Un’antenna in Amazzonia, il mistero è (quasi) risolto

antenna amazzonica

Vi ricordate la foto qui accanto? A settembre aveva fatto il giro del mondo, apparendo sulle pagine di Wired e di altri quotidiani (in Italia era stata riproposta, ad esempio, da Repubblica).

Per diversi giorni era rimbalzata sulla rete la domanda: cosa potrebbe mai essere quella piccola struttura simile a un’antenna, circondata da una palizzata, del diametro di circa 2 cm? La strana “torre bianca” era stata avvistata per la prima volta quest’estate da Troy Alexander, studente del Georgia Tech, in una piccola isola nel cuore dell’Amazzonia vicino al Tambopata Research Center in Perù. Ne erano state poi trovate altre tre, su tronchi e pietre della zona. Wired aveva chiesto un parere a diversi entomologi, ma nessuno era riuscito a risolvere il mistero. E su internet si erano scatenate le ipotesi sull’identità dei piccoli costruttori: farfalle, falene, ragni, bruchi? O qualcosa ancora più strano, più inquietante, più “alieno”?

Dopo sei mesi di interrogativi è arrivata una risposta, anche se ancora parziale. La torre bianca è il nido di un ragno. Il 10 dicembre Phil Torres, biologo di Tambopata, e Lary Reeves, University of Florida, hanno condotto una spedizione sull’isola per cercare di risolvere il mistero. La squadra ha trovato una quarantina di strutture simili a quella della fotografia, per lo più raggruppate in cluster di 2-6 torri. E in ogni torre c’era un piccolo uovo. Il 16 dicembre Reeves e Torres hanno osservato la prima schiusa, a cui ne sono succedute altre due: dalle strutture sono usciti tre piccoli ragni, tra cui quello di questo video. Purtroppo la spedizione ha dovuto lasciare l’isola prima che la specie di appartenenza fosse individuata (a quanto pare un’identificazione certa può essere fatta solo con esemplari adulti). Secondo alcuni esperti potrebbero comunque appartenere alle famiglie dei Salticidae o dei Mimetidae.

Nel frattempo sono anche arrivate a Wired diverse segnalazioni di strutture simili in altre parti del mondo: si hanno due avvistamenti certi in Ecuador e Guyana Francese, mentre altri in Brasile, Stati Uniti e Belgio sono ancora da confermare.

Secondo Torres quello scoperto sarebbe un comportamento piuttosto anomalo per un aracnide: generalmente questi animali puntano sulla quantità, deponendo molte uova alla volta. La deposizione di un singolo uovo, e la creazione di un nido così elaborato per accoglierlo (e quindi così dispendioso in termini di energie), è invece un caso più unico che raro. Anche l’esatta funzione della struttura, con la sua torre centrale e il suo piccolo recinto, è ancora tutta da chiarire.

Sicuramente saranno necessari altri studi per identificare con certezza “colpevole” e “movente”. Ma metà della strada per la soluzione del caso è ormai stata fatta.

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