Storia e scetticismo: gli anniversari della settimana dal 6 al 12 giugno 2016

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Nella settimana che celebra il 6 giugno lo sbarco in Normandia, ricordiamo altri anniversari più o meno importanti o curiosi:

LA PILLOLA DELLA SETTIMANA

Alla fine degli anni ’50, gli Stati Uniti sono nel pieno delle continue prove di forza contro il rivale sovietico; la Guerra fredda, che contribuirà alla conquista dello spazio e della luna, ha una continua sete di dimostrazioni belliche. È in questo contesto che l’8 giugno del 1959, un sottomarino statunitense, l’USS Barbero, lancia un missile nucleare Regulus, puntando alla Base Navale Mayport, in Florida. La testata atomica è stata però sostituita con due casse marchiate col logo del Servizio Postale degli Stati Uniti.

Una delle cartoline consegnate via missile dalla USS Barbero

Una delle cartoline consegnate via missile dalla USS Barbero

È il primo esperimento riuscito di consegna postale missilistica; nonostante l’enorme rischio per la sicurezza e gli ingenti costi di utilizzo, l’allora Direttore Generale delle Poste Arthur Summerfield dichiarerà: “prima che l’uomo raggiunga la luna, la posta sarà consegnata a distanza di poche ore da New York alla California, dalla Gran Bretagna all’India o all’Australia, grazie ai missili postali. Siamo all’inizio di una nuova era”. Fortunatamente, qualcuno più assennato di lui porrà fine a questo delirio e quello del Barbero sarà uno degli ultimi esperimenti di posta via missile.

UNA SETTIMANA ESPLOSIVA

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L’eruzione del Pinatubo del 12 giugno 1991

Proprio al principio del grande istmo montuoso a sud-ovest dell’Alaska, il 6 giugno 1912, la terra trema, e, d’improvviso, un’enorme esplosione squarcia l’aria così fragorosamente che sarà udita fino a Juneau, 1200 km più a est. Per 60 ore, un totale circa 30 chilometri cubici di materiale sarà scagliato in aria dalla potenza eruttiva del Novarupta, dando origine alla più grande eruzione del ventesimo secolo. Bisognerà aspettare fino al giugno del 1991, nelle Filippine, per un evento vulcanico di entità paragonabile: il 12 giugno di quell’anno il Pinatubo, a 5 secoli dall’ultima attività registrata e dopo una serie di eventi esplosivi minori nelle settimane precedenti, deflagra nella seconda eruzione più devastante del secolo, con i suoi circa 10 chilometri cubici di materiale emesso. L’evento influenzerà il clima planetario per i successivi due anni.

ALTRE CURIOSE RICORRENZE

Il mondo dei videogiochi vive una nuova rivoluzione creativa il 6 giugno 1984, quando il russo Alexei Pajitnov pubblica il suo capolavoro, Tetris: un puzzle nel quale bisogna incastrare fra loro delle semplicissime forme bidimensionali. È un successo planetario, e a giovarne per primo sarà il regime sovietico, che manterrà i diritti per i primi dieci anni commerciali. Restando in tema di regimi, e per giunta considerato l’anno, non si può che citare la pubblicazione di “1984”, l’indimenticabile romanzo (neanche troppo) distopico di George Orwell, trasposto in pellicola da Michael Radford proprio nell’anno immaginato dall’autore. Restando nell’ambito cinematografico, per chi ama le scene cruente, non si può non ricordare il saccheggio dell’isola di Lindisfarne in Northumbria (al confine con la Scozia) raffigurato anche nella serie TV Vikings: l’8 giugno del 793 i Vichinghi, per la prima volta, raggiungono le coste inglesi, depredando i tesori del monastero che domina la piccola isola tidale. È tuttavia davvero improbabile che a guidarli sia Ragnarr Loðbrók, protagonista della serie: l’eroe (si fa per dire) morirà 73 anni più tardi, e nella migliore delle ipotesi, alla data del saccheggio, sarebbe un ragazzino imberbe.

Alexis St. Martin, ormai a 67 anni e quasi mezzo secolo dopo l'incidente che lo ha reso celebre

Alexis St. Martin, ormai a 67 anni e quasi mezzo secolo dopo l’incidente che lo ha reso celebre

Restando fra le vicende sanguinose, il 6 giugno 1822, il ventenne canadese Alexis St. Martin, un Coureur des bois, un commerciante di pellami non completamente lecito – viene colpito accidentalmente allo stomaco da un colpo di moschetto; la ferita è ampia e si forma una fistola verso lo stomaco. William Beaumont, il chirurgo della vicina caserma militare, si occupa del ragazzo, che sopravvive miracolosamente; la fistola non si rimarginerà mai completamente, e – utilizzando St. Martin come cavia umana – permetterà al medico di studiare approfonditamente il funzionamento dell’organo digestivo. Grazie a questa vicenda, Beaumont diventerà il padre della fisiologia gastrica, pubblicando undici anni più tardi il suo “Experiments and Observations on the Gastric Juice, and the Physiology of Digestion”.

Che dire, invece, dell’evasione indimenticabile di Frank Morris e dei fratelli John & Clarence Anglin? Prigionieri nel carcere di massima sicurezza sull’isola di Alcatraz, nella baia di San Francisco, riescono a lasciare l’isola l’11 giugno del 1962 fuggendo attraverso i condotti d’areazione, raggiunti scavando con dei cucchiaini il vecchio e corroso cemento dell’edificio. Dietro di loro lasciano un complice troppo grasso (Allen West) e un enorme dispiegamento di forze di polizia: è l’unica evasione riuscita della storia del penitenziario, come romanza il film del ’79 con Clint Eastwood. I tre criminali, supponendo che siano sopravvissuti alla fuga disperata e agli anni, hanno tra gli 86 e i 91 anni e sono ancora considerati latitanti.

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