I 10 segreti di Medjugorje e il giudizio finale della Chiesa

Dopo il viaggio pastorale a Sarajevo dello scorso 6 giugno, papa Francesco ha deciso di accelerare sulla questione delle presunte apparizioni della Madonna a Medjugorje, piccolo villaggio di montagna nella Bosnia-Erzegovina dove, il 25 giugno 1981 – all’epoca c’era ancora la Jugoslavia e il regime socialista di Tito – la Madonna sarebbe apparsa per la prima volta a sei ragazzi tra i dieci e i vent’anni, oggi noti come i “veggenti”.

Da allora, puntualmente, la Madonna apparirebbe loro periodicamente, per alcuni veggenti anche ogni giorno, a scadenze prefissate, consegnandogli un messaggio destinato ai fedeli. Le apparizioni di Medjugorje non hanno finora ottenuto un riconoscimento ufficiale dal Vaticano, come invece avvenuto per quelle di Lourdes e Fatima; ma ciò non ha impedito al fenomeno di assumere dimensioni analoghe a quello degli altri due siti di apparizioni mariane, facendo di Medjugorje una tappa di pellegrinaggio per milioni di persone ogni anno. Forse proprio l’enorme devozione dei fedeli nei confronti della Madonna di Medjugorje ha impedito finora alla Chiesa di raggiungere un verdetto sul tema, nonostante la commissione d’inchiesta istituita da Benedetto XVI nel 2010, con a capo il cardinale Camillo Ruini, abbia concluso i suoi lavori nel gennaio 2014, consegnando a Francesco le conclusioni delle indagini effettuate anche “sul campo” nel corso dei più di tre anni di lavoro. Il pontefice ha promesso di esprimersi presto al riguardo, lodando il lavoro di Ruini. Ma intanto qualcosa, su quel “giudizio finale”, è già trapelato: una fonte vaticana, il blog “Il Sismografo”, assicura che il papa non riconoscerà la veridicità del miracolo; e lo scorso 9 giugno, nel corso dell’omelia durante la sua consueta messa a Santa Marta, in Vaticano, papa Francesco ha usato parole molto dure che sono suonate come una sconfessione del fenomeno delle apparizioni:

Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio? Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più”.

Una foto d'epoca che ritrae alcune delle veggenti di Medjugorje.

Una foto d’epoca che ritrae i sei “veggenti” di Medjugorje.

Sembra quindi probabile che il Vaticano possa presto prendere una posizione di chiusura nei confronti del caso Medjugorje, mettendo in crisi quanti invece, da decenni, sostengono la veridicità delle apparizioni – in primis i sei veggenti, ma anche l’influente emittente Radio Maria – e soprattutto il suo messaggio escatologico. Come infatti le apparizioni di Fatima erano legate ai famosi “tre segreti”, oggi rivelati e legati, a quanto sostiene la Chiesa, a eventi già passati, le apparizioni di Medjugorje sono legate a ben “dieci segreti” che anticiperebbero il giudizio finale e la fine del mondo.

Questi dieci segreti sarebbero stati rivelati integralmente solo a tre veggenti: Mirjiana Dragičević Soldo, Jakov Čolo e Ivan Dragičević. I primi due segreti riguarderebbero la comunità pastorale di Medjugorje, mentre il terzo segreto dovrebbe coincidere con un “grande segno”, un evento soprannaturale che si manifesterà sulla collina di Podbrdo, dove la Madonna sarebbe apparsa per la prima volta nel 1981. Un altro evento miracoloso che dovrebbe seguire la rivelazione del terzo segreto riguarda Ivo Juričić, un ragazzo all’epoca delle prime apparizioni (ha poi sposato la sorella di una delle veggenti), privo di una gamba; la Madonna avrebbe rivelato ai veggenti che a Ivo sarebbe stata restituita la sua gamba. Promessa, com’è stato notato, molto simile a quella della Madonna di Garabandal (anch’essa non riconosciuta dal Vaticano), che garantì il miracolo della restituzione della vista a un uomo, Joey Lomangino, che l’aveva persa per un incidente sul lavoro in giovane età. Lomangino è poi morto l’anno scorso all’età di 84 anni senza che il miracolo si sia realizzato.

I segreti di Medjugorje dal terzo al decimo riguarderebbero il futuro dell’intera Chiesa e preannuncerebbero il Giudizio finale.  Il padre francescano Petar Ljubicic, vicino ai settant’anni, già responsabile della parrocchia di Medjugorje, e che oggi vive in Germania, sarebbe stato scelto dai veggenti per rivelare i segreti tre giorni prima del loro verificarsi e comunque entro l’arco della sua vita. Ljubicic non conosce i segreti, ma li apprenderebbe leggendo la pergamena su cui essi sono scritti, custoditi dalla veggente Mirjiana. La pergamena, che è stata mostrata dalla veggente a diverse persone, è completamente bianca, ma il suo contenuto (affermano i veggenti) può essere letto da Mirjiana e diventerà leggibile da padre Ljubicic a tempo debito. Circola, al riguardo, la storia di una presunta analisi chimica effettuata sulla pergamena da un laboratorio di Zagabria, che ne avrebbe confermata la provenienza “non terrestre”. Ma questa storia è riportata solo dai siti favorevoli al caso Medjugorje e non esiste alcun documento al riguardo.

Uno dei numerosi libri firmati da padre Livio Fanzaga di Radio Maria sul caso Medjugorje.

Uno dei numerosi libri firmati da padre Livio Fanzaga di Radio Maria sul caso Medjugorje.

Sulla rivelazione dei 10 segreti c’è da sempre molta agitazione tra i circoli cattolici più integralisti, soprattutto sul web; non c’è da meravigliarsi se, nel corso del 2012, in coincidenza con l’enorme attenzione mediatica relativa alla presunta profezia Maya sulla fine del mondo, in molti abbiano sostenuto che quell’anno i segreti sarebbero finalmente stati rivelati. Padre Livio Fanzaga di Radio Maria dichiarò che un messaggio della Madonna nell’agosto 2012 possedeva elementi identici a quello pronunciato nell’agosto 1991, alla vigilia della guerra in Bosnia, e che pertanto la resa dei conti fosse vicina. Pierluigi Bottura, direttore del sito DieciSegreti.it, annunciò un’imminente terza guerra mondiale, o “attacchi atomici/chimici micidiali nelle capitali occidentali tipo Parigi, New York, Londra”, invitando i suoi lettori a non frequentarle. Annunciava quindi che

“molto presto (una manciata di mesi, ipotizzo) Maria, per nostra somma fortuna, darà a tutti e 7 i miliardi di viventi una profezia assolutamente straordinaria, il grande segno ed i supermiracoli del terzo segreto, annunciandoli con 3 giorni di anticipo”.

L’effervescenza del 2012 fu rilanciata qualche mese dopo ancora da Livio Fanzaga e dall’esperto di apparizioni mariane Diego Manetti, professore di liceo, in un libro pubblicato da Piemme, Il ritorno di Cristo, nel cui ultimo capitolo, dedicato a Medjugorje, il predicatore di Radio Maria interpretava le dichiarazioni dei veggenti annunciando che “Cristo sta per tornare e darà compimento alla storia spalancando all’uomo le porte dell’eternità”.

Naturalmente non è successo niente, ma ora la data è spostata: si parla del 2015, del 2016, del 2017. Quest’ultima data, in particolare, è teorizzata dal giornalista e cattolico oltranzista Antonio Socci, secondo cui i segreti saranno rivelati nel centenario della prima apparizione della Madonna a Fatima (1917). Infatti, secondo Socci, esisterebbe un “quarto segreto di Fatima”, non rivelato dalla Chiesa, che si compirebbe proprio nel 2017, in coincidenza con la rivelazione dei dieci segreti di Medjugorje. Anche Paolo Brosio, forse il più famoso dei “convertiti” di Medjugorje, sposa la versione di Socci. In un’intervista nel settembre 2014 dichiarava convinto:

“Siamo al conto alla rovescia, non c’è più tanto tempo per i dieci segreti, siamo alla fine dei cento anni (da Fatima, n.d.r.) e Satana è scatenato. Ci sarà di tutto…”.

Forse per questo Socci ce l’ha tanto con papa Francesco, continuamente oggetto dei suoi strali. L’anno scorso, nel suo libro Non è Francesco. La Chiesa nella grande tempesta, l’ex vicedirettore di Rai Due ha contestato l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio, mettendo in dubbio la validità di tutte i suoi atti e le sue prese di posizione da papa. Dopo le parole di papa Francesco dello scorso 9 giugno, Socci ha scritto un editoriale sul quotidiano Libero, dall’eloquente titolo “La Chiesa non è contro Medjugorje (ma Bergoglio sì)”, invitando a prendere le distanze dalle “sparate” del pontefice e “confidare nell’obiettività, nella competenza e nel rigore della Commissione Ruini”.

Pierluigi Bottura di DieciSegreti.it non vuole aspettare il 2017 e nel suo libro Ave 2015, acquistabile sul suo sito, indica nella “primavera 2015 o 2016 al più tardi” il periodo in cui verranno rivelati i 10 segreti. Per giungere a questa conclusione, dopo che già aveva indicato con assoluta certezza la data del 2012, Bottura fa affidamento ai calcoli “di uno studioso di apparizioni mariane, biblista ed esegeta cattolico americano”, Ronald L. Conte, secondo cui il primo segreto sarà rivelato il Venerdì Santo del 2016, il secondo il giorno di Pasqua 2016 e il terzo il 12 maggio dello stesso anno; dopodiché, apparirà il segno sulla collina e si scatenerà la fine dei tempi. Ronald Conte, che gestisce il sito CatholicPLanet.net, non è nuovo a previsioni molto precise che vengono puntualmente smentite. Aveva già predetto un attacco nucleare su New York nel 2010, uno sul Vaticano nel 2013, l’elezione di Hilary Clinton a presidente degli Stati Uniti nel 2009, e l’inizio della Grande Tribolazione, precedente la fine del mondo, il 10 aprile 2009, quando tutte le persone sulla Terra avrebbero ricevuto una visione in cui Dio avrebbe illustrato i loro peccati. Poi nel 2011 aveva corretto il tiro e predetto l’apocalisse nel 2012, per allinearsi alla moda del periodo.

Bottura propone anche come inizio delle rivelazioni dei segreti di Medjugorje il settembre 2015,

“in cui si completano le 4 lune rosse, speciali eclissi lunari che cadono esattamente nei giorni di Pasqua e festa ebraica di settembre, sia nel 2014 che nel 2015, evento che capita in questa combinazione ogni qualche secolo e che ha sempre portato straordinario conseguenze nello stretto intorno di quelle date”.

Qui Medjugorje si lega alle paure intorno alle cosiddette “tetradi lunari”, quando avvengo quattro eclissi totali di luna in un breve arco di tempo, generando il famoso fenomeno ottico della “luna rossa”. Non così raro come s’immagina: in questo secolo avverrà otto volte, la prima nel 2003-2004. E non c’è nemmeno da meravigliarsi, per la verità, della coincidenza per cui nel 2014 e nel 2015 la tetrade cada nel giorno della Pasqua ebraica e della festa del Sukkot (8 ottobre 2014 e 28 settembre 2015). La Pasqua ebraica cade sempre in un giorno di luna piena, e l’eclissi lunare si verifica naturalmente solo quando c’è luna piena. D’altro canto, le feste ebraiche sono parecchie, per cui non è chiaro perché scegliere propria quella del Sukkot per parlare di una straordinaria coincidenza.

A ogni buon conto, aumentano le possibilità che il giudizio finale del Vaticano sul caso Medjugorje chiuda prematuramente tutti i conti alla rovescia sul giudizio finale, legato invece ai dieci segreti delle veggenti.

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