I Segnalibri 70 – Psicologia del complottismo, false ricerche, acquerelli, batteri

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Come ben sappiamo da queste parti, a credere più o meno in qualche teoria del complotto non sono solo piccole sacche minoritarie di opinione pubblica, ma vaste fette di popolazione, che in un modo o nell’altro cadono nei tranelli psicologici che questo studio ha cercato di individuare e mettere a fuoco.

Un’altra brutta storia di docenti e ricercatori che diffondono informazioni false in merito ai risultati ottenuti, dopo quella relativa ai dati sugli OGM: stavolta, professori e specializzandi hanno pubblicato su una prestigiosa rivista medica la storia di un paziente operato per il morbo di Crohn e guarito, quando in realtà lo stesso era deceduto per le complicanze dell’intervento.

La 22enne Jill Pelto, scienziata e artista, si sta dedicando a un’innovativa maniera di sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di riscaldamento globale: qui potete ammirare alcuni dei suoi bellissimi dipinti ad acquerello, che ritraggono le conseguenze del global warming sul nostro pianeta e all’interno dei quali sono incorporati dati puntuali e grafici.

Un significativo passo avanti è stato fatto nella ricerca sulla riproducibilità artificiale della vita: il team del celebre Craig Venter ha infatti tentato di sintetizzare un batterio che contenesse i soli geni necessari all’esistenza, creando così Syn 3.0, composto da soli 473 geni, il minor numero mai registrato. Ciò che rende l’esperimento ancora più interessante è che, nonostante il numero estremamente ridotto, Syn contiene anche 149 geni la cui funzione deve essere ancora studiata.

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