La dieta della Luna

lupo

Un modo alternativo di perdere peso fa proseliti fra le star di Hollywood e fra i comuni mortali: è la dieta della Luna (moon diet), anche nota come dieta del lupo mannaro* (werewolf diet). Demi Moore e Madonna appartengono al novero delle stimate nutrizioniste (!) che garantiscono il successo della dieta lunare, e l’Huffington post ha recentemente rilanciato la buona novella.

La dieta della Luna viene proposta in due versioni: base e avanzata. Quella base prevede 24 ore di digiuno in cui è consentito consumare soltanto acqua e liquidi. A patto che il digiuno avvenga in un giorno di Luna piena o di Luna nuova, i più fortunati potranno perdere fino a 2.7 chili d’acqua (e non 6, correggiamo l’errata conversione delle libbre in chilogrammi dell’Huffington Post).

Il piano avanzato non si limita a prescrivere il digiuno nei giorni di Luna piena e Luna nuova, ma fornisce indicazioni alimentari per tutte le fasi del ciclo lunare. Per esempio, nella fase di Luna crescente sarebbe essenziale non consumare alcun cibo fra le 6 di sera e la mattina successiva, cioè mentre lo spicchio di Luna completa il suo arco sulla sfera celeste. Il regime alimentare deve adattarsi al ciclo lunare con una precisione dell’ordine del minuto, impresa che è resa possibile da appositi strumenti e applicazioni scaricabili dai siti web che pubblicizzano la dieta.

Non è certo la prima volta che al nostro satellite vengono attribuiti poteri speciali sugli esseri umani e sulle loro tribolazioni.

Nel caso della dieta della Luna, sarebbe il nostro corpo, e in particolare la notevole quantità d’acqua che esso contiene, ad essere influenzato dall’attrazione gravitazionale della Luna, con fenomeni mysteriosi ma simili a quelle onde di marea che interessano le enormi masse d’acqua dei mari e degli oceani. Ricapitoliamo allora le conoscenze scientifiche sui fenomeni mareali.

Le maree sono causate dall’attrazione gravitazionale del Sole e della Luna sulla Terra. Poiché il nostro pianeta non è puntiforme, ma anzi ha un diametro di tutto rispetto (12700 chilometri, più o meno), l’attrazione gravitazionale fra la Terra e la Luna è più intensa per quel lato della Terra che guarda la Luna, a causa della minore distanza. Questa differenza dell’attrazione gravitazionale della Luna sui lati opposti del nostro pianeta causa il rigonfiamento delle masse d’acqua nella direzione della Luna, e anche il rigonfiamento nella direzione opposta, in quanto le acque più lontane dalla Luna sono attratte meno intensamente e dunque si allontanano ancora di più. Nelle configurazioni di novilunio e plenilunio, gli effetti mareali del Sole e della Luna sul nostro pianeta si sommano, e si verificano maree di intensità maggiore. I fenomeni mareali non interessano soltanto i mari e gli oceani, ma anche le rocce, la parte solida del nostro pianeta. Poiché, però, le masse liquide sono ben più mobili di quelle solide, esse manifestano comportamenti più spettacolari.

Invece, i fenomeni mareali che interessano il corpo umano sono decisamente trascurabili. Mentre la Luna esercita un’attrazione gravitazionale significativamente diversa sui due lati della Terra, in quanto un lato è circa 12700 chilometri più vicino dell’altro, la differenza di attrazione gravitazionale fra la Luna e la nostra testa e la Luna e i nostri piedi (distanza di 1-2 metri) è praticamente nulla. Di conseguenza, prima di invocare il potere delle maree lunari sull’acqua contenuta nel corpo umano, bisognerebbe forse interrogarsi sugli effetti (e sui rischi) del digiuno ai fini della perdita di peso.

Di questa opinione sono anche gli esperti. Infatti, abbiamo chiesto un parere sulla dieta della Luna al nutrizionista Emanuele Benelli, che ci ha spiegato che intervallando giorni di digiuno a giorni di alimentazione il corpo va incontro a disidratazione, in maniera simile a quanto avviene nella prima fase della più celebre dieta Dukan: digiunando si possono perdere fino a 2,5 kg di massa, ma si tratta delle scorte di glicogeno muscolare e dell’acqua a esso legata, e non di grasso corporeo (che dovrebbe essere invece l’obiettivo di una dieta).

* Nel caso in cui il malcapitato sovrappeso decidesse di cibarsi esclusivamente di lupi mannari, il funzionamento della dieta è garantito.

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