Anche dall’Italia un progetto cinematografico crowd funded

Progetto in crowd sourcing italiano

Sarà solo una delle tante mode alle quali ci ha abituato il mondo della rete, o è l’inizio di una rivoluzione culturale, sociale e soprattutto economica destinata a sovvertire gli schemi ai quali siamo abituati? Stiamo parlando del fenomeno del crowd funding. In due parole: fino a ieri chi voleva portare avanti un progetto — un’invenzione, un’azienda, un film, un’idea di qualsiasi tipo — e aveva bisogno di soldi doveva andare a chiederli a una banca, a un investitore o ai suoi genitori. Opzioni che magari negli Stati Uniti possono anche essere reali, anche se spesso difficili da percorrere, mentre in Italia, diciamolo, più che al campo del difficile appartengono a quello del miracoloso.

Da qualche anno c’è un’opzione in più: in rete esistono siti web — il più famoso è Kickstarter.com, ma ce ne sono anche di italiani — che permettono di inserire la presentazione di un progetto e agli utenti di decidere di finanziarlo. Viene stabilita una cifra da raggiungere: se l’obiettivo è raggiunto il sito esegue le transazioni e paga l’autore del progetto, fornendo l’elenco degli investitori (che verranno in qualche modo ripagati), altrimenti ognuno si tiene i suoi soldi.

Il mondo del cinema e della tv sta usando sempre più spesso questi strumenti quando si tratta di portare avanti progetti nei quali le major, le compagnie di produzione, non credono abbastanza. Ma, come dicevamo, se in USA è un’opzione in più, in Italia anche e soprattutto nel settore cinematografico (se poi si parla di film fantastici o di fantascienza) questo strumento rischia di essere davvero l’unica chance.

Ci prova Fabrizio Rinaldi, “filmmaker, writer, podcaster”, col progetto intitolato Encounter, un cortometraggio che racconta di un incontro che avviene di notte, in un vecchio locale. È un futuro non molto lontano in cui le persone convivono con i tipo1, esseri umani prodotti tramite ectogenesi e modifiche al DNA, costretti a nascondersi dopo essere stati dichiarati illegali. Chiunque può essere un tipo1, e potrebbero essercene anche in questo locale, questa notte.

Il progetto, che conta peraltro su un professionalissimo sito web, è promosso sul sito Indiegogo.com all’indirizzo www.indiegogo.com/projects/encounter-short-film. Vi lasciamo alla sua presentazione e ovviamente vi invitiamo a vedere il sito e valutare il progetto. E, se vi sembra valido, a dare il vostro contributo. Per cambiare il mondo, o almeno per aiutare a produrre un bel corto di fantascienza. Ma fate presto, perché mancano pochi giorni e servono ancora più di ottomila euro.

“Buongiorno contributori! La campagna avanza lentamente, ma avanza. Voglio spiegarvi perché avrà successo. Raggiungerà l’obiettivo perché crediamo in un Cinema Indipendente senza compromessi, sostenuto dalle persone in un momento in cui nessun produttore penserebbe mai di finanziare un film di questo genere, in questo Paese. Ma dipende tutto da voi. Noi ci mettiamo la passione, la serietà, il talento, la dedizione, l’ispirazione, il sudore, la voglia di fare. Voi ci mettete nelle condizioni di fare tutto questo, perché volete guardare avanti, oltre il cinismo e la mediocrità. 

Nella vita spesso mi sono guardato intorno scoprendo talenti sopiti, potenziali inespressi, progetti interessanti che potevano nascere ma non hanno avuto il supporto necessario, persone in gamba ma senza una visione, una coordinazione, un obiettivo chiaro.

Mi sono accorto di vivere in un Paese in cui troppo spesso gli standard sono troppo bassi, e un prodotto medio passa per capolavoro, e le belle idee spesso passano inosservate.
Encounter è la mia occasione di provare a cambiare le cose, nel mio piccolo. La mia occasione di fare del mio meglio, circondandomi di persone migliori di me e lavorando al loro fianco. Questo film è la mia occasione per dimostrare che dedicare la vita a fare quello che si ama, senza se e senza ma, facendo anche qualche sacrificio pur di riuscirci, porta a risultati tangibili. Risultati di cui possono beneficiare anche gli altri.

Si può fare buon Cinema Indipendente in Italia, un ragazzo di 22 anni può pensare in grande e fare una cosa seria, complessa, ambiziosa, può raccontare una storia nata dalla propria sensibilità e ispirazione.

Noi vogliamo dimostrarvi tutto questo, ma dovete credere fino in fondo in Encounter e impegnarvi a diffonderlo il più possibile, scrivendone e parlandone in giro, soprattutto offline. Possiamo farcela, insieme.”

Silvio Sosio

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