I segnalibri 69 – Decessi celebri, dubbi scientifici, cervelli a fumetti, controllo di qualità

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Le recenti morti di diverse celebrità, tra cui David Bowie, Glenn Frey e Alan Rickman, oltre al cordoglio di quanti hanno amato le loro opere, hanno provocato anche reazioni più peculiari, dovute in gran parte al fatto che le loro malattie non erano mai state portate a conoscenza del pubblico: e così, in molti, memori anche di episodi simili in passato, hanno a lungo dubitato che le notizie fossero false. In quest’articolo un’interessante disamina del fenomeno.

Qui, invece, si cerca di analizzare perché anche le persone più ragionevoli e di buon senso siano portate spesso a dubitare di quanto sostenuto dalla scienza.

Uno studio dell’università di Tel Aviv porterebbe a concludere che non esistano un “cervello maschile” e un “cervello femminile”, ma che biologia e cultura contrivignetta10buiscano a dare vita a un mosaico di possibilità: l’ipotesi viene illustrata da una serie di tavole a fumetti come questa.

Per quanto possa sembrare sorprendente, utilizzare i sistemi di controllo della Qualità potrebbe essere estremamente utile per migliorare la vita di laboratorio e l’efficacia delle ricerche scientifiche.

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