Le profezie errate di Baba Vanga

E’ in arrivo la terza guerra mondiale: garantisce Baba Vanga, una veggente bulgara morta nel 1996, almeno stando a quanto scrive Leggo in un articolo del 20 aprile. Il giornale cita, a maggior credibilità della profezia, numerosi altri eventi azzeccati: la primavera araba del 2010, i conflitti in Siria, il crollo delle Twin Towers del 2001.

Vale allora la pena di analizzare da vicino queste presunte profezie. Nata nel 1911 in Macedonia, Vangelija Pandeva Dimitrova era cieca: secondo una leggenda incoraggiata dalla veggente stessa, la donna avrebbe perso la vista all’età di 12 anni, a causa di una tromba d’aria che la sollevò e la scaraventò a terra. Ma è una storia probabilmente apocrifa, dal momento che circolava già per un’altra sensitiva bulgara, la “venerabile Stoina” (1883-1933), di cui Baba Vanga si presentava come erede.

La presunta veggente esercitò per tutta la vita il ruolo di “guaritrice popolare”, ricevendo clienti e ammiratori nella sua casa di Rupite, tra le montagne della Bulgaria, e dispensando loro consigli, cure a base di erbe e benedizioni spirituali. Tra loro, molti politici e personaggi di spicco bulgari.

Dopo la morte avvenuta nel 1996, cominciarono a circolare numerose profezie a lei attribuite. Ma – e qui sta il grosso problema – nessuna scritta da lei, dal momento che la donna, a causa della sua cecità, non aveva mai imparato a scrivere. Le previsioni sarebbero invece state raccolte dai suoi numerosi fedeli e ammiratori, non senza qualche difficoltà: Baba Vanga, infatti, parlava un dialetto molto stretto, al punto che nei servizi della TV bulgara i suoi interventi dovevano essere sistematicamente sottotitolati.

La grande popolarità di Baba Vanga in terra russa, però, risale agli anni 2000, quando alcuni media pubblicarono la notizia secondo cui la donna aveva previsto in anticipo l’affondamento del sottomarino Kursk. Da allora i siti che parlavano della veggente si moltiplicarono, così come le sue profezie. Particolarmente successo ebbe un elenco di predizioni che spaziavano dal 2008 al 5079, anno della fine del mondo, pubblicato su giornali come RIA Novosti e Komsomolskaya Pravda.

Profezie puntualmente smentite dai vicini di casa e dal suo entourage: Boyka Kostadinova, un’amica della veggente, si è sempre detta assolutamente scettica sul fatto che quelle parole fossero davvero di Baba Vanga

La mattina, prima di cominciare a ricevere gente, una di noi andava sempre a prendere il caffè con Vanga. La sera ci raccontava spesso com’era andata. Ha dispensato molti consigli, ha aiutato migliaia di persone, ma della fine del mondo non abbiamo mai sentito parlare.

L’elenco “russo”, comunque, è già obsoleto: molte delle profezie lì riportate non si sono mai realizzate. Nel 2008, ad esempio, dovevano esserci scontri in Indonesia e l’uccisione di 4 capi di stato. Tra il 2010 e il 2014 avremmo dovuto assistere alla terza guerra mondiale, con tanto di esplosioni di bombe nucleari. Obama avrebbe dovuto essere l’ultimo Presidente degli Stati Uniti. Nel 2011 l’Europa avrebbe dovuto essere completamente vuota, e i Musulmani l’avrebbero invasa a suon di armi chimiche. Nel 2014 molte persone avrebbero sofferto per malattie e tumori della pelle, tragica conseguenza delle armi chimiche utilizzate.

E’ abbastanza ovvio che tutto questo non si è verificato. Mentre le presunte profezie indovinate cominciano a circolare soltanto dopo che si sono verificati i fatti a cui si riferiscono; magari, modificando il significato e la forma di altre presunte profezie, come successo nel 2008 con gli “scontri in Indonesia”, fatti coincidere con alcuni attentati kamikaze in India. O con le profezie della guerra nucleare del 2010, il cui senso è stato modificato per farle coincidere con la Primavera araba.

Una continua evoluzione, dovuta all’assenza di fonti affidabili, che continua ancora adesso: la previsione della Terza guerra mondiale, annunciata per il 2010, viene riproposta tale e quale per il 2017. Le profezie di Baba Vanga sono come un canovaccio bianco su cui ognuno può scrivere le proprie paure: è indubbio che in questo periodo la situazione mondiale non sia delle più calme, ma non saranno le profezie, probabilmente apocrife, di Baba Vanga a dirci come andrà a finire.

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