Cerchi nel grano: intervista a Francesco Grassi

Francesco Grassi, socio effettivo del CICAP, si occupa di cerchi nel grano da molti anni. Al convegno nazionale del CICAP del 2012 ha rivelato per la prima volta di avere realizzato, con altri sei circlemaker, il cerchio nel grano osservato nel 2011 nei pressi di Torino e ha presentato il libro Cerchi nel grano – Tracce d’intelligenza (STES, 2012) che raccoglie oltre dieci anni di indagini e sperimentazioni sull’argomento. Il sito internet di Francesco Grassi è www.francescograssi.com/.

Da quanto tempo ti occupi di cerchi nel grano? Che cosa ti ha affascinato in questo fenomeno?

Diciamo che fin da quando ero ragazzino il fenomeno UFO mi ha sempre affascinato e fin dall’inizio della mia attività all’interno del CICAP, intorno al 1997, ho cominciato a entrare nel merito dei cerchi nel grano.

Questo fenomeno in particolare mi ha affascinato per la sua enorme complessità che risulta emergere da un’apparente semplicità.

E’ semplice appiattire un’area circolare in un campo di grano, ma come mai il fenomeno è cresciuto e si è trasformato in maniera così drastica a partire dalle prime forme semplici apparse nei campi inglesi nei primi anni ’80? Come mai questo fenomeno tocca delle corde molto profonde dell’animo umano? E’ veramente possibile realizzare in una notte delle formazioni che si estendono per centinaia di metri? Quanto erano credibili gli articoli scientifici pubblicati sull’argomento?

E così, diciamo ufficialmente nel 1999, ho iniziato il mio percorso di indagine e ricerca per dare delle risposte a queste domande.

Quali sono, secondo i “believers”, le cause all’origine dei cerchi nel grano? Energie misteriose, forze aliene o altro?

Fin dal principio (primi anni ’80) si è subito fatto strada il binomio UFO-cerchi secondo il quale in queste tracce circolari si vedevano dei segni lasciati in qualche modo da astronavi aliene. Questo legame con l’ufologia ha dato al fenomeno dei cerchi una grande spinta. Insieme a questa ipotesi che ancora oggi in qualche modo sopravvive, sono state elencate numerose altre ipotesi fra le quali quella dei “vortici di plasma” che ha una sua importanza storica per il fatto che fu avanzata dal meteorologo Terence Meaden, il primo ricercatore ufficiale del fenomeno.

Nel grosso calderone delle ipotetiche spiegazioni sono poi finite cose come: “campi magnetici”, “energie cosmiche”, “forze telluriche” e mille altre idee.

L’atteggiamento più moderno dei believer si accontenta normalmente di ritenere che “non si possano spiegare tutti i cerchi” e che dietro ci sia un’intelligenza misteriosa, senza per questo propendere per una particolare ipotesi.

Quali sono le motivazioni dei circlemakers?

La mia esperienza mi ha fatto toccare con mano che la finalità non è mai la burla o il prendersi gioco di chi andrà a fare visita alla formazione nei giorni successivi. Per semplificare possiamo dire che esistono sostanzialmente due tipi di approccio: team che si muovono seguendo finalità solo artistiche e team che aggiungono alla finalità artistica qualcosa di più, una parte spirituale molto peculiare. Fra questi due estremi c’è sicuramente una gamma di varianti disparate.

Personalmente nella mia esperienza in Inghilterra ho avuto modo di unirmi a team del secondo tipo ed è stato assolutamente incredibile partecipare a vere e proprie preghiere in stile new age prima di iniziare a creare fisicamente la formazione.

La cosa è abbastanza complessa e nel libro la racconto in dettaglio dando spazio nell’appendice a 3 ore di interviste a dieci circlemaker trascritte e tradotte in italiano.

Quale è stato (se si può dire) il tuo primo cerchio nel grano? Quanti ne hai fatti fino a ora?

Il mio primo cerchio nel grano di cui posso rivelare la paternità è quello realizzato nel 2005 in occasione dell’ultima lezione del Corso di Indagine Scientifica del Presunto Paranormale, organizzato dal CICAP in quell’anno a Torino.

Nel luglio del 2005 ho guidato gli allievi del corso nella realizzazione di una formazione presso Bra.

Sul resto tengo il segreto.

Che cosa rispondi a chi sostiene che facendo cerchi nel grano di nascosto si finisce per alimentare quelle credenze che il CICAP dovrebbe contrastare?

Ormai i cerchi sono un mito moderno, che al momento faccio molta fatica a credere che possa finire o scomparire.

Certo, creando cerchi si alimenta il mito ma, così come racconto nel libro, è proprio il creare i cerchi che può consentire (solo a chi li fa) di avere la piena conoscenza di come nasce il sistema di credenze dei cerchi nel grano.

E’ proprio per questo motivo che ho voluto creare la formazione di Poirino 2011.

Parliamo del crop circle di Poirino 2011. Perché ti è venuta l’idea di crearlo?

Lo scopo è stato quello di realizzare un esperimento sociale con la modalità che in campo scientifico viene chiamata “in cieco”.

Chiunque osservi un cerchio nel grano realizzato sicuramente dall’uomo, nella sua analisi troverà mille modi per portare prove al fatto che “è chiaramente visibile il fatto che quella formazione abbia origine umana”. Al contrario se non si sa di osservare una formazione realizzata da uomini (se si è cioè “ciechi” rispetto a questa informazione) allora sicuramente si potrà essere più oggettivi nel giudicare la presunta genuinità o meno della formazione stessa.

Dunque, l’unico modo che restava per condurre un valido esperimento scientifico sui cerchi era quello di creare una formazione senza rivelare di esserne l’autore e annotare le reazioni della comunità. Il motivo della scelta del campo è legato al fatto che fra tutte le zone italiane interessate dal fenomeno quella risultata più prolifica e connotata nel corso degli anni è proprio quell’area geografica a sud-est di Torino.

L’idea di base nasceva dall’approssimarsi del 21 dicembre 2012 e dalla leggenda nata intorno al fantomatico pianeta Nibiru a partire dalle personali interpretazioni di alcune scritture babilonesi da parte dello scrittore Zecharia Sitchin.

L’idea di Sitchin si basa sull’ipotesi che la vita sulla terra sia stata influenzata da una presunta civiltà extraterrestre, gli Annunaki, i quali provenienti appunto dal pianeta Nibiru, fin dai tempi più remoti sarebbero scesi sul nostro pianeta Terra per sfruttare le risorse minerarie. In base a quanto riportato da fonti legate a Sitchin, quando Nibiru fu nel punto della sua orbita più vicino alla Terra, una spedizione di extraterrestri guidata da Enki si recò in alcuni luoghi scelti: la Valle del Nilo, la Valle dell’Indo e la Mesopotamia.

Secondo speculazioni diffusesi attraverso internet negli ultimi anni, dovrebbe essere inoltre proprio Nibiru a distruggere la Terra nel 2012. Questa leggenda si andrebbe pertanto a sovrapporre all’altro mito moderno che vede il 21 dicembre 2012 come data chiave per un cambiamento epocale di natura imprecisata in base a interpretazioni fantasiose del calendario Maya.

Ho ritenuto questi elementi sufficienti: la formazione per l’esperimento in cieco si sarebbe dunque basata sul numero 7 e avrebbe dovuto contenere codificato in qualche modo il nome dell’extraterrestre/divinità “Enki” appellato anche “Ea”.

Le interpretazioni dei “believers” erano quelle che ti aspettavi, o qualcuna ti ha stupito?

La maggior parte delle interpretazioni mi ha sicuramente stupito, le reazioni sono state tantissime e veramente sorprendenti. Nel capitolo finale del mio libro racconto tutti i dettagli dell’esperimento del 2011, l’idea che stava alla base, i disegni che abbiamo utilizzato durante la notte, la cronaca delle operazioni notturne e anche le reazioni principali della comunità non solo italiana, ma anche di tutto il pianeta. Ormai con internet nel giro di qualche ora tutte le notizie fanno il giro del mondo e quindi il “laboratorio” del nostro esperimento non ha avuto confini.

Nella formazione erano inseriti degli stimoli voluti (ad esempio la codifica del nome dell’extraterrestre “Enki Ea”) ma anche stimoli casuali come il numero e la posizione dei ciuffi lasciati eretti in alcune zone dell’opera.
Quello che si è visto è che i fruitori e gli appassionati elaborano i disegni trovando elementi e anche forzando delle analogie presenti nello scenario. In questo processo di interpretazione avviene che le varie idee si autorinforzano fino a dare una coerenza assolutamente errata ma proprio per questo sublime.
Un esempio su tutti è rappresentato dal carattere di spaziatura (lo “spazio” della tastiera) presente per separare la parola “Enki” dalla parola “Ea” che è addirittura diventato la rappresentazione dello “spazio” dal quale l’extraterrestre Enki sarebbe provenuto.

Quali sono state le reazioni degli amanti dei crop circles quando è stato rivelato che il cerchio di Poirino era di origine umana?

Alcuni hanno scritto complimentandosi per l’esperimento, dicendo che questo era servito per vedere il fenomeno sotto una nuova luce e che avrebbero voluto studiare i contenuti del libro per capire di più.
Altri non riescono a capacitarsi della cosa, negano che io possa essere l’autore di quel cerchio e sostengono che mi sarei appropriato indebitamente della paternità di un cerchio genuino.

Che cosa ci può insegnare il fenomeno dei cerchi nel grano?

Molte cose. Studiando i cerchi ci si rende conto che il fattore umano è un elemento preponderante o forse addirittura il più importante quando si indagano i fenomeni legati al mondo del mistero, cioè quello di pertinenza del CICAP.

Per gli investigatori come noi o come chiunque si voglia avvicinare a questo tipo di indagini, è dunque molto importante imparare a gestire l’aspetto relazionale quando ci si confronta con i cosiddetti “believer”, sia nei dialoghi che nella divulgazione dei nostri risultati.

Detto questo, a mio avviso uno degli aspetti più importanti che mette in evidenza il fenomeno dei cerchi nel grano è l’incredibile capacità umana di creare trascendenza a partire da elementi assolutamente terreni.

50 pensieri riguardo “Cerchi nel grano: intervista a Francesco Grassi

  • 26 Novembre 2012 in 13:19
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    Una domanda a Francesco Grassi: “Sul resto tengo il segreto”. Così dicendo, non credi di dar spazio a chi crede che i Cerchi nel Grano li facciano gli Extraterrestri? Spiegazione della domanda, perché non intendo farTi domande trabocchetto:se tutte le migliaia di Crop Circles degli ultimi decenni sono esempi di Land Art, la diffusione della Creduloneria in fenomeni Paranormali è dovuta essenzialmente proprio alla segretezza. La maggior parte di questi Artisti non si è mai rivelata, non ha mai rivendicato e dimostrato di averli fatti. Mantenendo Tu il segreto, i Creduloni che volessere usare nei Tuoi confronti le stesse metodiche e gli stessi parametri che usa il CICAP, direbbero che non fornisci mai prove sufficienti di averli fatti proprio Tu e la Tua squadra. Viceversa, una equipe quasi paritetica che comprendesse anche Creduloni potrebbe essere una valida testimonianza per tutti. Grazie.

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  • 26 Novembre 2012 in 14:31
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    Grazie della Tua risposta. La mia alla Tua domanda è: si. Quei solchetti vagamente a forma di stella che unicono i punti principali, e che graficamente non c’ entrano nulla col disegno principale, sono per me le strade che Ti sono servite per farlo così bene. E’, visibilmente, un’ opera normale, non paranormale. Quello di Bra è fatto meglio, nel senso che sono invisibili dall’ alto le strade per congiungere i punti, ma è veramente povero graficamente e come dimensioni.

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  • 26 Novembre 2012 in 18:33
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    Beh, ad esempio questi:
    http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-2012/4483-dicembre-2012-la-profezia-maya-non-ci-sara-la-fine-del-mondo.html
    La maggior parte sono Inglesi. Visto che sei a contatto con gli Artisti di quel Paese, quando è che arrivi alla loro bravura? E alla loro produzione veramente su scala industriale? Non leggere i commenti di Giorgio Bongiovanni: fammeli almeno così belli e a raffica come loro, se vuoi che Ti creda. E’ assurdo che uno studioso come Te non ci riesca. Sono ormai 7 anni che lavori!

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  • 26 Novembre 2012 in 18:48
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    Via, Ti voglio aiutare e Te la faccio facile: visto che questi Cerchi sono rivendicati (gli Extraterrestri sono rei confessi) falli uguali: due identici, di fianco a una autostrada, in una notte, senza che nessuno se ne accorga. Voglio essere presente, per vedere come fai. Ti darò 10.000 Euro. Scusami se non Te ne posso dare 1 milione, non sono ricco come James, ma, almeno, non lavorerai gratis. Qui il commento di Bongiovanni lo puoi leggere. C’è anche il link, l’ ultimo in basso, con la notizia originale, quando ancora gli Extraterrestri non avevano rivendicato, e la foto aerea dove si vedono entrambi.
    http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-2010/2203-il-volto-sacro-di-gesu-cristo-la-sindone.html

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  • 27 Novembre 2012 in 13:46
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    Estate 2012 cesena . A Massa piccola cittadina nelle prime colline e’ apparso un cerchio nel grano la specialista sul posto ha dichiarato che il cerchio era genuino, non poteva essere di origine umana visti i valori fuori dalla norma (chissa quali, parlava di sfere e vortici di plasma).Alla domanda se erano stati fatti gli stessi rilevamenti nel campo vicino, rispose di no!!!! Ma allora cara la mia esperta che cavolo di indagine e’ questa?come al solito paroloni senza uno straccio di prova.NOn so se anche quel cerchio e’ stato fatto da Grassi, ma le decine di persone che erano la l’hanno bevuta tutta.

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  • 27 Novembre 2012 in 13:52
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    Scusate, errore!! la localita e’ Bracciano.

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  • 27 Novembre 2012 in 14:00
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    Francesco,dimenticavo che oltre alla “esperta scientifica”era presente pure un santone o qualcosa del genere visto l’abbigliamento e la posizione seduta ginocchie incrociate in stato di concentrazione che percepiva perfettamente la presenza aliena.

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  • 27 Novembre 2012 in 14:24
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    Caro Luk: episodi del genere se ne verificano, anche perché essere esperti in Cerchi nel grano non è facile e non ci sono lauree rilasciate e riconosciute da prestigiose Università. La situazione creatasi dopo tanti anni porta chi non vuol credere a essere certo di trovarsi di fronte, sempre,  ad artefatti umani e chi vuol credere a ritenere artefatti sovrumani quasi tutto. Per quanto mi riguarda, essendo ospite a casa Vostra, Vi lascio l’ ultima parola su questo articolo. Se sono stato troppo puntuto con Francesco Grassi me ne scuso: ammiro lui e le squadre di Scettici che hanno provato, in questi anni, a creare Cerchi nel grano anche difficilissimi da fare, per dimostrare che sono cose fattibili dagli uomini. Il loro lavoro va rispettato e riconosciuto.Quando, immancabilmente,  verranno fuori altre novità in futuro ne riparleremo. Permettetemi di esprimere una critica e un auspicio. La critica è verso le Autorità statali dei Paesi coinvolti. Non è, ritengo, un giuoco tra Creduloni e Scettici da cui astenersi. I Contattisti, come Giorgio Bongiovanni, sostengono che questi Fratelli del Cielo sono qui per ammonirci a cambiare decisamente stile di vita, pene catastrofi e castighi divini. I Cerchi nel grano sono quantitativamente i segni maggiori che ci lasciano per dimostrare di esistere e di avere Poteri Paranormali. Una indagine immediata da parte di squadre specializzate, tipo i RIS di Parma, può essere fatta solo dallo Stato, perché occorrono mezzi ingenti e perché solo indagini tecnico scientifiche di squadre dotate di strumentazione adeguata, più o meno le stesse che indagano sulla scena dei crimini per trovare prove, possono veramente tagliare la testa al toro. In realtà, a quanto mi risulta, sono stati sempre private persone e qualche poliziotto locale allertato dai proprietari del campo, (alcuni dei quali  hanno anche sporto denuncia per danneggiamenti contro ignoti) a indagare. L’ auspicio è che si creino anche squadre collaborative tra Scettici e Creduloni per intervenire stagionalmente e indagare i Cerchi migliori. Altrimenti, come in tanti altri campi controversi, non si arrriverà mai ad avere un consensus di tipo scientifico.

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  • 27 Novembre 2012 in 14:51
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    Questo è quanto compare sul sito di Giorgio Bongiovanni su Poirino 2011 (andare al link per leggere tutto):
    http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-2011/3701-i-pittogrammi-della-luce-cosmica.html
    ==========
    […]

    Il secondo cerchio nel grano che prendiamo in esame è comparso esattamente il 20 giugno 2011.
    La zona interessata è ancora quella di Poirino, vicino a Torino. che si conferma essere il punto più prolifico per la comparsa di cerchi nel grano di sofisticata fattura. Il cerchio è uno dei più belli e complessi sinora segnalati da tutto il mondo, le sue dimensioni sono ragguardevoli, sull’ordine dei 100 metri di diametro ed è chiaramente un eptagramma, una stella a sette punte. In effetti si tratta di una stella fiammeggiante i cui raggi sono formati da una serie di punti realizzati da grano piegato e grano lasciato in piedi. Vediamo due begli esempi di stelle fiammeggianti a 5 punte comparse gli anni precedenti nei campi inglesi:
    I punti che formano i “raggi” piccoli nell’intersezione delle punte della stella di Poirino sono numeri in matematica binaria appartenenti al codice ASCII a 8 bit, con cui lavorano i computer. Un codice che è comparso già altre volte tra cui nel celebre volto alieno che teneva in mano un CD scritto, appunto, in questo codice. Il messaggio decifrato dal CD, lo ricordo, diceva: “attenti ai portatori di falsi doni e alle loro mancate promesse… molto dolore però c’è ancora tempo… siate certi che c’è del bene là fuori… noi siamo contro gli inganni… il passaggio si sta chiudendo.” Una serie di concetti che richiamano chiaramente la profezia Maya del 2012 e molti dei concetti sinora espressi.
    Anche i codici binari del pittogramma dei Poirino sono stati decifrati e la scritta che si ottiene è: “Ea Enki”, nomi di una antica divinità sumera.
    “Ea” è il nome accadico di questa divinità, mentre “Enki” è il nome sumero.
     
    […]
     
    Per promemoria ricordo i nomi di tutti e sette gli Arcangeli con il rispettivo significato:
     
    -Michele: Chi è come DIO;
    -Gabriele: Potenza di DIO;
    -Raffaele: Medicina di DIO;
    -Uriele: Fuoco di DIO;
    -Geudiele: Lode a DIO;
    -Sealtiele: Preghiera a DIO;
    -Barachiele: Benedizione di DIO.
     
    Entriamo ora nel significato del simbolismo del numero 7 di cui è impregnato questo spettacolare pittogramma ed espresso dalle tre stelle a sette punte che si compenetrano tra loro.
     
    Il sette è un numero molto importante: abbiamo sette toni primordiali, sette colori, sette raggi, sette giorni della settimana, i sette cieli, i sette chakra, le sette gerarchie angeliche ecc..
     
    […]
     
     
    Come già detto il pittogramma è formato da tre stelle a sette punte l’una dentro l’altra, perciò abbiamo 7×3=21, cioè l’età della maturità, quindi il messaggio è anche che i tempi sono maturi perché tutto quanto sopra descritto possa manifestarsi, insomma: il tempo è venuto!
     
    Il cerchio di Poirino del 20 giugno 2011 presenta sicuramente altri aspetti che potrebbero essere ancora investigati, ma quanto desunto sino ad ora mi sembra più che sufficiente per definirlo un incredibile condensato di simbolismi e concetti che racchiudono l’ordine microcosmico-macrocosmico e l’intero scenario umano e spirituale del nostro tempo ma allacciato sino alle nostre più remote origini stellari. Lo stesso utilizzo della matematica binaria usata oggi nei computer per scrivere il nome di Enki, una delle più antiche divinità conosciute mi sembra un affascinante esempio di questo.
    Concludendo possiamo affermare senza timore che anche nei cerchi nel grano italiani è confermato pienamente quanto annunciato dagli extraterrestri attraverso Giorgio Bongiovanni, con il messaggio del 6 agosto 2010 nel quale gli Esseri di Luce annunciavano un profondo cambiamento del messaggio simbolico nelle figure manifestate dai cerchi nel grano a partire dal volto del Cristo risorto comparso in Inghilterra il 30 luglio 2010:
    “…VOGLIAMO RICORDARVI CHE IL DISCORSO ED IL MESSAGGIO CHE IN TUTTI QUESTI ANNI ABBIAMO LANCIATO ANCHE ATTRAVERSO IL “FENOMENO” DEI PITTOGRAMMI SUBISCE PER EVOLUZIONE NATURALE UN PASSAGGIO DA IMMAGINE COSMICO-SCIENTIFICA A IMMAGINE MISTICO-SPIRITUALE, CIÒ PER PORRE IN EVIDENZA ALLE VOSTRE COSCIENZE CHE QUESTO È IL TEMPO CHE ANNUNCIA LA VENUTA DI CRISTO SULLA TERRA (Matteo cap. 24-30, Marco 13-26, Luca 12-40, Apocalisse di Giovanni 1-7 ED ALTRI) E QUINDI IL TRIONFO DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO SULLA SCIENZA SENZA COSCIENZA.”

    ==========

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  • 27 Novembre 2012 in 16:25
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    Caro Francesco, il fatto che Carìa si sia bevuto il Tuo cerchio non dimostra che tutti gli altri di cui parla siano Land Art. E’ una tecnica che spesso usano gli Scettici: mascherarsi, ad esempio, andando da un Guaritore o da un Medium o da una Commissione che fa una indagine sul Paranormale, raccontargli una balla e poi andare in giro a sghignazzare. Al massimo si dimostra che queste persone sono in buona fede o sono ingannabili, ma non che tutto quanto quello che fanno lo sia. Fate una Sineddoche, figura retorica che vale in Poesia o nel linguaggio figurato, ma non scentificamente. Purtroppo, se si vuole smontare tutti i Cerchi nel grano, bisogna indagarli tutti.  Del resto Tu hai scelto una zona dove c’ erano stati altri Crops e l’ hai fatto mettendogli simbologie che erano apparse in altri cerchi. Lo hai imitato allo scopo di ingannare e ci sei riuscito, almeno con Carìa. Gli studi più seri sui cerchi sono stati fatti in loco, non guardando una fotografia aerea,  e cercando di capire come erano stati fatti. Se accurate indagini non riescono a determinare come sia stato possibile crearli, se non si trovano traccie di mano o attrezzi o impronte umane, se non si capisce come si siano piegate le spighe, ci troviamo di fronte a una immagine acheropita, che è sempre stato un modo di comunicare degli Esseri Celesti con noi. Le fotografie, per me, non sono mai bastate e oggi che ci siete anche Voi bastano ancor meno. Ma anche tra i Cerchiogranologi vi sono persone troppo entusiaste (Carìa) come ve ne sono nel Cicap: quelli che credono che basti un po’ d’ intonaco sbrecciato per demolire un edificio.

    Risposta
  • 27 Novembre 2012 in 17:00
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    Caria è in buona compagnia, cerca in rete e scoprirai.
    Io credo che ogni tanto bisognerebbe avere l’umiltà di fermarsi a riflettere, senza voler a tutti i costi parlare su un argomento di cui si ha una leggera infarinatura credendo invece di essere depositari di una verità che suona come il rumore di unghie che graffiano sugli specchi.
    Ti separano solo 530 pagine dall’acquisizione di una consapevolezza maggiore sui cerchi, sempre che tu voglia acquisirla.

    Risposta
  • 27 Novembre 2012 in 17:45
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    è interessante il dibattito scettici -believers…io vorrei dire moltissime cose agli scettici, ma anche alcune ai believers…io vorrei consigliare a questi ultimi la lettura del libro di Francesco Grassi per molte ragioni, tra cui quella che chi ha curiosita’ ed interesse per l’argomento deve necessariamente conoscere gli studi dell’Autore…perche’ in quest’opera ci sono moltissimi elementi: la storia del fenomeno, la tecnica usata nei minimi dettagli, le interviste ai circlemakers , il motivo per cui si stabili’ il collegamento tra i crop e gli extraterrestri. Si’ è vero: Francesco è scettico ma è anche molto appassionato all’argomento e a questo punto è innegabile la sua competenza. il mio pensiero è che chiunque voglia conoscere e sapere deve ”passare attraverso i suoi studi”. poi si puo’ anche continuare il discorso , che anche da parte mia è molto possibilista…..

    Risposta
  • 27 Novembre 2012 in 17:58
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    PS . possibilista  non vuol dire che se c’è un presunto santone o guru che dir si voglia sul luogo dei Cerchi è una garanzia. …possibilista per me vuol dire che che considero la possibilita’ che esistano fenomeni extraterrestri e che si debba usare sempre la ragione per vedere gli eventi.

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  • 29 Novembre 2012 in 07:39
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    Francesco ho dato un occhio al sito da te suggerito,e non ho trovato differenze da altri siti simili . centinaia di foto ed energie misteriose nulla di nuovo sotto al sole.Nessuna verifica neppure sulle presunte doti del Bongiovanni.

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  • 29 Novembre 2012 in 09:53
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    Grazie sabrina de salvo, mi piacerebbe che si discutesse sul significato che normalmente viene dato alla parola “scettico”.
     
    Certamente Luk Blachs, fin dall’inizio della storia, semplici cerchi di pochi metri di diametro scatenavano reazioni e interpretazioni ardite da parte dei ricercatori dell’epoca.
    L’esperimento di Poirino 2011 per la prima volta al mondo permette a tutti di “toccare con mano” le dinamiche umane che si innescano dopo l’apparizione di una formazione.
    Chi è interessato all’esperimento, è caldamente invitato a cercare su web, YouTube ecc. il materiale che è stato prodotto sul cerchio di Poirino 2011 e le connessioni che sono state fatte.
    Un video fra mille con sottotitoli in italiano:
    http://www.youtube.com/watch?v=nrpPQOby_6E
     
    Segnalo questo sito, fate partire il video e avrete una piacevole sorpresa:
    http://www.enricoesma.com/
     
    Lo stesso video su vimeo:

    Risposta
  • 29 Novembre 2012 in 18:40
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    In margine all’ argomento, proporrei al CICAP di aggiornare almeno a Francesco Grassi la scheda sui Cerchi nel Grano dell’ Enciclopedia CICAP, risalente al 2001 e firmata da Massimo. Penso Vi convenga, perché la dice lunga sulla cura e sull’ attenzione dei Vostri studi. Proporrei invece ai lettori che conoscono bene l’ Inglese di confrontare la scheda di Wiki Italiana Cerchi nel Grano, che definirei completamente vandalizzata dal CICAP, con l’ omonima Crop Circles di Wiki America, sempre scettica ma più neutrale e aggiornata agli ultimi studi. E’ relativamente facile vandalizzare Wikipedia Italia, ma non credo Vi convenga: è come sporcare la casa dove abitiamo: Wiki è uno strumento utile a tutti, non conviene a nessuno fargli perdere credibilità.

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  • 30 Novembre 2012 in 15:20
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    Arriva dallo stesso luogo da cui arriva a Te la certezza che i Crops siano tutti Land Art.

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 15:41
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    C’è una profonda differenza fra le mie “certezze” e le tue.
     
    Quando faccio delle affermazioni io cito sempre le fonti, argomento e documento tutto il più possibile.
    Nel caso specifico dei cerchi sono anni che scrivo articoli e infine ho pubblicato il lavoro di tanti anni di ricerca in un libro (che non hai letto e i cui contenuti ti permetti di sindacare).
     
    Tu, da quello che hai scritto all’inizio dei commenti, saresti in grado di dire se un cerchio è normale o paranormale, ma non hai portato una minima fonte, evidenza, argomentazione o documentazione per giustificare questa tua affermazione.
     
    E non hai ancora detto se questo è paranormale:
    http://www.giorgiobongiovanni.it/images/stories/messaggi/pier/7pier2012.jpg
     

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 16:53
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    Quando Tu mi rispondi alla I domanda (se non Te ne sei accorto, il mio Grazie era ironico) io risponderò alle Tue, sperando che Tu poi mi risponda anche alla II e alla III. Altrimenti giochiamo a busso e liscio, giuoco nel quale sono bravo anche io.

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 17:04
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    Alla domanda “Così dicendo (“Sul resto tengo il segreto”), non credi di dar spazio a chi crede che i Cerchi nel Grano li facciano gli Extraterrestri?”, la mia risposta è:
    – no, non credo

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 17:43
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    Non saprei dire se quel Cerchio è normale o para. Diciamo che il fatto che Tu insisti su quello mi dice che Tu hai delle certezze che è stato fatto da mano umana. Comunque, se la domanda me la facesse chiunque altro, la mia risposta sarebbe: ” Dalla foto sembra paranormale, ovvero acheropito, perché non vedo sfrangiature (i bordi sembrano netti come quelli fatti dai nostri fratelli del Cielo) e non vedo percorsi che possano aver permesso a una squadra di Terrestri di tracciarlo. Ma per essere certo che sia Acheropito, bisogna fare una indagine in loco, strumentale, dalla quale non si capisca come si siano piegate le spighe. Il cerchio va monitorizzato fino alla sua scomparsa. Il proprietario del terreno non se ne deve essere accorto. Deve comparire in una notte, non di più. Certo, se fosse apparso in pieno giorno, all’ improvviso, con testimoni attendibili che siano passati di mattina e non l’ abbiano visto, e poi, qualche ora più tardi, sia apparso,  la prova sarebbe inoppugnabile. Se, invece, qualche umano viene a rivendicarlo, come prova mi deve portare la dimostrazione che le spighe si sono piegate con gli strumenti che lui dice di aver usato e il comportamento nei giorni successivi deve essere normale. Mi deve, cioè, spiegare per filo e per segno come lo ha fatto, senza segreti.Inoltre deve essere in grado di riprodurlo a mia richiesta uguale in un altro campo, sotto controllo, perchè io creda che lui sia tanto bravo. Ovviamente occorrono sempre, per i controlli, le foto aeree, condizione non sufficiente, ma necessaria.le quali, oggi, con Google, dovrebbero essere a costo zero. Fino a 20 anni fa bisognava anche noleggiare un mezzo aereo, per poter eseguire controlli attendibili.

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 17:52
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    La certezza che la scheda sia stata vandalizzata dal CICAP mi deriva 1) dal fatto che riporta solo argomenti sfavorevoli ai Cerchi. 2) Le differenze con la scheda americana sono enormi e Tu l’ Inglese lo dovresti sapere molto bene. 3) Ho già avuto a che fare con una scheda vandalizzata dal CICAP, quella sull’ Omeopatia, che sono riuscito a far modificare almeno nelle affermazioni più aberranti ed illegali, che ho fatto correggere: lo vedi nella discussione. Meglio se guardi anche la discussione con Inglig, Amministratore, che deve essere uno di Voi, da come si comporta. Comodo, lo pseudonimo. Le discussioni con Inglig non sono nella discussione principale della scheda sull’ Omeopatia, ma su quella dell’ Utente Inglig.

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 17:57
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    Quando mai mi sono permesso di sindacare il Tuo libro? E’ il Tuo articolo e i Tuoi post che sto sindacando. Non ho nulla in contrario a leggere il Tuo libro, se me lo regali: soldi non Te ne do e, se l’ hai scritto per me, hai fatto un errore di marketing. Ma gratis lo leggo volentieri e, in cambio, Ti faccio una critica gratuita. Il tempo, come sai, è denaro, e ci metterò, se è di 530 pagine, almeno due settimane a leggerlo, perchè posso dedicare alla sua lettura non più di 3 ore al giorno.

    Risposta
  • 30 Novembre 2012 in 17:59
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    Ho risposto alle Tue domande? E Tu, le mie II e III,  le hai capite?

    Risposta
  • 1 Dicembre 2012 in 13:36
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    Tante volte,prima di andare a cercare la verita’ “la’ fuori”,sarebbe meglio studiare bene quello che gia’la scienza ha acquisito studiando la natura ,che molto ci ha insegnato e tanto altro ha sicuramente ancora da insegnare.Questa Francesco e’ una tua stupenda frase che mi e’ rimasta impressa e che secondo mio parere riassume tutto quello finora detto in queste risposte.Appena arriva in libreria qui a Cesena E’ MIO!!!

    Risposta
  • 3 Dicembre 2012 in 11:02
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    Aldo Grano, il punto è che tu non sei solo un believer, il punto è che continui a scrivere su un argomento che non governi per niente. Ci sono believer che nelle discussioni portano avanti delle argomentazioni interessanti e che meritano di essere prese seriamente in considerazione.
    Tu scrivi per “sentito dire” di quarta mano e ti vuoi confrontare con uno che (piaccia o meno quello che scrive) ha speso più di dieci anni di studio sul fenomeno affrontandolo da tutti i punti di vista.
    Se vuoi farlo abbi almeno l’umiltà di studiare quello che questa persona ha prodotto in termini di ricerche, inoltre tanto di questo materiale è da molti anni gratuito e fruibile via internet a costo zero.
     
    Quando dici:
     
    – “non vedo percorsi che possano aver permesso a una squadra di Terrestri di tracciarlo”
    – “Quei solchetti vagamente a forma di stella che unicono i punti principali, e che graficamente non c’ entrano nulla col disegno principale, sono per me le strade che Ti sono servite per farlo così bene.”
    – “Deve comparire in una notte, non di più.”
    – “i bordi sembrano netti come quelli fatti dai nostri fratelli del Cielo”
     
    riveli in tutta trasparenza la tua completa ignoranza sul fenomeno e su fatti (relativi ai cerchi) che sono di dominio pubblico da anni.
    Io non dico che tutti dovrebbero conoscerli, ma dico che se uno si permette di voler schernire il suo interlocutore almeno dovrebbe studiare tutto quello che questi ha scritto. Altrimenti succede esattamente quello che avviene in questa pseudo-discussione in cui tu vuoi fare a tutti i costi il brillante e tutti quelli che ti leggono attendono di vedere fino a che punto si può scavare una fossa prima di toccare il fondo.
     
    Scrivi “Quando mai mi sono permesso di sindacare il Tuo libro?”, ma se critichi la mia posizione sui cerchi basandoti solo da questa intervista pubblicata su Queryonline, dove pretendi di andare?
     
    Cito da questa ulteriore recente intervista:
    http://www.cropfiles.it/interviste/Grassi.pdf
    […]
    Il libro contiene tutte le mie ricerche sul fenomeno con indagini scientifiche e articoli che hanno richiesto anni per essere scritti e pubblicati. Il lavoro complessivo che è confluito nel libro è veramente enorme. Ad esempio una consistente parte dell’appendice è costituita dalla trascrizione e traduzione in italiano di 10 interviste a dieci circlemaker per un totale di 3 ore di parlato. L’opera è costituita da 530 pagine interamente a colori con più di 170 fotografie, immagini e disegni. Contiene tutta la corretta ricostruzione e visione storica del fenomeno con fotografie e documenti inediti, fonti storiche, indagini scientifiche, l’arte e i trucchi del circlemaking, esercizi per aspiranti circlemaker nonché il capitolo finale in cui racconto nei minimi dettagli la storia del cerchio di Poirino 2011.
    Sul mio sito si può anche vedere il booktrailer del libro e ascoltare una canzone il cui autore, musicista e cantante ha un legame molto particolare con la vera storia dei cerchi. Una chicca da non perdere.
    […]
     
    Ho scritto il libro per chi vuole capire e da come ti comporti tu non rientri fra i potenziali lettori.

    Risposta
  • 3 Dicembre 2012 in 14:14
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    Salve a tutti…  io il libro l’ho letto e l’ho trovato interessante,,sono contenta di averlo acquistato e di aver conosciuto di persona il suo Autore, persona peraltro disponibile al dialogo e preparatissima sull’argomento. io non conoscevo molto le dinamiche descritte  bene nel libro e anch’io avevo opinioni errate o quantomeno non complete sul fenomeno. Cosi’ sembra che voglio a tutti costi pubblicizzare il libro, ma non mi importa….sembrera’ strano che una ”believer” abbia gradito quest’opera? forse è meglio che a tale domanda risponda Francesco Grassi,,,,quello che voglio dire  io ,( che ho sempre trovato affascinante l’argomento)è che, tengo in massima considerazione gli studi di Francesco.  Non si puo’ negare che lui si sia avvicinato al fenomeno con passione e in seguito abbia usato anche la sua creativita’ per riprodurlo..come ho gia’ detto varie volte, se uno legge il libro  viene a conoscenza di informazioni utili, che permetteranno poi di  capire  il fenomeno in senso ampio e decidere cosa pensare. Vale anche per i ”believers: uno puo’ continuare a credere in ” altre possibilita’ ma con un bagaglio di nozioni in piu’.

    Risposta
  • 3 Dicembre 2012 in 14:35
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    PS: le prove DOCUMENTATE sul fenomeno al momento asseriscono che i Crops sono prodotti umani.
    Questo non mi impedisce di continuare a discutere di ufologia e argomenti relativi a fenomeni extraterrestri,,,,,Ma , per quanto mi riguarda, usando sempre la Ragione

    Risposta
  • 8 Dicembre 2012 in 22:12
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    quando uno non vuole credere non crederà mai
     

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  • 10 Dicembre 2012 in 15:27
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    @sabrina, grazie per il tuo contributo.
    @ikki, riscriverei la tua frase sostituendo il verbo “credere” con il verbo “capire”.
    @Luk, grazie a te 🙂

    Risposta
  • 17 Dicembre 2012 in 23:37
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    Io credo che chi dice che i crop circles siano tutti opere artistiche umane abbia fondamentalmente una grande, smisurata PAURA dell’ ipotesi extraterrestre.
    La complessità, l’accuratezza, l’enormità, la simbologia di alcuni cerchi nel grano credo non possano essere assolutamente opera dell’uomo. Ce ne sono troppi, sono in tutto il mondo,spuntano come funghi nel giro di una notte e sono tutti creati con perfezione millimetrica.
    Non è difficile ipotizzare che negli USA ci siano studiosi di crop circles che abbiano “tradotto” questi messaggi. Non è difficile ipotizzare che gli USA abbiano creato armamenti per un eventuale attacco
    Io temo che stiano arrivando. Non sarà il 21 dicembre, ma arriveranno. Per fare cosa?

    Risposta
  • 18 Dicembre 2012 in 00:27
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    Non sono in tutto il mondo, molti non spuntano come funghi nel giro di una notte e non sono creati con perfezione millimetrica.

    Risposta
  • 18 Dicembre 2012 in 13:32
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    Francesco dice:non sono in tutto il mondo.Forse gli alieni Anno una smisurata paura di alcune popolazioni terrestri?E quali sono Francesco le popolazioni(nei crop circle) piu simpatiche agli alieni?ti ricordo che sto leggendo il libro, quindi occhio alla risposta.:)))

    Risposta
  • 19 Dicembre 2012 in 10:31
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    @Luk, come sai bene gli “alieni” preferiscono l’Inghilterra e l’Italia. Basta andare qui:
    http://cropcircleconnector.com/inter2012/inter2012.htm
     

    A parte il caso dell’Olanda con 16 cerchi di cui molti realizzati nell’erba e spesso “ritrovati” da Robbert van den Broeke (si vedano anche i miei post sul personaggio):
    http://francescograssi.blogspot.it/search/label/Robbert%20van%20den%20Broeke

    l’Italia anche nel 2012 segue in classifica l’Inghilterra sia per numero che per qualità:
    http://cropcircleconnector.com/inter2012/italy2012.htm

    Qui i cerchi inglesi del 2012:
    http://cropcircleconnector.com/2012/2012.html

     

    Risposta
  • 22 Dicembre 2012 in 12:56
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    @ Francesco:Grazie Francesco, sempre precisissimo e attendibilissimo. Buon inizio nuova era post Maya.:D

    Risposta
  • 23 Dicembre 2012 in 15:57
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    @ Grassi: Ascolta un pochino quello che dice Pierfrancesco Ros sul cerchio di bertinoro (forli).Da non credere…….

    Risposta
  • 26 Dicembre 2012 in 17:07
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    “Impossibile creare cerchi(da persone) perche’ il terreno e’ in pendio?”Sono parole di un Architetto!!!E poi scusate,ma attribuire il disegno al terremoto di Mirandola avvenuto la stessa notte,e’ cercare fama a tutti costi……

    Risposta
  • 27 Dicembre 2012 in 11:49
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    @Luk, ma sì, che commento si può fare? Ros è uno degli innumerevoli nuovi ricercatori nella pista circolare con un nuovo pubblico pronto ad applaudire.
    Un novello Delgado per i circlemaker di Bracciano.

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  • 10 Giugno 2016 in 05:31
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    Il fatto che voi ne avete fatto 1, e che qualcuno l’abbia scambiato per “autentico”, non dimostra automaticamente che sono tutti opere d’arte umana. Il fatto che chi dovrebbe indagare, invece di indagare si preoccupi più di dimostrare che sia un falso, fa venire una certa puzza che è ormai diventata un fetore insopportabile

    Risposta
  • 10 Giugno 2016 in 05:59
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    Ah un’altra cosa: io il libro non l’ho letto, ma scommetto che avete riprodotto anche i 0,75 microtesla al centro del cerchio… o il fatto che l’anno successivo la figura si ripropone sullo stesso punto…

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  • 16 Gennaio 2017 in 12:29
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    Scusate, questi tracchibecchis su siti improbabili e poco pertinenti, comunque censiti come commenti, sono per me un Mystero. Me li spiegate? Grazie

    Risposta

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