Reattore E-Cat: la posizione del CICAP

Ci occupiamo della vicenda del reattore inventato da Andrea Rossi ormai da qualche mese. Abbiamo pubblicato un certo numero di articoli e ci sembra giunto il momento di fare una richiesta ufficiale a Rossi.

Scriveva il fisico Giuliano Toraldo di Francia che «un vero scienziato accetta qualsiasi fenomeno, anche se inspiegato, purché sia accertato». È con questo spirito che il CICAP si occupa di argomenti scientifici “di frontiera”: non per confutarli a ogni costo, ma per aiutare a verificarli al di là di ogni dubbio. La spiegazione verrà poi.

L’esistenza delle reazioni nucleari a bassa energia (LENR), che sarebbero alla base del principio di funzionamento del dispositivo, non è a oggi riconosciuta dalla comunità scientifica. Sarebbe quindi facile obiettare agli inventori che, secondo le leggi della fisica, l’apparecchio non può funzionare; allo stesso tempo è altrettanto ovvio che se loro riuscissero a produrre una prova sperimentale inequivocabile si dovrebbero trovare nuove spiegazioni che vadano al di là di quelle stesse leggi.

È questa impostazione che ci ha portato a lasciare in secondo piano le incongruenze che pure si manifestavano nelle spiegazioni teoriche: la verifica sperimentale sarebbe arrivata ed era necessario sospendere il giudizio in attesa del risultato.

Dobbiamo però ribadire che in casi come questi è necessario un rigore nelle misure e una trasparenza nella comunicazione delle tecniche usate e dei problemi incontrati anche superiori a quelli che si adottano normalmente: «ad affermazioni straordinarie, devono corrispondere prove straordinarie».

Per questo ci dispiace constatare che gli inventori (e, purtroppo, in parte anche gli sperimentatori) hanno scelto di precipitare i tempi e di comunicare i risultati che avrebbero ottenuto con modalità molto diverse da quelle tradizionali della ricerca scientifica, che sono pensate proprio per garantire rigore e trasparenza.

A una prima dimostrazione pubblica il 14 gennaio, seguita dalla pubblicazione dei report preliminari (disponibili a questo link), sono seguite anticipazioni parziali sui risultati di nuove misure e dichiarazioni a volte confuse e contraddittorie.

L’idrogeno è fornito dall’esterno o prodotto per elettrolisi? Ci sono o non ci sono radiazioni di qualche tipo? E se non ci sono, perché vietare di misurarne lo spettro, come nella dimostrazione pubblica del 14 gennaio? Il rame che si troverebbe nella polvere “usata” ha la stessa composizione isotopica di quello naturale oppure no? Come è possibile che l’11% di ferro riscontrato sia solo una «contaminazione dalle pareti»? Esiste un abbozzo di teoria che spieghi il fenomeno oppure no? La lista potrebbe continuare.

Accanto a queste domande, che ancora attendono una risposta, l’annuncio e la diffusione del rapporto di Levi hanno dato il via a una discussione tecnica sull’affidabilità delle misure, per esempio sulla titolazione del vapore o sulla effettiva portata del flusso d’acqua. Questo non deve stupire: in un serio lavoro scientifico gli studi preliminari sono necessariamente difettosi e servono per capire quali problemi vanno risolti e come impostare le verifiche definitive.

Da molte parti la visita dei fisici svedesi Hanno Essén e Sven Kullander al laboratorio di Rossi, qualche settimana fa, è stata salutata come la prova definitiva. In realtà il loro rapporto non aggiunge molto a quanto già era noto: Essén e Kullander non hanno potuto fare nulla più di quanto era già stato fatto da Levi e collaboratori nelle dimostrazioni precedenti, con la sola novità della versione più piccola del dispositivo e della conseguente diminuzione della potenza misurata da 20kW a circa 4kW.

Ci sembra perciò che, nonostante i risultati preliminari appaiano molto promettenti, le verifiche fatte non abbiano ancora raggiunto uno standard sufficientemente alto, sia dal punto di vista tecnico che da quello della trasparenza e possano solo essere considerate, appunto, preliminari.

Simili esperimenti fatti in condizioni molto vincolate hanno il difetto di mettere al sicuro solo dagli errori che si sa di poter commettere e (per dirla tutta) solo dai trucchi che si riescono a immaginare. L’unico modo per cercare di evitare errori e trucchi che non si riescono a immaginare è progettare la misura da zero, misurando tutto quello che è possibile misurare, per ottenere riscontri incrociati e tenere sotto controllo gli errori di misura: ci pare che questo non sia ancora avvenuto.

Lo stesso Essén, che è stato presidente dell’associazione Vetenskap och Folkbildning (l’equivalente svedese del CICAP), ci ha dichiarato: «Sono perfettamente d’accordo; la faccenda non può essere considerata chiusa fino a che non saranno autorizzati test indipendenti: l’ho fatto notare anche ad Andrea Rossi. A quanto so, l’Università di Bologna dovrebbe alla fine avere questo permesso».

Per quanto riguarda la trasparenza, la nostra opinione è che la proprietà intellettuale e il segreto industriale dovrebbero essere tutelati attraverso opportuni accordi di non divulgazione, come accade comunemente nelle collaborazioni tra industria e accademia, piuttosto che attraverso divieti e limitazioni come è sinora avvenuto. In pratica, gli scienziati si impegnerebbero a non divulgare eventuali scoperte o indizi sul funzionamento interno dell’apparato, ma solo i risultati delle loro misure.

Quello che vorremmo chiedere ad Andrea Rossi è di autorizzare quanto prima una verifica veramente indipendente della produzione di energia in cui la responsabilità, la progettazione e la conduzione dell’esperimento siano completamente demandate agli sperimentatori (gli stessi fisici dell’Università di Bologna o altri), che operino nei loro laboratori e alle loro condizioni, scegliendo strumentazione e dettagli tecnici sulla base di un protocollo concordato a priori e con la massima pubblicità di metodi e risultati.

Dato il tipo di misura, non dovrebbe essere difficile né troppo costoso neppure immaginare un processo di peer review e una eventuale seconda fase che possa tener conto delle eventuali obiezioni emerse. Questo convincerebbe noi e la comunità scientifica, interrompendo il flusso di anticipazioni e dichiarazioni poco controllate che raggiungono il pubblico. Siamo a disposizione eventualmente a partecipare sia alla discussione che alle sperimentazioni se ciò ci venisse concesso dagli inventori.

Può darsi che la scelta di Rossi, come sembra, sia quella di trascurare per ora le verifiche scientifiche, in attesa di ottenere un brevetto o di dimostrare la funzionalità della sua invenzione con l’installazione dell’annunciato impianto da 1MW in Grecia.
In questo caso, quello che ci lascia perplessi è la sicurezza di un dispositivo funzionante grazie a un fenomeno che dovrebbe essere nucleare, la cui natura e le cui proprietà non sono ancora note.

759 thoughts on “Reattore E-Cat: la posizione del CICAP

  • 17 Maggio 2011 in 23:23
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    Franchini, l’unica cosa che le chiediamo è di non dettar regole e di non usare questo spazio come se fosse il suo blog. Per il resto, tenga pure l’approccio che preferisce.

  • 17 Maggio 2011 in 23:28
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    @Camillo Franchini
    Come faceva giustamente notare qualcuno (Alberto?) oggi la conoscenza del mondo inorganico è talmente avanzata che possiamo solo aspettarci adattamenti minori.
     
    Mmh, no non sembrano parole che direi io, soprattutto per le potenzialità che stanno rivelando alcuni campi della fisica della materia (cosa che non mi appassiona particolarmente, ma di cui non posso assolutamente sminuirne l’importanza). Inoltre, anche Lord Kelvin se non sbaglio aveva fatto un’affermazione del genere. Pochi anni però dopo nacque la meccanica quantistica 🙂
    Riguardo all’e-cat, io oscillo fra le due posizioni: gli ostacoli teorici sono davvero troppo grossi per non essere fortemente scettici sul macchinario, tuttavia essendo io stesso tendenzialmente uno sperimentale, per coerenza sono costretto a concedere il beneficio del dubbio fino a quando non se ne saprà di più.

  • 18 Maggio 2011 in 00:38
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    @ Franchini
    Grazie per la risposta sulla termite, almeno ora Phitio ha avuto una risposta più esauriente della mia,
    anche se dovrà rinunciare alla birra 😉

    Per quanto riguarda la bava di lumaca pare sia più indicata come mucolitico che contro il raffreddore (sempre che in qualche modo funzioni) essendo un rimedio omeopatico magari con diluizione 12C o 24D, però vabbeh anche in questo caso ci sono dottori che pensano che una molecola di bava di lumaca possa apportare benefici 😉

    Il fatto è che come in questi esempi la chimica e la fisica possono essere facilmente svelate.
    Quando invece diversi scienziati, quantomeno su un esperimento più volte riprodotto, concordano che paiono non esserci macro rilevazioni di “trucchi” qualche dubbio (in positivo) viene. Giustamente c’è chi
    confuta la teoria, ma non capisco perchè nessuno confuti la pratica.

  • 18 Maggio 2011 in 07:06
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    @QOL
    l’unica cosa che le chiediamo è di non dettar regole e di non usare questo spazio come se fosse il suo blog.
    La regola che suggerisco, non “dètto”,  è questa: è lecito scrivere di tutto sulla ff. Alla fine emergono informazioni di utilità generale. Per esempio credo che pochi conoscessero l’esistenza della teoria dei “tre miracoli” di Preparata, contenuta nel suo “QED Coherence in Matter” del 1995. Giulio riteneva che fosse una mia  definizione riduttiva. Per alcuni l’informazione può essere indifferente; altri possono essere interessati.
    Però ora nessuno dubita che Preparata abbia sostenuto che la ff di F&P viola la GACMP.
    E’ anche emerso che Levi fa suo il detto bolognese “se canta come un gallo e raspa come un gallo, è un gallo” e che Focardi considera con indifferenza gamma di 1,3 MeV.
    Il CICAP è un organismo democratico, dove ogni socio può suggerire linee di azione. Questo è almeno il CICAP Toscana.
    Buona giornata a tutti

  • 18 Maggio 2011 in 07:24
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    @Alberto
    Mmh, no non sembrano parole che direi io, soprattutto per le potenzialità che stanno rivelando alcuni campi della fisica della materia
    Concordo in pieno e mi affretto a correggere l’espressione. Intendo dire che la materia di cui si occupa la ff è molto nota e che se si scopre che un gamma di rilassamento ha un’energia leggermente diversa da quella riportata non succede niente.
    La dd credo sia una delle reazioni di cui si sa di più.
    Buona giornata

  • 18 Maggio 2011 in 12:25
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    @camillo franchini

    per me si tratta invece di una violazione di leggi fondamentali, come avviene con il moto perpetuo


    e invece il moto perpetuo è una legge fondamentale, si può considerare più o meno verificata nel moto dei pianeti nello spazio..non hanno attriti e quindi non si fermano mai praticamente:)) il problema è che sulla terra il moto perpetuo è solo teorico, con la forza di gravità sempre diretta in basso e le dissipazioni di energia che ci sono sempre è impossibile da realizzare, ma dire che il moto perpetuo c’è quando la dissipazione di energia è zero è giusto nella teoria. nella pratica però per mantenere in moto indefinitamente qualcosa ci vuole per forza un’immissione di energia dall’esterno per equilibrare le dissipazioni di energia..è fisica elementare e facile da capire. mentre per capire come si comportano gli atomi mica è tutto così semplice e lineare..
    e comunque io andrei a vedere pure uno che mi dice che ha un pendolo che oscilla all’infinito, più che altro per fargli capire che magari lo ha messo su una corrente geotermica adatta a imprimere l’energia necessaria per tenere in moto il pendolo..o più semplicemente che ci ha nascosto dentro una mosca:))

  • 18 Maggio 2011 in 13:07
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    @ant0p
    il moto perpetuo è una legge fondamentale, si può considerare più o meno verificata nel moto dei pianeti nello spazio
    Io intendo moto perpetuo sulla Terra. Altri preferiscono l’espressione “motore perpetuo”.
    io andrei a vedere pure uno che mi dice che ha un pendolo che oscilla all’infinito,
    Può darsi che anch’io andrei a vedere uno che mi dice che ha un pendolo che oscilla all’infinito, se il posto è bello e se si tratta di un pendolo artistico.
    mentre per capire come si comportano gli atomi mica è tutto così semplice e lineare..
    Tranquillo, hanno scritto un bel po’ di trattati in materia. “La chimie Nucléaire” di M. Haissinsky è del 1957, un reperto storico che conservo con affetto, ma era già un mallopo di 651 pagine. Gli strumenti di indagine sull’atomo ci sono, son sempre più avanzati e sono in grado di stabilire senza difficoltà se l’invenzione di Focardi & Rossi funziona. Le conoscenze di cui disponiamo bastano e avanzano per Focardi & Rossi.
    Poi uno può anche fare un’escursione per andare a controllare l’E-Cat… purché non sia a Bologna; non mi fiderei della capacità sperimentale di quella gente dopo averli visti bollire l’acqua e avere ascoltato più volte Focardi.
    Bisogna cambiare teste e mani, senza troppi riguardi.
    Buona giornata

  • Pingback:Anonimo

  • 18 Maggio 2011 in 14:16
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    @mirco
    sarai mica l’Armando de Para che pubblicizza Cardone  su tutti i 3D di energeticambiente ?
    Questo fenomeno mi sa che ti/vi ha davvero folgorato.
    Anche qui il piezonucleare sta diventando come il prezzemolo 🙂

  • 18 Maggio 2011 in 14:17
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    Non sono certo un esperto ma mi sembra che Cardone parli di FF relativa al deuterio e alla eventuale produzione di elio4 dicendo che non si tratta di fusione di deuterio ma di produzione di particelle alfa.

    Forse il Prof. Franchini potrebbe darci qualche lume sulle reazioni piezonucleari e se pensa che possano in qualche modo essere accostate alla FF Ni-h.

  • 18 Maggio 2011 in 14:21
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    @Andrea
    Si il piezonucleare impazza, tra un pò faranno anche reattori a roccia basaltica o granitica, per sancire il definitivo ritorno all’età della pietra 😉

  • 18 Maggio 2011 in 14:22
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    Scusatemi, a parte tutte le considerazioni e l’effettiva incredibilità in tutti i sensi della faccenda, ma le analisicondotte dai fisici di bologna e di quegli altri due svedesidi cui uno facente parte del cicpap svedese?
    E il fatto che si sia pesato il reattore prima e dopo l’esperimento?

  • 18 Maggio 2011 in 14:53
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    @Francesco
    Al momento gli esperimenti o meglio le presentazioni sono state condotte a “scatola chiusa”, alcuni scienziati indipendenti sono possibilisti sul suo funzionamento altri sono negazionisti. L’esperimento non conoscendo tutte le specifiche non è stato ne replicato ne studiato in modo indipendente da nessuna terza parte. Non esistono teorie scientifiche dimostrabili che rendano plausibile quanto descritto dagli inventori. In sostanza al momento in molti hanno parecchi dubbi e in pochi hanno certezze assolute da una parte o dall’altra.

  • 18 Maggio 2011 in 15:11
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    @gwon
    Sven Kullander è professore emerito dell’Università di Uppsala nonché presidente del Comitato dell’Energia presso l’Accademia Nazionale delle Scienze. Hanno Essén è professore associato di fisica teorica e docente presso il Royal Institute of Technology svedese, nonché presidente della Skeptics Society svedese, in altre parole l’equivalente del CICAP in Italia.
    Ad occhio e croce mi sembrano studiosi super-partes e anche abbastanza competenti.
    Inoltre anche se è vero che non hanno potuto analizzare l’apparecchiatura fino in fondo, credo proprio che abbiano usato delle precauzioni per evitare la figura dei merli, non vi pare?
    Precauzioni come verificare l’assenza di alimentazioni esterne tramite cavi o batterie, o escludere l’uso di sostanze convenzionali pesando il reattore prima e dopo l’esperimento verificando che non ci fosse stata perdita di peso paragonabile all’energia prodotta.

  • 18 Maggio 2011 in 16:22
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    @Francesco
    Sappiamo chi sono Kullander, Essen, Levi, Celani, Bianchini…….
    Da nessuno ho sentito dire è assolutamente sicuro che funzioni.
    Quelli che si sono sbilanciati di più hanno detto che:

    My belief that there is an energy development far beyond what one would expect has been strengthened significantly as I have had the opportunity to see the process for myself and perform measurements,” said Kullander.
    “Everything that we’ve found so far fits together. There is nothing that seems to be strange. All people seem to be honest and competent,” Essén added.

    Le convinzioni e quello che sembra, non hanno molto a che fare con la scienza…
    Una cosa è vera oppure è falsa, perchè non dicono che hanno la certezza ?
    Non dico che non si siano sbilanciati, ma ogni singola parola ha un senso.
    Non hanno fatto un salto di fede, in sostanza hanno detto che non gli è parso
    di vedere trucchi evidenti. Questo non vuol dire che qualcosa sia sfuggito o che
    qualcosa fosse sbagliato. Gli esperimenti per essere affidabili devono essere
    riproducibili da terzi con le modalità dichiarate, se questo non avviene, ciò
    non rispetta canoni scientifici. In parte mi sorprende che comunque si siano
    sbilanciati così tanto, ma comunque non hanno dato certezze assolute.
    Personalmente fino a quando non vedrò un e-cat che attaccato alla corrente
    che con un assorbimento di 100 watt ne restituisce molti di più non ci crederò
    ciecamente… quanti watt poi? 300-600 watt in elettricità? Qualcuno alla fine
    della fiera ha calcolato la resa teorica? Con che ciclo poi ?

    Non fraintendermi non sono negazionista a priori, ma sinceramente al momento
    non ci sono dati certi e definitivi, neppure  a livello sperimentale.

  • 18 Maggio 2011 in 17:00
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    @Gwon
    senza polemica ma i due fisici hanno detto anche qualcosina in più di quello che riporti, ma poco importa chi non vuole credere forse non crederebbe neanche usando l’e-cat per riscaldarsi le … nottate fredde invernali.
    Quello che importa è che un qualche fenomeno stabile, ripetibile e non spiegabile con le leggi fisiche conosciute accade. Naturalmente a meno che non sia tutta una elaborata e molto ben congegniata truffa.
    Cosa che sembrano escludere, pur con qualche riserva gli svedesi di cui sopra. Si sbilanciano molto infatti, e considerando che fino a “giorni fa” chi solo parlava di fusione fredda era considerato come minino un folle….mi sembra abbastanza significativo, considerando anche chi sono i due.
    Alla fine sposti il discorso su quanti watt, su come tale energia potrebbe essere convertita in energia elettrica e con che efficienza. Domande interessanti ma mi sorprende che vengano in una fase della discussione quando la maggioranza pensa ancora che il fenomeno sia fisicamente impossibile.
    Sarebbe già un ottimo risultato cominciare ad accettare quella serie di fenomeni bollati da anni come fuffa racchiusi dal nome di fusione fredda o trasmutazioni a bassa energia. In questo modo la scienza potrebbe studiarli come si dovrebbe e probabilemente sviluppare tecnologie di portata veramente enorme.
     
    P.S.: Non credo che sia così strano che Rossi sia riservato su tutti i dettagli del suo prodotto considerando che non ha ancora ottenuto il brevetto e che non tutti sono Jonas Edward Salk.

  • 18 Maggio 2011 in 17:26
    Permalink

    @Francesco
    Non ti preoccupare è una discussione aperta, non credo che nessuno voglia essere polemico.
    Tutti sappiamo che se funzionasse sarebbe una notizia di portata incredibile per tutta l’umanità.
    Il bisogno di energia “pulita” è fondamentale per il destino dell’umanità, questo è di tremenda
    attualità vediamo guerre per il petrolio, revival (fallito pare) del nucleare e tanto altro….
    Una energia pulita, sicura, abbondante ed economica sarebbe la panacea di molti mali.
    Per un paese come il nostro, poi, importatore netto di energia, aiuterebbe molto l’economia
    e la bilancia commerciale. “I want to believe” però non aiuta a sapere se la cosa funziona o meno.
    Quindi cauto ottimismo o cauto scetticismo poco importa, il bicchiere è e rimane mezzo pieno.
    L’importante comunque di questa vicenda è che le tecnologie alternative rinnovabili o meno, dovranno per forza essere il futuro. Che sia la fusione fredda, la fusione calda, il piezonucleare, centrali msr torio,
    solare termodinamico, geotermico vulcanico sottomarino, poco importa……
    Bisogna trovare delle soluzioni credibili e funzionanti nel giro di qualche decennio.
    Scusate il parziale OT.

  • 18 Maggio 2011 in 17:56
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    quindi, si tratta di pressioni a livello atomico, ossia quando i nuclei sono raggruppati in un reticolo
    e tramite catalizzazione o ultrasuoni o pressione meccanica, si può sganciare un neutrone dal nucleo e entrare nella sfera di un altro nucleo
    cambiandone la sostanza e sprigionando energia sotto forma di emissioni ALFA
    Tutto qui. i nuclei atomici vanno studiati nel loro comportamento nell’insieme, non singolarmente..
    è quello che non hanno ancora capito la maggior parte dei VECCHI fisici nucleari all uranio.

  • 18 Maggio 2011 in 18:27
    Permalink

    @mircco
    Non credo che il termine “catalizzazione” esista, inolte come faceva presente tempo fa il Prof. Franchini
    la catalisi è un processo chimico e non nucleare.
    Se vuoi quindi inerpicarti in gineprai che non conosci usa almeno cautela 😉

  • 18 Maggio 2011 in 18:52
    Permalink

    @grow
    quindi, si tratta di pressioni a livello atomico, ossia quando i nuclei sono raggruppati in un reticolo
    e tramite  plasma a 15kHz sinewave o ultrasuoni o pressione meccanica, si può sganciare un neutrone dal nucleo e entrare nella sfera di un altro nucleo
    cambiandone la sostanza e sprigionando energia sotto forma di emissioni ALFA
    Tutto qui. i nuclei atomici vanno studiati nel loro comportamento nell’insieme, non singolarmente..
    è quello che non hanno ancora capito la maggior parte dei VECCHI fisici nucleari all uranio.

  • 18 Maggio 2011 in 19:32
    Permalink

    @camillo franchini
    Io intendo moto perpetuo sulla Terra
    adesso lo faccio io il parallelo: la fusione calda nello spazio c’è come il moto ‘perpetuo’, ma sulla terra c’è solo la bomba h:)) lo so che è un parallelo a capocchia, e non ho niente in contrario nemmeno sulla ricerca sulla fusione calda, anzi. ma è un parallelo a capocchia anche quello tra moto perpetuo e fusione fredda. non vedo perchè quella fredda debba essere discriminata rispetto a quella calda..lei spesso parla anche di scienza patologica quando ci si accanisce su un fenomeno che non si riuscirà mai a riprodurre..quindi secondo questa definizione sono più patologici quelli che vanno avanti da 60 anni senza risultati concreti che quelli che ci provano da 20-25 anni:)) ma io non sono d’accordo sul classificare qualcosa come patologico, nella scienza il 99% delle ricerche su qualcosa di nuovo sono vicoli ciechi e non si sa mai in anticipo come e quando salta fuori quell’1% utile. se c’è qualcuno disposto a impazzire per correre dietro a quell’1% mi sta benissimo, non sarò certo io farlo, ma apprezzo chi lo fa, anche se ingenuamente cerca di fare il motore con le calamite:))

  • 18 Maggio 2011 in 20:01
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    @Mirco
    Ok dopo l’eliminazione della “catalizzazione” e la sostituzione con plasma ad onda sinusoidale a 15 khz (che suona decisamente meglio e sembra anche più professionale) direi che la teoria è pronta per essere per essere mandata in peer review su science o su nature. 😉
    Ti suggerisco anche di allegare qualche grafico con colori sgargianti per sorprendere i recensori,
    con dati sconvolgenti. Suggerirei giusto per dare un pò di tono di inserire anche qualcosa relativo alla deformazione dello spazio tempo nella materia condensata e qualche riferimento letterario al mondo di Alice (sono molto trendy al momento e fanno molto effetto).

  • 18 Maggio 2011 in 23:03
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    @ant0p
    adesso lo faccio io il parallelo: la fusione calda nello spazio c’è come il moto ‘perpetuo’, ma sulla terra c’è solo la bomba h:)) lo so che è un parallelo a capocchia, e non ho niente in contrario nemmeno sulla ricerca sulla fusione calda,
    La fusione calda nello spazio è un processo irreversibile, quindi non è moto perpetuo. Le stelle si trasformano e sono destinate alla morte termodinamica.
    anzi. ma è un parallelo a capocchia anche quello tra moto perpetuo e fusione fredda. non vedo perchè quella fredda debba essere discriminata rispetto a quella calda..
    La fusione fredda è discriminata da quella calda perché viola leggi naturali note. La fusione calda incontra solo difficoltà di ingegneria, non di principio.
    Io però intendo una cosa diversa quando accenno al moto perpetuo. Se dovessi giudicare da solo – su incarico di qualche autorità ipotetica – il lavoro di Focardi & Rossi non cercherei di esaminare quello che mi propongono; mi basterebbe leggere la richiesta di brevetto e quello che hanno scritto nell’articolo apparso su JoNP. Non avrei bisogno d’altro per congedarli cortesemente.
    Mi comporterei allo stesso modo nei confronti di chi mi proponesse un motore perpetuo. Ecco in che cosa consiste l’accostamento tra la ff e il moto perpetuo: nessuno dei due richiede un controllo sperimentale.
    Esemplare è il comportamento dell’Ufficio Brevetti di Ginevra; stabilito che si esce dalla scienza mainstream, non si concede il brevetto.  Se si legge il testo del brevetto ci si rende conto che non si tratta di bieco atteggiamento  oscurantista, ma di capacità di giudizio. Ragionano esattamente come me.
    Intendiamoci: mainstream science è un modo educato per definire la scienza spazzatura, la scienza patologica; Pascucci non si faccia illusioni.
    nella scienza il 99% delle ricerche su qualcosa di nuovo sono vicoli ciechi e non si sa mai in anticipo come e quando salta fuori quell’1% utile. se c’è qualcuno disposto a impazzire per correre dietro a quell’1% mi sta benissimo, non sarò certo io farlo, ma apprezzo chi lo fa, anche se ingenuamente cerca di fare il motore con le calamite:))
    Io invece credo negli studi di fattibilità. Focardi & Rossi non avrebbero superato un test di fattibilità. Ogni euro speso in materiale e ore di lavoro in quella direzione è denaro sprecato. A differenza di Lei, io non incoraggerei chi cerca di fare il motore con le calamite.
    La Sua è una visione romantica della ricerca scientifica. Io ho trascorso la vita in quel mondo e, insieme ai miei colleghi, abbiamo sempre cercato di mantenere atteggiamenti concreti.
    A nessuno di noi sarebbe mai venuto in mente di introdurre tre miracoli in un solo esperimento.
    Cerchi su Youtube le dichiarazioni di Focardi o di Del Giudice, per capire quello che intendo. Non si può concedere fiducia a chiunque la chieda.
    Cordiali saluti

  • 18 Maggio 2011 in 23:54
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    @Franchini
    Il mondo è bello perchè è vario 🙂 … le sue parole se lette attentamente credo siano il succo di quanto è stato detto fino ad oggi da lei… Per riassumere il concetto potrei usare una frase celebre di un film di Sordi… ” perchè io sono io e voi non siete un ca*** ” …. Le dirò, ogni commento che posta, ogni singola sua affermazione non fa altro che convincermi sempre di più di quanto miope sia l’uomo di fronte all’universo che lo circonda…  e di quanto, anche grandi uomini diventano piccoli di fronte all’ignoto… La sua Franchini è solo paura dell’ignoto mi creda… è solo paura di trovarsi a fine carriera di fronte a qualcosa che non aveva previsto…. tutto qui…. Il suo negare il fenomeno posso anche capirlo, è legato alle sue conoscienze e questo va bene… ma questo non giustifica il negazionismo assoluto, lei quando fa le sue affermazioni non solo nega questo fenomeno ma incosciamente nega che la scienza possa fare grandi passi in modo del tutto casuale, dimenticando forse che tutti e sottolineo tutti i grandi passi della scienza son stati fatti in modo più o meno casuale e non grazie a quello che già si sapeva ma solo grazie  a quello che la mente umana è stata in grado di concepire… nell’arco di pochi secoli la scienza e le convinzioni di noi piccoli umani  è mutata in modo radicale, e son pronto a scommettere che nell’arco di altrettanti secoli muterà nuovamente in modo radicale e sempre grazie a gente che è capace di credere nei “miracoli”  🙂 …. Io sarò un illuso Franchini, probabilmente questo dispositivo si rivelerà per quello che è, una bufala, probabilmente lei potrà ancora vantarsi di aver ragione, di averlo detto fin da subito…. ma il tempo è galantuomo Franchini, oggi sarà il suo momento di cantar vittoria, domani forse arriverà il mio 🙂 ….. La differenza tra me e lei è a livello concettuale solo 1, lei è un pesce che vive in un acquario e di quell’acquario conosce tutto… Io vivo invece nel mare, un mare del quale non conosco nulla tanto è immenso… lei è sicuro di quello che la circonda, ma solo perchè è sempre stato rinchiuso in un’ampolla di vetro…. spero vivamente per lei che quell’ampolla non si rompa mai o che a nessuno venga in mente di liberarla nel mare, perchè non sopravviverebbe un giorno nel mare…. anzi, probabilemnte passerebbe le ultime ore della sua esistenza a dire che il mare mare non è, è che trattasi solo di un grosso acquario in quanto dall’alto della sua conoscienza non riuscirebbe nemmeno a concepire l’esistenza dell’oceano…

  • 19 Maggio 2011 in 00:14
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    @Franchini
    Mi perdoni, vado un pò OT, ma dato il suo approccio molto concreto,mi interesserebbe
    farle alcune domande (per alcune delle quali immagino che Lei sia estremamente competente), sul futuro energetico (sperando che non mi stronchi tutte le alternative) :
    -Cosa ne pensa del ciclo torio invece di quello uranio/plutonio per i reattori a fissione,
    in particolare il progetto Fuji msr, più i vantaggi o gli svantaggi?
    -Cosa ne pensa del solare termodinamico e del geotermico vulcanico sottomarino (es. progetto Marsili)?
    -Cosa ne pensa del piezonucleare ? Secondo lei potrà avere sviluppi positivi in futuro?
    -Cosa ne pensa della fusione “tradizionale” in particolare NIF del LLNL ?
    Nella peggiore delle ipotesi, se nessuna di queste tecnologie, potesse essere di aiuto sostanziale, Lei ne ha in mente delle altre che non ho elencato? In caso negativo e si dovesse “per forza” utilizzare il nucleare da fissione ciclo uranio/plutonio, quale sarebbe il reattore migliore a livello di sicurezza? Il Westinghouse AP1000 (sulla carta l’unico reattore intrinsecamente sicuro almeno per 72 ore 😉 ) o altri modelli tipo EPR – VVER – etc. ?
    In buona sostanza se fosse Lei a decidere il futuro energetico del mondo su cosa investirebbe (avendo a disposizione 20-30 anni come termine massimo) e su cosa no ?

    Grazie per l’eventuale risposta

  • 19 Maggio 2011 in 00:37
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    @Dan
    Sinceramente non capisco perchè questo accanimento verso il Prof.Franchini.
    Lui ha sempre motivato le sue posizioni con evidenze scientifiche.
    Ricordo che per controparte abbiamo un inventore e uno scienziato che a volte si
    arrampicano sugli specchi per non dare risposte concrete a domande “imbarazzanti”,
    piuttosto che rispondere a me non interessa la teoria se funziona in pratica tanto basta.
    Il suo punto di vista è logico e rigoroso.
    Quello che non è logico e neppure rigoroso sono certi comportamenti dell’Ing. Rossi e
    del Prof. Focardi.
    Detto questo ognuno ha la propria opinione, personalmente rimango possibilista, non certo
    a livello tecnico (perchè tra l’altro non ne avrei neppure le competenze), ma per le dimensioni
    enormi che sta prendendo questa faccenda. A rigor di logica l’e-cat DEVE funzionare oppure
    tante troppe persone, istituti, enti e governi farebbero una figura meschina e perderebbero credibilità.

  • 19 Maggio 2011 in 00:46
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    @Gown
    Il mio non è accanimento…. dico solo quello che penso come fanno tutti qui Franchini incluso… Franchini è negazionista poichè le sue conoscienze non gli possono permettere di credere in questa cosa… Ma se il parametro di giudizio è quello di utilizzare le conoscienze attuali per credere in quello che il futuro ci riserva, beh, è scontato pensare che l’uomo sarebbe ancora all’età della pietra…. Franchini fa bene a ripetere come un disco rotto il perchè il tutto ha l’aspetto di una bufala….. ma visto che il forum è del cicap, perchè non ci spiega come fanno questi a montare questa bufala? che poi credo che sia la cosa che più interessa a tutti 🙂

  • 19 Maggio 2011 in 01:49
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    @Dan

    Franchini è negazionista poichè le sue conoscienze non gli possono permettere di credere in questa cosa

    A parte che “credere” con la scienza non c’entra molto……. forse c’entra più con la religione
    Il Prof. Franchini si limita a dire che una reazione nucleare come quella proposta è impossibile con le attuali conoscenze scientifiche. Mi sembra che abbia anche cercato il dialogo con l’Ing. Rossi e col Prof. Focardi
    senza successo.
    http://www.queryonline.it/wp-content/uploads/2011/01/Demo-FR1.pdf

    A parte qualche affermazione sopra le righe qui e là, il Prof. Franchini non mi sembra faccia dietrologia e/o particolari commenti, si limita ad analizzare i fatti. Credo quindi non sia un campo che gli interessi.

  • 19 Maggio 2011 in 07:04
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    Anch’io ritengo che la posizione di Franchini come uomo di scienza sia irreprensibile, corretta.
    Fermo restando che ritengo corretto indirizzare i finanziamenti verso progetti che rispondono ai requisiti necessari, un’occhiata all’e-cat ce la butterei, non sarei negazionista ad oltranza.
    Comunque …. si deve sottostare ai limti imposti da Rossi…

  • 19 Maggio 2011 in 07:30
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    @Gwon
    Mi sembra che abbia anche cercato il dialogo con l’Ing. Rossi e col Prof. Focardi senza successo.
    Può darsi che l’abbiano fatto per evitare che si scoprissero i segreti di una scoperta epocale. Di fatto nessuno dei protagonisti è sceso sul terreno del confronto scientifico. Nemmeno i deuteragonisti e i tritagonisti lo hanno fatto. Le spiegazioni che fornisce periodicamente e diligentemente Focardi, il cervello   del gruppo, sono solo balbettii imbarazzati e inconsistenti, molto al disotto della semplificazione richiesta dalla divulgazione giornalistica.
    O è una raffinata strategia di tecnica della comunicazione o ha ragione cataflic a considerarsi preso per i fondelli. La seconda che hai detto.
    Mi aspettavo un comportamento diverso da parte di Capiluppi, l’enigmatico. Forse non si è reso conto che sollecitando Levi a presentarlo (io ho inteso così l’improvvisa interruzione della narrazione di Levi, seguita dalla presentazione di Capiluppi e Zoccoli), Capiluppi ha conferito rispettabilità a una dimostrazione fasulla, che non ha consentito il controllo della radioattività e quello della misura del bilancio di energia. Nessuno ha fatto domande pertinenti; sono intervenuti solo Celani e Gamberale, fusori freddi storici. Entrambi hanno fatto clamorosamente stecca, dimostrando che se Atene piange, Tebe non ride; Gamberale ha detto che non si aspettava produzione di gamma; Celani che la produzione gamma avrebbe dovuto essere intermittente (!). Chissà a quale reazioni pensavano quei due, una cosa certamente diversa dal modello Focardi.
    Per inciso, ieri Zoccoli ha messo in evidenza che i gamma sono la prova da cercare, la più semplice da trovare. Il 14 gennaio l’E-Cat non ha funzionato, dato che i gamma erano assenti. Non si capisce perché Zoccoli non l’abbia detto a parole aperte. Il fair play tra colleghi toglie chiarezza a molte situazioni e costringe gli interessati a leggere tra le righe, a interpretare. Se i gamma sono assenti, il nucleare è assente, è abbastanza chiaro?
    Il silenzio ostinato ed ostentato di Capiluppi non aiuta e l’affare E-Cat diventerà sempre più grande e confuso. E’ difficile capire che cosa si riprometta Capiluppi, dopo avere investito tanti ricercatori e tutto il prestigio del suo dipartimento in quell’iniziativa. Credo che il solo che potrebbe dire qualcosa sull’enigma Capiluppi sia Bagnasco. Speriamo che ci aiuti a capire.
    Buona giornata a tutti

  • 19 Maggio 2011 in 07:55
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    @Dan
    Ma se il parametro di giudizio è quello di utilizzare le conoscienze attuali per credere in quello che il futuro ci riserva, beh, è scontato pensare che l’uomo sarebbe ancora all’età della pietra…
    Il concetto è diverso: le conoscenze attuali sono le fondamenta su cui costruire le conoscenze future. Se si abbattono le fondamenta, addio conoscenze future.
    Immagino che questa frase dell’Ufficio Brevetti di Ginevra La indigni molto, visto che la falsariga è la stessa:

    As the invention seems, at least at first, to offend the generally accepted laws of physics and established theories,…
    L’invenzione di Rossi viola leggi di fisica e teorie affermate.
    A Lei può andare bene, a me no.
    Del resto Rossi e Focardi non hanno mai nascosto che tali violazioni esistono. Focardi ammette anche con dispiacere di essere criticato dai colleghi e di non essere riuscito a farsi accettare un lavoro da arXiv.
    Non mi meraviglierei che le critiche provenissero da una persona che si occupa da dilettante di questa materia. Non Le voglio chiedere che mestiere fa, per rispetto alla riservatezza che ha scelto di tutelare, ma immagino che sia una sorta di generalista, buono per tutti blog.

  • 19 Maggio 2011 in 09:37
    Permalink

     Dan > ma visto che il forum è del cicap, perchè non ci spiega come fanno questi a montare questa bufala? che poi credo che sia la cosa che più interessa a tutti

    Questo è il nocciolo della questione sul blog del Cicap!
    O si smaschera il trucco oppure ci si astiene e il tempo sarà galantuomo. Tutto il resto non conta.
    Da cittadino voglio che chi nè capisce + di me, e questo è il blog adatto, riveli il trucco che stà all’interno di quel pezzo di tubo arrugginito, che sembra aver rimbambito gran parte degli scienziati. Oppure si dica a chiare lettere che c’è l’eventualità di qualcosa di nuovo.

  • 19 Maggio 2011 in 09:50
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    @Franchini
    Io mi occupo di “leggere nella mente” delle persone, nulla quindi a che fare con la FF 🙂 .. ma visto che ognuno mette in campo quel che sa mi son permesso un attimo di provare a capire quale sia la sua paura in tutta questa storia 🙂 … Il negazionismo non può esistere in un uomo di scienza secondo me… o perlomeno, se esiste è solo una maschera per qualcos’altro 🙂 …
    A proposito di fondamenta, ce ne sono di diversi tipi, anche in quel campo c’è stato un bel progredire dall’età della pietra ad oggi… e vanno tutte bene a seconda del risultato che si vuole ottenere… il suo problema franchini è che per lei esiste solo 1 tipo di fondamenta e nega a priori la possibilità che ne possano esistere degli altri… Rossi & C. hanno messo in piedi proprio una bella scenetta e su questo non posso che essere d’accordo con lei e con tutti quelli che lo fanno notare…. ma non servono formule chimiche per vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti…. se l’apparato funzionasse davvero come dicono, non avrebbero problemi a far far le prove calorimetriche del caso per fugare ogni dubio, non fosse altro perchè a quanto dicono hanno intenzione di venderlo 🙂 …… Ma ciò non toglie che, anche nei ragionamenti fatti col miglior metodo possibile c’è sempre un grandissimo margine di errore dovuto se non altro alla nostra piccolezza di essere umani di fronte a quello che è l’universo e le leggi che lo governano…. da questa considerazione scaturisce la mia affermazione che un uomo di scienza senza dubbi non può esistere…. Naturalmente anche in questa mia affermazione potrebbe esserci un errore 😉

  • 19 Maggio 2011 in 09:54
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    @Alby
    Già detto più volte in passato.
    Non bisogna rovesciare l’onere dela prova che spetta comunque a chi fa i proclami.
    Assistere ad uno spettacolo di prestigio e non capirne il trucco corrisponde alla matematica  certezza che la sventurata assistente del mago viene realmente segata in due ?
    (Solo per chiarire il concetto. Ogni riferimento a fatti, persone o cose è pramente casuale)
     
     

  • 19 Maggio 2011 in 10:06
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    @ andrea
    Assistere ad uno spettacolo di magia e non capire il trucco è abbastanza normale… spiegare perchè non sia possibile segare una persona in 2 e poi ricomporla come fosse un lego anche 🙂 … ma questo blog ha un altro scopo, e cioè, capire qual’è la magia che c’è dietro allo spettacolo…. se si vuole disquisire sul perchè non sia possibile ci sono centinaia di forum in rete che lo fanno… alcuni dove partecipano anche fisici di una certa rilevanza…. ma è questo lo scopo del cicap? credo di no… qui sarebbe più interessante capire che trucco usa il mago per fare il gioco di prestigio.. e sarebbe anche utile riuscire a farlo prima che quel gioco di prestigio venga venduto…  Poi, come dire… io son possibilista… PERO’….  ricordiamoci che al momento il mago ci ha solo fatto vedere che ha segato in 2 la sua assistente per poi ricomporla, ma la ricomposizione ancora non è stata accertata da nessuno… quindi da qui a dire che sia avvenuta davvero ce ne passa 🙂

  • 19 Maggio 2011 in 10:26
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    Quello che mi dispiace leggere in questa discussione è la assoluta certezza della maggior parte degli scettici che il fenomeno, e più in generale i fenomeni di reazioni nucleari a bassa energia, siano impossibile oltre ogni ragionevole dubbio. E che di certo le dimostrazioni date finora siano non più di un gioco di prestigio tipo donna tagliata in due.
    Eppure la storia ha raccontato più volte di fenomeni che prima di essere osservati e compresi sembravano impossibili.
    Ma ancora più in generale, se ci si pensa bene, qualsiasi fenomeno prima di essere compreso è imcomprensibile.
    Facciamo l’esempio dei catalizzatori. E’ giustissimo dire che sono relativi alla chimica e non alla fisica nucleare. Ma fermiamoci ad un istante prima della loro scoperta. Se qualcuno avesse detto che utlizzando una polverina segreta fosse stato in grado di aumentare la velocità di reazione anche di 10 alla 20 volte, come accade per esempio in biochimica con alcuni enzimi, come lo avreste considerato?
    Un ciarlatano immagino.
    Perchè escludere in modo così tassativo che possa esistere una sostanza o un processo che agisca come una sorta di catalizzatore per le interazioni nucleari?
    A mio parere e credo a parere di chiunque non parta da preconcetti più o meno sciocchi, un approccio del genere è assolutamente non scientifico. In questo modo la scienza non avrebbe fatto quasi nessn passo avanti dall’età della pietra in poi.
    Qualcuno ricorda un certo Galileo? E Einstein?
    Citerei una frase famosa di quest’ultimo:
    Meglio essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed aver ragione…

  • 19 Maggio 2011 in 10:27
    Permalink

    @dan, andrea, alby
    Fulmineo, perché devo uscire.
    Non credo che il CICAP faccia solo quello che state dicendo, tant’è vero che io appartengo al CICAP Toscana a faccio cose diverse, che qualcuno apprezza. Si occupa di scienza patologica, non solo di eventi paranormali praticati da veggenti, maghi e simili. Tutti i miei articoli del 2008 lo dimostrano. Arata non è un mago, è un ingegnere che si diletta di chimica a modo suo.
    Nel nostro caso mi limito a far mia la posizione dell’Ufficio Brevetti di Ginevra: con loro affermo che non ci siamo dal punto di vista della chimica, quella che conosco.
    Se poi anche i galletti fanno le uova, sarò contento con voi.
    Ci sentiamo a sole calato, con qualche difficoltà, perché dovrò uscire ancora. Scusate.

  • 19 Maggio 2011 in 10:30
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    @ andrea
    Già detto più volte in passato.
    Allora andiamo oltre… questo blog (come emanazione del Cicap) non è in grado (almeno in questo caso specifico) di adempiere alle funzioni proposte. Che m’importa della posizione del Cicap?
    Io voglio sapere se è una truffa oppure no!!!

    • 19 Maggio 2011 in 16:37
      Permalink

      Allora andiamo oltre… questo blog (come emanazione del Cicap) non è in grado (almeno in questo caso specifico) di adempiere alle funzioni proposte. Che m’importa della posizione del Cicap?
      Io voglio sapere se è una truffa oppure no!!!

      Scusate ma questo non è il blog del cicap. È una rivista che si è occupata e continua a occuparsi anche di E-Cat. Diamo le informazioni che riusciamo a ottenere e/o che possiamo rilasciare e cerchiamo di contribuire a far chiarezza sulla questione. La verifica del funzionamento dell’aggeggio di Rossi non spetta a noi, come non spetta a Radio3 Scienza, al Fatto o a tutte le testate che si sono occupate della vicenda. L’onere della prova spetta a Rossi e la verifica delle prove spetta ai ricercatori. Quello che continuiamo a scrivere dall’inizio è che per poter dire che l’E-Cat funziona servono test indipendenti in condizioni controllate (che poi è la stessa posizione assunta dall’INFN; da Zoccoli e da tutti gli scienziati interpellati in questi mesi).

  • 19 Maggio 2011 in 10:51
    Permalink

    Aggiungerei anche un’altra cosa riguardo la questione del brevetto.
    Da quello che ne so io mi sembra molto strano che non lo concedano per il motivo suddetto.
    In geenre gli uffici brevetti non vanno al fondo della questione scientifica, si occupano principalmente di controllare che quello da brevettare non sia già presente in altri brevetti. Tanto è vero che spesso sono brevettati congegni che neanche funzionano….

  • 19 Maggio 2011 in 11:10
    Permalink

    Dimenticavo.
    C’è una curiosità che mi attanaglia da molti anni.
    Qualcuno conosce il rapporto 41 dell’Enea di  De ninno, Frattolillo, Del giudice? http://www.progettomeg.it/all/RT-ENEA_02_411.zip
    Cinsiderando che i risultati sono stati ottenuti in una struttura pubblica di una certa importanza, da scienziati “ufficiali” e con metodi convenzionali, qualcuno mi sa dire perchè il loro lavoro è stato accantonato?
    Indipendentemente dai risultati dal punto di vista della loro applicabilità in termini industriali e di produzione di energia, considerando che hanno misurato una produzione di He4 possibile solo considerando reazioni di tipo nucleare, perchè tali risultati non sono stati considerati almeno per cominciare ad ammettere che il fenomeno delle trasmutazioni nucleari a bassa energia è un fenomeno reale?

  • 19 Maggio 2011 in 11:27
    Permalink

    @Francesco
    Il Prof. Franchini ha già trattato l’argomento, se scorri indietro troverai le risposte sul tema.
    Tra l’altro c’è anche chi come Cardone nega la FF sostenendo che siano solo reazioni piezonucleari
    male interpretate.

    @Prof. Franchini
    Nessun commento sul piezonucleare ? E’ scienza mainstream quella ?

  • 19 Maggio 2011 in 11:44
    Permalink

    @Gwon
    “Il Prof. Franchini ha già trattato l’argomento, se scorri indietro troverai le risposte sul tema.
    Tra l’altro c’è anche chi come Cardone nega la FF sostenendo che siano solo reazioni piezonucleari
    male interpretate.”
     
    Scusami ma non riesco a trovare la risposta di Francinin nei post, potresti riassumere per piacere?
    Per quanto riguarda questa faccenda del piezonucleare, dove starebbe questa grande differenza? FF o piezonucleare sono entrambi fenomeni che la scienza al momento non comprende completamente e che renderebbero possibili reazioni nucleari a relativamente bassa energia. Nel caso del piezonucleare semplicemente il “catalizzatore” cioè quello che rende possibile la fusione con energie molto inferiori, sarebbero gli ultrasuoni e una sorta di cavitazione. Nel caso della reazione a palladio e acqua pesante sarebbe il palladio che caricandosi di idrogeno permette agli atomi di fondersi, nel caso di Focardi-Rossi non si sa…..ma perchè si esclude una cosa mentre si ritiene possibile un’altra?

  • 19 Maggio 2011 in 12:30
    Permalink

    @Francesco
    Il Prof. Franchini faceva riferimento ai tre “miracoli” di Preparata per rendere possibile
    la FF credo che se non si hanno competenze di chimica e fisica nucleare non siano
    facilissime da comprendere, e di certo io non sono in grado di riassumerle 😉
    Per quanto riguarda il piezonucleare, non so come sia considerato dalla scienza “ufficiale”
    il Prof. Franchini mi sembra che sul tema non abbia mai risposto.
    Diversi commenti sulla FF li trovi da pagina 12 in avanti.

  • 19 Maggio 2011 in 12:46
    Permalink

    @gwon
     
    Le risposte di Franchini e altri per quanto scientificamente ineccepibili tentano di escludere la possibilità di un fenomeno utilizzando le conoscenze tuttora riconosciute. Il che non è completamente errato ma il mio discorso è più generale.
    Primo: Tutte le scoperte innovative prima di essere comprese erano “impossibili”
    Secondo. Gli studi di preparata o quantomeno le misure dell’ENEA con Frattolillo e de ninno sono state semplicemnte accantonate non “smontate”, perchè? Oppure se sono state confutate mi piacerebbe leggere come e da chi. Altrimenti mi sembra assurdo accantonarle in quel modo.
    Terzo: nulla da dire riguardo il brevetto? Tralaltro sul sito ufficiale non mi sembra di leggereche sia stato scartato ma solo che è in fase di valutazione.
    https://register.epo.org/espacenet/application?number=EP08873805&lng=en&tab=main
     
    Quarto: perchè sei tanto possibilista sul piezonucleare e tanto scettico sulla FF?
     

  • 19 Maggio 2011 in 15:30
    Permalink

    @Francesco
    Premessa: ammetto innanzitutto la mia somma ignoranza in campo chimico e nucleare (ho solo qualche vago ricordo degli anni del liceo), ma i temi scientifici mi appassionano e per quanto possibile cerco di comprenderli e capirli, per quanto in modo sicuramente superficiale, in particolare mi interessano
    scoperte e/o studi scientifici “tangibili” applicabili verosimilmente nella realtà.

    1° Può essere, oppure erano sconosciute o magari erano solo male interpretate, come quando Fermi nel ’34 pensò di creare nuovi transuranici e non si accorse di aver scoperto la fissione. Solo nel ’38 si dimostrò sperimentalmente la stessa. Credo però che bisognerebbe conoscere la tutta la storia della chimica e della fisica per poterlo affermare, oppure circoscrivere il campo con esempi conosciuti.

    2° Concordo sinceramente credo che non ci sia molta chiarezza su FF, LENR, piezonucleare. Secondo alcuni sono pseudoscienze esoteriche secondo altri sono importanti tasselli che serviranno a spiegare fenomeni sconosciuti. Quale sia il confine tra realtà e fantasia, temo che ai comuni mortali ignoranti (intendo cioè senza lauree in chimica o fisica nucleari) sia precluso. Probabilmente non lo sarà più il giorno che scoperte basate su questi studi verranno applicate su larga scala.

    3° Sul brevetto o meglio sui brevetti (pare) non mi sbilancio è una materia complessa anche per avvocati specializzati nel settore. Da quello che so al momento è stato accettato il brevetto italiano.

    4° Sul piezonucleare mi sembra ci siano dati ed esperimenti concreti, neutroni ricavati dai sali di ferro rilevati con rilevatori appositi, fotografati su lastre fotografiche all’acido borico ,riduzione della radioattività del torio,  3 brevetti del CNR, leggi nel quadro energetico etc. etc.

  • 19 Maggio 2011 in 17:19
    Permalink

    @Query
    …”L’onere della prova spetta a Rossi e la verifica delle prove spetta ai ricercatori.”…
     
    Onestamente a me sembra che Rossi abbia dimostrato che funzioni anche al cospetto di fisici autorevoli competenti e indipendenti da lui, nochè facenti parte di un organismo simil-Cicap.
    Quindi forse spetterebbe proprio al Cicap dimostrare che è tutto un imbroglio reso possibile da qualche trucchetto più o meno facilmente smascherabile. Perchè non provate a riprodurre un esperimento simile come avete fatto con i cerchi nel grano, facendo vedere che è possibile illudere tutti e produrre una grande quantità misurabile di energia con un piccolo tubicino di metallo di fronte a fisici esperti e con qualunque elemento vogliate usare?
     
    Ma poi alla fin fine poco importa tanto i nodi verranno al pettine relativamente presto. Se quel coso funziona, a Rossi poco importerà come, visto che si ricoprirà d’oro e all’uomo medio ancora di meno, visto che avrà a disposizione tanta energia da non sapere che farsene.
    Forse ai fisici e ai ricercatori potrebbe interessare di più in quanto, alcuni dovranno stracciare la gran parte del loro curriculum e altri invece studieranno il fenomeno cercandolo di capirlo e di sfruttarne sempre di più le enormi potenzialità.
     
    P.S.:
    “Meglio essere ottimisti e avere torto che pessimisti e aver ragione.” Einstein, per chi non lo sapesse quello che ci ha messo un bel po’ di anni prima di far accettare alla scienza ufficiale la sua teoria della relatività.
     

    • 19 Maggio 2011 in 17:29
      Permalink

      Francesco, Rossi non ha dimostrato che l’E-Cat funziona. Ha mostrato a un certo numero di persone il suo apparecchio in funzione. Son due cose diverse. I fisici svedesi non hanno dichiarato di essere convinti del suo funzionamento. Hanno detto che servono altri test e così han fatto l’Ufficio stampa dell’INFN e Zoccoli l’altro giorno in radio. Per poter affermare che funziona senza ombra di dubbio servono test che, al momento, non sono stati fatti.

  • 19 Maggio 2011 in 18:19
    Permalink

    @Francesco
    Cinsiderando che i risultati sono stati ottenuti in una struttura pubblica di una certa importanza, da scienziati “ufficiali” e con metodi convenzionali, qualcuno mi sa dire perchè il loro lavoro è stato accantonato?
    Il lavoro è stato accantonato per la stessa ragione che è stato accantonato il lavoro di Focardi, anch’egli appartenente a una “struttura pubblica di una certa importanza”: non ha le caratteristiche richieste per un lavoro scientifico, non ha superato l’esame.
    Su richiesta di Giulio, ho proposto una revisione “chimica” del lavoro, procedendo con cautela perché tutti gli AA erano fisici.
    Ho chiesto a QOL di metterlo a disposizione attraverso un indicatore. E’ stato fatto, ma dopo tanti messaggi è difficile rintracciare il messaggio con l’indicatore.
    Potrebbe essere il punto di partenza per un confronto con un fisico, grande assente da questo blog, a meno che ce ne sia uno camuffato tra i tanti nicknomi.
    Che sia arrivato il momento che anche i fisici snobbano la ff, come fanno da tempo i chimici? Lo spero.
    QOL, per favore, può mettere di nuovo in evidenza la nota intitolata “Rapporto 41.pdf”? Grazie.

  • 19 Maggio 2011 in 18:35
    Permalink

    @Francesco
    Einstein, per chi non lo sapesse quello che ci ha messo un bel po’ di anni prima di far accettare alla scienza ufficiale la sua teoria della relatività.
    Per chi non lo sapesse Einstein ha avuto un successo immediato. A 30 anni era già docente di fisica a Zurigo. A 42 anni era già Nobel. Mi sembra che più di così la scienza ufficiale non potesse premiarlo. La scienza ufficiale escludeva la relatività dai meriti di Einstein?
    Curiosamente oggi la relatività incontra opposizione in certi circoli cristiani, per ragioni che non vale la pena di conoscere. Ma i cristiani tendono a essere controcorrente: Galileo, Darwin, Freud, Einstein.

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