Le vittime degli esorcismi sono spesso quelle più innocenti – i nostri bambini

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Articolo di Benjamin Radford, pubblicato originariamente su LiveScience. Traduzione di Sabrina Garzillo.

Agli inizi di giugno, in Virginia (USA) un uomo è stato condannato per la morte di una bambina di due anni, che ha perso la vita durante un esorcismo nel 2011. Eder Guzman-Rodriguez aveva picchiato a morte sua figlia Jocelyn nel tentativo di liberarla dal demone che credeva fosse dentro di lei.

Gli agenti intervenuti sulla scena del delitto vi avevano trovato molte persone che, tenendo in mano una Bibbia, sostavano all’esterno della casa in cui Guzman-Rodriguez dichiarava di essere anch’egli stato posseduto da uno “spirito maligno”; per questa ragione, aveva preso a pugni la bambina per poi soffocarla a morte.

La bambina fu trovata sul letto avvolta da una coperta, circondata da Bibbie.

Queste credenze nelle possessioni demoniache e i violenti esorcismi che possono conseguirne hanno una lunga storia e possono far del male ai più innocenti fra noi, i bambini.

Psicologia dell’esorcismo

Ritenere che i demoni possano impossessarsi delle persone è una delle credenze religiose più largamente diffuse al mondo.

Il Vaticano ha fornito delle linee guida sugli esorcismi per la prima volta nel 1614 e le ha emendate nel 1999. Secondo la Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, i sintomi della possessione demoniaca comprendono: forza sovrumana, azioni come sputare e maledire, avversione all’acqua santa e la capacità di parlare lingue sconosciute.

Coloro che praticano gli esorcismi sono devotamente religiosi e credono davvero di agire a fin di bene ricorrendo alle botte o alle torture degli innocenti. Sebbene si dica che gli spiriti siano capaci di possedere chiunque, è più probabile che i bambini in particolare siano sospettati di essere posseduti. Non solo si pensa che i bambini siano più corruttibili e soggetti alle influenze maligne, ma la loro cattiva condotta (anche azioni innocenti) potrebbe a volte sembrare manipolata da forze oscure. I genitori e gli educatori che credono nella possessione spirituale possono cercare dei segni che indicano che il proprio bambino sia posseduto. Secondo la polizia, Guzman-Rodriguez ha affermato che sua figlia “gesticolava nella sua direzione, come se volesse litigare”.

In altri casi i credenti ipotizzano che il cattivo comportamento sia indotto da spiriti maligni — “Il diavolo mi (o le, o gli) ha fatto fare questo” è un’immagine molto vivida nella mente di molte persone. Le botte e i maltrattamenti non sono visti come una punizione per il bambino, perché l’aggressione fisica, nella mente dell’esorcista, è diretta allo spirito maligno all’interno. Il corpo del bambino viene visto come un contenitore temporaneo per lo spirito malvagio. L’abuso fisico ed emozionale viene considerato come un prezzo da pagare, triste ma necessario, per la salvezza spirituale del bambino.

Gli esorcismi infantili

Analogamente a questo caso allarmante, ci sono numerosi precedenti storici simili. Un secolo fa, in Irlanda, si credeva che altre entità soprannaturali malevole — le fate,  e non i demoni — possedessero neonati e bambini. Alcuni bambini erano ritenuti dai propri genitori essere i sostituti di altri bambini rapiti dalle fate o “bambini falsi”, oppure bambini posseduti da uno spirito maligno che poteva essere espulso attraverso maltrattamenti e punizioni.

Nel suo libro “The burning of Bridget Cleary” (che racconta di una donna uccisa dal marito nel tentativo di esorcizzarla da spiriti fatati), la folklorista Angela Bourke della National University of Ireland sottolinea che

molte descrizioni possono essere trovate su giornali del Diciannovesimo secolo e nelle denunce alla polizia irlandese riguardanti bambini sospettati di essere stati scambiati, che venivano messi su pale incandescenti, annegati o altrimenti maltrattati o uccisi.

Bourke cita un esempio del 1828 in cui una donna di nome Ann Roche annegò un bambino di 4 anni che credeva fosse posseduto; come Guzman-Rodriguez, affermò che non intendeva fare del male o uccidere il bambino, ma solo liberarlo dagli spiriti. A differenza di Guzman-Rodriguez che è stato condannato a poco meno di 21 anni di prigione, la Roche fu riconosciuta non colpevole e rilasciata.

Sebbene la credenza negli spiriti fatati sia diminuita nei tempi moderni, quella nelle possessioni spirituali attraverso demoni o altre entità soprannaturali è ancora molto radicata tra di noi. Nel 2003, a Milwaukee (USA), un bambino autistico di 8 anni fu ucciso durante un esorcismo ad opera dei membri di una chiesa, che attribuivano la colpa della sua disabilità ad un demone che lo invadeva; nel 2005 una giovane suora in Romania morì per mano di un prete durante un esorcismo, dopo essere stata legata ad una croce, imbavagliata e lasciata per giorni senza cibo e acqua nel tentativo di espellere i demoni. Nel 2010, un ragazzino di 14 anni in Inghilterra fu picchiato e annegato a morte da parenti che cercavano di esorcizzare uno spirito maligno.

Anche se la credenza negli spiriti e nei demoni è stata parte dell’umanità per millenni, ha anche un lato oscuro e può infliggere terribili danni ai più innocenti fra di noi.

Benjamin Radford è caporedattore della rivista scientifica “Skeptical Inquirer” e autore di sei libri fra cui ricordiamo “Scientific Paranormal Investigation: How to Solve Unexplained Mysteries” e “Hoaxes, Myths, and Manias: Why We Need Critical Thinking.” Il suo sito web è http://benjaminradford.com/

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