Compagnia aerea modifica numero di volo seguendo l’avvertimento di un medium

TAM-airbus-A350-900-XWB-fsx1

Articolo originariamente pubblicato su Discovery News il 1° dicembre 2014, a firma Benjamin Radford. Si ringrazia Paolo Marco Ripamonti per la traduzione.

La compagnia brasiliana TAM ha recentemente cambiato il numero di volo di uno dei suoi aerei, basandosi sulla predizione un un autoproclamatosi medium, secondo il quale proprio quel volo era destinato a subire un disastro.

Come riporta Fox News: «Jucelino Nobrega da Luz, che sostiene di aver predetto la morte della principessa Diana e della leggenda brasiliana dell’automobilismo Ayrton Senna, ha dichiarato alle autorità che il volo JJ3720, da San Paolo a Brasilia, avrebbe riscontrato un problema ai motori che ne avrebbe causato lo schianto sulla Paulista (una delle vie principali di San Paolo).» In seguito alla segnalazione del medium, la TAM ha deciso di cambiare il numero del volo in JJ4732.

Il volo, con la nuova designazione, è decollato e atterrato senza il minimo problema , sebbene – ovviamente – non ci sia ragione di credere che sarebbe successo qualcosa di diverso, qualora fosse stato operato con il numero originale. Non è ben chiaro in base a che cosa Nobrega da Luz abbia stabilito che l’aereo fosse in pericolo, ne perché, a parere suo e della compagnia aerea, semplicemente cambiando il numero del volo si potesse evitare il disastro. Dopo tutto si trattava dello stesso aereo, con lo stesso pilota, il medesimo equipaggio e i medesimi passeggeri. Una rosa, avesse pure un altro nome, profumerebbe egualmente di rosa, sebbene – pare – un volo cambi totalmente al cambiare della designazione.

Non è la prima volta che un medium lancia un allarme circa un volo. Nel marzo 2004, per esempio, un medium affermò che vi era una bomba a bordo di un aereo di American Airlines al Southwest Florida International Airport. La segnalazione dell’ordigno risulta da un controllo pre-imbarco effettuato da TSA e Port Authority. Nonostante approfondite verifiche effettuate sia con equipaggiamento tecnologico che cani anti-bomba, non venne rinvenuto alcunché di sospetto.

È facile deridere la TAM per quella che, a prima vista, risulta una stupida superstizione, ma la situazione è molto più complessa di quanto possa sembrare. Nel campo delle relazioni pubbliche l’apparenza, spesso, conta molto di più dei fatti, o della verità.

Le linee aeree non vogliono essere superstiziose, ma hanno molti clienti che lo sono. Le persone, spesso, esagerano i rischi che corrono, per esempio guidare invece che volare come misura di sicurezza (nonostante viaggiare in automobile sia molto più pericoloso che in aereo). Sovrastimano il rischio di contrarre l’Ebola o morirne e trattano l’influenza come una malattia insignificante. Se i passeggeri non si sentissero sicuri a volare con TAM – per qualsiasi ragione – prenderebbero voli di un’altra compagnia o userebbero altri mezzi di spostamento.

Le compagnie aeree ne sono ben consce e sono spesso costrette a rispondere ufficialmente, in qualche maniera, alle preoccupazioni della clientela. Una compagnia aerea non può permettersi di lasciare che le intuizioni o i cattivi presentimenti di chicchessia interferiscano con i propri affari. Semplicemente, se la persona in questione è sufficientemente influente, può essere più conveniente cambiare il numero di un volo per zittire una minoranza molto vocale o superstiziosa.

Superstizioni in viaggio.

Superstizioni in merito ai viaggi esistono da millenni. Per secoli i pescatori e i naviganti in procinto di partire per una lunga e, potenzialmente, fatale traversata oceanica, per esempio, seguivano certi rituali o si imbarcavano in un certo modo – spesso a dritta – per scacciare la cattiva sorte e i malefici.

Il “Dizionario delle superstizioni” di Iona Opie e Moira Tatem nota che le azioni della TAM per rispondere alla minaccia segnalata dal medium avrebbero, secoli fa, causato un disastro proprio a causa del cambio di nome! Gi aerei non hanno un nome proprio, ma hanno un numero di volo che, in questo caso, e` stato cambiato.

Come Opie e Tatem fanno notare, «I naviganti credono che sia malaugurio cambiare il nome di una nave. Si narrano molte storie di imbarcazioni andate perdute dopo che gli era stato cambiato il nome». Il classico del 1881 di Robert Luis Stevenson, L’isola del tesoro, riferisce proprio questa superstizione. Dopo che l’equipaggio di una nave veniva “appeso come cani”, il loro fato mortale “fu causato dal ribattezzare la propria nave… Ora, che si lasci il nome originale a un vascello, dico io”.

Le superstizioni sono comuni in tutto il mondo, e l’aviazione non fa eccezione: molti aerei non hanno la fila numero 13. Ovviamente c’è una tredicesima fila, solo non viene numerata 13 per non infastidire i passeggeri superstiziosi.

Hai gradito questo post? Aiutaci con una