Steven Moffat: Doctor Who avanti ancora almeno cinque anni

Rubrica di scienza e fantascienza a cura di fantascienza.com.

Doctor Who è qualcosa di più di una serie ed è più grande della somma delle sue parti. Così lo vede il suo attuale comandante in capo, svelando come immagina il suo futuro.

Mentre il pubblico più mainstream sembra non stancarsi mai delle mille varianti di procedural che affollano il panorama televisivo, un’altra fetta di pubblico è cresciuta amando le avventure del più famoso Dottore della storia britannica prima e mondiale poi.

Non stupisce quindi che il suo attuale showrunner Steven Moffat fosse al centro dell’attenzione durante l’ultimo Lucca Comics & Games e che Variety abbia voluto intervistarlo per scoprire gli ingredienti della serie.

Il segreto del suo successo

Non creiamo e sviluppiamo Doctor Who perché possa essere goduto a qualsiasi livello. È la verità. Noi pensiamo attivamente “cosa ne penserebbe un bambino di 5 anni di questo episodio?”

Ma ovviamente il pubblico che vuole raggiungere è più ampio.

A livello di audience: l’intera razza umana se possibile, ma secondo me e Jamie Mathieson (produttore esecutivo e sceneggiatore) è una serie per bambini. Nel senso che puoi cominciare a seguirlo da bambino.

È quello che dico sempre alla BBC America: mandatelo in onda prima, i bambini lo ameranno!

Un camaleonte

Doctor Who è l’evoluzione definitiva del concetto di telefilm. È un predatore televisivo progettato per sopravvivere in qualsiasi condizione, perché puoi rimpiazzare assolutamente chiunque.

Molti telefilm non posso farlo: prendete Sherlock: quando Benedict Cumberbatch deciderà di mollare, cosa potremo fare? Dovremo fermarci, ecco cosa potremo fare.

Molte serie hanno una mortalità intrinseca, il nostro può lasciarci per strada come un serpente cambia la pelle, può vivere per sempre perché puoi rimpiazzare qualsiasi sua parte.

Il cuore della serie

Io non ero al comando quando hanno realizzato il reboot, ma penso che Doctor Who sia una serie gioiosa. Certo ogni tanto c’è un genocidio e la morte dell’innocenza.

Ma per me rimane una serie ottimistica su un buffo e simpatico ometto che se ne va in giro nella sua cabina del telefono facendo del bene, tenendoci al sicuro. Chi non vorrebbe crederci?

Il futuro

Sono già al lavoro sulla stagione 10 e posso garantire che Peter Capaldi non va da nessuna parte. A livello di pianificazione, abbiamo già previsto altri cinque anni ma penso che andremo ben oltre.

È una leggenda televisiva, non si fermerà mai.

Voi che dite: Doctor Who può durare per sempre?

Vi lasciamo con la presentazione dell’episodio del 15 novembre Sleep No More e il trailer dell’uscita cinematografica americana (si, avete capito bene) dell’episodio natalizio:

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