I Segnalibri 42 – Il Nobel dell’acqua, Premier vaticinato, leggende metropolitane e un po’ di humor scientifico

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L’8 ottobre si è tenuto a Parigi un Convegno dedicato a illustrare la teoria per cui l’acqua conserverebbe memoria di ciò che è entrato in contatto con essa, principio che è poi alla base dell’intera “medicina” omeopatica. Non sarebbe niente di più sconfortante del solito, se non fosse che stavolta il Convegno è sponsorizzato dall’UNESCO e annovera fra i suoi relatori anche il premio Nobel Luc Montaigner. Wired sintetizza i punti salienti della questione e descrive accuratamente i sintomi della “malattia del Nobel”.

In Thailandia, il Primo Ministro ha serenamente ammesso di essere ricorso al consulto di oracoli e veggenti. “Bisogna ascoltare i loro consigli e darsi da fare”. Praticamente delle vecchie nonne sagge.

Quella degli zingari che rapiscono i bambini è una leggenda metropolitana inossidabile, di origine cinquecentesca, declinata in diverse narrazioni, che si ripresenta con frequenza ultimamente piuttosto preoccupante, un po’ sintomo di certe recrudescenze razziste. L’ultimo caso in Piemonte, dove un padre ha cercato di giustificare la propria distrazione nei confronti del figlio raccontando un presunto rapimento sventato a pugni da parte, guarda caso, di qualcuno che era “sicuramente un rom”.

E per concludere: chi ha detto che gli scienziati non hanno senso dell’umorismo? Ce l’hanno eccome, anzi, spesso sono campioni di sarcasmo anche quando sono seri.

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