I segnalibri 07: Mariano Tomatis, Convegno CICAP e miracoli

– Mariano Tomatis, amico del CICAP e scrittore sensibile ai temi del paranormale, ha vinto il Premio Peano 2010 (sì, 2010 e non 2011 perché è assegnato quest’anno ma riguarda i libri pubblicati lo scorso anno) nella sezione Giovani Scrittori per il suo libro “La magia dei numeri“, edito da Kowalski: congratulazioni dalla redazione di Query Online!

“I conti non tornano - Il fascino dei numeri tra scienza e mistero” è il titolo del prossimo convegno del CICAP, in programma a Torino dall’11 al 13 Novembre prossimi. L’incontro sarà aperto da una lectio magistralis di Piergiorgio Odifreddi e il ricco programma comprende 3 sessioni plenarie con ampio spazio per i contributi di scuole, ricercatori indipendenti e gruppi locali. Per motivi tecnici non sarà possibile registrarsi sul posto ma occorre prenotarsi in anticipo, perciò affrettatevi!

– Sangue umano sarebbe comparso su un’ostia nella città di Sokolka, in Polonia. L’ostia era caduta durante il rito della comunione nel 2008 e conseguentemente era stata messa in acqua affinché dissolvesse. Alcuni giorni dopo una suora scoprì che l’ostia non si era dissolta e trovò un segno rosso su di essa. Il Vaticano non ha ancora espresso una posizione ufficiale sull’accaduto. Senza un’analisi chimica è ovviamente impossibile trarre conclusioni, ma ricordiamo che per il caso analogo del miracolo di Bolsena è stata trovata una probabile spiegazione nel batterio Serratia marcescens, che produce proprio macchie rossastre.

13 thoughts on “I segnalibri 07: Mariano Tomatis, Convegno CICAP e miracoli

  • 19 Ottobre 2011 in 19:12
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    La Serratia Marcescens può spiegare qualche Miracolo Eucaristico in cui ci si trovasse di fronte ad Ostie antiche macchiate di rosso, ma non c’ entra un cavolaccio nulla col Miracolo di Bolsena, dove l’ Ostia schizzò tanto sangue da macchiare sia i paramenti del sacerdote incredulo, sia i paramenti dell’ Altare. Questa spiegazione di Query è, a mio giudizio, una prova scientifica della superficialità di quasi tutte le spiegazioni del CICAP: sa di avere a disposizione una platea di creduloni nella non esistenza del Paranormale, che credono a tutto senza approfondire.

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  • 20 Ottobre 2011 in 10:33
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    Mi associo ai complimenti per il premio e la bravura di Mariano Tomatis.

    Leggendo quanto scrive Aldo Grano a proposito del Miracolo di Bolsena, dove afferma che:
    “… l’Ostia schizzò tanto sangue da macchiare sia i paramenti del sacerdote incredulo, sia i paramenti dell’Altare…”
    mi sorge un dubbio: per caso ci si trovava sul set di un nuovo film di Dario Argento?

    Approfitto dell’occasione per segnalare alla redazione di Query che, da alcuni mesi, non è più possibile postare nulla sul caso che riguarda il presunto “mnemonista” Gianni Golfera (e dire che di novità su G.G. ce ne sono parecchie…); è possibile ripristinare le cose?

    Alex

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  • 21 Ottobre 2011 in 19:20
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    E purtroppo non solo la serratia marcescens produce macchie rosse, ma a volte qualcuno che si improvvisa prestigiatore riesce ha produrre “miracoli”

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  • 22 Ottobre 2011 in 23:32
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    Caro Luk, come al solito, Tu vai al cuore del problema: miracoli eucaristici come quello di Bolsena si spiegano in modo scettico solo col trucco (indubbiamente abile, perché compiuto di fronte a centinaia di persone. Quel capolavoro che è il Duomo di Orvieto è stato costruito per custodirne la memoria e le Reliquie). Altrimenti la spiegazione è paranormale. Attribuirlo alla serratia marcescens è una battuta degna di un film dei fratelli Vanzina (ogni riferimento al commento di Alex è puramente casuale). Ma la muffa rossa del pane spiega ben pochi Miracoli Eucaristici: non spiega quelli in cui il Sangue schizza, o gocciola dall’ Ostia, quelli in cui è il Vino, non l’ Ostia, a mutarsi in sangue, quelli in cui l ‘ Ostia si trasforma in un frammento di muscolo cardiaco umano, o si trasforma in un pezzo di carne in bocca al comunicando;quelli in cui l’ Ostia compare dal nulla e rimane sospesa in alto, quelli, più semplici da spiegare per uno scettico, ma non attribuibili a una muffa,in cui l’ Ostia si colora di rosso solo durante la Messa e poi torna normale, quelli in cui l’ Ostia, “semplicemente”, si conserva per secoli senza additivi, quelli in cui sull’ Ostia appaiono immagini sacre, e potrei continuare per molti esempi ancora. Ma Tu che perdi tempo a fare a casa? I Miracoli Euscaristici accadono ancora, anche in Italia, checché ne dica l’ antropofaga Ida Magli (celebre per aver spiegato, nel 2001 in una intervista radiofonica, come mai i Miracoli Eucaristici non avvengono più). Vai e cerca di vedere con i Tuoi occhi e, magari, di svelare i trucchi. La Chiesa Cattolica deve essere  una specie di gran Circo Bar-Nume, in grado di produr miracoli a centinaia di migliaia nei millenni. Ti piace come spiegazione?

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  • 23 Ottobre 2011 in 00:11
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    Ciao Aldo.Fino ad ora i miei occhi (scettici) hanno sempre avvalorato la tesi del trucco o della assoluta normalita’ di un fenomeno ritenuto paranormale. diversi invece gli occhi dei credenti che si” aspettano “un qualcosa di magico . Per il momento la vedo cosi Aldo,poi sai il milione di dollari di RANDI a chi non farebbero gola.Per affermazioni cosi’ grandi ne devono scaturire grandi prove.CIAO Aldo buona domenica.

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  • 26 Ottobre 2011 in 19:43
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    Certe persone non sanno neanche cosa voglia dire una “prova”. Per loro la “prova” è ciò che va nella direzione dei loro desideri.
    E chi non ha i loro stessi desideri (o magari li ha ma non plasma la realtà sulla base di quei desideri) diventa uno che non approfondisce.
    Ciò che certe persone non capiscono è che se possono venire qui ad insultare senza che mai la situazione degeneri, ciò dipende proprio dal fatto che qui ci sono persone serene, con mentalità scientifica. Persone che non hanno dogmi, ma si attengono alle evidenze.
    Per cui, se uno viene a dire che ci sono le prove del miracolo di Bolsena, al massimo sorridiamo privatamente di fronte ad un’affermazione così palesemente sganciata dalla realtà. Ma non abbiamo bisogno di scaldarci perché sappiamo che:

    – le parole di un estremista credente non scalfiscono la realtà oggettiva
    – non abbiamo nessuna paura pregiudiziale nei confronti di alcuna eventuale prova.

    Siamo antidogmatici. Siamo umili. 

    Provate ad andare su un forum di credenti e ad usare, contro i padroni di casa, gli stessi toni che usa Aldo Grano qui. Vi mangeranno vivi. 

    Meno si può provare ciò a cui si crede, più si è consapevoli della debolezza della propria posizione agli occhi degli altri e più si è nervosi e si offende l’interlocutore.
    Più si è consapevoli della solidità e fondatezza della propria posizione e, al contempo, non si è attaccati ad essa per motivi estrinseci, personali e psicologici, più si è sereni e rispettosi degli altri.

    Bastano queste evidenze, da sole, a capire qual è l’atteggiamento più sensato.

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  • 27 Ottobre 2011 in 12:06
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    Cara, suscettibilissima, Marmara, l’ affermare che il Miracolo Eucaristico di Bolsena si possa spiegare con la muffa rossa del pane è, per l’ appunto, una bestialità indegna di “atteggiamenti sensati”. E’ questa la mia critica. Sensato è, invece, l’ atteggiamento di Luk che dice che non può che essere un trucco. Quando mai, però, ho affermato che Bolsena è PROVATO come miracolo? Troppo tempo è passato e non ci si può che basare sulle testimonianze storiche e sui paramenti macchiati di sangue, prove che so benissimo che non valgono per Te e per gli Scettici. Ma se Ti offendi per delle obiezioni sensate, fino a vedere ciò che non c’è, significa che hai già valicato il limite dello Scetticismo ragionevole per entrare nello Scetticismo di chi si crede più intelligente degli altri. Quanto alle offese, Ti sei mai chiesta che forma di offesa sia per chi crede nella Chiesa Cattolica sentirsi presentare l’ ipotesi (non provata scientificamente) di sbagliarsi continuamente o di escogitare trucchi volti ad abusare della credulità popolare? Ultimo: il fatto che ospitiate in casa Vostra anche gente come me, non è forse una dimostrazione della Vostra superiorità? Se Ti dà fastidio, sei uguale ai “nervosi”.

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  • 2 Novembre 2011 in 18:43
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    Il fatto: alcuni cattolici credono nei miracoli eucarisatici
    Il CICAP:i miracoli eucaristici possono avere una spiegazione razionale
    Che dedurne?
    Il laico illuminato: i cattolici sono una banda di arretrati creduloni
    L’anticlericale militante: Il Vaticano è una associazione a delinquere
    L’ateo ideologico: le religioni mantengono l’umanità nell’arretratezza
    Lo scettico per vocazione: se difendi la tua fede sei un talebano
    …e che parliamo a fare?

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  • 3 Novembre 2011 in 21:47
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    Se teniamo conto dellle tantissime spiegazioni che sono state date dal CICAP ,altro che, che parliamo a fare. c’e’ ancora tanto da scoprire se il miracolo e’ possibile studiare. E possibilmente studiare i fatti, non le parole.Siam razionalisti.

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  • 21 Febbraio 2019 in 17:53
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    “I due scienziati hanno affermato che non è possibile che qualcuno abbia depositato un frammento di corpo umano nel tabernacolo poiché i frammenti che componevano l’ostia erano strettamente interconnessi alle fibre del tessuto umano penetravano l’uno nell’altro come se un frammento di pane ad un tratto si fosse trasformato in corpo”
    https://www.inpaese.it/Miracolo_Eucaristico_di_Sokółka

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    • 30 Giugno 2020 in 11:52
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      Esatto. Qui si è aggirato il dato di fatto (o è tale o si deve ipotizzare un complotto che coinvolga, tra gli altri, anche i due scienziati che hanno analizzato l’Ostia) che rende quantomeno problematica una ricostruzione non-sovrannaturale dell’evento: non si parla meramente di sangue come per Bolsena, qui c’è miocardio, per giunta ancora vivo (quindi nessuna profanazione di cadavere), per giunta saldato in modo attualmente “inspiegabile” (così una dei due scienziati) con il resto dell’Ostia. Altro che sangue. È da sottolineare che queste analisi sono state effettuate nel 2009, cioè circa due anni prima della pubblicazione delle righe di cui sopra; la domanda allora mi sorge da sola: questi “””razionalisti””” del CICAP hanno evitato di divulgare questi “dettagli” di proposito o semplicemente non hanno fatto le ricerche a dovere? A meno che non ci sia una terza spiegazione; ma a questo punto, mi sembra che sarebbe quest’ultima a meritare l’attributo di “miracolosa”.

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      • 17 Novembre 2022 in 16:36
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        Quelli del Cicap sono fatti così per loro natura. Questi signori “scienziati” divulgano cosa che interessano soltanto a loro. Il Miracolo Eucaristico di Sokolka in Polonia del 2008 è simile a quello di Buenos Aires del 1992-96 e di Legnica in Polonia nel 2013 e a Tixtla in Messico nel 2006 che richiamano il sacro cuore di Gesù anima e corpo nell’eucarestia cattolica durante la messa come nel miracolo eucaristico di Lanciano. Questi episodi a quelli del Cicap e alla scienza atea matematica brucia.

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        • 30 Novembre 2022 in 23:49
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          Quello che non riesco a capire e che nessuno spiega mai è: “perché”?
          Quale dovrebbe essere il motivo che spinge Dio (o chi per Lui) a farsi vivo attraverso i miracoli?
          Non sono forse “beati quelli che crederanno senza aver visto”? Sebbene le vie del Signore siano infinite, non credo agirebbero in antitesi con quanto predicato dal Figlio. O sì?
          Teologicamente si pone un quesito che richiede un ragionamento altamente filosofico e che dovrebbe essere affrontato a monte.
          Altrettanto interessante è il fatto che vede essere i Santi protagonisti di miracoli, prima fra tutte Maria ma anche Pio da Pietralcina, San Gennaro e altri. Qual è il motivo che dovrebbe spingerli a “farsi vivi” attraverso accadimenti eclatanti? Abbiamo bisogno di segni ultraterreni per rinsaldare la fede? Ma perché se, e qui ritorno al Nuovo testamento, è chiesto espressamente di credere senza averne le prove certe e inconfutabili? Non ci si può nascondere dietro agli “insondabili piani di Dio” per spiegare tutto senza un minimo ragionamento coerente.
          A seguire, un Dio che è Padre di tutti (credenti e non) perché dovrebbe fare differenze tra chi, a parità di bontà d’animo e necessità, prega 24 ore al giorno e chi non lo fa? Sono le azioni che ci identificano, non le preghiere o le parole. Difficilmente potrei pensare a un uomo meno giusto e degno di rispetto di Ghandi. Che però non era cristiano.
          Un signore che prega per giorni e giorni, si dice guarisca miracolosamente da una patologia cardiaca mentre, durante quelle lunghe giornate di preghiera (pro domo sua) muoiono un numero enorme di bambini a causa di malattie, malnutrizione e guerra. Ma loro non possono pregare perché sono neonati… Quindi? Si prega per sé stessi? E’ giusto farlo egoisticamente o si dovrebbe farlo per il mondo intero? Sono più importante io o il prossimo? Il Nuovo testamento dà una risposta molto precisa.
          Tra tutti i “miracolati” riuscite a trovarne anche uno solo la cui guarigione sia assolutamente impossibile da ricondurre a qualcosa di naturale? Un cieco con un nervo ottico distrutto o inesistente che torni a vedere perfettamente. Uno storpio con malformazioni ossee e nervi lesi che torni a camminare e a correre. Un monco a cui ricresca una mano, un dito, anche solo una falange. Non credete che se Dio volesse rendersi palese non lo farebbe in modo assolutamente inattaccabile? Se lo scopo fosse risvegliare gli animi e convertire attraverso visioni, apparizioni e soprattutto miracoli, il modo giusto sarebbe quello di farlo in modo “impossibile” e soprattutto inattaccabile.
          Non è questione di essere scienziati, scettici o altro; è questione di utilizzare al meglio il cervello che Dio ci ha donato. Fosse anche per far luce su “miracoli” che potrebbero tornarci… comodi.
          Però tutti quelli che si infervorano per dimostrare la bontà dei cosiddetti miracoli non entrano mai nel merito dei perché e dei motivi. Invece gli scienziati cercano proprio quelli. E, per conto mio, non c’è proprio nulla di sbagliato nel farlo.

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