Sette cose da ricordare prima di consultare un naturopata

Articolo originale: Seven things to remember before you consult a naturopath, di Edzard Ernst. Si ringrazia Paolo Marco Ripamonti per la traduzione.

Si usa definire la naturopatia come un “insieme eclettico di cure, composte da elementi di medicina tradizionale e alternativa per supportare ed incrementare i processi di auto guarigione”. Questo, in pratica, significa che i naturopati usano trattamenti basati su principi di “medicina naturale” (erbe, acqua, esercizio fisico, dieta, aria fresca, caldo e freddo), ma occasionalmente anche agopuntura, omeopatia e manipolazione. Se foste tentati di consultare un naturopata, vi suggerisco di considerare prima questi sette punti:

  1. In molti paesi il titolo di naturopata non ha riconoscimento legale; ciò implica che il vostro naturopata potrebbe avere degli studi alle spalle, ma non necessariamente. Alcuni medici praticano la naturopatia e in certi paesi ci sono “dottori in naturopatia” (i quali tendono a vedersi come dei medici di base, ma non hanno frequentato nessuna scuola di medicina).
  2. La naturopatia deriva dal concetto superato di “vitalismo”, ossia la convinzione che “gli organismi viventi siano sostanzialmente differenti dal non-vivente in quanto conterrebbero degli elementi non fisici o sarebbero governati da principi che non applicabili alla materia inanimata”.
  3. Sebbene ci siano indizi che alcuni dei trattamenti usati dai naturopati siano efficaci nel curare alcune condizioni, questo non è vero per molte altre delle loro pratiche.
  4. La naturopatia è implicitamente basata sull’assunzione “naturale = sicuro.” Questa idea è chiaramente errata e fuorviante: non tutti i trattamenti usati dai naturopati sono totalmente naturali e pochissimi sono completamente privi di rischi.
  5. Molti naturopati sconsigliano ai loro pazienti terapie tradizionali, come vaccini o antibiotici.
  6. I naturopati tendono a credere di poter curare qualsiasi malattia. Di conseguenza molte delle affermazioni che si possono trovare su Internet e altrove sui benefici della naturopatia sono pericolosamente sopravvalutate.
  7. I rischi diretti della naturopatia dipendono, ovviamente, dai metodi impiegati; in alcuni casi possono essere importanti. I rischi indiretti possono essere anche più seri e sono principalmente dovuti al sostituire con pratiche naturopatiche le terapie, ben più efficaci, della medicina convenzionale, soprattutto nel caso di malattie gravi.

14 pensieri riguardo “Sette cose da ricordare prima di consultare un naturopata

  • 22 Dicembre 2014 in 16:39
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    Il problema reale di ste stupidate vaganti è quando il signor naturopata è accidentalmente anche medico laureato in medicina.. Le sue mirabilia assurgono ad un livello di autorevolezza scellerato a causa del pezzo di carta straccia che un’ Università gli ha regalato.
    Purtroppo conosco 2 di queste persone (omeopazzi doc) che han messo in piedi una società familiare di ‘nature’ counseling e smercio di relative sciacquette zuccherate nelle farmacie cittadine.
    Si ravviserebbe un’organizzazione familiare truffaldina, impossibile fermarli! Non ci sono strumenti legislativi e loro hanno anche la ‘carta’ a garanzia delle idiozie propinate ai malcapitati di turno.
    Moreover sti due fanno parte di parrocchia/vita sociale annessa e mondo scout, quindi il loro danno è esteso dalla prima giovinezza dell’individuo boccalone alla sua morte, roba che Hiroshima è quasi uno scherzo!

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  • 22 Dicembre 2014 in 17:55
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    Oh bravi, pigliateVela un po’ anche con i Naturopati! Solo a noi Omeopati non è giusto! E’ anche per Voi, esser sconfitti da Two is megl che One. A proposito, Edzard c’ ha qualcosa da tradurre anche per Ayurvedenti, Agopungitori, Macrobionici, YinYangologi, Onaolistici, Cinosi e Impostori di Mano?

    Risposta
  • 22 Dicembre 2014 in 19:54
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    Aggiungerei:

    5bis: Il naturopata che non parla contro le terapie tradizionali può anche essere in buona fede, quello che te le sconsiglia è di sicuro in mala fede.

    Risposta
  • 22 Dicembre 2014 in 21:15
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    Aldo Grano oi sono un naturopata e grazie alla mia esperienza capisco che hai problemi alla bile e al fegato.
    Contattami per risolvere i tuoi problemi di salute, anche se per ora potrebbero sembrarti poca cosa, fidati della mia saggezza, sono patologie gravissime che potrebbero nuocerti gravemente alla salute e impedirti di raggiungere la felicità a cui hai diritto.
    Le mie cure naturopatiche, a base del naturalissimo cianuro misto a digitale, ti garantiscono la felicità eterna, diversamente dalle cure tradizionali, in maniera molto più rapida che le cure omeopatiche annacquate.
    Saluti.

    Risposta
  • 22 Dicembre 2014 in 21:35
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    Sette cose da ricordare prima di consultare un naturopata:

    1. Con la L. 3/2013 viene riconosciuta legalmente la professione del naturopata anche dallo Stato Italiano. Inoltre la maggior parte delle scuole nazionali di naturopatia si sono adeguate alle direttive generali dell’ OMS. Questo, è vero, non implica che il naturopata abbia frequentato un corso di studi triennale con relativa tesi e conseguimento di diploma, così come non è vero che tutti i naturopati d’ Italia escano con tale titolo da un improbabile corso on line della durata di tre mesi. Detto questo, immagino che prima di rivolgersi ad un naturopata, il diretto interessato,avrà la cura di informarsi sulle abilità del professionista, così come la persona che deve subire un intervento chirurgico di un certo tipo, farà delle ricerche in merito all’ospedale o alla clinica più accreditata, dove operano i migliori chirurghi. Ci sono medici e medici,naturopati e naturopati, e guarda guarda, il giuramento ippocratico al quale tutti i medici si votano, nasce da una figura che aiutava le persone attraverso pratiche naturopatiche!!!!!!! Comunque in Germnia e in Francia ci sono ospedali in cui alla persona viene data la possibilità di scegliere il tipo di cura che preferisce affrontare. Sono un po’ più intelligenti, invece che continuare a mettersi i bastoni tra le ruote, pensate un po’, collaborano!!!!!! Sono proprio dei pazzi!!!!

    2.Vitalismo = termine apparso verso la fine del XVIII secolo per indicare il tratto distintivo della dottrina fisiologica di Paul Joseph Barthez e di altri MEDICI della scuola di Montpellier. Esso è usato dalla storiografia filosofica per indicare il richiamo alla specificità e alla differenza dei fenomeni vitali rispetto ai fenomeni dei corpi inanimati. Inoltre viene supportata la tesi secondo cui la costruzione regolare, la struttura organizzata e l’integrazione delle parti e delle funzioni riscontrabili nell’essere vivente derivano da un principio di attività che non è riconducibile alla sola materia. (…). A partire dalla metà del XX secolo il concetto di vitalismo è stato rivisto e modificato nel linguaggio della scienza dalla biologia. E. Mayr nel suo libro ” Storia del pensiero biologico” sostiene che anche se i corpi viventi non sono estranei alle leggi della fisica e della chimica, è un dato unanimemente riconosciuto che gli esseri viventi presentano caratteristiche speciali che non sono riscontrabili nei corpi inorganici e che fanno sì che vi sia differenza tra il mondo vivente e il modo fisico.

    3. Lo stesso vale per la medicina allopatica, che il più delle volte soffoca il sintomo senza cercare la vera causa fonte del problema.

    4. Chi ha detto che secondo il naturopata ” naturale = sicuro”? Vorrei conoscerlo/a. Questa è semplicemente un’illazione del tutto errata, che mette, forse di proposito forse no, in cattiva luce la sua figura. Tutti i prodotti naturali vengono consigliati seguendo rigidi criteri di selezione, inoltre i rimedi naturali che potenzialmente potrebbero generare intolleranze, sono i fitoterapici e gli oli essenziali SE consigliati in modo inidoneo. I rimedi naturali, inoltre, non necessitano di un bugiardino ricco di effetti collaterali. Per concludere, il naturopata serio, consiglia sempre il cliente di consultare il proprio medico curante in modo da riconoscere la professionalità e il ruolo di entrambi.

    5. Generalmente chi si rivolge al naturopata ricerca il prodotto naturale in sostituzione a quello di sintesi. Tuttavia la professionalità del naturopata si manifesta anche nel riconoscere l’importanza delle cure allopatiche senza scoraggiare l’assunzione dei farmaci prescritti dal medico al cliente che lo desidera.

    6. Terza illazione della lista ( lo è anche quella al punto 5). Il naturopata professionista NON cura nessuno, né si prende la responsabilità di affermare che ogni malattia sia curabile con il sistema da lui proposto. Per principio la naturopatia non deve essere utilizzata come metodo di cura bensì come misura di prevenzione e di mantenimento della salute. Per quanto riguarda internet e le informazioni da esso proposto…… per cortesia……. esistono dei siti accreditati a cui far riferimento, diversamente sarebbe come consultare il sito dell'” Allegro Chirurgo” per vedere come si esegue un’intervento.

    7. In caso di malattie gravi il vero naturopata non si prende in carico la situazione del cliente, men che meno si azzarda a proporre rimedi in sostituzione del farmaco.

    8. Sarebbe più saggio imparare a collaborare anziché combattere un’inutile guerra.

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    • 19 Giugno 2019 in 17:00
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      Rispondo ad Elisa: la Legge n° 4 del 2013 prevede l’istituzione di un registro contenente l’elenco delle associazioni professionali non organizzate in Albi, Registro assolutamente pro di valore legale, cui le associazioni di naturrpaita che hanno cercato di accedere sono state escluse perchè il ministero ha giudicato la naturopatia pratica assimilabile a quella medica, e quindi abusivamente svolta da chi non sia medico. Una professione non è riconosciuta, ma al massimo regolamentata, e la legge in questione non regolamenta nessuna professione.
      Ciò solo per fare chiarezza, ripristinare la verità dei fatti e sottolineare come la naturopatia sia pratica svolta da personaggi di una ignoranza imbarazzante, come la naturopata Elisa, la quale non sa neppure che cosa fa e cosa dice, convinta che prevenzione e mantenimento della salute non siano competenze esclusive del medico e precluse ai “naturopati”. Quello che è certo è che la sua naturopatia (a differenza della consulenza in Naturopatia scientifica del tutto legittima, insegnata, a quanto mi risulta, solo dall’Università popolare di Scienze della salute psicologiche e sociali UNIPSI di Torino) appare in maniera evidente come medicina naturale e quindi la sprovveduta naturopata è suscettibile di denuncia per abuso della professione medica.

      Risposta
  • 23 Dicembre 2014 in 10:03
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    @IlSacco: Brutto Uccellaccio del Malaugurio, ci mancavi pure TU! Non mi bastava (e avanzava) Giannip? Io sto di molto bene e Ti/Vi vo di molto, ma di molto, in…

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  • 23 Dicembre 2014 in 11:20
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    Elisa dove e cosa hai studiato? domanda semplice e lapidaria, grazie
    Luca

    Risposta
  • 23 Dicembre 2014 in 11:33
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    Così per dissacrare l’argomento:

    quando non esisteva il web, quello scemo intendo, i giovani passavano il tempo al muretto sui motorini, ad inseguire le ragazze, a programmare feste ed allegri party on the beach e persino chiusi in bagno a fare certe cose fra se e se…..mhhhh
    Poi è arrivato il web, quello scemo, e…. ci sono tante feste in meno, i muretti sono caduti, c’è la crisi nel settore vendita ciclomotori, tante ragazze rimangono illibate fino a 30 anni e persino le cose ‘da bagno’ fra se e se sono in crisi (Onan viene allegramente confuso con Conan, roba de pazz).
    Ma che avete nel cervello gnù (nel senso dell’animale) generation di sto Stivale?
    salami

    Risposta
  • 23 Dicembre 2014 in 16:18
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    D’ accordo sul Tuo simpatico post, Luca, ma 1) Temo che nessuno dei qui partecipanti abbia meno di 40 anni 2) Mi pare che molti giovani del CICAP perdano, aizzati dai grandi del CICAP, il loro tempo a combattere l’ Omeopatia, più di quanto i giovani Omeopati ne perdano a difenderla contro il CICAP.

    Risposta
  • 23 Dicembre 2014 in 16:23
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    Purtroppo c’é molta disinformazione in questo settore, un po’ anche a causa della cialtroneria che c’è in giro, un po’ per malafede. Il post di Elisa è veramente ben fatto, chiarificatore. Leggetelo attentamente, molti cambieranno opinione

    Risposta
  • 24 Dicembre 2014 in 20:24
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    Sei furba Elisa, ma come la poni tu i naturopati equivalgono ai preti.
    Tutto ciò che vuole essere medicina o equivalente deve essere testato, esattamente come la medicina tradizionale, siamo seri.

    Risposta
  • 12 Gennaio 2015 in 17:57
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    Visto che Elisa non ci dice cosa e dove ha studiato, rispondo solo al suo ultimo punto (8)
    “Io, da professionista nell’ambito sanitario/ricerca, collaboro solo con persone capaci ed adeguatamente istruite; lasciando i creativi dell’alternativo liberi di confrontarsi con i loro naturali compari! Saluti Elisa, …..magari prendi in mano un libro vero, scoprirai tante cose sorprendenti!

    Risposta
  • 13 Settembre 2018 in 11:02
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    La regolamentazione della Professione del Naturopata è una questione ancora aperta. Ora la professione del Naturopata è ricompresa nel corpo normativo delle professioni non organizzate in albi e professioni nuocendo di fatto allo sviluppo della Figura Professionale del Naturopata che adotta sistemi naturali”naturalsistem” per migliorare il benessere delle persone.

    Risposta

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