Perché la fine del mondo avverrà “sicuramente” il 29 luglio (anzi no)

29luglio2016

La fine del mondo avverrà sicuramente il 29 luglio: almeno secondo un video del gruppo evangelico fondamentalista “End Times Prophecies”, che titola senza giri di parole Why The World Will End Surely on 29 July 2016? Un video che ha raccolto oltre quattro milioni di visualizzazioni da quando è stato pubblicato su YouTube, lo scorso 9 luglio. E a guardarlo sembra davvero di essere di fronte a una notevole operazione di marketing. Parte la sigla, degna della CNN, che annuncia “this is Armageddon News”, e subito si dimostra come la Seconda Venuta di Gesù Cristo sia collegata all’inversione dei poli magnetici della Terra, che causerà un “terremoto mondiale”. Simulazioni video mostrano le principali città del pianeta distrutte dal terremoto, mentre la voce sintetizzata cita versetti della Bibbia che avrebbero previsto questi eventi.

In particolare, l’inversione dei poli magnetici avrebbe l’effetto di “allineare tutti i luoghi sulla Terra” di modo da consentire ai sopravvissuti di assistere in contemporanea al ritorno di Gesù. Dopodiché, seguendo pedissequamente l’interpretazione evangelico-fondamentalista dell’Apocalisse di Giovanni, il video mostra il rapimento da parte di Dio dei prescelti che hanno conservato la vera fede, e la grande battaglia di Armageddon nel corso della quale le forze celesti spazzeranno via “l’esercito arabo” che porta il “marchio della bestia” (la mezzaluna), salvando Israele dall’assedio delle forze degli infedeli. Ma in nessuno dei 17 minuti del video è mostrata alcuna evidenza del perché tutto questo dovrebbe avere luogo a partire dal 29 luglio. E in effetti, all’approssimarsi della data fatidica, il gruppo “End Times Prophecies” ha fatto marcia indietro, precisando sulla propria pagina Facebook di non aver mai fatto riferimento a nessuna data specifica per la fine del mondo (sebbene il video relativo al 29 luglio sia ancora disponibile su YouTube). Anche perché – sostengono ancora i responsabili del gruppo – prima del terremoto globale innescato dall’inversione dei poli magnetici bisogna attendere altri segni, tra cui la conquista di Gerusalemme da parte degli Stati arabi vicini, un’occupazione che secondo la Bibbia durerà 42 mesi e sarà seguita dalla Seconda Venuta che libererà la città santa. Marcia indietro, dunque, ma non è la prima volta. Il network aveva predetto già quest’anno la caduta di un asteroide sulla Terra il 6 maggio e la rivelazione di Barack Obama come l’Anticristo per il 6 giugno.

Nulla di particolarmente nuovo quindi nella galassia catastrofista. La “profezia” in questo caso proviene dal nocciolo duro dei gruppi della destra americana cristiano-fondamentalista, i cosiddetti “teocon”, e lega come di consueto profezie bibliche e attacchi politici. Tra i leitmotiv troviamo la teoria del presidente Obama “Anticristo” e di fede musulmana, nonché la pressante enfasi sull’obbligo degli Stati Uniti di difendere Israele dalla paventata, imminente occupazione delle forze islamiche. Le teorie apocalittiche servono in questo caso a un obiettivo di tipo politico che fidelizza un pubblico genericamente religioso, convincendolo dello stretto legame tra fede cristiana e orientamento politico. A ciò si aggiunge la peculiare ossessione dei gruppi catastrofisti per l’inversione dei poli magnetici, che già negli anni scorsi costituiva una delle cause più tirate in ballo per la realizzazione della presunta profezia Maya sul 2012. Recentemente la questione è stata rispolverata per uno “studio della NASA” che, secondo le versioni divulgate dai network catastrofisti, avrebbe previsto un’imminente inversione dei poli. In realtà lo studio, pubblicato agli inizi di aprile sulla rivista Science Advances, analizza l’effetto del cambiamento climatico sul moto dei poli: lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e nel Circolo Polare Artico starebbe infatti modificando la distribuzione del peso sulla Terra, con un impatto sul ritmo della migrazione dei poli. Nessuna imminente inversione drammatica, quindi, che d’altronde in nessun caso provocherebbe gli effetti apocalittici descritti nel video di “End Times Prophecies”, ma “solo un altro interessante effetto del cambiamento climatico” secondo Jianli Chen, ricercatore del Center for Space Research all’Università del Texas. Cambiamento climatico che, tra l’altro, i gruppi evangelici fondamentalisti negano recisamente, salvo accettarlo quando può essere connesso alla realizzazione di qualche presunta profezia biblica.

Hai gradito questo post? Aiutaci con una