Multati i rivenditori del “Power Balance”

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato le società che commercializzano il braccialetto dell’equilibrio o “Power Balance” per avere attribuito a questo prodotto “proprietà ed effetti sull’equilibrio, sulla forza e sulla resistenza fisica, non rispondenti al vero”.
Alla luce delle analisi svolte dall’Istituto Superiore di Sanità, l’Antitrust sottolinea che le due società hanno indotto i consumatori a fare acquisti che altrimenti non avrebbero fatto con pubblicità “prive di ogni riscontro scientifico”.

Le multe ammontano a complessivi 350 mila euro, mentre il fatturato complessivo delle due società per il solo anno 2010 ha superato i dieci milioni di euro.

Analoga decisione è stata presa dall’equivalente australiano dell’AGCOM, che ha anche richiesto alle società in esame di rimborsare gli acquirenti che si sentano ingannati.

Qui trovate l’articolo con cui, fin dal 30 luglio scorso, Queryonline aveva messo in evidenza la mancanza di efficacia del “braccialetto dell’equilibrio”.

Qui il comunicato stampa dell’AGCOM.

4 pensieri riguardo “Multati i rivenditori del “Power Balance”

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  • 23 Dicembre 2010 in 23:35
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    Premesso che, periodicamente, vengono immessi sul mercato oggetti da indossare che migliorerebbero le nostre performance e la nostra resistenza allo stress fisico e /o psichico; premesso che una documentazione scientifica in grado di provare inquivocabilmente queste proprietà dovrebbe contenere decine di lavori in tutto il mondo su campioni diversificati di popolazione, effettuate da equipes diverse e con risultati sovrapponibili e significativamente superiori a oggetti placebo indossati in doppio cieco; l’ Istituto Superiore di Sanità ha semplicemente affermato che queste evidenze non ci sono. Ma non ha prodotto decine di studi in tutto il mondo che, parimenti, dimostrino il contrario.Ora l’ Authority ha, probabilmente, il potere legale di multare in base alla mancanza di prove sufficienti le società importatrici in Italia, per il semplice fatto di aver affermato che il braccialetto con la B magica è supportato da prove sceintifiche sufficienti(il che è manifestamente falso). Vediamo se qualche giudice riuscirà a costringere le due società a pagare. Ne dubito.Come farmacista devo tristemente affermare che non conosco, ad esempio,  alcun integratore alimentare, fra le centinaia che vendiamo, che abbia prove scientifiche sufficienti delle sue proprietà protettive e preventive vantate. Ovvero nessuna società produttrice ha speso milioni di dollari in tutto il mondo per studiare negli anni l’ effetto di una integrazione quotidiana.Quindi l’ Authority dovrebbe multare la maggior parte delle industrie farmaceutiche e parafarmaceutiche presenti sul mercato, e, forse, anche noi venditori.

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