Hockley dedito alla coltivazione del cotone e all’estrazione del petrolio, nella notte tra 2 e 3 novembre 1957 vengono segnalati da più fonti avvistamenti di uno o più UFO. Le autorità locali ricevono almeno 15 telefonate di cittadini preoccupati; alcuni descrivono un oggetto a forma ovoidale lungo all’incirca 60/70 metri, altri si soffermano più sul colore,  (rosso, verdognolo o bluastro). Alcuni, poi, descrivono anche che, d’improvviso, che il loro avvistamento si è trasformato in una palla di fuoco, scheggiando verso il cielo fino a sparire; molti raccontano anche, nel corso dell’apparizione inspiegabile riportata, l’impianto elettrico del proprio veicolo è impazzito, spegnendo luci e motore. L’Air Force statunitense manderà sul campo degli investigatori del Project Blue Book – dedicato allo studio dei fenomeni UFO, ma in quegli anni tutt’altro che attivo – i quali, dopo aver raccolto alcune testimonianze, catalogheranno l’origine dei fenomeni come una tempesta elettromagnetica, un fulmine globulare o un fuoco di Sant’Elmo. Non esiste tuttavia, ancora oggi, una spiegazione definitiva all’avvistamento e agli effetti sull’impianto elettrico dei veicoli; l’evento è inoltre inserito nel contesto di numerosi avvistamenti non chiariti, avvenuti tra il 2 e il 10 novembre 1957 nell’area tra il Texas e il Nuovo Messico.

La sede del Rodong Sinmun a Pyongyang (credit: Laika AC, USA, CC BY 2.0)
La sede del Rodong Sinmun a Pyongyang (credit: Laika AC, USA, CC BY 2.0)

PROPAGANDA COREANA. Nell’autunno del 1945, la Seconda Guerra Mondiale è ormai conclusa, e la Corea viene divisa al 38° parallelo: il sud è sotto il controllo statunitense, il nord sotto quello sovietico. Proprio in quest’ultima, il 1 novembre 1945, viene pubblicata per la prima volta la voce del Partito Comunista nordcoreano, “Chǒngro” (“la retta via”); già un anno dopo, il quotidiano prenderà il nome definitivo di Rodong Sinmun (“il quotidiano dei lavoratori”). Nel contesto della dittatura isolazionista iniziata già nel 1948 da Kim-Il-Sung (padre del successore Kim-Jong-Il e nonno dell’attuale leader Kim-Jong-Un), attraverso testate quali il Rodong Sinmun, i coreani vivranno nel corso dei decenni in un universo parallelo, in cui la Corea del Nord rappresenta una potenza mondiale e un modello ispirazionale per la popolazione del pianeta, salvo per coloro che fanno parte dei paesi considerati nemici o “traditori” (sic). Le notizie sulla testata – accessibili in inglese dal 2012 – includono celebrazioni appassionate del dittatore, insulti feroci al governo della Corea del Sud, ma soprattutto continue accuse e minacce; residuato anacronistico della guerra fredda, la testata è una finestra interessante sulla propaganda e gli effetti sulla società a cui si rivolge.

STORIA E TECNOLOGIA

Il primo anniversario spaziale commemora la morte della piccola Laika, la cagnolina sovietica giunta per prima a raggiungere l’orbita terrestre il 3 novembre 1957 con la missione Sputnik 2 e destinata, come da programma, a morire nell’angusta capsula che la ospita; nonostante sia morta dopo poche ore per un surriscaldamento dovuto ad un malfunzionamento, le autorità russe inizialmente comunicheranno invece che sia morta per eutanasia programmata sei giorni dopo il lancio.

Il "fungo atomico" creato dalla detonazione di Mike, la bomba parte del progetto Ivy (credit: Official CTBTO Photostream, Pubblico Dominio)
Il “fungo atomico” creato dalla detonazione di Mike, la bomba parte del progetto Ivy (credit: Official CTBTO Photostream, Pubblico Dominio)

Dall’altra parte della cortina, cinque anni prima, sull’arcipelago delle isole Marshall, nel Pacifico, il 1 novembre 1952 gli USA detonano Mike, la prima bomba termonucleare della storia umana, con una potenza di 10 megatoni. Ventinove anni più tardi, il 6 novembre 1971 sulle isole Aleutine, in Alaska, fanno esplodere invece Cannikin, la più potente (5 megatoni) testata nucleare statunitense esplosa sotto al suolo, nonostante le accesissime e numerose proteste contro i possibili danni ambientali. Ma non sono solo bombe atomiche: due anni più tardi, il 3 novembre 1973, parte la missione Mariner 10, diretta verso Mercurio: sarà la prima sonda a conquistare il pianeta. E dieci anni prima di quel decollo – dal 1 novembre 1963 – che il radiotelescopio portoricano di Arecibo ascolta lo spazio, tra l’altro inviando – nel 1974 – un segnale (destinato ad eventuali forme di vita intelligenti) verso l’Ammasso Globulare di Ercole, scelto un po’ a casaccio, per via della posizione favorevole dell’ammasso stesso durante un evento celebrativo. Il messaggio, partito oggi da 42 anni, arriverà tra circa altri 24.950, per cui la pazienza è d’obbligo (soprattutto perché, per l’eventuale risposta, ne serviranno altri 25.000). Il 2 novembre 1988, invece, parte dal Massachusetts Institute of Technology il wormMorris”, uno dei primi virus informatici che causerà danni ingenti, infettando – secondo gli atti del processo che ne conseguirà – decine di migliaia di computer. Il creatore del worm, lo studente Robert Morris – il cui interesse, in realtà, non è stato quello di creare danni, ma di studiare la sicurezza della rete – sarà punito con tre anni di carcere (con la condizionale), 400 ore di servizi sociali e una multa notevole (oltre a circa 13.000$ di allora, circa il doppio oggi).

In copertina: la “maschera di Guy Fawkes” utilizzata nel film V per Vendetta e adottata dal movimento Anonymous (credit: photo by Enrique Dans, CC BY 2.0), e uno scorcio del dipinto ottocentesco di Henry Perronet Briggs dedicato all’arresto di Guy Fawkes.

12 pensieri riguardo “Storia e Scetticismo: gli anniversari dal 31 ottobre al 6 novembre

  • 2 Novembre 2016 in 07:38
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    Nell’ attesa che Armando De Vincentiis risolva definitivamente tutti i misteri legati alla sua vita, il 1 Novembre 2009 morì Fortunata Evolo, meglio nota come Natuzza; e il 2 Novembre 2014 ne è stata avviata la causa di Beatificazione.

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  • 2 Novembre 2016 in 11:55
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    Non puoi dimenticarti di una data più importante di quelle che citi: il 4 novembre 1918 segna per l’Italia la fine della prima guerra mondiale, rimanendo festività nazionale per parecchi decenni (e giorno di nascita di mio padre… ma forse questo non interessa tutti).

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  • 2 Novembre 2016 in 23:15
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    Per Aldo Grano: in realtà, de Vincentiis aveva già scritto anni fa del caso di Fortunata Evolo (https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=101232); di contro, è impossibile dare una spiegazione insindacabile a un fenomeno non più “misurabile”; basandosi solo sui fatti riportati, resta una mera analisi delle testimonianze. Tuttavia, questo non significa che un fenomeno sia necessariamente paranormale; se è spiegabile anche come perfettamente “naturale”, seguendo il principio del rasoio di Occam, dovrebbe essere almeno considerata l’ipotesi che la spiegazione più semplice (e compatibile con quanto già conosciuto e dimostrato) sia quella più probabile. Aggiungerei personalmente che una beatificazione non rappresenta la ricorrenza “scettica” da manuale 🙂

    Per Aldopaolo Palareti: Ha ragione; abbiamo tuttavia preferito – come vedrà nel prossimo numero – riferirci alla ricorrenza del 11 novembre 1918, con la fine delle ostilità alla firma dell’armistizio tedesco nella foresta di Compiègne. La Grande Guerra è stata universalmente atroce e spaventosa per tutti i paesi coinvolti, e non solo il nostro.

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  • 3 Novembre 2016 in 09:00
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    La truffatrice calabrese (perché era chiaramente una truffatrice consapevole) diceva di parlare con i morti e Dio non l’ha fatta morire il 2 novembre, anziché l’1, cosicché ci fosse una coincidenza con la commemorazione dei suoi “corrispondenti”. Comunque, Rodolfo, mai tentare di ragionare con Aldo Grano: è come chiedere ad una mosca di portarti la busta della spesa. Meglio lasciarlo perdere, come fanno tutti.

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  • 3 Novembre 2016 in 09:10
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    Premesso che ritengo la Chiesa un’istituzione tutt’altro che seria e affidabile, comunque aggiungerei che è vero che l’episcopato calabrese ha avanzato la richiesta di beatificazione ma è altrettanto vero che in Vaticano, in questi due anni, non si è messa in moto nessuna “macchina”. Quindi, per il momento, la richiesta sembra essere stata semplicemente ignorata. Questo per stare ai fatti, ma naturalmente considero la Chiesa capacissima di beatificare una come Natuzza (hanno santificato Escrivà de Balaguer, per dirne uno). Consigliabile sempre la lettura del libro “La fabbrica dei santi” di Woodward” (autore cattolico ma onesto)

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  • 3 Novembre 2016 in 09:25
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    Mi sono reso conto che la mia frase precedente forse non è chiara: se Natuzza fosse morta il 2 novembre gli ingenui sarebbero rimasti colpiti, lo avrebbero preso per un segno divino (lei parlava con i morti ed è morta nel giorno dei morti). Invece è morta il giorno prima. Bastava un piccolo sforzo per farla morire il 2, se qualcuno dall’alto avesse avuto a cuore la “santa” calabrese.
    Del resto, questo è un meccanismo che è tipico degli “ingenui”: tengono conto delle coincidenze che si verificano e non tengono conto di quelle che non si verificano. Poveri noi.

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  • 3 Novembre 2016 in 10:12
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    Rif. a Tuttooniente: nei confini di un dialogo educato, i lettori di QueryOnline hanno pari dignità e devono godere dello stesso rispetto. Non tutti i lettori condividono il punto di vista di un autore (per quanto questo possa essersi basato sulla raccolta il più possibile metodica e neutra dei fatti), ma ciò non significa che debbano essere giudicati o criticati; di fronte a un appunto personale, penso sia corretto e doveroso che un autore risponda serenamente agli appunti sollevati. QueryOnline è una voce del CICAP, il cui scopo è diffondere una mentalità razionale, e non arroccarsi contro le critiche, che possono essere talvolta lo spunto per approfondire dei temi altrimenti poco chiari – soprattutto quando vengono da lettori attenti e assidui, anche se “non allineati”.

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  • 4 Novembre 2016 in 12:11
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    @Tutto o niente: capisco la Tua ignoranza in materia, ma il 1 Novembre è anche peggio per Te e i tuoi compagneros de merengue, come segno divino: E’ il giorno di Tutti i Santi! Ti ricordo che, oltre a parlare coi morti, soffriva la Passione di cristo, con stimamte, sanguinamenti e morte apparente per 40 ore.

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  • 4 Novembre 2016 in 14:59
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    Ero sicuro che te ne saresti uscito così. Ma sicuro proprio. Peccato che ogni giorni si festeggino diversi santi. Quindi cosa vorresti dire? Che Natuzza era così santa che non le bastava morire in un giorno in cui si festeggiano 5-6 santi (come tutti i giorni dell’anno) ma è morta in quello in cui, trionfalmente, si festeggiano tutti? Bella logica. E allora perché gli altri più noti mistici “passionisti” muoiono in date casuali? E’ il solito discorso di chi non ha metodo e criterio logico: tra mille casi si scelgono, a posteriori, i pochi che sembrano dare non “la” coincidenza significativa ma una delle varie coincidenze che potrebbero apparire significative. Peccato che, con questo sistema, sia assolutamente inevitabile che qualche coincidenza si trovi. Sarebbe strano (impossibile) il contrario. Ma del resto sto parlando con uno che crede a qualunque cosa, a condizione che sia poco credibile. Tanto per dirne una: dice che crede a Fortunato Zanfretta che, per chi non lo sapesse, è un “contattista” che dice di aver avuto contatti con rettiliani dalla pelle verde. Siamo a questo livello (vedere messaggio del 22 ottobre alle 00:23: http://www.queryonline.it/2016/10/17/storia-e-scetticismo-gli-anniversari-dal-17-al-24-ottobre/ ).
    Detto questo, non mi sembra giusto che io non possa dire, di un tipo così, che è inutile tentare di ragionare con lui (il che mi sembra davvero il minimo, mica ho fatto considerazioni di tipo psichiatrico) mentre lui può usare espressioni come compagni di merende per indicare i frequentatori del sito.
    Peraltro, faccio garbatamente notare che questo è lo spazio dei commenti, quindi non vi si esprime la posizione del Cicap (che, lo capisco, come “istituzione” è tenuto ad essere particolarmente diplomatico, nel senso buono).

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  • 4 Novembre 2016 in 20:11
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    @AldoGrano: la prego – il rispetto deve essere reciproco; capisco la reazione piccata all’offesa, ma non c’è nessun buon motivo per abbassare il livello della comunicazione.
    @Tuttooniente: la conversazione civile è comunque auspicabile. Il fideismo è un punto di vista opposto al razionalismo, e – per quanto escluda qualsiasi compatibilità con il metodo scientifico, è una forma filosofica di pari dignità (se vista sotto il punto di vista filosofico). Evidentemente c’è chi, pur apprezzando un orientamento fideistico, ha la curiosità di approfondire quello razionalista. D’altronde, sottolineo ancora che lo scopo del CICAP è proprio il diffondere la mentalità scientifica; se ci rivolgessimo sempre a chi già la sostiene, staremmo facendo team building, e non divulgazione (ovviamente è una battuta per stemperare i toni). 😉

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  • 5 Novembre 2016 in 12:14
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    “Ero sicuro che te ne saresti uscito così. Ma sicuro proprio. ” Ma lo vedi che credi anche di essere chiaroveggente e, quindi, sei al mio livello di creduloneria?
    @Rodolfo: non è una risposta piccata, come non lo era quella di prima. Amo prendere in giro quelli che si arrabbiano, tutto lì.

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  • 5 Novembre 2016 in 17:20
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    @AldoGrano, chiedo gentilmente di evitare le provocazioni. QueryOnline è un punto di incontro per la divulgazione costruita sull’evidenza scientifica, e come tale richiede un confronto maturo anche da parte degli utenti; “prendere in giro quelli che si arrabbiano” è trolling, e come tale va deprecato tanto quanto il commento che ha dato origine alla discussione.

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