L’eclissi, il Pianeta X e la terza guerra mondiale: la fine del mondo è vicina (di nuovo)

Toni sempre più forti nel conflitto (per ora solo verbale) tra Donald Trump e Kim Jong-un, con lo spettro della guerra nucleare nella penisola coreana; la crescente attenzione dei media nei confronti delle ricerche astronomiche su un possibile Pianeta X che si nasconderebbe ai confini del Sistema Solare, sufficiente a riportare in auge la vecchia teoria di Nibiru, il pianeta dell’apocalisse; una grande eclissi di Sole che interesserà gli Stati Uniti sud-orientali il prossimo 21 agosto; l’inchiesta di The Atlantic sui miliardari della Silicon Valley che si starebbero assicurando bunker privati e case in posti isolati del pianeta; e mettiamoci anche, per soprammercato, le temperature fuori dalla norma che si stanno registrando in Italia. Il risultato non può che essere un ritorno in auge delle teorie catastrofiste e delle profezie di imminenti apocalissi.

Partiamo dalla tesi più in voga: l’eclissi solare del 21 agosto prossimo sarà l’evento scatenante della fine del mondo. Associate nell’antichità a segni infausti di imminenti catastrofi, anche nell’attuale epoca di (apparente) disincanto le eclissi solari continuano a turbare le coscienze di catastrofisti, numerologi e profeti di varia natura. Alla vigilia dell’eclissi solare dell’11 agosto 1999 – data fortemente simbolica perché posta all’imminenza del volgere del millennio – la teoria relativa all’apparizione di un’enorme cometa predetta da Nostradamus nelle sue centurie e (naturalmente) dall’Apocalisse di San Giovanni ebbe enorme popolarità. Ci riprovano oggi in tanti, a partire da David Meade, membro del team di Planet X News, popolare sito di notizie catastrofiste. Meade, che avrebbe studiato astronomia ed economia all’Università di Louisville (non è chiaro in cosa si sia poi laureato), per lavorare poi nel settore delle indagini forensi come consulente di grandi compagnie, è autore di testi autopubblicati su Amazon relativi a questioni come i complotti contro l’amministrazione Trump, come sopravvivere a black-out elettromagnetici globali e l’arrivo del Pianeta X. Meade appartiene al settore della destra conservatrice americana, bacino elettorale di Trump, con l’aggiunta di una “passione per i collegamenti tra Scienza e Bibbia” che tradisce l’inclinazione verso l’interpretazione letterale delle Scritture tipica delle sette evangeliche fondamentaliste, da sempre fucina di culti apocalittici. Nel suo testo Planet X – The 2017 Arrival, e nei suoi successivi post sul sito Planet X News, Meade cerca di mettere a punto una “teoria del tutto” apocalittica che tiene insieme le vicende di attualità geopolitica, la Bibbia e Nibiru, il presunto Pianeta X reso popolare dai libri del sedicente sumerologo Zecharia Sitchin a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso.

L’eclissi: quella del 21 agosto interesserà 10 stati degli Stati Uniti d’America, come le 10 piaghe d’Egitto. Inizia nell’Oregon, che è il 33° stato USA, e finisce nel South Carolina, precisamente a Charleston, sul 33° parallelo.  Si aggiunga che, a detta di Meade, una simile eclissi non avveniva dal 1918, ossia da 99 anni (33 per tre). Non c’entra solo il fatto che 33 sono gli anni di Cristo al momento della Passione, oltre ad altre sottigliezze numerologiche che l’autore scova nella Bibbia; c’è anche il fatto che l’eclissi avverrà 33 giorni prima del Grande Segno della Vergine, un presunto allineamento planetario che realizzerà la celeberrima profezia contenuta in Apocalisse 12, tirata in ballo fin dalle epoche più antiche da tutti i profeti di sventura: è quella relativa al “grande segno che apparve nel cielo”, ossia “una donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo”, insieme a “un grande dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi”, la cui coda “trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra”.

Il presunto allineamento planetario che realizzerebbe la profezia contenuta nel capitolo 12 dell’Apocalisse di San Giovanni, previsto per il 23 settembre 2017.

Ebbene, secondo una teoria che circola dal 2014 il prossimo 23 settembre nel cielo si potrebbe osservare che la Luna si troverà “ai piedi” della costellazione della Vergine, mentre sopra di essa si troveranno le nove stelle più luminose della costellazione del Leone più tre pianeti in allineamento (Mercurio, Venere, Marte) portando il totale a dodici, come le dodici stelle sul capo della donna di Apocalisse 12. Considerando che il capodanno religioso ebraico del Rosh haShana cadrà quest’anno tra il 20 e il 22 settembre, e tenuto conto della posizione di Giove relativamente all’allineamento planetario, Meade giunge alla conclusione che il 21 settembre dovrebbe avvenire il Rapture, il Rapimento degli eletti che si salveranno dalle tribolazioni che precederanno il Giudizio universale (un leit-motiv dei culti evangelici fondamentalisti, perché assicura che solo i fedeli del culto – gli eletti – saranno risparmiati dalle ecatombi profetizzate nell’Apocalisse, legando peraltro la salvezza alla credenza protestante nella predestinazione). Anche la Piramide di Cheope segnerebbe questa data nel cielo, perché tra il 21 e il 23 settembre i due condotti di ventilazione della camera superiore della Piramide di Cheope (che nella mitologia egiziana dovevano favorire l’ascensione al cielo dell’anima del faraone) punteranno rispettivamente verso la stella Regolo, nella costellazione del Leone, e verso Giove: Meade ricorda che Regolo deriva dal latino e vuol dire “piccolo re”, mentre Giove sarebbe considerato dagli ebrei il “pianeta del Messia” (tesi che però non sembra trovare riscontri), perciò il presunto allineamento indicherebbe la Seconda Venuta di Gesù Cristo.

Ma cosa accadrà, di preciso, a chi non farà parte del ristretto numero di eletti rapiti in cielo e resterà sulla Terra? Qui fa la sua comparsa Nibiru, che diversamente dalla teoria di Sitchin (un pianeta abitato da una razza aliena che nel remoto passato avrebbe soggiogato la specie umana) sarebbe una nana rossa, la cui influenza gravitazionale provocherebbe spaventosi sconquassi sulla Terra: una teoria pseudoscientifica che torna in auge con una certa periodicità e che ha goduto del suo momento di massima notorietà nei mesi precedenti il 21 dicembre 2012, quando l’apparizione di Nibiru fu collegata alla presunta profezia Maya sulla fine del mondo. Sulla tesi Nibiru Meade non è per la verità precisissimo, perché, cedendo alla tentazione tipica dei catastrofisti di inserire tutti gli elementi possibili all’interno di unico quadro, sembra recentemente convinto che le tribolazioni precedenti il Giorno del Giudizio saranno causate da una Terza guerra mondiale scoppiata in seguito al conflitto tra Stati Uniti e Corea del Nord. Lo scorso 13 agosto Meade si è detto certo che l’evento scatenante sarà l’attacco di Pyongyang all’isola americana di Guam nel corso del mese di agosto, dimostrando di essere molto rapido ad adattare le sue teorie all’attualità geopolitica.

Vale la pena segnalare, per gli appassionati di Nibiru, che la contattista oggi settantenne Nancy Lieder, negli anni Novanta assurta a grande fama per aver predetto l’arrivo di Nibiru nel 2003 grazie ai suoi contatti telepatici con gli alieni di Zeta Reticuli, posticipando poi la previsione al 2012 dopo che nel 2003 non accadde nulla, non sembra credere alla tesi di Meade, dato che sul suo sito (dove continua a pubblicare resoconti delle sue sedute telepatiche con gli alieni) scrive in grassetto che “la data dell’inversione dei poli” (prodotta dall’arrivo di Nibiru nel Sistema Solare interno) “non può essere fornita”. Il fronte catastrofista, dunque, sembra essere diviso sull’argomento, nonostante – come ormai da decenni – circolino su Internet numerosi video di appassionati che sostengono di riuscire a vedere Nibiru a occhio nudo, quasi sempre tratti in inganno da banali fenomeni di rifrazione della luce solare. Vale appena la pena segnalare che la NASA ha come sempre smentito seccamente l’ipotesi Nibiru, ricordando che un corpo celeste di tali dimensioni verrebbe rilevato con largo anticipo dagli osservatori terrestri.

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