I trucchi di Gianni Golfera, l’uomo con più memoria al mondo

Striscia la notizia ha recentemente dedicato due servizi a Gianni Golfera (qui e qui), un personaggio che negli ultimi anni ha avuto un certo successo negli ambienti dei corsi motivazionali grazie a una serie di dimostrazioni di memoria presentate nell’ambito di molte manifestazioni e trasmissioni televisive, anche autorevoli come Superquark. Abbiamo chiesto un parere a Federico Soldati, prestigiatore, mnemonista e mentalista, autore di un testo che sta girando in rete da qualche giorno.

Chi è Gianni Golfera?

Gianni Golfera si fa chiamare “L’uomo con più memoria al mondo” e afferma di aver memorizzato 261 libri a carattere filosofico, sequenze di 10 mila numeri, interi mazzi da carte, cubi di Rubik e altro ancora. Scopo di queste dimostrazioni è anche quello di promuovere e pubblicizzare una serie di corsi di apprendimento veloce e tecniche mnemoniche.
In realtà, a un occhio attento non sfugge il fatto che le sue performance pubbliche (facilmente rintracciabili su internet) sono ottenute per lo più tramite trucchi da prestigiatore. Alcune delle sue abilità, invece, vengono annunciate da Golfera in ogni occasione possibile, senza però essere mai state dimostrate pubblicamente.
Più nello specifico, il Metodo Golfera non è affatto un sistema rivoluzionario di sua invenzione, ma si limita a riproporre tecniche ben conosciute (e funzionanti), sotto certi punti di vista anche un po’ obsolete, che non mancano però di stupire chi le sperimenta per la prima volta o le vede in azione.

L’uomo con più memoria al mondo?

In quasi ogni apparizione pubblica e nei libri da lui pubblicati Gianni Golfera si fa presentare come “L’uomo con più memoria al mondo”. Quest’affermazione deriverebbe, come scritto nella biografia presente sul suo sito, dalla comunità scientifica internazionale la quale non sarebbe riuscita a stabilire i limiti della sua memoria. In realtà la memoria di Golfera non ha nulla di eccezionale, soprattutto se paragonata a quella di grandi campioni di memoria internazionali come Dominic O’Brien, Ben Pridmore, Clemens Mayer e altri personaggi ufficialmente ritenuti i migliori al mondo.
Golfera non solo non ha mai partecipato alle più importanti competizioni di memoria (qui la lista delle competizioni e dei partecipanti) ma soprattutto le sue prestazioni sono molto scarse rispetto a quelle di un bravo mnemonista.

Golfera, per esmpio, ha dimostrato in diverse occasioni di riuscire a memorizzare quaranta cifre in cinque minuti. Nonostante si tratti di una esibizione notevole, pochi sanno che è una abilità alla portata di tutti. Per fare un confronto, uno dei veri campioni di mnemotecnica come Johannes Mallow è in grado di memorizzare in cinque minuti più di quattrocento cifre.
Definire Golfera “L’uomo con più memoria al mondo” è dunque un’operazione meramente pubblicitaria, che non tiene conto della realtà.

Il gioco del Cubo di Rubik

In diverse occasioni Golfera ha dimostrato come, grazie alla sua memoria prodigiosa, sia in grado di risolvere un cubo di Rubik bendato, dopo aver studiato i suoi colori per pochi secondi. Abbiamo chiesto a Andrea Santambrogio, in arte “Kilney”, realizzatore di un record italiano per la più veloce risoluzione del cubo di Rubik ad una mano (qui la sua performance in un video). Kilney ci spiega che quando si risolve un cubo di Rubik da bendato si memorizzano i vari colori creandosi nella mente (a seconda del metodo di memorizzazione usato) una serie di frasi o associazioni soggetto/oggetto che poi aiutano a risolverlo una volta bendati.

La tecnica di soluzione del cubo da bendati è totalmente differente da quella utilizzata nella soluzione “normale” questo perché, continua Kileny “quando si risolve ad occhi aperti le permutazioni sono milioni e in continuo cambiamento, quando invece si risolve da bendato si eseguono movimenti detti di “set up” e “contro set up” che servono a non scombinare lo schema memorizzato (altrimenti la memorizzazione iniziale sarebbe stata inutile)”.

Golfera utilizza la tecnica appena descritta da Kilney? No. “Golfera usa, per risolverlo, il classico metodo dei principianti, chiamato “metodo a strati”. Inoltre, per come lo risolve lui è lecito pensare che sbirci sotto la benda. Proprio per evitare questo tipo di trucchi, nelle nostre competizioni ufficiali poniamo un foglio di carta fra gli occhi e il cubo una volta che il soggetto inizia la risoluzione”.

Coerentemente con questo scenario, Golfera non ha mai accettato di mostrare la risoluzione del cubo bendato ai delegati ufficiali italiani dell’associazione sul Rubik, rifiutando anche un premio in denaro nel caso la risoluzione si fosse rivelata autentica.

Nonostante ciò, il gioco con il cubo di Rubik è presentato come un’applicazione delle sue tecniche di memoria, oggetto dei suoi corsi, anche in occasione di trasmissioni televisive come Borders (Italia 1) e durante la presentazione del corso “Performance Strategies”, come confermato da molti testimoni e anche da un video.

Memorizzare un mazzo di carte

Durante la trasmissione di Paolo Bonolis Il senso della vita (Canale 5) Gianni Golfera ha dimostrato al pubblico di riuscire a memorizzare un mazzo di carte in pochi secondi. Per un bravo mnemonista non si tratta di un’impresa molto difficile (l’attuale record del mondo è di meno di 30 secondi. Qui un video) ma anche in questo caso il protagonista ha compiuto la dimostrazione con un trucco da prestigiatore: una benda calata sugli occhi non gli impediva di vedere verso il basso, e un mazzo contrassegnato gli ha probabilmente consentito di esibirsi nella performance senza alcuna necessità di memorizzare davvero le carte da gioco. L’inganno è stato svelato da Moreno Morello, inviato di Striscia la Notizia, durante un’incursione nel corso di uno dei seminari di Golfera. Il servizio televisivo che lo documenta è andato in onda il 9 maggio 2011.

Il gioco dei battiti cardiaci

In un’altra dimostrazione, usando uno stetoscopio, Gianni Golfera afferma di memorizzare i battiti cardiaci di alcuni volontari, associandoli ai loro nomi (qui un video). Dietro a questo esperimento, presentato in molte occasioni, si nasconde un altro trucco: per riconoscere le persone che ha davanti, seppure sia bendato Golfera sembra che sbirci la punta delle scarpe, ed è questo l’indizio che gli consente di riconoscere i presenti. I prestigiatori utilizzano molte tecniche per riuscire a vedere attraverso una benda. Questa dimostrazione è comunque poco verosimile anche da un punto di vista scientifico, dato che il battito cardiaco non è regolare e può cambiare in pochi secondi. Inoltre Golfera e il presentatore poggiano lo stetoscopio in due punti che non sono sempre gli stessi, il che può rendere il suono del battito cardiaco anche molto diverso.

Cucchiai piegati con il pensiero

Sul Corriere della Sera del 13 ottobre 2008 la giornalista Elvira Serra racconta, tra il serio e il divertito, una esibizione di Golfera sovrapponibile a quelle di Uri Geller. Nell’ambito di un convegno organizzato ad Arco dalla rivista Astra, “ha lasciato tutti basiti l’esperimento di Gianni Golfera, il mnemonista che ha appena ceduto alla NASA un metodo per evitare incidenti aerospaziali. Pure i più confidenziali con i temi dell’energia dell’universo sono rimasti senza parole quando l’esperto ha chiesto al pubblico nella sala congressi del casinò ottocentesco di piegare con il pensiero un cucchiaino. La posata, nelle mani di due dei presenti, effettivamente si è piegata.” Esibizioni di questo tipo, condotte sempre e soltanto in situazioni di spettacolo, e in ritardo di quarant’anni sugli show di Uri Geller, si commentano da sole.

261 libri a memoria?

Ogni volta che ne ha l’occasione, Golfera afferma di conoscere a memoria 261 libri. Non si ha notizia di alcuna dimostrazione pubblica di questa capacità, facilmente simulabile da un prestigiatore attraverso un buon “book test” – noto esperimento mentalistico che rese celebre, tra gli altri, Gustavo Rol. Si tratta di una voce messa in circolo dallo stesso Golfera, che non si è mai preoccupato di divulgare pubblicamente (per esempio sul suo ricchissimo sito) la lista dei titoli dei libri conosciuti, né – ancora più importante – il numero delle pagine di ogni testo.
Invitato a dare prova di questa sua capacità, Golfera si è sempre (e inspiegabilmente) rifiutato, anche davanti agli studiosi dell’Istituto San Raffaele di Milano, che spesso cita nel corso delle sue interviste.
La memorizzazione di 261 libri presenta inoltre alcuni problemi anche da un punto di vista pratico, in quanto è necessario un numero esageratamente enorme di connessioni a basi mnemoniche precostruite. Un libro di medio formato contiene 100 mila parole, che diventano oltre 26 milioni in 261 volumi: una quantità di informazioni da ricordare evidentemente eccessiva anche per un bravo mnemonista.

Corsi e libri

L’attività principale di Gianni Golfera consiste nell’insegnare il Metodo Golfera, un insieme di tecniche di memorizzazione che afferma di aver sviluppato personalmente migliorando e modernizzando i principi delle mnemotecniche utilizzate dagli antichi. In realtà a Golfera non si riconosce l’invenzione di alcuna tecnica inedita, in quanto si è limitato a riproporre le classiche tecniche di memoria non protette da diritti d’autore che si possono trovare tali e quali in decine di altri libri sull’argomento.  Malgrado ciò Golfera vende il suo corso come un approccio nuovo e rivoluzionario, affermando che il suo scopo è rendere le tecniche di memoria comprensibili ed accessibili a tutti.

Quest’ultima affermazione non è molto realistica in quanto il costo di un corso di questo tipo (della durata di pochi giorni) si avvicina ai mille euro – cifre poco accessibili alla maggior parte delle persone. Le persone che partecipano ai corsi di Golfera hanno l’impressione di imparare tecniche incredibili, ma questa sensazione deriva in realtà dalla mancanza di conoscenza delle reali potenzialità della mnemonica moderna. Le tecniche di memoria si basano sulla conversione delle informazioni da ricordare in immagini mentali che nella maggior parte dei casi devono essere costruite e imparate prima della memorizzazione vera e propria. La costruzione di queste immagini prestabilite richiede tempo e pratica, quindi un corso di soli due giorni, come propone nella maggior parte dei casi Golfera, non può essere efficace né completo.

In questi corsi di breve durata vengono insegnate dapprima alcune tecniche semplici (come la memorizzazione di nomi e liste della spesa) che in pochi minuti portano risultati impressionanti agli occhi di chi scopre la mnemonica per la prima volta. Tutti gli altri argomenti vengono invece trattati in modo meno pratico in quanto per la loro attuazione è necessaria una certa preparazione, che non può certo essere acquisita in soli due giorni, come lasciano credere le presentazioni pubblicitarie. Il corsista che termina il corso sarà quindi in grado di applicare alcune semplici tecniche e avrà un’ottima infarinatura teorica sulle mnemotecniche più classiche e diffuse, che probabilmente non imparerà mai in quanto necessitano di pratica e allenamento.

Il consiglio dei grandi campioni di tecniche di memoria è di comperare libri di autori indiscussi (come Dominic  O’Brien, Harry Lorayne e Gunther Karsten, per citarne alcuni) e di confrontare le tecniche presentate allo scopo di adottare quelle più idonee ed efficaci. Molto più di un corso immersivo e acquistato a caro prezzo, la lettura concede il tempo necessario alla costruzione e alla pratica di un metodo, e stimola una migliore comprensione della mnemonica e del suo funzionamento.

Naturalmente, Gianni Golfera ha la possibilità di dimostrare di possedere realmente le capacità mnemoniche che vanta sottoponendosi in qualunque momento a una verifica predisposta insieme a una Commissione del CICAP.

45 pensieri riguardo “I trucchi di Gianni Golfera, l’uomo con più memoria al mondo

  • 13 Maggio 2011 in 15:33
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    Dopo una sua esibizione pubblica, durante la quale Golfera aveva memorizzato quaranta cifre, gli fu chiesto quanti “tre” comparissero nella sequenza. Lo mnemonista ha ammesso di dover ripetere mentalmente la sequenza per contarli. Le sue tecniche consentono di accedere ai dati come se si stesse usando un vecchio nastro magnetico, e non un più moderno hard drive.
    In realtà semplicemente si usa una tecnica per memorizzare una sequenza di numeri che non prevede di estrapolare questo tipo di dati. Come dire: quanti 4 ci sono nel vostro numero di cellulare? Bisogna ripensarci e contarli. Si può però usare un’altra tecnica (o associarcela) per fare questo tipo di memorizzazione “stand alone” (o insieme). Il passo è riferito ad una sola tecnica, in questo caso è ingiusto generalizzare.

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  • 13 Maggio 2011 in 15:39
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    E che dire di Solomon Shereshevsky, conoscete il suo caso? Sembra avesse una memoria praticamente infinita.
    C’è un libro su di lui, scritto da un neuropsicologo russo, che ha dell’incredibile. Al punto che risulta difficile credere possa essere tutto vero.
    Stando a quanto affermato nel libro, poteva ricordare testi in lingue sconosciute a distanza di anni, ed era in grado di dimenticare una qualsiasi cosa solo “volontariamente”.
    Potrebbe essere un’idea per un’indagine, che ne dite? Non ricordo il titolo del libro, cercando su google potrebbe essere “Una memoria prodigiosa, viaggio tra i misteri del cervello umano”

    Risposta
  • 13 Maggio 2011 in 15:56
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    Dobbiamo fare distinzioni tra un esperto di mnemotecniche o come si definisce Golfera “l’uomo con più memoria al mondo”.
    In questo secondo caso si entra nel patologico, l’incapacità di dimenticare si chiama Ipertinesia, non mi sembra che Golfera ne soffra.

    Risposta
  • 13 Maggio 2011 in 17:52
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    Questa dimostrazione è comunque poco verosimile anche da un punto di vista scientifico, dato che il battito cardiaco non è regolare e può cambiare in pochi secondi. Inoltre Golfera ausculta il cuore sempre nello stesso punto, spesso troppo a destra, e attraverso vari strati di tessuto
    Non voglio certo confermare la capacità presunta di quest’individuo, però faccio notare che questa critica non è affatto corretta.
    Soprattutto con individui giovani e snelli come quelli mostrati, non c’è alcun problema ad auscultare anche attraverso più strati di vestiti (questi in ogni caso ne hanno al massimo uno).
    Ovvio, per una visita medica si vorrà la performance migliore possibile, ma non è fondamentale.

    Anche l’altra critica (l’essere troppo a destra) è errata, sia perché in individui così il battito lo si può sentire distintamente su quasi tutto il torace anteriore, sia perché la posizione mediana o paramediana adottata nel video è grossomodo quella dei foci di auscultazione della aortica e della tricuspide, spesso persino più mediale.

    Piuttosto mi meraviglio che riconosca il suono cardiaco tra le due auscultazioni, visto che spesso Golfera ha posto lo steto in una posizione e il conduttore in un’altra -cambia, e non di poco, quel che si sente.

    Risposta
  • 13 Maggio 2011 in 17:54
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    ah, preciso che non sono lo stesso Matteo del commento precedente.
    Scusa, non avevo notato l’omonimia 🙂

    Risposta
  • 13 Maggio 2011 in 18:47
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    Ciao Matteo, grazie della segnalazione!
    Il testo, per un motivo che verrà risolto al più presto, è una bozza di quello definitivo.
    Molti dettagli sono stati cambiati. 🙂
    Federico

    Risposta
  • 13 Maggio 2011 in 22:55
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    Direi che non si tratta di un fenomeno paranormale. Io stesso ho fatto un corso di “Memoria e Metodo” su dispense settimanali, ai tempi in cui la tecnologia portatile offriva, al massimo, i cellulari con 100 numeri in rubrica. Mi è stata utile. Qualcuno molto più bravo di me, molto più costante e con buone doti naturali di memoria avrebbe potuto diventare un Golfera e campare facendo sfoggio della memoria acquisita esercitandosi. L’ articolo è invece valido per insegnare ad esercitare il senso critico anche per fenomeni più complessi. Interessante il caso  di persone autistiche che presentano memoria fuori del comune, ma non generalizzata: ognuno è specializzato in qualcosa. Sono sempre oggetto di studio e la maggior parte di loro si lascia studiare. Ma neanche questi casi, per quanto stupefacienti, sono per me fenomeni paranormali. Per trattarsi di un fenomeno paranormale, il soggetto dovrebbe essere una persona normale o,meglio ancora, fallito negli studi e semianalfabeta, che a un certo punto dichiara di aver avuto una visione soprannaturale che gli ha conferito questo dono e che può dimostrarlo in ambiente controllato. Meglio ancora se non pretende di essere pagato. Comunque i Creduloni della mia tribù sanno che Dio si diverte spesso a far nascere individui “fuori misura” per qualche dote particolare, che può essere sia fisica che psichica. Il popolo li definisce, più prudentemente, “doni di natura”. Si tratta di eccezioni alla regola, non di fenomeni paranormali, altrimenti anche Primo Carnera lo sarebbe stato.

    Risposta
  • 14 Maggio 2011 in 00:30
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    mi ha meravigliato il fatto che questo qui è riuscito a sedersi sulla poltrona di superquark, ma cacchio piero angela lo ha letto il suo libro viaggio nel mondo del paranormale??? lo sa che in questi casi piu che consigli di scienziati ci vogliono quelli dei prestigiatori?
     
    un caro saluto

    Risposta
  • 14 Maggio 2011 in 10:40
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    oggi ho scoperto che non aveva gabbato solo il nostro angela ma addirittura anche il national geographic aveva dedicato un servizio http://www.metodogolfera.com/Testimonianze-Scientifiche_tsc_121.aspx poi da buon scetticone ho cercato la versione originale e qui ne ho trovata una in inglese http://www.youtube.com/watch?v=EQ5MGQtqduM ma francamente sul canale youtube di national geographic col nome golfera non mi da alcun video. mah possibile che sia un fake questo video? l’audio (sto parlando della versione originale) non mi sembra gran che professionale
     
    un saluto a tutti

    Risposta
  • 14 Maggio 2011 in 11:10
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    Golfera ha risposto in youtube: 


    Il 30 maggio invita ad una conferenza in cui dimostrerà la genuinità delle sue abilità di memorizzare 52 carte da gioco. (chissà che altro trucco ha in serbo, secondo me poi si inventa una scusa per rimandare la cosa e intanto incassare il resto dei soldini dei corsi)

    Risposta
  • 14 Maggio 2011 in 12:15
    Permalink

    Ciao,
    Golfera nell’ambiente “magico” era già conosciuto da tempo proprio per i metodi utilizzati non proprio “etici” riguardo a ciò che prometteva di saper fare.
    Fin dall’inizio mi sono stupito anche io che Angela l’abbia invitato a Superquark (!) senza prima fare una semplice verifica sulle sue affermazioni più incredibili tipo quella di aver memorizzato 261 volumi, parola per parola. I mezzi, e le conoscenze, per condurre un semplice test Angela li ha a disposizione. Forse qualcuno del CICAP può rispondere a questa anomalia.
    F.

    Risposta
  • 15 Maggio 2011 in 00:53
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    Il tutto mi ricorda la poesia a firma di Gustavo Rol.
    “Hai ragione sono un uomo qualunque. Non un Dio ma un semplice uomo, ma Tu non ricordarglielo. Cesserebbe di essere l’Eroe che Tu avevi esaltato e diverrebbe un uomo qualunque.”

    Risposta
  • 15 Maggio 2011 in 15:13
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    Giustissimo, e lo voglio rimarcare, gli Eroi sono altri , non certo lui e tutti devono sapere. NOn sara’ mica l’unico in Italia che tiene corsi di memoria.

    Risposta
  • 19 Maggio 2011 in 00:11
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    Ciao a tutti,
    in risposta a Luk Blachs volevo confermare che non è l’unico in Italia ad insegnare queste tecniche. Io le insegno da diversi anni e insegno ai miei allievi che la sola memoria senza analisi critica di ciò che leggiamo è inutile. Inoltre 20 ore sono troppo poche per potersi destreggiare con queste tecniche, come dico ai miei allievi è importante capire bene come fare (e questo lo insegno nelle 50 ore di aula previste) e poi fare tanta pratica a casa altrimenti non si diventa mai veloci e oltretutto e importante avere qualcuno esperto che ti possa seguire nel processo di apprendimento.
    E’ vero che esistono tanti testi che insegnano queste tecniche (li trovate in qualsiasi libreria) ed in particolare la raccolta “Memo Memoria e Metodo” uscito tanti anni fa in fascicoletti è molto completo, ma come tutti i testi prevedono i loro tempi di lettura, una corretta interpretazioni delle strategie descritte, pazienza nella lettura e anche qui tanta pratica per fare proprie le tecniche.
    Preferirei inoltre definire le tecniche antiche e non “obsolete” perché risalgono a personaggi quali Simonide Di Ceo (VI sec. a.C.), Cicerone (II sec. a. C.), Giordano Bruno, Liebnitz e tanti altri. Sono un grosso aiuto per la nostra memoria perché permettono di codificare le informazioni in una modalità più gradita alla nostra mente ovvero le immagini (meglio se paradossali). Il problema del nostro “caro” Golfera che ha da sempre cercato di fare il fenomeno non rinunciando a metodi poco etici o ad affermazioni assolutamente discutibili del tipo “sono il padre delle tecniche di memoria” (direi che i personaggi citati sono nati prima di lui!!!) “sono l’uomo con più memoria al mondo” etc.
    Per quanto riguarda gli esercizi mnemonici per ricordare un numero di 40 cifre in 5 minuti è una cosa fattibilissima anzi con queste tecniche è uno scandalo impiegarci più di 3 minuti. Ricordare nome e cognome di più persone appena conosciute (non ricordo in quale trasmissione lo aveva fatto) è anche questo una questione di tecnica e infine in merito alla sua proposta di partecipare ad una serata in cui dimostrerà di poter memorizzare un  mazzo di carte state sicuri che ce la farà ma non nei tempi che ha fatto vedere in tv, probabilmente ci impiegherà circa 5 minuti che è comunque un buon tempo (anche per questo esistono delle tecniche).
    Mi auguro che la stupidità di certi personaggi non motivo per screditare strumenti che possono aiutare ad utilizzare meglio la nostra memoria non  per fare “giochetti” ma per acquisire un maggior numero di informazioni e in minor tempo.
     

    Risposta
  • 19 Maggio 2011 in 13:37
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    @ Tony:Ti ringrazio per le  precisazioni e  la  chiarezza. C’e sempre bisogno di esperti del settore. ciao .

    Risposta
  • 19 Maggio 2011 in 21:59
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    Luk, scusa, ma fai Blaks o Blachs (vedi sopra) di cognome? Sai, la mia memoria, con gli anni, è peggiorata, nonostante il corso fatto (senza tutor) e mi stai incasinando.

    Risposta
  • 20 Maggio 2011 in 13:31
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    Hai ragione Aldo faccio casino , il giusto e’ Blachs. Aldo, ma il corso l’hai fatto con la benda o senza?;)

    Risposta
  • 20 Maggio 2011 in 17:16
    Permalink

    Se Golfera fosse veramente l’uomo con più memoria al mondo non capisco il motivo per cui ricorre a questi trucchetti; vuole spettacolarizzare le sue prestazioni? Vuol far credere di essere un fenomeno quando invece non lo è? E nonostante le figuracce che ha fatto (ridicola la giustificazione che il mazzo di carte truccato non fosse il suo) c’è ancora chi lo difende a spada tratta !!!
    Spero che qualcuno possa rispondere ad alcune di queste mie domande:
    – ha mai dato prova delle sue capacità sotto stretta osservazione scientifica come, ad esempio, il CICAP?
    – possibile che abbia “fregato” gente come Piero Angela oppure Angela si è semplicemente fidato e non ha approfondito la questione riguardo le affermazioni e le presunte capacità di Golfera?
    – ci sono notizie ufficiali riguardo i suoi esperimenti alla NASA o anche questa è tutta falsa propaganda (sua)?
    – chi lo ha definito l’uomo con più memoria al mondo (oppure si è autodefinito da solo)?
    – chi ha affermato che la sua memoria è talmente vasta da non poter essere misurabile?
    – ha mai partecipato a gare o confronti con veri primatisti mondiali in questo campo? (non mi risulta…)
    – perchè non si è mai confrontato con i massimi esperti in campo nazionale riguardo la soluzione del cubo di Rubik da bendato?
    – se non è laureato perchè si dichiara e si fa chiamare professore?
    – quali prove ci sono che Golfera conosca veramente a memoria 261 libri di filosofia antica? esistono realmente questi libri? che titoli hanno? quante pagine ci sono in ciascun libro?
    – se veramente conosce a memoria 261 libri di filosofia, almeno una laurea in questa materia avrebbe potuto conseguirla facilmente e velocemente, se poi ci aggiungiamo le sua capacità…
    – una giornalista (mi pare del “Corriere della Sera”) ha dichiarato in un suo articolo che Golfera, partecipando a un convegno a Trento, ha piegato a distanza 2 cucchiai (forse in mano a due suoi “amici”…) come faceva tempo fa Uri Geller; poteri paranormali della sua incredibile mente o giochi di illusionismo? Probabilmente avrebbe fatto molto meglio a fare il prestigiatore…
    Ringrazio tutti coloro che risponderanno a questi miei quesiti con documentazioni certe e provate.
    Alex
     

    Risposta
  • 20 Maggio 2011 in 23:51
    Permalink

    Impeccabile Alex , ti straquoto.

    Risposta
  • 20 Maggio 2011 in 23:56
    Permalink

    Cosa?addirittura sostenere ed iscriversi al gruppo che conta gia 400 iscritti . tutti bendati suppongo……..

    Risposta
  • 22 Maggio 2011 in 12:10
    Permalink

    Grazie blachs,
    ritengo che tutta la faccenda legata al “fenomeno” Golfera sia solamente una grossa macchina pubblicitaria per fare soldi a spese di chi è stato indotto, da false informazioni gonfiate e ben pilotate, a partecipare ai suoi costosissimi corsi o ad acquistare i suoi libri; il protagonista di tutto questo si è talmente auto-pompato che sarebbe più appropriato chiamarlo MONGOLFERA, anche se sembra ormai prossimo il momento dello “scoppio” !!!
    Comunque, anche in tempi non sospetti (agosto 2010, quindi molto prima dell’incursione di “Striscia” al corso di Golfera dell’ 8 maggio scorso), già c’era gente che si esprimeva così (in questo forum) nei suoi confronti:
    http://impararearicordare.forumfree.it/?t=50327566
    Alex

    Risposta
  • 22 Maggio 2011 in 15:53
    Permalink

    Anche io sono, come molti altri, decisamente sconcertato per la partecipazione di Golfera a Superquark…. sembra davvero che il Piero Angela che lo ha intervistato non sia lo stesso del “Viaggio nel mondo del paranormale” e del Cicap. Possibile che non avesse il minimo sospetto? Che si sia fidato senza metterlo alla prova? Che, dato il tipo di esibizioni di Golfera, non abbia chiesto la consulenza di un prestigiatore?
    Si possono avere chiarimenti su come siano andate effettivamente le cose? Mi viene quasi da sperare che quell’intervista non l’abbia voluta Piero Angela ma gli sia stata in qualche modo imposta dalla rai per chissà quali ragioni, ma vorrei saperne di più…

    Risposta
  • 24 Maggio 2011 in 09:58
    Permalink

    Sì, anch’io ho qualche difficoltà con la puntata di SuperQuark e la partecipazione di Golfera.
    Forse si potrebbe dare una risposta/spiegazione “ufficiale”, più che altro perché a molti non pare vero di poter finalmente attaccare Angela e tutto il CICAP e stanno dandosi parecchio da fare in Rete.

    Risposta
  • 24 Maggio 2011 in 10:26
    Permalink

    Non è mia intenzione attaccare il CICAP nè tantomeno Piero Angela, credo si sia trattato solo di una “leggerezza” da parte degli autori di SuperQuark e forse dello stesso Angela; comunque una risposta ufficiale da parte di entrambi credo sia necessaria e doverosa per fare maggior chiarezza sul caso “Golfera”.
    Alex
     

    Risposta
    • 24 Maggio 2011 in 12:00
      Permalink

      Sara, Alex,
      noi non possiamo parlare a nome di SuperQuark che è una trasmissione televisiva con una redazione, degli autori, una casa di produzione, eccetera e quindi lasciamo a loro, se vorranno, la spiegazione dei dettagli. Per quello che possiamo dire noi, l’approccio del CICAP (e di Query) è sempre lo stesso: controllo delle affermazioni e verifica delle fonti. Detto questo, questa vicenda dimostra, tra le altre cose, che gli scettici, anche quelli più autorevoli, non sono immuni dagli inganni e che bisogna sempre tenere lo spirito critico acceso.

      Risposta
  • 24 Maggio 2011 in 12:26
    Permalink

    Vi ringrazio per la puntualizzazione, concordo pienamente con Voi; però, visti i rapporti di collaborazione che ha il CICAP con con Piero Angela, non si potrebbe trovare il modo di avere un contatto diretto e una sua risposta o commento in merito a questa vicenda?
    Alex
     

    Risposta
  • 24 Maggio 2011 in 15:47
    Permalink

    Una curiosità: qualcuno del CICAP ha mai chiesto a Golfera di fare dei test per meglio valutare la sua memoria sottoponendola a un controllo accurato? In tal caso come sono andate le cose?
    Alex
     

    Risposta
  • 24 Maggio 2011 in 19:15
    Permalink

    Io ho frequentato un corso di Golfera nel novembre 2009. Pagato circa 880 euro. Mi ero già abbastanza addestrato, per ottenere dei buoni risultati, e avevo studiato testi scientifici del funzionamento della mente umana, oltre a vari libri commerciali sulle tecniche. Il mio intento era di tenere corsi di formazione sulle tecniche di apprendimento e volevo essere sicuro che ai suoi corsi Golfera non insegnasse tecniche che io non conoscevo.

    Le sue tecniche non hanno niente di originale, se non per alcuni dettagli poco significanti, come l’uso dei colori.

    Poi sono stato da lui invitato il 12 maggio 2010 per una giornata di scambio: lui ci avrebbe integrato lil corso con alcune tecniche e noi gli avremmo reso testimonianze video, sia singole che di gruppo. Il filmato di Striscia la notizia del secondo servizio, in cui interviene a manipolare le carte Mirco il prestigiatore, è relativo a quell’occasione. Io sono quello in piedi accanto a Golfera, col gilet marrone, che gli tiene le carte.

    Tale filmato è stato rimosso da Youtube; il 6 aprile scorso era ancora presente. In quell’occasione, durante il numero, Golfera mi ha fatto provare la mascherina per testimoniare che copriva completamente la vista. Ho notato che con i pollici premeva con forza le maschera ai lati del naso. La cosa mi ha insospettito. Durante il numero del cubo di Rubik da bendato ho avuto la forte impressione che lo guardasse proprio da sotto la maschera. Letti i commenti on-line di esperti del cubo, adesso ne ho la certezza.

    Da socio del CICAP, a questo punto chiedo a Piero Angela per quale motivo non abbia fatto le dovute verifiche prima di presentarlo come un fenomeno. Golfera non fa affermazioni sul paranormale; quindi il CICAP non dovrebbe occuparsene, ma Angela ha dato l’imprimatur a Golfera, che ne ha giovato enormemente dal punto di vista commerciale, a scapito dei concorrenti. Auspico che Piero Angela chiarisca la sua posizione riguardo questa faccenda.

    Risposta
    • 24 Maggio 2011 in 22:20
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      Abbiamo chiesto un commento su questa vicenda a Piero Angela, che ci ha risposto: “Io il signor Golfera l’ho invitato a Superquark nove anni fa, quando dedicammo un servizio alle mnemotecniche in uso già nel Rinascimento. Semplicemente, volevo che spiegasse in che cosa consistevano e lui lo fece: si tratta di associare nomi, parole e numeri creando immagini buffe o curiose facili da ricordare. Tutto qui. Sono tecniche che può imparare chiunque e che non hanno niente a che vedere con certe dimostrazioni spettacolari. In ogni caso, come ho fatto subito con Antonio Ricci che lo ha detto a Striscia la Notizia, smentisco anche qui di avere dato qualunque tipo di avallo a facoltà reali o presunte del signor Golfera”.

      Risposta
  • 25 Maggio 2011 in 11:35
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    Buongiorno, a tutti, faro’ una semplice domanda a tutti voi…….Siete davvero sicuri di quello che dite? O scrivete per sentito dire?Io sono uno che credeva in gianni golfera, ma adesso mi state facendo venire dei dubbi…..Come dei dubbi li ho avuti quando hanno fatto ben 5 puntate su di lui…..Perche accanirsi cosi’ tanto? Bastavano gia due puntate per far capire di cosa si stesse parlando…..Datemi qualcosa di concreto per capire con chi ho avuto a che fare….Grazie .

    Risposta
  • 25 Maggio 2011 in 11:55
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    Come spesso accade in casi analoghi, ci sono favorevoli e contrari, sostenitori e denigratori; credo che il quadro sia ormai abbastanza completo e documentato, per cui ciascuno può già farsi un’idea personale al riguardo; la verità, probabilmente, sarà a metà strada tra i due estremi.
    Alex
     

    Risposta
  • 26 Maggio 2011 in 18:37
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    Caro Giovanni,
    dipende da quale verità stai cercando. Se i tuoi dubbi sono relativi alle mnemotecniche direi che non hanno senso di esistere perché esistono da tanto tempo e anche Striscia ha specificato che non si contestavano queste ma i “trucchetti” di Golfera. Se i dubbi li hai su Golfera anche qui non ha senso averli, i “trucchetti” che ha utilizzato non possono che darti la certezza della sua scorrettezza. Tecnicamente è preparato ma sotto l’aspetto etico è meglio lasciar perdere anche perché come è stato detto nei precedenti messaggi non è l’unico in Italia ad insegnare queste tecniche.
     
    Tony

    Risposta
  • 26 Maggio 2011 in 21:30
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    Io invece ho dubbi proprio sulle tecniche di memotecnica.. Premetto che non ho mai studiato tecniche di memoria e non ho mai frequentato corsi, ma sono rimasto deluso quando ho chiesto a qualche mio amico che ha frequentato questi corsi (non di G. Golfera), di darmi qualche dimostrazione pratica…
    Ora, chiedo a voi tutti, dove potrei andare ad assistere dal vivo a qualche dimostrazione pratica di memotecnica? Dove si possa anche verificare che non vengano utilizzati trucchi o dispositivi elettronici?
    Ricordo anche che A. Piazzoli in una puntata di ” Alla ricerca dell’ arca” (possiedo la registrazione) rimase ingannato da una persona che dimostrava di essere in grado di fare super calcoli matematici veloci.. ma che in realtà utilizzava un dispositivo elettronico..

    Risposta
  • 27 Maggio 2011 in 09:06
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    Ed inoltre da ignorante in materia chiedo sempre in merito alla memotecnica se:
    1. Sono mai state condotte delle prove scientifiche in merito che ne hanno accertato la validità? Magari in “doppio cieco”..
    2. Se esistono delle pubblicazioni scientifiche in merito.
    3. Se è veramente efficace: perche non viene insegnata nelle scuole o nelle università? Aiuterebbe sicuramente ad apprendere ed impare più in fretta..

    Risposta
  • 27 Maggio 2011 in 15:55
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    Le due tecniche base spiegate da Gianni Golfera, molto impressionanti ma semplicissime da imparare, sono descritte in questi due libri:
    Martin Gardner, “Enigmi e giochi matematici” vol.1, capitolo 11
    Tony Corinda, “13 passi nel mentalismo”, capitolo 3
    Chiunque può sperimentarle a costo zero e vedrà che:
    – funzionano
    – hanno come unica utilità quella di stupire gli amici
    La rivista online “Praestigiator” ha appena pubblicato un articolo di Marco Fida che paragona i supposti trucchi di Gianni Golfera al doping:
    http://www.praestigiator.com/index.php?p=mental/2011/05/27/da_ricordare

    Risposta
  • Pingback:Se anche tu hai difficoltà a ricordare allora leggi qui | Un libro per te

  • 25 Giugno 2011 in 20:37
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    Non mi sembra il caso di confondere le mnemotecniche con i giochi di prestigio, le prime (se utilizzate nella maniera corretta, rendono la vita estremamente più semplice a chi è spesso impegnato in processi di apprendimento che richiedono sforzi notevoli. I giochi di prestigio hanno la sola utilità di stupire e divertire. Ritengo che sia veramente poco serio e sopratutto poco utile giudicare qualcosa che si conosce a malapena…
    Tony
    Grazie

    Risposta
  • 25 Giugno 2011 in 21:08
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    Ciao Tony,
    sono l’autore del testo.
    Come te ritengo poco serio giudicare qualcosa (o qualcuno) che si conosce a malapena.
    Da molti anni lavoro come prestigiatore e al tempo stesso sono un grande utilizzatore (e divulgatore) delle tecniche di memoria. Se non lo avessi fatto, prima di giudicarmi, cerca in google i miei video e i miei contributi sulla mnemonica.
    Fammi quindi capire per favore, in che senso ritieni che io conosca poco questi argomenti.
    Inoltre vedo che hai letto male il testo, in quanto non si critica l’arte della mnemonica (che per carità è utilissima) ma la promozione di corsi “fotocopia” carissimi, con metodi poco leciti.
    Cordiali saluti
    F. Soldati

    Risposta
  • 26 Giugno 2011 in 01:07
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    Ciao a tutti!riguardo alla reale partecipazione di Gianni Golfera a dei programmi sperimentali della NASA, posso dirvi con assoluta certezza che si tratta della verità,dal momento che, durante la pausa di uno dei suoi corsi,lo stesso golfera ha fatto vedere alcuni filmati degli addestramenti ai quali si è dovuto sottoporre prima di fare l’esperimento con il simulatore di assenza di gravità.
    Peraltro, in quella particolare circostanza, gianni golfera ha raccontato con dovizia di particolari e di immagini l’esperimento al quale si è sottoposto.

    Risposta
  • 27 Giugno 2011 in 01:15
    Permalink

    Ciao Federico,
    mi sa che siamo totalmente d’accordo sul fatto di accusare chi utilizza strategie, o meglio trucchi, per proporre corsi pur di fare soldi e sono felice di leggere che non metti in discussione le tecniche ma l’etica di chi usa “mezzucci”  e aggiungo che ho apprezzato che Moreno Morello abbia successivamente specificato che il servizio da lui presentato a Striscia la Notizia non mirava a screditare le tecniche ma i mezzi usati (trucchi da prestigiatore) per promuovere la propria attività. Ritengo quindi la mia e la tua considerazione una sufficiente risposta alle affermazioni di Nera.
    Infine, tantissimi miei corsisti hanno ottenuto grandi risultati grazie a queste tecniche ma è anche vero che ci sono alcuni corsisti che non hanno ottenuto risultati sensibili, ma questo non mette in discussione l’efficacia delle tecniche altrimenti dovremmo affermare che la pubblica istruzione (università e scuole superiori) sono una truffa perché non tutti gli iscritti raggiungono la laurea o un diploma!!!
    La volontà, la determinazione, la costanza, l’ambizione e tante altre qualità dipendono esclusivamente dall’individuo. La nostra responsabilità, come quella della pubblica istruzione, è di dare degli strumenti l’utilizzo è a discrezione della persona!!!
    Tony

    Risposta
  • 28 Giugno 2011 in 13:12
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    Mah, io per rispetto verso l’intelligenza delle persone vorrei anche sapere come mai da Costanzo ha dichiarato con nonchalance di aver prememorizzate 10.000 stanze della memoria, mentre nella conferenza stampa sempre con nonchalance ha affermato che sono 100 in tutto…
     

    Risposta

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