I segnalibri 38 – Australia e medici poeti vs. omeopatia, mammut e ragazzine, ciò in cui crediamo

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Dopo lo studio che ha di nuovo mostrato come l’omeopatia sia priva di fondamento scientifico, in Australia si ingrossano le fila di quanti vorrebbero che si cessasse la vendita di “medicinali” omeopatici nelle farmacie. Immaginiamo si accenderà un intenso dibattito fra sostenitori della libertà di cura e quanti ritengono invece che i malati dovrebbero essere aiutati a non essere ingannati.

E, sempre in materia di omeopatia, un interessante articolo che descrive le posizioni del grande scrittore e scienziato Oliver Wendell Holmes in merito a quella che lui stesso definiva “scienza finta” e  uno dei primi tentativi di dimostrare come qualsiasi beneficio possa derivarne è imputabile al solo effetto placebo.

Una ragazzina di otto anni ha scritto una lettera al Governatore della South Carolina chiedendo che il mammut ritrovato nel 1752 in una piantagione locale fosse inserito fra i 50 simboli dello Stato. I creazionisti non erano però d’accordo, e la reazione alla sua richiesta ha suscitato in molti il sospetto che l’America si stia istupidendo dietro a pseudoscienze e teorie religiose.

Anche se poi, forse, non è ignoranza, ma una tendenza umana profondamente radicata, che ci porta a credere sempre ciò in cui vogliamo, a dispetto di tutte le prove e le argomentazioni che ci vengono proposte di contro. Diversi studi dimostrano che anche chi cambia idea lo fa perché è predisposto in quella direzione.

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