La morte di Leonard Nimoy, le reazioni

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Rubrica di fantascienza a cura di fantascienza.com

Non sempre ci rendiamo conto che il fenomeno di Star Trek era riuscito ad andare ben aldilà dai confini degli appassionati di fantascienza. Star Trek è diventato nei decenni un fenomeno culturale globale, noto a tutti, persino a chi non lo ha mai visto. Una buona parte del merito era dovuta alla forte caratterizzazione dei personaggi, e tra di essi quello che maggiormente ha bucato lo schermo è stato senza dubbio Spock.

Eppure Nimoy è stato un personaggio a sua volta. Una grande persona che tutti ricordano con un grande affetto. Un grande talento che Nimoy ha sempre voluto seguire, rinunciando anche a facili successi, lasciando la tv per la fotografia, la pittura, la poesia. Ecco perché i tanti messaggi di cordoglio non ci sembrano le solite dichiarazioni di circostanza che arrivano in questi casi.

I tweet illustri di cordoglio sono stati moltissimi. A cominciare naturalmente da quello dell’amico di una vita, William Shatner: “I loved him like a brother. We will all miss his humor, his talent, and his capacity to love.” (“Gli volevo bene come a un fratello. Mi mancherà il suo umorismo, il suo talento e la sua capacità di amare”).

Zachary Quinto e Leonard Nimoy

Commosso anche il suo “giovane alter ego”, Zachary Quinto (lo Spock dei nuovi film): “my heart is broken. i love you profoundly my dear friend. and i will miss you everyday. may flights…” (“Mi si spezza il cuore. Ti amo profondamente caro amico. E mi mancherai ogni giorno. Buon viaggio”).

George Takei: “Today, the world lost a great man, and I lost a great friend. We return you now to the stars, Leonard. You taught us to Live Long And Prosper,and you indeed did, friend. I shall miss you in so many, many ways.” (“Oggi il mondo ha perso un grande uomo e io un grande amico. Oggi ti restituiamo alle stelle, Leonard. Ci hai insegnato a vivere a lungo e in prosperità e così hai fatto tu, amico. Mi mancherai in molti, molti modi”).

Jonathan Frakes: “#LLAP RIP to the best First Officer.” (“Lunga vita e prosperità; riposi in pace il miglior Primo ufficiale”).

Patrick Stewart: “It is with sadness that I heard of Leonard Nimoy’s death. I was lucky to spend many happy, inspiring hours with him. He won’t be forgotten” (È con tristezza che ho saputo della morte di Leonard Nimoy. Ho avuto la fortuna di spendere molte ore felici e illuminanti con lui. Non lo dimenticherò”).

JJ Abrams: “Dearest Leonard, what a man you were. What a life you lived. As funny and thoughtful and generous and loving as you were talented. You taught us all, at every encounter. We will miss and love you forever.” (“Carissimo Leonard, che uomo sei stato, che vita hai vissuto! Eri tanto spiritoso e sensibile e generoso e affettuoso quanto ricco di talento. A ogni incontro ci hai insegnato qualcosa. Ci mancherai e ti vorremo bene per sempre”).

Leonard Nimoy e Anna Torv sul set di Fringe

A true legend and a wonderful human being”, “una vera leggenda e un meraviglioso essere umano. Sono davvero onorato di aver lavorato con lui e mi mancherà molto” ha detto John Noble, che aveva lavorato con Nimoy in Fringe.

Anche Anna Torv, protagonista di Fringe — che tra l’altro nella penultima stagione diede prova di bravura imitando Nimoy alla perfezione, in una fase della serie in cui il personaggio di Nimoy, William Bell, aveva preso possesso del corpo di Olivia Dunham — ha detto “Sono stata fortunata a girare delle scene insieme a quella leggenda elegante e gentile che era Leonard Nimoy. Tutti coloro hai quali hai attraversato la strada ti ricorderanno per sempre e con amore. E io sono tra questi fortunati, e sentirò la tua mancanza”.

La Nasa è stata tra i primi: “RIP Leonard Nimoy. So many of us at NASA were inspired by Star Trek. Boldly go...” (“Così tanti di noi qui alla Nasa siamo stati ispirati da Star Trek. Vai audacemente…”) e ha mandato un messaggio dall’orbita anche la nostra astronauta Samantha Cristoforetti: “Live Long and Prosper, Mr. #Spock! Leonard Nimoy, Spock of Star Trek, Dies at 83“. L’astronauta Terry Virts ha mandato dalla Stazione spaziale un foto del suo saluto.

Il saluto dell’astronauta Terry Virts

Tra gli attori, ricordiamo Nathan Fillion che cita a modo suo lo stesso Spock (“I have been and always shall be, your fan“, “Sono stato e sempre sarò un tuo fan”), Seth MacFarlane (“Leonard Nimoy brought us one of the greatest, noblest characters in the history of American storytelling.  Someone find the Genesis planet.”, “Leonard Nimoy ci ha donato uno dei più grandi e più nobili personaggi della storia della fiction americana. Qualcuno trovi il pianeta Genesis”) e Mia Farrow (“Over time you hear all kinds of things about  all kinds of people. I never heard anything but the loveliest love for Leonard Nimoy.“, “Col passare del tempo ti capita di sentire ogni genere di cose su ogni genere di persona. Ma io non ho mai sentito nulla meno che amorevole su Leonard Nimoy”).

Barack Obama

Anche Barack Obama ha dedicato un tweet a ricordo di Nimoy: “Long before being nerdy was cool, there was Leonard Nimoy.”. “Molto prima che essere nerd diventasse di moda c’era Leonard Nimoy. LLAP”.

Anche lo Stic ha ricordato con vari post Leonard Nimoy, che fu ospite della Sticcon in Italia nel 2002. La prossima Deepcon a Fiuggi dedicherà un ricordo particolare all’attore.

La stampa italiana ha colto l’occasione della morte di Nimoy per dare una ulteriore dimostrazione della sua accuratezza. Rai News 24, La Repubblica, La Stampa, Leggo, Il Giornale, Libero, Il Fatto Quotidiano, Il Giorno, Il messaggero, Il Resto del Carlino, L’Avvenire, tutti uno dietro l’altro a titolare che era morto il “dottor” Spock, probabilmente tirati dentro il disastro dal comunicato iniziale dell’Ansa che per primo aveva usato il termine errato. Sul Tg di Sky invece si sono accontentati di scrivere “Star Treck”.

Il Gazzettino

Ma il capolavoro l’ha fatto la versione su carta del Gazzettino, che è arrivato a dar notizia della morte del “dottor Spock di Guerre Stellari”.

La confusione tra Mister Spock e il Dottor Spock, ovvero Benjamin Spock, famosissimo pediatra scomparso nel 1998, è di lunga data e non è solo italiana, ma l’unica testata americana famosa caduta nella trappola che abbiamo trovato è stata Fox News, che vanta peraltro un curriculum di cantonate che compete tranquillamente con quello dei nostri quotidiani.

A queste reazioni di celebrità e testate giornalistiche si aggiungono naturalmente i migliaia di commenti e post sui social network e i forum, incluso il nostro, tutti naturalmente di grande dispiacere. Il senso di affetto verso Nimoy era praticamente unanime.

Silvio Sosio

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